Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1638 del 22 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1638/XVI - Interrogazione: "Interlocuzioni con il Comune di Aosta finalizzate a sostenere la candidatura di Aosta quale Capitale della Cultura 2025".

Bertin (Presidente) - Punto n. 10. Per la risposta l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Il Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali ha da sempre perseguito e svolto, oltre ai suoi compiti legati alla tutela e conservazione, innumerevoli e costanti azioni rivolte alla comunicazione e fruizione dei suoi beni, sia urbani, sia diffusi sul territorio, e ad essa, con la struttura Patrimonio archeologico e restauro monumentale, non poteva certo sfuggire l'importante ricorrenza del 2050esimo anno della fondazione di Augusta Pretoria da parte di Cesare Ottaviano nel 25 a.C..

Da tempo infatti la struttura sta sviluppando queste tematiche, sia con il progetto di riqualificazione del museo archeologico - e dalla sua apertura è il fulcro espositivo del museo diffuso della romanità - sia con ulteriori esperienze di digitalizzazione e ricostruzioni virtuali, per amplificare la potenza narrativa della città meglio conservata in Europa, fatta di relazioni tra passato e presente cui non intendiamo sottrarci, anche in considerazione dei dibattiti culturali in corso sui musei del futuro in relazione ai temi dell'accessibilità e della sostenibilità.

Riguardo alle sue domande, "Se vi siano interlocuzioni con il Comune di Aosta per sostenere questa importante candidatura", sono in corso interlocuzioni con il Comune di Aosta, seppure non si possa ignorare il tardivo coinvolgimento nei confronti della Regione da parte del Comune stesso, cui abbiamo comunque offerto tutto il nostro supporto affinché il progetto possa decollare.

"In caso affermativo con quali modalità". Le modalità con cui il nostro Assessorato sta operando riguardano tutta una serie di attività in corso di valutazione per il loro miglior coordinamento. L'importante celebrazione dei 2050 anni della Fondazione Augustea risulta infatti il motore trainante di operazioni ad ampio respiro cui fare tesoro dopo decenni di rapporti nazionali e internazionali con altri musei e centri culturali.

Al momento riteniamo di poter accennare ai rapporti in corso con le altre città di Fondazione Augustea quale Brescia, città patrimonio dell'umanità Unesco, Verona, Milano, L'Aquila e altri siti, Merida in Spagna per esempio, Augusta Rauricorum, l'attuale Augst in Svizzera, o Saragozza Caesaraugusta nell'Aragona.

Con il museo nazionale di Roma e l'Università RUFA e il MArTA di Taranto sono in corso i primi passi per il progetto di una mostra virtuale proprio per rispondere alle esigenze di accessibilità, sostenibilità e risparmio economico.

Con il vicino Comune di Sarre, gemellato con La Turbie, sul cui Trophée des Alpes compare il nome dei Salassi, la struttura da anni ha avviato collaborazione per la promozione delle infrastrutture viarie e consolari, anche con la donazione della copia del miliario conservato al Mar.

Altre attività attengono alla digitalizzazione dei siti afferenti al Mar, quindi Criptoportico adiacente al sottosuolo archeologico paleocristiano e altomedievale della Cattedrale, Teatro, Progetto di Aosta Est, Basilica di San Lorenzo, Necropoli fuori porta Decumana, Villa della Consolata e Giardino dei ragazzi, e si sta procedendo alle valutazioni sulle modalità di gestione e visita di altri siti, per lo più ben conservati ma non visitabili, per esempio il Macellum sotto l'ex Hotel Couronne, esso stesso che è uno straordinario contenitore di storie. I vani sottostanti il Caffè nazionale e relativi a una domus romana e l'interrato dell'Hotel des États, entrambi sotto il municipio di Aosta e nel cuore della città anche dal punto di vista amministrativo. Altri poi sono parzialmente visibili sotto i ristoranti (anche il recente Quintarius) o boutique di Aosta.

In più abbiamo attivato relazioni con ricercatori e studiosi, ipotizzato spettacoli ed eventi, cicli di film e molto altro che, attraverso la riscoperta del patrimonio culturale, metta Aosta al centro ma al contempo possa avere tutte le ricadute possibili sul territorio e l'indotto circostante.

Presidente - Per la replica, la consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Dalla sua risposta intuisco che non vi è stato un colloquio precedente rispetto all'indicazione della possibile candidatura "Capitale della cultura" e che, in sostanza, è stata una scelta del Comune di Aosta che voi avete appreso in maniera tardiva sotto questo punto di vista.

È piuttosto evidente però, come anche lei ha sottolineato, che questa candidatura rappresenta un punto importante per l'intera regione, perché chi di noi ha potuto o ha voluto visitare le scorse capitali della cultura, sa benissimo che non ci si limitava alla città in sé ma, naturalmente, si spaziava anche nei luoghi vicini.

Sappiamo che entrare nelle dieci città e quindi il dossier dovrà essere depositato entro settembre... fra le sedici che attualmente sono candidate fa ottenere già una certa visibilità che, secondo me, andrebbe in qualche modo valorizzata e potenziata anche dalla vostra struttura, perché dalla sua risposta lei ha un po' parlato di quanto già stiate facendo in totale autonomia e che avreste comunque fatto indipendentemente da Aosta capitale della cultura.

Adesso si tratta di trovare l'idea vincente, perché, guardando le candidature passate, è piuttosto evidente che ci si confronta con delle città di una certa rilevanza; questa volta troviamo Agrigento, ad esempio, che sicuramente è una delle città che tutti noi abbiamo apprezzato e che metterà in campo - e lo sta già facendo con l'apporto della Regione Sicilia - importanti finanziamenti.

Sotto questo punto di vista, andando a guardare le candidature degli anni passati, e naturalmente quest'anno è l'anno di Procida, quindi guardando la candidatura di Procida, si può vedere che in quel contesto la Regione ha dato un finanziamento di circa 7 milioni di euro, proprio in vista di quest'importante appuntamento.

Fra i criteri della selezione infatti, ritroviamo che la previsione di forme di cofinanziamento pubblico e privato va comunque a valorizzare e a dare punteggio al tipo di progetto.

Per noi sarebbe importante che, alla luce dei criteri di questo bando, ci fosse un impegno più fattivo e una sinergia maggiore con il Comune di Aosta, proprio per poter arrivare non dico a vincere ma almeno in quelle dieci città che in qualche modo verranno finanziate dal Ministero.