Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1593 del 8 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1593/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito a eventuali accordi con l'Università della Valle d'Aosta sullo sviluppo di alcune tematiche regionali".

Bertin (Presidente) - Alla presenza di 32 Consiglieri, riprendiamo l'analisi dell'ordine del giorno. Siamo al punto n. 15. Chiedo ai consiglieri di abbassare il volume delle discussioni e, nel caso, di continuarle fuori dall'aula. La parola all'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Cercherò di rispondere alle domande poste cercando anche di interpretare la domanda uno, la quale può essere che cosa ci sarà nel lotto uno o anche se ci sarà uno studentato, per cui darò la doppia risposta che credo sia comunque utile. Nell'ex sede Testafochi della nuova università, si stanno completando i lavori del lotto uno che riguarda principalmente gli spazi dedicati alla didattica. Vi troveranno collocazione tutte le aule per la didattica e laboratori informatici, le sale studio per gli studenti, ampi spazi per attività di studio e lavoro in piccoli gruppi, sia all'interno che all'esterno, oltre ad alcuni uffici amministrativi di più stretto contatto con gli studenti, come la loro segreteria. Sarà disponibile anche una caffetteria ristorante, pasti rapidi, inesistente nell'attuale sede.

Da notare che questo comporterà la chiusura della sede di Saint-Christophe, quindi un'ottimizzazione e un risparmio, e questo vale anche per il fatto che nell'ex sede Testafochi andranno anche gli uffici dei professori e non ci sarà più l'affitto dell'ex Ambassador.

Nel caso in cui invece ci fosse da interpretare come ospitalità di studenti universitari, stiamo lavorando sullo studentato in Via Trottechien. È vero che nel progetto originario, con un addendo, cioè noi dobbiamo in prima istanza investire sulla Giordana e sulla Beltricco, dopodiché nel disegno fatto dal celebre architetto c'era anche uno studentato, il cui costo però è enorme e tra l'altro non avrebbe più quelle caratteristiche che oggi si richiedono dopo la pandemia per uno studentato universitario.

In realtà la soluzione in Via Trottechien - dove c'erano gli uffici finanziari, ricorderete - che è all'analisi oggi dell'ufficio urbanistica del Comune di Aosta, dovrebbe ospitare sessanta studenti e dovrebbe essere una collaborazione fra noi e la Fondazione CRT. Il presidente Quaglia tiene particolarmente al fatto che da CRT, attraverso la propria società di gestione degli studentati, possa in qualche maniera avere un'attività in Valle d'Aosta. Naturalmente quando si parla di studentato, si parla anche della possibilità di utilizzo di questo studentato anche in un periodo che non sia prettamente nell'anno scolastico dell'università, ma possa essere usato anche durante l'estate.

Per quanto riguarda invece le borse di studio per gli studenti con i migliori risultati, dall'anno scorso l'Univda mette a bando il "Prix d'excellence", destinato alle nuove matricole che abbiano conseguito un voto di maturità pari a 100 o 100 e lode e che sono selezionati in base a una prova scritta. Inoltre vi sono anche dieci borse sovvenzionate dal Rotary Club di Aosta e dal Rotary Club di Courmayeur-Valdigne, le quali sono assegnate sia in base all'ISEE, sia in base a una selezione sul merito del primo anno accademico sulla base di un colloquio multimotivazionale. Vi sono ancora altre borse, riguardanti la mobilità, assegnate prevalentemente in base all'ISEE.

