Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1617 del 9 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1617/XVI - Interpellanza: "Applicazione di quanto previsto dalla legge regionale 3/2013 in merito al mancato rispetto da parte di assegnatari di alloggi di ERP dei regolamenti stabiliti dall'ente gestore".

Bertin (Presidente) - Punto n. 39. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Ho ritenuto opportuno porre questa questione alla sua attenzione perché si parla di una questione decisamente delicata ma che soprattutto va avanti dal 1° di aprile 2010 e non è un pesce d'aprile, ma, purtroppo, è una terribile realtà che testimonia a volte la disattenzione con la quale l'ente che dovrebbe controllare, oltre che la manutenzione, l'assegnazione e quant'altro, anche la convivenza civile delle persone negli alloggi di ERP, non faccia particolare attenzione a certi particolari e a certi sintomi di malessere.

Come dicevo, ho riferito - adesso poi ho riassunto per sommi capi all'interno del testo - tutta una serie di segnalazioni, ce ne sono circa una ventina su quest'iniziativa, su quest'interpellanza, ce ne sono molte altre che non ho voluto riassumere, anche perché sarebbe stato effettivamente ed eccessivamente lungo, di molestie condominiali che vanno dal semplice rumore effettuato al piano superiore con peraltro invito di parenti e amici da Paesi lontani per concorrere a questo rumore ai danneggiamenti e agli atti di inciviltà e le minacce ricevute da questo nucleo. Il problema è che questi atti di molestie condominiali vanno avanti da più di dieci anni e in dieci anni non soltanto le comunicazioni all'ARER, le comunicazioni alla stazione dei Carabinieri di Donnas, le comunicazioni a qualsiasi credo rappresentante possibile e immaginabile non hanno trovato accoglimento, ma ci tengo a raccontare un episodio particolare. Ovviamente non scenderò nei particolari, non identificheremo il nucleo e quant'altro ma è una situazione sicuramente difficile. Il 31 di maggio del 2019, dopo nove anni di segnalazioni, sembrava si fosse arrivati a una soluzione, perché effettivamente l'ARER arriva a convocare il nucleo, dopo molti incontri informali, e gli dice in maniera molto dura che gli avrebbe fatto un richiamo ufficiale. Ora, come lei sa, Assessore, bisogna avere tre richiami per decadere dall'assegnazione, quindi una persona può fare quello che tendenzialmente gli pare per almeno due volte e poi alla terza fa poi più attenzione, ma, a fronte di questa diffida, quindi di questa minaccia di richiamo formale, la cosa curiosa che si è sviluppata è che il nucleo che si è reso responsabile di questi comportamenti ha pensato bene di fare una petizione interna al condominio. Per inciso emerge dagli atti che tanti condomini si sono lamentati delle stesse cose e delle stesse questioni. Questa petizione viene curiosamente firmata da tutti gli abitanti dello stabile, compresa la persona che ha fatto dieci anni di segnalazioni e le ha mandate all'ARER, oltre a condirle con denunce.

L'ARER, quando si trova di fronte a una petizione che sostiene le ragioni di chi si produce nelle molestie condominiali, firmata dalla stessa persona che ha inviato venti, trenta, quaranta segnalazioni tra mail, denunce e quant'altro, non si pone la domanda di capire come mai anche la persona che ha fatto queste segnalazioni l'abbia sottoscritta ma dice: "va beh, allora se c'è questa raccolta firme - che non ha un'ufficialità, non c'è nessuno che attesti la veridicità di queste firme che sono state apposte in presenza effettivamente del titolare e quant'altro - allora se è così, archiviamo tutto".

Il punto è che il racconto che viene fatto in una comunicazione ufficiale sempre dal nucleo che si è lamentato è che sostanzialmente questo nucleo, così come gli altri, sono stati minacciati per firmare questa petizione. Io ti dico: "guarda, queste persone mi stanno molestando, mi rompono l'auto, urinano sul pianerottolo, fanno rumori, mi minacciano per le scale e quant'altro", arriva il richiamo, queste persone vengono da me e mi dicono: "adesso firmi questa petizione che dice che noi non mettiamo in essere alcun comportamento che non sia rispettoso delle norme stabilite dall'ente gestore, altrimenti ti facciamo causa, ti facciamo questo, ti facciamo quello, ti facciamo quell'altro".

Questa persona poverina - stiamo parlando ovviamente di persone che abitano in alloggi di ERP, quindi persone che sono in una difficoltà sociale ed economica abitativa - quindi si trova gioco forza a dover firmare questa petizione, ma poi lo dice, cioè poi manda un'altra comunicazione ufficiale dicendo: "guardate che ho dovuto sottoscrivere questa petizione perché mi hanno minacciato" e l'ARER alza le spalle. Con il tempo arrivano numerose altri ritiri di firme da parte di nuclei che abitano in questo condominio che dicono: "guardate, che effettivamente io quella petizione non la volevo firmare, ma mi hanno costretto".

