Oggetto del Consiglio n. 1606 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1606/XVI - Interpellanza: "Ipotesi di utilizzo dei locali che ospitavano l'Agenzia delle Entrate a titolo di alloggi per studenti dell'Università della Valle d'Aosta".
Bertin (Presidente) - Punto n. 28. Illustra il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Diciamo che quest'interpellanza arriva dopo che l'Assessore, in un gergo che utilizzano i giovani, nella quale categoria ormai fatico a riconoscermi, ha spoilerato questa mattina. Riguarda, rispetto a quella che è l'università della nostra regione, la collocazione di uno studentato e di un luogo nel quale i potenziali studenti dell'Università della Valle d'Aosta possano vivere e al quale possano far riferimento. A fronte dello spoiler ovviamente dovrò essere necessariamente molto breve, ma abbiamo preso spunto rispetto a questo da segnalazioni che ci sono arrivate da residenti nella zona, i quali ci hanno segnalato un sopralluogo. Sulla base di questa segnalazione abbiamo verificato, perché invece precedentemente era emerso che in realtà lo studentato doveva sorgere in un'altra struttura.
Ho riportato nel testo dell'interpellanza le dichiarazioni che lei ha formulato agli organi di informazione: "Abbiamo una trattativa aperta con la parte di Fondazione CRT che si occupa degli studentati, abbiamo fatto un sopralluogo qualche settimana fa, quella è una costruzione enorme, oltre allo studentato, bisognerà far tornare una parte dell'associazionismo del Cral Cogne". Parliamo in effetti di quel palazzo che attualmente è chiuso e che spesso vediamo pericolante in alcune immagini di degrado, che era stato individuato in una prima fase. Concludeva dicendo: "Le trattative sono aperte, tra l'altro lo studentato potrebbe servire anche in periodo estivo come ostello della gioventù e potrebbe ospitare anche ragazzi che oggi non trovano posto nel convitto Chabod o presso il San Giuseppe. Il progetto è molto ambizioso, per la fondazione CRT sarebbe interessante fare un investimento per la Valle d'Aosta".
Questo era un progetto che io avevo trovato sicuramente molto interessante, anche perché ci sono dei riferimenti rispetto al convitto Federico Chabod, di cui sono stato un assiduo frequentatore, ben otto anni di frequenza, che oggi, come immagino ovviamente lei saprà, si trova in difficoltà con i posti, perché fatica ad avere spazio anche per i convittori (io ho sempre fatto il semiconvittore).
A fronte di queste valutazioni e con il fatto che sono emerse queste due notizie contrastanti, quindi da una parte si indicava con quel sopralluogo, cosa che lei poi ha confermato, quale struttura individuata quella dell'ex Agenzia delle Entrate, mentre invece nelle dichiarazioni si evidenziava che il luogo per la collocazione di questo studentato fosse Palazzo Cogne, sulla scia di queste indicazioni che sono emerse con quest'interpellanza le chiediamo se le segnalazioni che abbiamo evidenziato nel testo corrispondono a verità; in caso affermativo se sia intenzione dell'Amministrazione utilizzare tale immobile per le finalità illustrate e quali siano gli aggiornamenti rispetto alla destinazione d'uso di Palazzo Cogne.
Presidente - Risponde l'assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Mi auguro sinceramente che non nasca il comitato anti studentato di Via Trottechien, perché sarebbe un caso raro di karakiri di una zona di Aosta che potrebbe essere rivitalizzata, a pochi minuti dall'università, da una presenza che non sarà di giovani chiassosi, e non mi riferisco a un luogo che lei ogni tanto evoca come un posto un po' diabolico; non lo diciamo, però visto che mi ha fatto quarantadue interrogazioni e interpellanze sulla Cittadella, non facciamo finta di niente.
Al di là dello scherzo, perché no al Palazzo Cogne? Non ricordo in quale data ho fatto queste dichiarazioni, ma in effetti noi andammo a Palazzo Cogne. Fu una visita molto interessante, anche un po' triste, perché chi conosce questa struttura come una struttura vivente ricordava le serate danzanti, piuttosto che l'associazione ex combattenti che era lì. Successivamente a questa prima visita noi abbiamo fatto avere tutta la documentazione tecnica in nostro possesso. Lei sa che quello è un palazzo che ha delle grosse criticità statiche, che hanno portato anche all'uscita del Cral Cogne, e devo dire che abbiamo fatto anche degli incontri con il Comune di Aosta per dire: "Guardate che questi sono cinquemila metri quadrati", perché questa è l'entità enorme del Palazzo Cogne. Alla fine, visto che lo studentato potrà essere finanziato dalla Fondazione CRT, in cambio poi di una gestione successiva da parte di una delle società della CRT che si occupa di studentati praticamente in tutta Italia, la loro risposta è stata netta. Cioè, in assenza di interesse da parte di altri per riempire l'intera struttura, risposta è stata: "Noi possiamo occuparci di fare uno studentato dove si può fare solo lo studentato", non avendo purtroppo all'epoca nessun'altra idea che consentisse di usare l'intera cubatura ed essendo anche pressati nel farlo, perché quando noi parliamo delle necessità di attrarre degli studenti da fuori, uno può fare tutte le sperimentazioni che si sono ipotizzate, cioè dare degli sgravi fiscali come Comune di Aosta perché affittasse agli studenti o cose di questo genere, ma uno studentato è necessario.