Da più di vent'anni la Regione assegna per conto proprio diverse borse di studio a favore degli studenti iscritti all'Università della Valle d'Aosta e, successivamente, anche all'Istituto musicale pareggiato, che oggi noi chiamiamo giustamente Conservatoire, e a un corso di infermieristica dell'Università di Torino che ha sede in Aosta. Le suddette borse sono offerte per il tramite di quattro bandi di concorso pubblicati in momenti diversi dell'anno e riferiti ad assegni di studio e contributi per l'alloggio. I primi due bandi sono pubblicati di solito a ottobre, in corrispondenza con l'inizio dell'anno accademico di riferimento, e recepiscono la normativa nazionale in quanto sono finanziati anche con fondi statali. I secondi due bandi sono invece pubblicati di solito a luglio, in corrispondenza con la fine dell'anno accademico di riferimento e sono proposti unicamente dalla Regione Valle d'Aosta ai sensi della nostra normativa regionale. I bandi in questione sono diversi anche per alcuni altri aspetti: i primi bandi sono più vantaggiosi rispetto ai secondi in quanto, oltre ad attribuire borse più elevate in caso di idoneità all'assegno di studio, prevedono il rimborso/esonero dalle tasse universitarie e dalla tassa regionale per il diritto allo studio. I primi bandi prevedono requisiti economici più stringenti, essendo richiesti indicatori economici più bassi (ISEEU, 23.626 euro; ISP patrimoniale 51.362 euro) rispetto a quelli dei secondi bandi, cioè dei nostri: ISEE, 40.500 euro; per l'ISP patrimoniale invece non c'è limite. Ciò consente l'accesso alle borse di studio ad un'ulteriore platea di potenziali beneficiari, che nelle altre regioni non avrebbero diritto ad alcun contributo.

Gli importi delle borse dei primi bandi sono assegni di studio da 1800 a 2800 euro, più eventuali assegni per la mobilità internazionale e per il premio di laurea, contributi per l'alloggio da 2700 a 3100 euro, mentre gli importi delle borse dei secondi bandi sono assegni di studio da 1300 a 2200 euro, più eventuali assegni per la mobilità internazionali e contributi per l'alloggio da 1600 a 2200 euro. Per tutti i bandi di concorso in questione, oltre a quelli economici, sono previsti - come essenziali per l'accesso - anche dei requisiti di merito. In particolare gli studenti devono aver maturato il numero minimo di crediti che sono previsti dai bandi di concorso per gli anni di corso di riferimento.

In ultimo, agli studenti beneficiari di assegno di studio che conseguono il titolo finale entro la durata normale del proprio corso di studi, con una votazione che sia almeno 100/110, viene corrisposta un'integrazione dell'assegno di studio di 500 euro. Inoltre, la Regione Valle d'Aosta propone altre borse di studio per tesi o lavori di ricerca a esse assimilabili sulla Valle d'Aosta, ovvero su un argomento di interesse regionale, ai sensi di apposita delibera della Giunta. I potenziali beneficiari sono laureati, residenti in Valle d'Aosta da almeno un anno dalla data di presentazione della domanda, che abbiano scritto una tesi di laurea magistrale, di specializzazione, di dottorato di ricerca, oppure un lavoro di ricerca a essa assimilabile. Un'apposita commissione esamina le tesi e i lavori di ricerca, al fine di valutare l'ammissibilità alla borsa; l'entità delle borse è definita sulla base del voto finale di laurea. Le lascerei poi la tabella, perché sennò mettiamo troppo tempo e non riesco a stare nei dieci minuti.

Quali raccordi sono previsti sulle tematiche regionali. Come comunicato dall'Univda, nel piano di sviluppo, tra i macro obiettivi di terza ammissione, l'università ha individuato di sviluppare collaborazioni per essere punto di riferimento per il contesto sociale economico locale. Devo dire che è una cosa sulla quale i rappresentanti politici nel Consiglio dell'università insistono spesso, che ci sia una connotazione anche locale delle ricerche e degli studi. In tutti gli atti di programmazione, anche per quanto riguarda la ricerca, viene sottolineata l'esigenza che l'attività svolta garantisca ricadute sul territorio. Si possono citare, come esempio, la scuola di Gressoney, che funge da punto di riferimento per altre attività di ricerche in corso che riguardano: le Unités des Communes Valdôtaines Grand-Paradis, l'Istituzione scolastica Maria Ida Viglino, l'Istituzione scolastica Jean-Baptiste Cerlogne nel Comune di Cogne, Rhêmes-Notre-Dame e Saint-Georges, Saint-Nicolas, Valgrisenche e Valsavarenche, per lo sviluppo di attività di ricerca applicata, volte all'attuazione dell'intervento ambienti di apprendimento innovativi; collaborazione con la Sovrintendenza agli studi per attività di formazione legata agli insegnanti, convenzioni di tirocinio degli studenti. I due centri di ricerca, GREEN e CT-TEM, hanno convenzioni con vari enti pubblici e privati del territorio; notizia di questi giorni è l'aumento del 3 percento del fatturato rispetto al 2019 della Monterosa S.p.A. anche grazie a prezzi dinamici, frutto di un preciso studio effettuato in collaborazione con l'Università della Valle d'Aosta, per citarne uno ma naturalmente ce ne sono anche altri. Inoltre, l'Univda convoca periodicamente i comitati di indirizzo per appositi incontri che svolgono proprio il ruolo di contatto con il territorio e soprattutto per quanto concerne la definizione dell'offerta formativa. Da ultimo è stata presentata la modifica del corso di studi di economia triennale e magistrale.

