Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1613 del 9 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1613/XVI - Interpellanza: "Motivi della mancata concretizzazione in impegni di spesa di interventi previsionali contenuti in alcune missioni del bilancio regionale 2021".

Bertin (Presidente) - Punto n. 35. Per l'illustrazione, si è prenotato il consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (LEGA VDA) - Questa è forse un'interpellanza un po' tecnica potrebbe pensare qualcuno, ma vuole essere la diretta conseguenza rispetto al dibattito che c'è stato sul rendiconto e cercare di fare anche un po' di chiarezza rispetto a quello che nel dibattito complessivo che c'era stato era... si era data una visione complessiva e generale che si riassumeva o, meglio, nasceva dall'esame della tabella riassuntiva a pagina 36 laddove veniva rappresentata l'incidenza degli impegni di spesa rispetto alle previsioni, cioè quello che effettivamente è stato impegnato rispetto a quello che si prevedeva di spendere.

Innanzitutto mi sento anche già di ringraziare il lavoro che sicuramente gli uffici hanno dovuto fare per rispondere a quest'interpellanza, ma credo che il passaggio possa essere utile soprattutto a comprendere il perché alcune missioni non hanno avuto una concretizzazione di spesa. Dico questo perché ovviamente, come spesso accade nell'esame dei numeri, una cosa è il numero puntuale e definito, un'altra sono le cause, soprattutto i dettagli sottostanti, che, per ovvie ragioni, non possono essere completamente rappresentate nei documenti contabili ma sulle quasi bisogna indagare per capire effettivamente perché abbiamo un dato finale di un certo tipo. A questo fine ho identificato soltanto tre missioni che sono al di sotto della soglia del 30 percento, nel rendiconto ne avevo citate di più, che riguardano la missione relativa alle politiche giovanili, sport e tempo libero, che ha avuto un'incidenza del 25,76 percento, quella dell'assetto del territorio edilizia abitativa per il 17,83 percento e quella delle energie e diversificazione delle fonti energetiche del 27,73 percento.

L'obiettivo dell'interpellanza è capire quali siano i principali interventi previsionali che non si sono concretizzati in impegno di spesa con riferimento a queste missioni, quali siano le motivazioni che hanno determinato tale mancata concretizzazione e se a fronte di tali risultati sia necessario, ovviamente con riferimento a queste missioni, rivedere la pianificazione di interventi o riallocazione di risorse con riferimento agli ambiti non impegnati al 31 dicembre. Perché questa domanda? Questa domanda è anche un po' una risposta a una situazione che si presenta ogni volta che si tira la riga sui conti, ovvero si ha un avanzo, o un disavanzo, in questo caso parliamo di avanzo che è molto meglio, che però, dal punto di vista pubblicistico, non deve essere visto come, almeno a parere di chi parla e anche della normativa di riferimento, un obiettivo raggiunto e una possibilità sicuramente di reinvestire e di riutilizzare l'avanzo, ma se abbiamo previsto di fare delle spese che poi non abbiamo fatto, dobbiamo capire il perché ciò non è avvenuto, e sono delle cause che non per forza sono colpe della struttura o della politica, ci possono anche essere eventi terzi, eventi anche naturali, parliamo dell'assetto del territorio, può darsi che delle spese non si siano potute fare per "N" motivazioni e poi abbiamo avuto in questi anni la tempesta perfetta, ovvero la pandemia ci ha dimostrato che un evento che nessuno prevedeva, tranne forse Bill Gates, e lì non facciamoci domande su quell'aspetto, non sono un complottista però ogni tanto qualche dubbio viene... ci ha dimostrato che purtroppo le spese non si sono concretizzate per il semplice fatto che il mondo si è fermato e quindi anche i meccanismi di spesa hanno fatto di conseguenza. Voler anche spiegare che magari... bisognerà vedere la risposta dell'Assessore, ma proprio sulla domanda n. 3 forse alcune considerazioni pro-futuro, soprattutto per il prossimo bilancio previsionale, si sono fatte o si possono fare con riferimento a queste missioni e - perché no? - anche a missioni che invece, al contrario, forse meritavano più risorse.

