Oggetto del Consiglio n. 1600 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1600/XVI - Interrogazione: "Notizie relative all'indennità d'attrattività per il personale medico e infermieristico dell'Azienda USL della Valle d'Aosta".
Bertin (Presidente) - Punto n. 22. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Le domande sono le seguenti: quanti dirigenti medici e quanti infermieri hanno ricevuto l'indennità; quanti sono gli operatori sanitari che lavorano per la USL della Valle d'Aosta; se ritiene che questa scelta possa assumere il significato di vera attrattività per il personale che lavora in ambito sanitario.
Con riferimento all'oggetto della presente interrogazione, all'Azienda USL abbiamo chiesto ovviamente i dati. Quanti dirigenti medici e quanti infermieri hanno ricevuto l'indennità: in totale sono 906, che corrisponde ad oltre il 57 percento del totale degli operatori sanitari alle dipendenze dell'Azienda USL della Valle d'Aosta. I medici sono 309, gli infermieri sono 569, i collaboratori professionali sanitari senior infermieri 14, i collaboratori professionali sanitari infermieri pediatrici 8, gli infermieri generici senior 6.
La seconda domanda, quanti sono gli operatori sanitari che lavorano per la USL della Valle d'Aosta: in totale sono 1579. Gli operatori appartenenti al ruolo sanitario comparto sanità sono 973, gli operatori sociosanitari e OSS appartenenti al ruolo tecnico, comparto sanità, sono 219, i dirigenti medici sono 309, i dirigenti sanitari non medici e dirigenti professioni sanitarie 52, i dirigenti veterinari 26.
L'ultima domanda è se ritengo che questa scelta possa assumere un significato di vera attrattività per il personale che lavora in ambito sanitario. In merito all'indennità in esame, come ho già avuto modo di riferire in diversi contesti, ritengo anzitutto importante precisare ancora una volta come la medesima sia nata dall'esigenza di fornire una prima urgente e immediata risposta alla grave carenza di dirigenti medici e di infermieri. L'indennità pertanto, per come è stata pensata, non va intesa come un riconoscimento per l'importante impegno profuso nelle attività Covid, per cui già si è provveduto con misure remunerative diverse rivolte a tutto il personale direttamente coinvolto nell'ambito dell'emergenza sanitaria, ma va interpretata come misura di attrattività finalizzata a riconoscere alle figure professionali di cui maggiormente in questo momento è carente l'Azienda USL della Valle d'Aosta, tanto da mettere a rischio la regolare erogazione dei LEA, medici e infermieri appunto, un compenso che, integrando quello ordinario, si allinea a quello di altre Regioni e Province autonome le quali, anche in ragione di una maggiore autonomia nella contrattazione, vi hanno potuto provvedere già da tempo.
Quanto all'attrattività del nostro sistema sanitario, ritengo che la scelta di istituire una specifica indennità sia una delle tante azioni che è necessario porre in essere. L'elemento remunerativo, come ho già avuto modo di spiegare, non è infatti l'unico aspetto importante per attrarre i professionisti sanitari, ragione per cui in parallelo l'Assessorato, in collaborazione con l'Azienda USL della Valle d'Aosta, sta portando avanti una serie di azioni che riguardano diversi ambiti: economico, indennità di attrattività, posizione di alta specializzazione, sviluppo della LPI eccetera, carriera, rivisitazione dell'atto aziendale, logistico, sistemazioni residenziali agevolate, di qualificazione professionale, cioè sviluppo di rapporti con università e reti con centri di eccellenza, ricerca e modelli innovativi, di miglioramento del clima interno, miglioramento del welfare aziendale, e di miglioramento della capacità di recruitment, attivazione di un ufficio aziendale dedicato.
Presidente - Replica il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Grazie Assessore. Nel mese di maggio 309 dirigenti medici e 569 infermieri hanno ricevuto l'indennità di attrattività, 800 euro lordi per i medici, 350 euro lordi per gli infermieri; questo mese hanno anche ricevuto gli arretrati a partire dal mese di gennaio. Nonostante tutto, abbiamo detto che stamattina, l'articolo della legge è stato impugnato dal Consiglio dei Ministri, ma lei ha affermato che ha trovato con la ministra Gelmini di Forza Italia un punto di equilibrio semplicemente aggiornando il quadro normativo della legge. Questa mattina il Presidente ci ha detto che si sarebbe ritornati sulla legge, però comunque si è deciso di erogare queste somme. Va anche detto che nelle buste paga è riportata la dicitura "salvo recupero", quindi si parla di accordi verbali non scritti. Noi faremo in modo che vadano a buon fine e, come abbiamo fatto in passato anche per altre pratiche, le tesi della Valle d'Aosta saranno portate in grande attenzione al Governo nazionale.
Ma, come le ho già detto in altri passaggi su questo tema, quello che non ci piace e che ci disturba enormemente è che sono esclusi da questo bonus circa 1600 dipendenti della sanità. Tutti quelli che hanno un contratto a tempo determinato, che lavorano come gli altri ma a tempo determinato, dirigenti non medici circa 100, dipendenti non infermieri del comparto 150. Ipotizzando un compenso forfettario di 200 euro lordi cadauno, si potrebbero stanziare 3 milioni di euro per dare correttamente a tutto il comparto della sanità un bonus in questa direzione per coloro che stanno lavorando, perché le carenze non ci sono solo negli infermieri, non ci sono solo nei medici, ma abbiamo visto che anche le OSS sono fortemente in difficoltà.
Il tema dell'attrattività è richiamato negli interventi di tutti, ma anche nell'ambito dell'audizione di ieri sulla presentazione del Piano salute e benessere sociale, è uno sguardo più attento a tutto il personale che opera in sanità. Pare che si sia creata una spaccatura e anche le stesse infermiere dicono: "Ma come, noi lavoriamo in team, con noi ci sono le OSS, ci sono altri operatori che non hanno ricevuto il bonus, mentre altri lo hanno ricevuto"; è una disparità che non va bene. Io vi invito attentamente a fare ancora una valutazione su questo. Il bonus va dato a tutti gli operatori sanitari.
Un'altra cosa di questi giorni, sempre nell'ambito dell'attrattività: vedo una nota del dottor Uberti che comunica che a partire dal primo giugno viene ripristinato il regolamento aziendale del 15 novembre 2010. Quel regolamento è datato ed è quel regolamento che toglie i ticket, che non consente di mangiare al personale secondo quanto è avvenuto finora; vi invito ad andare alla mensa del Parini, oppure al presidio ospedaliero del Beauregard. Con quindici minuti di tempo si creano le code e non riescono a mangiare. Vi invito a far fare una valutazione attenta su questo regolamento e a modificarlo, affinché anche da questo punto di vista, è una banalità, però anche questo vuol dire attrattività e attenzione verso il comparto di chi lavora in sanità.