Nei trenta secondi, vorrei solo aggiungere che evidentemente anche recenti vicende e recenti polemiche portano sul tavolo la necessità di lavorare ulteriormente sulle facoltà che possono attirare gli studenti dal di fuori. E anche delle facoltà che non vivono in un mondo astratto, per cui l'università potrebbe essere anche a Kathmandu o in un altro posto, ma che ci sia un'esatta corrispondenza anche, al di là ovviamente della libertà accademica, con la realtà locale che finanzia la nostra università.

Presidente - Per la replica il consigliere Rollandin, ne ha facoltà.

Rollandin (PA) - Grazie Assessore. Credo che l'Assessore stesso si sia reso conto della complessità di questi tre temi che noi abbiamo evocato: da parte dello studente come e se può trovare da qualche parte, al di là di quelle che erano e quelle che sono le strutture che permettono a livello di quelli che sono i risultati, di ottenere tutta una serie di benefici.

Credo che sarebbe importante, se fosse possibile, creare una documentazione che sia già all'inizio dell'anno a disposizione, in modo che chi vuole partecipare a uno di questi elementi abbia la possibilità e sappia che cosa deve fare, perché oggi non è così. Io ho avuto diverse richieste di chiarimento, come penso ne abbia avuto lei, su che cosa si può fare e come. A oggi non c'è una possibilità autonoma di avere delle risposte alle domande, che sono state poste in modo molto più allargato da parte sua, che vanno però nella direzione di permettere agli studenti, sia della Valle d'Aosta che di fuori Valle, perché non dimentichiamo che ci sono anche studenti da fuori Valle che verrebbero molto volentieri ad Aosta, ed è quello che noi chiediamo.

Al di là di riprendere punto per punto, e credo non valga la pena oggi di individuarne di nuovi, soprattutto le chiederei, al di là di dare una possibilità di avere i documenti, di verificare se è possibile al più presto di creare un opuscolo che possa essere messo a disposizione. Questo aiuterebbe moltissimo perché, mi creda, se lei chiedesse a dieci tra quelli che sono all'università, difficilmente ne troverebbe uno che abbia contezza di quello che viene fatto in Valle d'Aosta per l'università; qualcuno sa come mettersi nella situazione di poter avere dei risultati, ma oggi questo non c'è.

Io adesso non sto a riprendere punto a punto, perché lei ha già declinato tutte le varie osservazioni principali, tenendo conto che con la nuova università si migliorerà quella che era una delle deficienze più grosse, cioè dove li mettiamo gli studenti? Questa era una delle difficoltà e obiettivamente non era facile. Abbiamo fatto delle convenzioni in questi anni per cercare di ottenere dei risultati, affinché non fosse una delle giustificazioni per cui non venivano perché "non so dove andare a domiciliare". Ritengo che questo punto sia particolarmente importante e interessante, Se riusciamo a farlo al più presto, credo che sarebbe una grande possibilità per gli studenti, perché lei stesso ha detto in diverse occasioni che bisogna cercare di agevolare gli studenti su quelle che sono le loro incombenze, quelle che sono le loro necessità, e questo è l'esemplare più grande. Ringrazio ancora l'Assessore e chiederei di poter avere una risposta su questo.