Oggetto del Consiglio n. 1596 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1596/XVI - Interrogazione: "Lavori di messa in sicurezza di un tratto della strada poderale Pont-Meyes nel Comune di Valsavarenche".
Bertin (Presidente) - Punto n. 18. Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - I lavori di messa in sicurezza del tratto di poderale al km 24 + 700 nel Comune di Valsavarenche sono stati conclusi lo scorso 27 maggio 2022. In tale data di fine lavori, di cui è stata data tempestiva comunicazione all'amministrazione comunale, è automaticamente decaduta l'ordinanza di chiusura della strada.
Illustro ora le tempistiche e il percorso tecnico amministrativo. In data 6 gennaio 2022 sono stati attivati in somma urgenza i lavori di disgaggio e consolidamento a monte della strada regionale 23. I lavori si sono resi necessari a seguito del crollo a monte della pista poderale Pont-Meyes, che aveva interessato la viabilità e il versante sottostante con alcuni blocchi rocciosi arrestatisi poco a monte della sottostante strada regionale. Gli interventi individuati dai tecnici della Struttura assetto idrogeologico dei bacini montani hanno consistito nella pulizia dell'area del distacco, nel disgaggio di rocce in equilibrio precario e nel rivestimento con reti metalliche addossate al settore interessato, protezione attiva validata inoltre anche dall'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso.
In data 26 gennaio 2022, svolte le prime operazioni sul versante, è stato richiesto al sindaco del Comune di Valsavarenche di emettere un'ordinanza di chiusura della strada poderale Pont-Meyes, per la possibilità di un suo coinvolgimento durante alcune lavorazioni più a monte. In data 11 febbraio 2022 si è conclusa la posa delle reti addossate, mentre le condizioni ambientali e climatiche, caratterizzate dal terreno gelato e temperature sotto lo zero termico, non hanno consentito di ultimare le operazioni di pulizia e disgaggio che sono state sospese, sia per la sicurezza dei lavoratori, sia per le apparenti condizioni di stabilità determinate dalle basse temperature.
Verificata, tra la fine di aprile e i primi giorni del mese di maggio, la possibilità operativa di completare i lavori, l'Ente Parco Nazionale del Gran Paradiso ha richiesto di non effettuare l'intervento durante le attività di censimento faunistico previste nel periodo 16-21 maggio 2022. L'intervento è stato quindi programmato per la settimana dal 23 al 27 maggio, con conclusione delle lavorazioni - come già richiamato - in data 27 maggio e quindi con apertura della strada da quella data.
Abbiamo, già all'avvio della stagione turistica, reso nuovamente fruibile questo percorso turistico escursionistico, un itinerario praticato e apprezzato da parte degli appassionati della montagna e di chi si reca a godere delle bellezze del patrimonio naturale del nostro Parco del Gran Paradiso, in tempi brevi nonostante il periodo invernale.
Presidente - Per la replica consigliere Distort.
Distort (LEGA VDA) - Grazie Assessore per la risposta, soprattutto grazie per aver fatto provare di nuovo il potere taumaturgico di noi consiglieri della Lega, a quanto pare, perché l'iniziativa porta data 27 maggio, quindi nel momento in cui consegnavo quest'interrogazione si ultimavano i lavori. Cerchiamo di metterci d'accordo, perché in questo modo noi potremmo fare veramente miracoli. In realtà non si tratta di miracoli perché, lo dico pro futuro, questa indagine è andata bene, ha avuto buon fine anche perché inaspettatamente, proprio come detto, ha coinciso con la data di deposito dell'interrogazione.
Però pro futuro ricordo che la vulnerabilità idrogeologica del nostro territorio non è un fatto straordinario, è una caratteristica tipica del nostro territorio con cui dobbiamo fare i conti. Bisogna avere sempre una capacità di visione e di programmazione, non tanto all'individuazione dell'elemento di vulnerabilità, quanto alla capacità di gestione anche in stato di emergenza. Ma la capacità di gestione, soprattutto in un territorio a vocazione turistica, diventa non solo la capacità di gestire i tempi che, in questo caso, sono stati coerenti a un buon funzionamento, ma di capire e impostare anche soluzioni alternative. Se si chiude un sentiero, si tratta di pensare all'eventualità di avere un passaggio alternativo; questo vale per un sentiero come per qualunque tipo di servizio che ha attinenza con la fruizione del nostro territorio. Questo è un altro dato che dai banchi dell'opposizione viene offerto al Governo regionale come suggerimento. Se non sono disponibili soluzioni alternative, almeno avere una capacità di comunicazione, pensare che quando un escursionista arriva e inizia un percorso, in questo caso porto l'esempio del sentiero, arriva ad un certo punto e si trova una sbarra e un foglio di carta plastificato con scritto: "Ordinanza del Sindaco, per lavori di messa in sicurezza" eccetera, quindi torna indietro.
Governare un territorio con problemi idrogeologici, che sono caratteristica di questo territorio e con una vocazione turistica, vuol dire avere questo livello di governo. Questo è richiesto, ma non perché lo chiede Distort, non perché lo chiediamo dai banchi dell'opposizione; questo lo richiede il nostro territorio, le attività imprenditoriali del nostro territorio. E soprattutto, laddove si parla di turismo, teniamo conto che i disservizi, o comunque una limitata capacità qualitativa di poter fornire soluzioni alternative o addirittura comunicazione, per esempio anche semplicemente dei pannelli, dei cartelli studiati in modo simpatico, faccine, una grafica, "Qui la Regione Valle d'Aosta sta investendo sulla vostra sicurezza", sono tutti elementi che caratterizzano un buon governo, una sensibilità. Ora avete una maggioranza qualificata, procedete in questa linea.