Nel tempo arrivano tutte queste segnalazioni e questi ritiri di firme, ci sono le segnalazioni alla stazione dei Carabinieri, ci sono i colloqui con il Sindaco di Pont-Saint-Martin, ci sono le mail con le segnalazioni puntuali di quello che accade e l'impegno più forte che ho potuto rilevare all'interno di questa successione di eventi è la comunicazione di un geometra che non viene identificato ovviamente in questo testo ma nelle comunicazioni c'è, che dice: "eh sì, è un problema, faccia così, si rivolga agli organi di informazione".

Io credo, Assessore, che se ci fosse, com'è normale, una situazione di conflitto fra condomini come possiamo immaginare, potremmo dire: "va beh, ci sono ovviamente le ragioni e i torti, c'è il cane del vicino che ha mangiato il basilico della signora di sotto e quindi uno si arrabbia perché il basilico non andava mangiato, l'altro si arrabbia perché il cane abbaia, ci sta, è una convivenza che nei condomini accade", ma decine e decine e decine di comunicazioni, segnalazioni puntuali con testimonianze, persone che ci hanno messo la faccia rischiando anche di andarci di mezzo perché vengono minacciate azioni legali, vengono minacciate delle ritorsioni, vengono poste in atto delle ritorsioni... credo che la situazione abbia assolutamente bisogno e necessità di un approfondimento. Poi probabilmente magari questo approfondimento non porterà a nulla ma io dubito che, convocati singolarmente, i singoli inquilini potranno smentire o anche magari confermare quello che le segnalazioni riportano, quindi penso di aver documentato in maniera molto ampia quello che è accaduto, penso di aver fatto un quadro generale, avrei voluto leggere tutte le segnalazioni ma ovviamente le avevo già mondate come potete leggere nel testo, di ogni riferimento che possa riportare a persone, ma ho ritenuto che fosse meglio spiegare la vicenda nel suo complesso. Tutta questa successione di eventi ritengo che porti a essere assolutamente necessario un approfondimento sul tema.

Mi auguro, Assessore, che la sua risposta non sia la consueta "scrollata di spalle", mi scusi l'espressione, che gli uffici le riportano sul foglio che dice: "eh, va beh, noi abbiamo posto in essere quello che si doveva fare e poi è così" e viva il parroco.

Mi auguro davvero che, a fronte purtroppo della descrizione che io le ho fatto - non era possibile riportarla sul testo - degli eventi che si sono susseguiti, lei, Assessore, possa chiedere di poter approfondire o magari io mi auguro che lei mi stupisca e mi dica che un approfondimento è già stato fatto ma non credo, perché ovviamente i nuclei in questione mi avrebbero avvertito. Mi auguro quindi che si possa porre in essere una verifica di quanto accaduto e si possa finalmente far trovare la pace a persone che hanno già delle difficoltà economiche e sociali e che hanno assolutamente diritto a poter vivere in tranquillità senza dover essere molestate ulteriormente.

Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Premetto quindi che, per la predisposizione della risposta all'interpellanza, che è molto articolata tenuto conto che affronta una questione annosa, sono state richieste informazioni all'ARER, che ha riferito quanto segue: "se sia intenzione approfondire le segnalazioni interpellando le Forze dell'ordine", nonostante l'esplicita richiesta dell'assegnataria in questione di eventuali atti comprovanti quanto contestato dal nucleo nei confronti di altro nucleo residente nello stesso immobile, ARER non ha mai ricevuto alcun documento con prova di quanto dichiarato nelle numerose segnalazioni effettuate dalla stessa.

Per tale motivo l'azienda, cui non compete richiedere informazioni alle autorità di pubblica sicurezza, ma di effettuare una valutazione sulle comprovate situazioni segnalate dagli assegnatari mediante idonea documentazione: ad esempio, verbali dei Carabinieri o testimonianze ufficiali, non ha provveduto a formulare un richiamo ai sensi dell'articolo 12 del vigente regolamento per l'uso di beni e la ripartizione delle spese negli edifici di ERP, anche perché, a fronte delle segnalazioni ricevute, l'azienda aveva provveduto a convocare presso i propri uffici il nucleo disturbatore, che, tuttavia, in sede di convocazione ha presentato una petizione a proprio favore firmata dalla maggioranza degli inquilini dello stabile, tra i quali, come lei ha detto, anche la firma dell'assegnataria che aveva effettuato le numerose segnalazioni - ora che la Signora sia stata minacciata, questo me lo dice lei, nel senso che ovviamente non lo potevo sapere, né lo so - in totale contrasto con tutto quanto sino allora denunciato. Tutte le segnalazioni, infatti, si riferiscono a fatti riportati da una parte e smentiti dall'altra senza che sia possibile determinare con chiarezza quanto avvenuto.

