Oggetto del Consiglio n. 1602 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1602/XVI - Interpellanza: "Metodo di valutazione degli interventi proposti per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico e paesaggistico rurale finanziati dal PNRR Missione 1".
Bertin (Presidente) - Punto n. 24 e poi faremo la pausa per arieggiare i locali. Per l'illustrazione dell'interpellanza, collega Distort.
Distort (LEGA VDA) - L'interpellanza richiama la deliberazione della Giunta regionale n. 479 in data 26 aprile 2022, con la quale è stato approvato l'avviso pubblico per la presentazione di proposte di intervento per il restauro e la valorizzazione del patrimonio architettonico paesaggistico rurale da finanziare nell'ambito del PNRR. Si tratta di un investimento per la protezione e la valorizzazione dell'architettura e del paesaggio rurale finanziato dall'Unione europea. Di per sé è una buona notizia, ma dietro l'angolo del giudizio di bontà o meno di un'iniziativa, si colloca sempre il criterio tratto dall'espressione est modus in rebus; si tratta quindi di capire in quale modo si attua, cioè la modalità fa la differenza.
Anticipo subito che il destinatario di queste riflessioni, che hanno con sé una critica, non è in prima istanza il Governo regionale. E voi direte: "meno male, per una volta ci va bene". Effettivamente è lo Stato, la critica è nei confronti dello Stato, il quale a sua volta segue quanto dispone la regia europea. Voi mi direte: "bene Distort, ma allora a che cosa serve quest'interpellanza nell'ambito del Consiglio regionale?". Serve perché comunque nel modus in rebus sta anche il modo con cui noi recepiamo le disposizioni statali.
Facciamo ancora un approfondimento. Dal sito della Regione è possibile individuare alcuni punti. Il primo: "L'investimento mira a dare impulso a un vasto e sistematico processo di conservazione e valorizzazione di un'articolata gamma di edifici storici rurali e di tutela del paesaggio rurale, in linea con gli obiettivi di tutela del patrimonio culturale e degli elementi caratteristici dei paesaggi rurali storici e di sostegno a processi di sviluppo locale. Gli interventi possono riguardare spazi aperti, di pertinenza degli insediamenti rurali, e aree produttive agrosilvopastorali che si caratterizzano come componenti dei paesaggi rurali tradizionali". Qui si capisce proprio il valore dell'opportunità: è sicuramente una grande, straordinaria opportunità. Ed è proprio perché è una straordinaria opportunità che è importante il modo di applicazione.
Ovviamente è un aiuto limitato: sono 2,4 milioni di euro con i quali si intende finanziare circa sedici progetti. Il buon senso presupporrebbe che i progetti che potranno beneficiare di quest'aiuto, la selezione di queste sedici iniziative, avvenga sotto il profilo della valutazione qualitativa, dell'entità, della capacità di ricaduta, della capacità di valorizzazione. Invece, il Ministero della cultura ha stabilito che la selezione degli interventi sarà a sportello, ovvero la concessione del contributo sarà determinata a seguito di valutazione delle domande in ordine temporale di arrivo delle stesse, fino a esaurimento delle risorse disponibili. Non si sceglierà sulla base del criterio di bontà del progetto. ma sarà prioritario l'ordine cronologico di arrivo.
Io con questo non voglio ergermi a sfidante dello Stato, anche se fosse necessario io non mi tirerei indietro, ma semplicemente rifletto e rilevo che lo Stato ovviamente non è infallibile e, permettetemi di dire, lo ha dimostrato con due misure che mi sembrano plateali: il reddito di cittadinanza e il superbonus 110. Sono iniziative che di per sé potevano contenere una ratio positiva, buona, ma che poi nel modo di attuazione, negli effetti di secondo ordine, hanno generato dei problemi: problemi di assunzione del personale per il reddito di cittadinanza e problemi di levitazione dei prezzi in concorrenza a crisi generali, ma congestionamento del settore edile anziché buon funzionamento e sprone economico.