Presidente - Risponde l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Prima di rispondere puntualmente ai singoli punti dell'interpellanza -visto il carattere apparentemente tecnico di quest'iniziativa, perché, come da lei richiamato, i numeri sono un ottimo strumento di sintesi, per cui in alcuni momenti, pur avendo delle connotazioni apparentemente tecniche, in realtà permettono di fare dei discorsi molto ampi e naturalmente sottendono, o in alcuni casi celano tutta una serie di valutazioni che possono supportare tesi differenti - è utile precisare nel prospetto del rendiconto la voce "Impegnato". Questo lo faccio naturalmente più che per i colleghi di aula, per chi ci ascolta, perché alcuni termini che hanno connotazioni italiane, tipo il termine "Impegnato", in realtà in finanza pubblica hanno significati diversi. Prende in considerazione solo gli impegni perfezionati sull'esercizio 2021 e non anche gli impegni che sono stati differiti agli anni successivi, quindi spostati agli anni successivi. Nel rendiconto a fine esercizio 2021 nell'importo impegnato rimane infatti solo ciò che è riferibile a un'obbligazione giuridica perfezionata ed esigibile, come da me, tra l'altro, richiamato durante la risposta nel dibattito al rendiconto 2021.

Ciò che è stato impegnato nell'anno ma non ha le caratteristiche di esigibilità può essere differito agli anni successivi in coerenza con il cronoprogramma effettivo di spesa. Il dato puro pertanto così analizzato non rappresenta un indice della capacità o incapacità di spesa, anzi, prendendo in considerazione anche i differimenti, il rapporto di utilizzo delle risorse è decisamente migliore. Per questo motivo, nei prospetti che ha chiesto di elaborare sono indicati i rapporti riferiti ai valori complessivi.

Le percentuali di utilizzo delle missioni richieste alla luce di quest'analisi si elevano considerevolmente come vado di seguito a evidenziare:

- per la missione n. 6, Politiche giovanili, sport e tempo libero, si sale dal 25.76 percento al 94.48 percento.

- per la missione n. 8, Assetto del territorio ed edilizia abitativa, si sale dal 17.83 percento al 58.90 percento.

- per la missione n. 17, Energie e diversificazione delle fonti energetiche, si sale dal 27.73 percento all'85.02 percento.

Tale situazione nell'anno 2021 ha assunto un carattere particolare in riferimento ai fondi messi a disposizione da parte dello Stato; in questo caso, com'è noto, le economie di stanziamento fanno riferimento a fondi che ci sono stati concessi con vincolo e vengono, anche per la parte non impegnata, riproposti nell'anno successivo, argomento trattato, tra l'altro, in altre circostanze diverse anche ieri.

Rimane marginalmente, in misura decisamente contenuta, il disallineamento tra stanziamenti richiesti in bilancio e cronoprogrammi effettivi di spesa.

Lo scostamento connesso alle tempistiche di realizzazione dei lavori comunque in corso è stato condizionato dalla situazione pandemica e dalla necessità di approvare alcune varianti conseguenti all'anomalo andamento della situazione del mercato dei lavori pubblici a livello globale, oltre alle dinamiche di prezzo, che lei ha giustamente chiamato "una tempesta perfetta".

Alla luce di quanto sopra espresso, si quantificano le reali economie di stanziamento: per la missione n. 6, Politiche giovanili, sport e tempo libero, un importo pari a euro 2.053.295,57; per la missione n. 8, Assetto del territorio ed edilizia abitativa, un importo pari a euro 3.407.277,74; per la missione n. 17, Energie e diversificazione delle fonti energetiche, un importo pari a euro 1.363.609,99.

Riguardo al punto 3, alla luce di quanto sopra esposto, non si ritiene necessario rivedere l'allocazione di risorse con riferimento agli ambiti non impegnati in quanto la quasi totalità delle risorse, riferita a fondi statali non impegnati, è stata oggetto di differimento o di riproposizione.

Come già abbiamo avuto occasione di affrontare durante il dibattito che c'è stato in Consiglio, da lei, tra l'altro, richiamato in premessa in occasione della presentazione del rendiconto 2021, il fatto di ragionare di semplice impegnato rispetto allo stanziato o di impegnato e differito, venne da me rappresentato non come un tentativo da simpatico slalomista sovrappeso di rappresentare questo tipo di dinamiche, ma di fare un'analisi che in parte potrebbe essere anche valutata politicamente e amministrativamente in maniera diversa.

Secondo me, siccome il bilancio armonizzato, come da noi richiamato in varie occasioni, ci obbliga a fare dei ragionamenti che poi sono quelli che vengono riproposti nei vari file e nelle varie tabelle che vengono rappresentate da un punto di vista tecnico, nel senso che si ragiona per missioni, lo abbiamo già detto che le missioni sono uguali per tutti del bilancio armonizzato..., potrebbe avere una caratteristica invece più politica, tornando al fatto che alcuni aspetti legati ai numeri hanno comunque delle connotazioni anche politico-amministrative, provare a tradurre la differenza tra impegnato e impegnato e differito anche per Assessorato, cosa che naturalmente nel bilancio non è evidenziato, perché, come sa meglio di me, le deleghe poi di un Governo con tutto quello che ciò comporta sono una parte politica che nulla ha a che vedere con quanto previsto dal 118/2011.

