Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1598 del 8 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1598/XVI - Interrogazione: "Esternalizzazione di servizi ospedalieri dell'Azienda USL della Valle d'Aosta".

Bertin (Presidente) - Punto n. 20. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La prima domanda è se sia stata fatta dalla USL un'analisi dei costi di esternalizzazione rapportandoli al costo di gestione diretta e quali siano i risultati di tale analisi. Rispetto a questa domanda ricordo che ho già in parte risposto nel Consiglio del 20 e 21 aprile, riscontrando un'interpellanza delle consigliere Guichardaz e Minelli, nella quale ho rappresentato l'iter che l'azienda effettua prima di procedere all'esternalizzazione di un servizio. L'esternalizzazione è una procedura che rappresenta l'ultimo passaggio, meramente eventuale, da esperire unicamente quando tutti i passaggi possibili, finalizzati a reperire risorse, hanno dato esito negativo.

Riepilogando quanto già rappresentato in quest'aula, a fronte di una grave carenza di personale di una struttura aziendale, l'azienda USL procede come segue. Il direttore della struttura ospedaliera, qualora non vi sia la possibilità di sopperire alla mancanza di personale mediante riorganizzazione interna, comunica la criticità alla direzione strategica. La struttura complessa sviluppo delle risorse umane indice un avviso pubblico per l'assunzione a tempo determinato e/o bandisce un concorso per l'assunzione a tempo indeterminato qualora il problema non sia temporaneo, e se questo dovesse andare deserto, provvede ad attivare contratti in libera professione. In caso di esito negativo, la struttura complessa coordinamento amministrativo delle aree della prevenzione territoriale ospedaliera richiede ad altre aziende sanitarie pubbliche la disponibilità alla stipula di convenzioni. Qualora anche l'ultima richiesta non porti a una soluzione, la medesima struttura complessa provvede all'avvio dell'iter previsto dal decreto legislativo 50 del 2016, al fine di individuare un operatore economico al quale affidare il servizio.

L'azienda USL pertanto, seguendo la procedura sopra esposta, ha provveduto a esternalizzare alcuni servizi ospedalieri legati in particolar modo all'area emergenziale, che si trova in una situazione di grave carenza di personale, alla quale, fino alla data di sottoscrizione dei contratti, non è stato possibile porre rimedio diversamente. Le esternalizzazioni, infatti, si sono rese necessarie al fine di garantire il rispetto dei LEA, senza incorrere nell'interruzione del servizio pubblico di emergenza/urgenza.

Si riepilogano di seguito i dati dei contratti ad oggi sottoscritti con società esterne. Med-Right per copertura di un ambulatorio di pronto soccorso sito nella struttura complessa di medicina e chirurgia di accettazione, per un importo di 454 mila euro. Sempre Med-Right per una fornitura di prestazioni di traumatologia in regime di emergenza e di urgenza presso la struttura complessa ortopedia e traumatologia, per un importo pari a 722.690 euro. Media Coop società cooperativa per fornitura di prestazioni di radiologia diagnostica in regime sempre di emergenza e urgenza, per un totale di 242.345 euro. L'ultima esternalizzazione, a cui si riferisce l'articolo di stampa a cui viene fatto riferimento nell'interrogazione, riguarda la fornitura di prestazioni infermieristiche a regime di emergenza e urgenza presso la struttura complessa di ortopedia dell'Ospedale Parini, per garantire e completare il servizio di pronto soccorso dell'ortopedia nel periodo estivo e garantire continuità nei servizi in un periodo delicato dell'anno. La cifra di tale esternalizzazione è esigua, l'importo dell'aggiudicazione è di 50 mila euro IVA esente, fornitore Studio Quarisa Voulaz e associati di Ivrea, unico partecipante dei sei invitati, che non è comparabile rispetto a una gestione diretta in quanto soluzione non percorribile a fronte della carenza di personale infermieristico per sospensioni per inadempimento all'obbligo vaccinale, eccetera.

A oggi l'azienda USL ha cercato di minimizzare al massimo le esternalizzazioni in ambito ospedaliero, soprattutto in ambito emergenziale, nello specifico nella traumatologia ortopedica che presenta una gravissima carenza di personale, nonostante si siano tentati tutti gli sforzi possibili per reclutare personale ortopedico. Ricordo a tal proposito che è paradigmatico il pronto soccorso di Cuorgné, che ha dovuto chiudere, nonostante fosse l'unico pronto soccorso, per la carenza di ortopedici. Al riguardo si cita come emblematica la recente richiesta di attingere alla graduatoria degli ortopedici del concorso espletato dall'Ospedale Le Molinette, alla quale tutti gli ortopedici iscritti hanno risposto negativamente.

