Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1618 del 9 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1618/XVI - Interpellanza: "Iniziative per verificare presso gli studenti valdostani laureandi in medicina l'interesse a utilizzare i contratti di formazione specialistica regionali".

Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere, siamo all'interpellanza n. 40, aspettiamo soltanto che rientrino i Consiglieri. Nel frattempo comunico che per impegni istituzionali il Presidente e l'assessore Bertschy si dovranno assentare intorno alle ore 11:15, pertanto probabilmente la soluzione migliore è sospendere i lavori e riprendere poi nel pomeriggio. Per il momento comunque...

(interventi di alcuni Consiglieri, fuori microfono)

...comunico l'assenza, poi le modalità le vedremo in seguito. Punto n. 40. Illustra il consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Premesso che con delibera di Giunta il 2 maggio ultimo scorso è stato approvato il fabbisogno formativo di medici specialistici del servizio sanitario regionale e in quest'occasione sono stati finanziati otto contratti di formazione specialistica aggiuntivi regionali relativi alle scuole di specializzazione di area sanitaria dell'Università degli studi di Torino per l'anno accademico 2021/2022, abbiamo parlato tante volte in quest'aula di quanto sia importante attrarre i medici e quanto sia difficile in questa fase storica; considerato che ci sono dei laureandi che si apprestano a poter essere utili sul mercato della medicina, credo sia importante portare avanti delle azioni per coinvolgerli, prepararli e soprattutto per creargli la possibilità di restare a lavorare sul territorio valdostano prestando il loro servizio e le competenze che hanno acquisito, per questa ragione si interpella per sapere e per conoscere se queste otto borse specialistiche sono sufficienti, coinvolgono tutte le risorse potenzialmente disponibili e come sia stato determinato il fabbisogno.

Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Con riferimento all'oggetto dell'interpellanza, vi informo che il fabbisogno formativo sanitario a livello regionale, come stabilito dalle vigenti normative, decreto legislativo n. 368/1999, viene definito ogni tre anni e che annualmente, sulla base dei dati del personale che termina il proprio rapporto di lavoro per quiescenza, nonché del turnover, si procede con un ulteriore aggiornamento. Tale fabbisogno, pertanto, deriva anzitutto dalla valutazione che l'Azienda USL della Valle d'Aosta svolge in relazione alle dotazioni organiche delle varie strutture aziendali; nel contempo sia l'Assessorato che l'Azienda USL svolgono azioni volte a monitorare il flusso di studenti che termina il proprio percorso di laurea in medicina e chirurgia al fine di intraprendere con i medesimi un dialogo finalizzato sia a presentare loro l'offerta formativa regionale, sia a conoscere la propensione di studio e di professione dei medesimi.

Al fine di potenziare l'attività di promozione dell'offerta formativa regionale di orientamento per gli studenti, negli ultimi mesi l'Assessorato della Sanità, salute e politiche sociali ha avviato un'efficace collaborazione con l'Assessorato dell'istruzione, Università, politiche giovanili, affari europei e partecipate che persegue l'obiettivo di integrare le azioni poste in essere per le suddette finalità. Allo stesso modo la Direzione strategica dell'Azienda USL della Valle d'Aosta svolge un'importante azione di dialogo con i neolaureati per presentare loro l'attività del sistema sanitario regionale, questo per facilitare la loro conoscenza della sanità valdostana e la loro scelta futura. Ad oggi alcuni giovani neolaureati peraltro hanno già in essere con l'Azienda USL un contratto a tempo determinato sottoscritto nell'ambito dell'emergenza Covid e quindi hanno già avuto modo di interagire con diverse aree aziendali sia territoriali che ospedaliere. Il contatto diretto con i neolaureati facilita la ricognizione sulle risorse attuali e future a disposizione della sanità regionale ed è occasione per monitorare gli specifici ambiti di interesse dei futuri specializzandi.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Marquis.

Marquis (FI) - Grazie Assessore per la risposta dalla quale si evincerebbe che c'è un percorso strutturato per affrontare la questione. In effetti, se ho presentato l'interpellanza, è perché mi risulta che non ci sia però un lavoro fatto a livello così capillare come lei ci ha descritto adesso perché non a tutti gli studenti laureandi è stata data la possibilità di poter accedere a una borsa di lavoro.

La ratio di quest'iniziativa che ho presentato è in considerazione anche di tutto quello che abbiamo detto sull'attrattività, abbiamo messo a bilancio per tre anni 27 milioni di euro per riuscire ad attrarre e quindi credo che a latere di quest'iniziativa, che è anche la testimonianza dell'impegno che mette la Regione per cercare di risolvere questo problema, a mio avviso, bisognerebbe cercare di non perdere delle risorse giovani che possono poi prendere un indirizzo di collaborazione con la Valle d'Aosta e lavorare nella loro terra natale, piuttosto che doversi trovare ad andare fuori Valle a cercare delle opportunità e poi sappiamo benissimo cosa succede, che, quando si trovano opportunità, diventa poi sempre più difficile tornare.

L'invito che io le rivolgo è quello di verificare con attenzione se sono stati tutti coinvolti e, qualora questo non fosse fatto, di incrementare queste iniziative di formazione specialistica per dare soddisfazione a tutti e soprattutto per poter valorizzare delle risorse che sono presenti sul nostro territorio.