È stata individuata questa proprietà regionale, quindi facile, anche se poi dovremo fare un'assemblea, scherzavo oggi con l'assessore Marzi. Bisognerà parlare con i condomini, perché ci sarà una riunione dell'assemblea dei condomini in cui si spiegherà, rispetto ad una progettualità che è già un po' stata affinata ed è stata portata all'attenzione dell'urbanistica di Aosta, però devo dire che lì non sarà una specie di rave party. Sarà un posto molto ordinato, come sono tutti gli studentati che mi è capitato in passato di visitare, con delle regole piuttosto strette e con una sessantina di persone all'interno, che sicuramente non si metteranno a ballare La cucaracha per danneggiare la popolazione piuttosto anziana che vive nel condominio.
In realtà questa società della CRT, che si chiama Real State Management, è pronta a presentare una proposta vera e propria. Il Comune di Aosta ha dato un parere di massima favorevole, previa variazione della destinazione dei locali come servizio di pubblico interesse. Non risulta la presenza di amianto, a tal fine si è anche provveduto a consultare la documentazione in possesso degli uffici del patrimonio del portale dell'ARPA, quindi siamo tranquilli da quel punto di vista.
Io mi sento anche, se la questione andrà avanti, di incontrare la popolazione della zona, perché credo che in effetti avere degli studenti che saranno intruppati in positivo e non saranno una banda di ciucchi che si aggira per Via Trottechien, immaginando che oggi noi non abbiamo - esclusa per ragioni tecniche - la possibilità del Cral Cogne, che dal punto di vista teorico io avevo veramente molto apprezzato prima di essere stroncato dai tecnici specializzati in queste realizzazioni, credo che effettivamente quella sia una zona utile che porterebbe a una sorta di rinascita, perché sappiamo che poi i giovani studenti portano anche le loro famiglie in visita ad Aosta. Credo che lei, che è un esperto osservatore dell'evoluzione sociologica di alcune zone della città di Aosta, potrà darmi atto che oggi Via Trottechien è diventata un po' marginale rispetto all'epoca in cui, io ricordo, i grandi Magazzini Gatti erano quasi uno degli elementi attrattivi della città, dove sicuramente molti di noi sono andati a comprare degli elettrodomestici. Quindi mi farebbe piacere, e mi farò parte diligente se avremo l'okay definitivo, di poter incontrare la popolazione della zona per rassicurarli e per dire loro che, anzi, dal punto di vista della sicurezza, per esempio, ci sarà una guardiania nello studentato 24 ore su 24, e si sono offerti anche di ripristinare delle zone verdi attigue per rendere più suggestiva e più vivibile la zona. La prego, non cavalchi la protesta e rassicuri gli abitanti; possiamo anche andare assieme, una specie di coppia inedita, per spiegare ai cittadini della zona che non ci si deve preoccupare.
Presidente - Per la replica il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Dopo La Cucaracha il nostro sarebbe un ballo forse ancora più curioso. Guardi Assessore, io le chiarisco subito la questione, il mio non è sicuramente un modo per sollevare critiche o contestazioni, è semplicemente un atto ispettivo per cercare di capire quale sarà il futuro di due zone ben precise e distinte della città. Parliamo, come giustamente lei ha chiarito, di Via Trottechien da una parte e del Palazzo Cogne dall'altra, anche perché in questo Consiglio abbiamo vissuto parecchie vicissitudini legate proprio a Palazzo Cogne, per cui avere delle idee che vengono poi a esso associate e che poi a un certo punto vengono cambiate in corso d'opera, chiaramente risulta curioso e quindi è giusto anche capire.
Rispetto a quanto lei ha detto riguardo all'amianto, sicuramente ogni passo avanti di una zona della città che è abbandonata è assolutamente apprezzabile. Io le posso dire che sicuramente in quel palazzo e in quello stabile non c'è amianto, ma nei tetti vicini c'è. Da consiglieri comunali io e la collega Spelgatti ci siamo occupati molto da vicino della presenza di amianto nei tetti e nelle strutture della zona. Ad esempio, l'Autolavaggio Pansera era una struttura che aveva parecchio amianto e si è dovuti intervenire per ben due volte in Consiglio regionale, oltre che in Consiglio comunale, per chiedere una rimozione, perché il Sindaco di allora non adempiva alle sue stesse ordinanze e quindi si è dovuto chiedere i poteri sostitutivi del Prefetto per poi arrivare finalmente alla sostituzione.
L'altra questione e criticità è che, come può immaginare, giustamente gli abitanti del luogo si trovano ad avere a che fare con il dormitorio che c'è appena più avanti e quindi sicuramente sono preoccupati del degrado della zona. Se lei assicura che i progetti per questa struttura sono positivi e mirano a contrastare il degrado, non possiamo che esserne felici. Sicuramente però la necessità di incontrare le persone e di chiarire quelle che sono le intenzioni, soprattutto di spiegare i progetti, è importante.
Ci tengo anche a dire un'altra cosa: probabilmente non se n'è parlato, ma anche conoscere quelli che saranno gli eventuali costi, perché la trasformazione degli uffici dell'Agenzia delle Entrate in alloggi sicuramente non si fa dall'oggi al domani e non lo si fa gratis, e sapere i tempi, sarebbe sicuramente utile per avere delle certezze e capire effettivamente che cosa ne sarà di quella zona. E poi, a questo punto, dovremo attendere ancora per vedere quale sarà la destinazione finale di Palazzo Cogne. Questo sarà un passo ulteriore e successivo, perché quello spazio è sicuramente grande, ma immagino che anche la spesa per il recupero sarà altrettanto importante.