In generale, il costo orario per servizi effettuato da personale medico per alcune specialità, ad esempio ortopedici, radiologi, eccetera, si aggira intorno ad almeno 100 euro l'ora. Tuttavia, non essendo percorribile la gestione interna di alcuni servizi, non è possibile effettuare una valutazione tra gestione interna ed esterna, in quanto l'esternalizzazione rappresenta una scelta obbligata rispetto al mantenimento dei servizi.

La seconda domanda: se si sia già prevista la necessità di esternalizzare altri servizi ospedalieri e quali. Tenuto conto della carenza a livello nazionale di alcune tipologie di professionisti sanitari, si sta valutando in generale di salvaguardare l'ospedale e di monitorare attentamente la situazione del pronto soccorso, con particolare riferimento alla traumatologia ortopedica e alla diagnostica, nonché al centro trasfusionale, servizio che è stato garantito con tutti gli sforzi possibili, a fronte di una gravissima carenza di personale medico e biologo. Solo a titolo informativo, perché lo si sappia, se il centro trasfusionale dovesse chiudere per carenza, dovrebbe chiudere l'ospedale, perché non sarebbe più ritenuto idoneo a svolgere le sue funzioni, questo per una normativa nazionale.

Inoltre, si stanno valutando per il futuro procedure innovative di partenariato pubblico privato per la gestione di servizi innovativi dal punto di vista tecnologico in settori di eccellenza quali, ad esempio, la sala ibrida, il robot chirurgico e grandi apparecchiature tecnologiche.

Presidente - Per la replica il consigliere Carrel.

Carrel (PA) - Grazie Assessore. Non volevo assolutamente tornare su quanto abbiamo già sentito il 20 e 21 aprile sull'iniziativa delle colleghe di PCP. L'iter lo avevamo ben presente, la nostra domanda era molto più numerica ed economica, cioè comprendere se è stata fatta un'analisi dei costi di esternalizzazione rapportandola al costo di gestione interna. Lei ci ha risposto in breve, perché in tutto il suo discorso poi alla fine nei trenta secondi che rispondono alla domanda dice che non è stato fatto, ma non è possibile e che il costo per esternalizzare il servizio è circa di 100 euro l'ora. Questo credo che sia fondamentale, anche perché in questo Consiglio abbiamo iniziato a parlarne già con la legge di bilancio quando, se si ricorda, il nostro gruppo aveva presentato un ordine del giorno per mettere un tetto massimo alle esternalizzazioni dei servizi ospedalieri. Quest'ordine del giorno poi è stato respinto.

Noi volevamo comprendere, visto che abbiamo dei piani di personale, piani di pensionamenti del personale USL, abbiamo dei piani di assunzione che poi possono andare più o meno bene, e ce lo ha ben rappresentato, se vi erano nell'intenzione della USL dei piani di esternalizzazione suppletivi rispetto a quanto abbiamo già esternalizzato. È questa la domanda che volevamo porre, non era assolutamente quella di ripercorrere tutto l'iter che è già stato ben esplicato durante la presentazione dell'interpellanza delle colleghe.

Ribadiamo di essere seriamente preoccupati per la funzionalità dell'ospedale, perché da un certo punto di vista possiamo fare un'analisi dei costi, ed è quello che abbiamo chiesto in questa seduta, dall'altra un'analisi qualitativa per la quale ovviamente abbiamo bisogno di molto più tempo, per comprendere poi realmente quali sono i rapporti: quando il servizio lo gestisce la USL abbiamo dei risultati, quando lo gestisce esternamente si hanno altri risultati, magari anche migliori. Quindi non è una presa di posizione se è un bene o un male, ma vi è una necessità di capire dove vogliamo portare la USL, dove vogliamo portare i servizi ospedalieri.

Purtroppo dalla sua risposta, come ho detto, ci ha spiegato sicuramente tutto l'iter che conoscevamo, che ha già spiegato più di un mese fa in quest'aula e che quindi non era necessario spiegare, ma la nostra domanda era molto più puntuale, molto più economica. Crediamo che sia necessario fare luce anche su quest'aspetto, perché non possiamo continuare a dire che non abbiamo infermieri e non abbiamo medici, anche perché abbiamo, come Consiglio regionale, approvato una legge con un'indennità di attrattività e dovremmo anche alla fine trarre le conclusioni, trarne le somme e capire se realmente questo ha funzionato e in quale misura, perché sennò stiamo dando delle indennità e dall'altra parte stiamo esternalizzando. Qualcosa non funziona. O scegliamo una strada o scegliamo l'altra. Non dico e non ho gli elementi per poter dire che una è meglio dell'altra, ma sicuramente, come Governo regionale, dovete scegliere o una o l'altra strada, e credo che sia necessario soprattutto per quanto riguarda la nostra sanità e il nostro ospedale che, come tutti ben sappiamo, ha seri problemi.