In tal senso, così come richiamato anche nella presentazione del dibattito del rendiconto, le percentuali, per quanto riguarda tutto il rendiconto del 2021, passano da un impegnato del 75.58 a un impegnato differito del 90.86, ma facendo dei ragionamenti per Assessorato, questo in alcuni casi diventa ancora più caro:

- per le deleghe riferite alla Presidenza, si passa dall'88.26 percento al 92.95 percento;

- per le deleghe riferite all'Assessorato dell'agricoltura dal 67.93 percento all'85.95 percento;

- per quelle allo sviluppo economico, dal 39.11 all'84.98 percento;

- per l'istruzione, dal 90.13 al 90.97;

- per l'Assessorato del sottoscritto, dall'80.53 al 95.21 percento;

- per la sanità, dal 79.29 al 92.99 percento;

- per l'ambiente, da 61.56 all'82.02 percento;

- per i beni culturali e il turismo, da 56.63 al 91.23 percento.

Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Caro Assessore, io la ringrazio per la risposta. Ieri abbiamo parlato di Cogne, un vecchio operaio della Cogne mi raccontava che, quando andavano al bar e si vedevano riempito il bicchiere, al barista spesso facevano il segno del colletto perché mancava sempre una parte di riempimento del bicchiere. Con lei, ogni volta che ci troviamo, di fatto mi viene voglia sempre di fare un po' il gesto del colletto, nel senso che sì, il bicchiere è stato riempito ma non fino in fondo. Perché dico questo? Perché lei, è vero, l'ha già detto l'altra volta e io apprezzo che questa volta l'ha rappresentato in maniera più puntuale, anche perché l'obiettivo di fatto dell'interpellanza era più puntuale, ma dire che comunque queste risorse sono spese e dire che questa tabella è riduttiva perché si concentra sull'esercizio di riferimento... e ben venga perché altrimenti avremo dei problemi perché i bilanci non servirebbero perché sono ovviamente riferiti all'esercizio di riferimento... fa dire però e fa fare un'altra considerazione. Abbiamo avuto la pandemia, è vero, lei ha parlato principalmente dei fondi statali non impegnati e tutta una serie di problematiche che vanno benissimo, ma c'è un dato di fatto che è l'effetto tempo e sarebbe importante, ma sono sicuro che lei questo lo sa benissimo, ma, come ripeto, il bicchiere l'ha riempito non completamente, quindi ci saranno sicuramente altre puntate dove questo bicchiere prima o poi me lo riempirà, anche se è una missione quasi impossibile la mia conoscendola, lo dico anche con simpatia, lei lo sa.

Detto questo, è vero, sono comunque impegnate e vanno comunque nel pluriennale, cerchiamo di capire però perché effettivamente nell'anno in cui si era previsto e si era programmata una spesa questa non è stata impegnata. Perché dico questo? Perché magari, laddove si parla di lavori pubblici, è vero, ci possono essere, soprattutto in quel caso lì dei problemi terzi che non dipendono da noi e che oggi, tra l'altro, si stanno tutti manifestando, ci mancano gli eventi naturali, speriamo che non ci sia anche quest'ulteriore tempesta perfetta, ma, dal punto di vista delle materie prime, delle tempistiche, delle problematiche, ne abbiamo parlato ieri e purtroppo ne parleremo ancora, ma su altre spese forse ci sono altri problemi e forse un minimo di valutazione sulla programmazione, che non vuol dire soltanto "li ho spesi o li spenderò" ma perché non li spendo quando ho previsto di spenderli? Questa è la vera domanda e questo è il vero controllo di gestione che andrebbe fatto, anche se sappiamo che il pubblico è molto avverso al controllo di gestione e io non capisco perché - o, meglio, lo capiamo forse tutti e due - ma non è una cosa negativa, è funzionale all'effettiva spesa perché quei soldi, è vero, non li spendo oggi ma li spenderò domani, ma se non li ho spesi oggi, un motivo c'è, quindi quella è comunque una parte di una spesa inefficiente, perché una spesa efficiente è quella spesa - chiedo scusa per il gioco di parole - nel momento in cui ho programmato di spenderla perché altrimenti ho sbagliato a programmare.