Allora mi chiedo: a livello di Governo regionale - il motivo di quest'interpellanza è rivolta al Governo regionale - non è passato nelle mente di nessuno di inoltrare una qualunque forma di corrispondenza con lo Stato, per chiedere se non esista lo spiraglio per far passare un meccanismo più logico di selezione dei progetti, che non sia il criterio dell'ordine di arrivo. Con questo pensiero come nocciolo, come cuore di quest'interpellanza, chiedo al Governo regionale se è condiviso il criterio di valutazione delle domande in ordine temporale di arrivo, imposto dal Ministero, o se si ritenga più idoneo un metodo di valutazione che si basi invece sul merito della progettazione presentata, indipendentemente dall'ordine cronologico di presentazione.
Nel caso in cui sia ritenuto più idoneo il metodo di valutazione sulla base della bontà del progetto, indipendentemente dall'ordine cronologico, quali siano gli intendimenti che si intende porre in atto in interlocuzione con gli uffici competenti del Ministero.
Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie collega Distort. Siamo in presenza anche qua di un'iniziativa, di un progetto finanziato nell'ambito del PNRR con modalità che conosciamo, che abbiamo già in qualche modo collaudato in altre situazioni, in altre eventi. Abbiamo parlato lungamente anche in quest'aula del bando borghi, delle scadenze molto ristrette, delle modalità anche interlocutorie non sempre facili, ma comunque va detto che rispetto agli uffici e ai riferimenti ministeriali abbiamo sempre avuto una grossa disponibilità per chiarire, per avere delle informazioni ulteriori.
Rispetto alle interlocuzioni, come lei saprà, in commissione cultura, in cui sono presenti gli assessori regionali, i funzionari e i dirigenti, questo tema è stato dibattuto e anche le questioni che lei ha evidenziato sono state comunque oggetto di discussioni con esiti, a mio parere, intermedi, nel senso che anche le scadenze ravvicinate alla fine hanno determinato comunque delle procedure anche valutative, che adesso andrò a declinarle rispondendo alla sua interpellanza. Esse, sì, sono basate sull'aspetto della presentazione cronologica e temporale dei progetti, ma danno spazio alla valutazione, danno spazio a una griglia di punteggi, che lei sa bene peraltro hanno determinato poi anche delle esclusioni di alcuni progetti, sulla base proprio di criteri e di valutazioni che sono stati adottati per questo tipo di progettualità.
Alla domanda uno, "se condivide il criterio di valutazione delle domande in ordine temporale di arrivo imposto dal Ministero", eccetera. Come correttamente indicato nel primo quesito della presente interpellanza, lo schema di avviso pubblico elaborato dal Ministero della cultura, oggetto di concertazione tra l'altro anche in Conferenza delle Regioni, perché è stato oggetto di discussione non solo in commissione cultura ma anche nell'organismo di rappresentanza delle Regioni, era vincolante per tutti i soggetti attuatori, quindi Regioni e Province autonome. Poteva essere integrato e modificato esclusivamente nelle specifiche sezioni che riguardavano le caratteristiche specifiche dei contesti territoriali paesaggistici e delle tipologie di architettura rurale, nonché i richiami alla normativa regionale in materia di urbanistica e paesaggio.
In sede di commissione cultura, come le dicevo prima, si è deciso di aderire a tale proposta del Ministero per velocizzare le procedure di valutazione dei progetti, vista l'incognita tra l'altro del numero di domande che sarebbero state presentate, soprattutto in quelle regioni in cui il numero minimo di interventi finanziabili è considerevole e si devono esaminare centinaia di domande nei tempi ristretti previsti dalla procedura. La procedura a sportello consente infatti di valutare le domande man mano che arrivano e di non dover aspettare poi il termine ultimo per poterle analizzare tutte. La realtà valdostana è a sé stante anche per i numeri; lei immagini in regioni stato quasi come la Lombardia o il Lazio, o regioni che comunque hanno milioni di abitanti e probabilmente molte più domande, molte più proposizioni o proposte che non in Valle d'Aosta.
La procedura a sportello, prevista dall'avviso, come le dicevo prima, non è comunque avulsa da una valutazione di merito. L'avviso pubblico prevede che, nel rispetto rigoroso dell'ordine cronologico di arrivo, le domande di finanziamento pervenute siano soggette a verifica di ammissibilità formale, oltre a esaminare la completezza della domanda, le cause di inammissibilità della stessa, ovvero le cause che impediscono di accedere alla successiva fase. Le domande risultate formalmente ammissibili sono valutate nel merito da una commissione che, sulla base poi di una griglia di valutazione presente nell'avviso, procede ad attribuire a ogni proposta progettuale un punteggio da 0 a 100, con una soglia minima di qualità pari a 60 punti. Pertanto, solo le proposte progettuali che hanno raggiunto tale punteggio minimo quale soglia di qualità sono ammissibili a finanziamento.