Si precisa che in più occasioni l'ARER ha provveduto a richiedere alla persona interessata documentazione atta a confermare quanto affermato al fine di poter procedere con le azioni conseguenti: contestazione delle violazioni mediante lettera di diffida, con l'indicazione che è in difetto l'ARER, ai sensi dell'articolo 14 del regolamento per l'uso di beni e la ripartizione delle spese negli edifici di ERP, resta estranea ai rapporti interpersonali tra gli assegnatari, dovendo provvedere gli stessi assegnatari per vertenza di qualsiasi genere che sorgessero tra di loro, a fare ricorso alle autorità competenti per la tutela dei rispettivi diritti e interessi.

"In caso affermativo, a fronte delle conferme, se sia intenzione di dare applicazione a quanto previsto dalla legge regionale n. 3/2013": Con riferimento al secondo quesito, pertanto, non essendo confermati i contenuti delle segnalazioni inviate dell'assegnataria in questione, non è possibile dar corso a quanto previsto dall'articolo 42, comma 1, lettera f), della legge regionale n. 3/2013: mancato reiterato rispetto del regolamento e delle norme di comportamento stabilite dagli enti gestori.

Sul fatto che la Signora o il Signore siano stati minacciati, questo intanto me lo dice lei, io spero che sia stato fatto un esposto alla Procura perché le minacce hanno una rilevanza penale e andrebbe fatto. Nel caso in cui tutto ciò sia stato fatto, ovviamente quest'aspetto andrebbe direttamente valutato a mio avviso.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Come volevasi dimostrare. Vede, Assessore, il fatto che la Signora sia stato oggetto di pressioni, così almeno utilizziamo... a parte che possiamo dire quello che vogliamo visto che non è nota l'identità delle persone così almeno possiamo dire liberamente quello che pensiamo... il fatto che la Signora sia stata oggetto di minacce e di azioni fatte per farla desistere e per intimidirla... non lo dico io, per quanto eletto di questo Consiglio, non ho certo la verità infusa ma lo dice la stessa persona che ha mandato le segnalazioni, cioè l'ha scritto.

Se fosse stata una sua confessione in camera caritatis al sottoscritto, io le darei ragione, direi: "lei ci viene a raccontare delle cose, però non stanno da nessuna parte".

La Signora o il Signore in realtà è sì persona che segnala ma persona che in realtà riporta cose che tanti nuclei di quel condominio hanno segnalato ma non hanno il coraggio di portare a conoscenza degli organi che si occupano di eseguire i controlli, lo ha scritto in maniera chiara, perché io ho fatto una richiesta di accesso agli atti alle comunicazioni che sono intercorse fra il nucleo e l'ARER e fra queste comunicazioni c'è quindi tutta una serie di segnalazioni tra cui quella delle minacce, non sono mie invenzioni!

Detto questo, il punto è: come ho detto prima, se fossero alcuni eventi isolati che effettivamente ci fanno supporre che la ragione possa essere da una parte così come dall'altra, io concorderei appieno con la sua risposta perché è difficile stabilire la verità, ma qui ci troviamo davanti a segnalazioni e mail che vanno avanti dal 1° di aprile del 2010. Siamo a giugno 2022, è passato un filino di tempo e se queste cose fossero invenzioni, probabilmente sarebbero cessate, invece queste segnalazioni e queste criticità continuano.

Ora lei mi dice: "porti i documenti". L'unico caso in cui è stato finalmente messo nero su bianco un documento ed è stato segnalato all'ARER la Signora è stata oggetto di minacce. Il problema è che i documenti si possono anche portare ma chi protegge la Signora, o il Signore, o i Signori? Se non vogliamo fare come Ponzio Pilato e lavarci le mani di questa situazione che ha copiosa documentazione a sostegno, forse invece di lavarci le mani, dovremmo convocare gli inquilini dello stabile o andare sul posto, sentirli singolarmente e probabilmente da lì la verità potrebbe emergere. Dopodiché siamo d'accordo, la documentazione, io credo che, come c'è stata la collaborazione con l'Amministrazione comunale di Pont-Saint-Martin, ci possa essere anche con la stazione Carabinieri di Donnas e penso che reperire anche delle informazioni in merito al nucleo forse potrebbe essere più semplice.

Prendo atto, Assessore, che gli uffici, non lei, ritengono di non dover intervenire e ritengono di aver fatto tutto quello che era in loro potere fare, me ne dolgo perché penso che si possa fare molto di più che lavarsene le mani in questa situazione ma di certo non fermeremo qui l'azione di tutela delle persone perché riteniamo che non soltanto in questo caso vada riportato l'ordine e vada ridata la tranquillità e la serenità alle persone che abitano in alloggi di ERP, ma anche che si debba intervenire in maniera netta per dare un esempio, perché se noi permettiamo che azioni come queste vengano perpetrate senza reagire, possiamo aspettarci che queste vengano riprodotte in tanti altri alloggi su tutto il territorio regionale.

Presidente - Sospendiamo a questo punto brevemente i lavori del Consiglio per arieggiare i locali.

La seduta è sospesa dalle ore 10:45 alle ore 11:06.