Oggetto del Consiglio n. 1611 del 9 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1611/XVI - Interpellanza: "Risultanze dei rilievi effettuati per la valutazione della riapertura alla viabilità ciclopedonale della strada romana delle Gallie tra Bard e Donnas".
Bertin (Presidente) - Alla presenza di 33 Consiglieri possiamo riprendere l'analisi dell'ordine del giorno. Siamo al punto n. 33. Per l'illustrazione dell'interpellanza, si è prenotato il consigliere Brunod a cui passo la parola.
Brunod (LEGA VDA) -In data 11 giugno 2021 era stata presentata l'interpellanza avente come oggetto: "Modalità e tempistiche per la riapertura della strada romana tra Bard e Donnas". Durante la seduta del Consiglio regionale tenutasi in data 23 e 24 giugno 2021 ricevemmo la seguente risposta: "in quest'ottica già a marzo di quest'anno la struttura Attività geologiche dell'Assessorato finanze ha effettuato un incarico per l'effettuazione di un rilievo con laser a scanner delle pareti che sovrastano la Strada delle Gallie, questo per avere una fotografia aggiornata e precisa di tutte le crepature, di tutte le fratturazioni della parete stessa e per avere una prima analisi delle situazioni più instabili presenti sul versante. Il lavoro del rilievo è già stato fatto, è in fase di lavorazione la parte di analisi dei dati, nel frattempo è stato anche contattato il Dipartimento di ingegneria dell'ambiente del Politecnico di Torino per attualizzare lo studio fatto quindici anni fa - ormai sedici - in relazione ai nuovi utilizzi ipotizzati e quindi, come dicevo prima, a cercare di relativizzare il rischio a un utilizzo più ristretto dell'asse viabile.
Questo studio dovrebbe concludersi entro la fine di quest'anno, si parla del 2021, quindi si ipotizza che per l'inizio del 2022 potremmo avere una valutazione di fattibilità e di sostenibilità tecnica e soprattutto di accettabilità del rischio tale per cui si potrà decidere sugli interventi da fare ed eventualmente sulla riapertura almeno per quanto riguarda la viabilità pedonale e ciclabile della strada.
Riteniamo che la riapertura della strada romana delle Gallie, oltre a consentire una percorrenza ciclopedonale, senza dover transitare lungo la strada statale n. 26 o la strada di servizio per Bard sul versante di Donnas, produrrebbe inoltre numerosi benefici da un punto di vista turistico per i territori interessati.
Considerato inoltre che gli itinerari come la Via Francigena, la Via Delle Gallie, Chemin Des vignobles, Cammino Balteo sono dei settori importanti e strategici per la valorizzazione del nostro territorio e soprattutto per lo sviluppo di un turismo sempre più destagionalizzato, si interpella l'Assessore competente per conoscere quale sia l'esito dello studio inerente l'analisi dei dati relativi al rilievo che era stato eseguito lo scorso anno e quali azioni e interventi si intendano intraprendere per arrivare in tempi brevi alla possibile riapertura della viabilità ciclopedonale della strada.
Presidente - Per la risposta la parola all'assessore Marzi.
Marzi (SA) - I nostri uffici, nel contribuire all'iniziativa da lei richiamata, avevano detto che era stato affidato un incarico per l'effettuazione di un rilievo laser scanner delle pareti che sovrastano la strada romana. Tutto ciò risultava fondamentale per acquisire una fotografia aggiornata e dettagliata dello stato delle fratturazioni delle pareti e un'analisi delle instabilità presenti.
Come allora anticipato dalla Presidenza e come da lei richiesto nella presentazione dell'attuale iniziativa, il 19 luglio 2021 era stato incaricato il Dipartimento di ingegneria strutturale edile e geotecnica del Politecnico di Torino per la predisposizione dei documenti preliminari alla progettazione della mitigazione del rischio da crolli di roccia nei comuni di Bard e Donnas, nell'ambito della progettazione di interventi di difesa della strada romana delle Gallie. Gli approfondimenti effettuati, sia attraverso nuovi rilievi di dettaglio, sia attraverso modellazione di caduta dei blocchi, rendono un quadro ancora più grave delle condizioni di pericolosità del versante. Vengono individuati infatti evidenti e vaste aree instabili, anche di diverse centinaia di metri cubi, rispetto alle aree sottostanti e, in particolare, rispetto al tracciato della Strada delle Gallie. Quanto rilevato trova coerenza con i recenti crolli avvenuti tra l'autunno e l'inverno scorso che dimostrano come la parete risulti particolarmente attiva e che la strada sia altamente esposta a qualsiasi tipo di crollo. La situazione di pericolosità non è omogenea sull'intero tracciato, la parte verso Donnas è quella a rischio più elevato anche perché in tale area non sono ipotizzabili interventi di mitigazione efficaci.
Con il Politecnico si sta quindi valutando la fattibilità di alcune ipotesi di intervento che possano consentire un accesso al Borgo di Bard e quindi al Forte nelle migliori condizioni di sicurezza possibili utilizzando quindi tracciati alternativi. Queste diverse ipotesi sono oggetto, da un lato, di un supplemento di approfondimento geologico e, dall'altro, di valutazione circa la sostenibilità tecnica e giuridica di un modello di gestione dei transiti sul nuovo tracciato. Comunque, anche la gestione di questi transiti, deve essere soggetta a limitazioni e controlli.
Tutti gli studi effettuati dimostrano che la situazione è molto complessa ed è a elevato rischio; la particolarità del sito e le esigenze del territorio che conosciamo molto bene vedono gli uffici, con la collaborazione del Politecnico di Torino, valutare ipotesi gestionali innovative ma anche praticabili dal punto di vista amministrativo.
Dal punto di vista tecnico, si stanno invece valutando interventi mirati alla riduzione del rischio presente sul pendio mediante la costruzione di imponenti opere di protezione del sito.
Il Politecnico di Torino sta definendo le migliori soluzioni possibili secondo quanto esplicitato e in tal senso ai Comuni interessati abbiamo già anticipato la presente iniziativa e saranno poi di fatto incontrati nel momento in cui avremo un documento coordinato tra noi e il Politecnico, quindi sulla base delle concrete e definite risultanze da parte del Politecnico, durante l'estate incontreremo i Comuni interessati.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta, una risposta molto chiara, abbiamo capito che ovviamente, com'è emerso, le condizioni sono molto più critiche di quello che si pensasse e che quindi, come da noi richiesto, a breve non ci sarà questa riapertura della strada romana. Quello che noi ci auspichiamo, nel più breve tempo possibile, ovviamente non sono cose così semplici, è che ci sia la possibilità di trovare, come ha detto lei, dei percorsi alternativi per cercare di trovare delle soluzioni alternative ma che consentano di valorizzare al meglio i due Comuni, il Forte di Bard, perché comunque, come abbiamo detto più volte, si sta puntando sempre di più su quest'attività outdoor, sia per quanto riguarda l'escursionismo, sia la bike e il settore cicloturistico, che transitano proprio per quel punto molto interessante da un punto di vista storico-culturale.
La speranza è che a breve, ormai siamo di nuovo in vista dell'estate, sicuramente anche nel 2022 non si troverà immagino una soluzione alternativa, quindi la nostra speranza è che questi studi, queste soluzioni, le migliori soluzioni per evitare comunque situazioni di pericolo ma al tempo stesso di valorizzazione del territorio vengano trovate nel giro del più breve tempo possibile. Grazie per la risposta.