Come le sarà noto, la procedura amministrativa in questione è ancora in corso di svolgimento. Infatti, è già conclusa la prima fase procedurale che, come previsto dal decreto ministeriale 211 del 2022, doveva concludersi entro il 31 maggio del 2022. I competenti uffici del dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali hanno pertanto già trasmesso al Ministero della cultura il primo elenco di proposte progettuali ammissibili a finanziamento, approvato con provvedimento dirigenziale n. 3192 del 2022.
Per concludere, le interlocuzioni, le obiezioni e qualunque tipo di considerazione che le singole Regioni potrebbero e avrebbero potuto in qualche modo fare in un rapporto uno a uno con i tecnici del Ministero e con il Ministero stesso, sono state ampiamente fatte negli organismi - come le dicevo prima - in Conferenza Stato-Regioni e in commissione cultura, e la natura poi di questo progetto, con tutti i difetti che possono avere comunque le procedure e gli aspetti procedurali, è stata fatta tenendo in conto anche delle legittime considerazioni provenienti dai territori.
Presidente - Per la replica il consigliere Distort.
Distort (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta. Io prendo atto del fatto che lei si sarà battuto nelle sedi opportune, come ha spiegato. Prendo atto, ma come un atto di fede: non ci sono verbali, non so quanto lei si sia battuto rispetto ad altri. In ogni caso ho comunque piacere perché abbia un senso quest'interpellanza, intesa non solo con il suo ruolo ispettivo, ma come suggerimento da parte dell'opposizione di una linea, di una visione, di una condivisione di visione politica con la maggioranza.
Facciamo un esercizio appunto di visione. Se avessimo dovuto gestirlo tutto noi, tutto in sede regionale, come avremmo pensato? Avremmo pensato di non prendere in considerazione l'ordine cronologico, considerato che tra l'altro un buon progetto, proprio perché tale, presuppone un maggior lavoro. A volte un buon progetto nasce da un'attività geniale, da un'immediatezza, ma molto spesso e normalmente un buon progetto segue una buona analisi, quindi tutto un cammino di approfondimento e di conseguenza ha bisogno di tempo. Questo è un criterio che noi avremmo adottato: avremmo stabilito un limite di tempo, finito il quale andare a esaminare tutte le domande, non in ordine di presentazione ma di bontà del progetto. Questa è la logica ed è un esercizio di fantasia, ma non si limita al campo della fantasia, serve proprio per stimolare una visione di Governo e per stimolare l'impegno di ognuno dei componenti del Governo nelle sedi opportune a prendere posizione, soprattutto nei confronti dello Stato, perché almeno noi come Regione autonoma a statuto speciale, almeno voi Governo e maggioranza a prevalenza autonomista - in questo caso dico almeno voi, almeno lei assessore Guichardaz, in quanto rappresentante di una forza politica che ha la sua forte rappresentanza a Roma - ritengo che un ulteriore sforzo e un ulteriore impegno sia quantomeno dovuto.
Lo spirito è proprio questo, di voler trasmettere quest'impulso, questo suggerimento, questa visione, questa capacità anche ostinata, se necessario, di difendere la logica e di difendere gli aspetti che riguardano il bene della nostra collettività. Non è retorica, perché il soldato non combatte solo perché sa che vincerà la battaglia; il soldato va in battaglia per combattere e per difendere, punto e basta, non sa quale sarà l'esito. Questa è la linea di demarcazione di un'attività che sembra distante dalla nostra, ma in realtà ogni giorno c'è da combattere la propria battaglia quotidiana, personale e collettiva, e con questo spirito bisogna svolgere l'attività di Governo. I valdostani si aspettano questo livello, i valdostani meritano questo livello. Non è a Luca Distort che deve riferire un certo tipo di atteggiamento o prendere spunto da un mio personale consiglio, tutto questo deve essere fatto nel nome di un impegno, di una missione che o si compie oppure c'è spazio purtroppo solo per il fallimento.
Presidente - Sospendiamo per arieggiare i locali. Il Consiglio è sospeso.
La seduta è sospesa dalle ore 17:11 alle ore 17:32.
