Oggetto del Consiglio n. 1592 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1592/XVI - Interrogazione: "Iniziative di promozione del territorio e del cicloturismo poste in essere in occasione della tappa valdostana del Giro d'Italia".
Bertin (Presidente) - Punto n. 14. Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie, colleghi Brunod e Ganis, per la domanda che mi permette ulteriormente d'integrare, a seguito della tappa del Giro d'Italia, alcune informazioni che avevo già avuto modo di dare in occasione di altre iniziative.
Il progetto di portare in Valle d'Aosta una tappa del Giro d'Italia 2022 ha impegnato l'Assessorato per parecchi mesi, come lei sa avendo anche lei un po' partecipato al dibattito, attraverso anche delle iniziative sue specifiche. Per attuarlo è stata attivata una collaborazione che ha coinvolto il Comune e gli operatori turistici di Cogne, il Comune di Aosta e le altre Amministrazione toccate dal percorso di tappa, ma non solo.
Questa collaborazione - che ha riguardato sia aspetti organizzativi, sia diverse iniziative di comunicazione condotte in ambito regionale - è stata estesa alla rete di operatori che, a diverso titolo, contribuiscono alla promozione del ciclismo in Valle d'Aosta, ricordo ad esempio la presentazione - non so se lei c'era, ma mi sembra di sì - che ha avuto luogo il 29 maggio scorso al Teatro Splendor per il lancio congiunto dei grandi eventi ciclistici della primavera e dell'estate in Valle d'Aosta, la tappa del Giro d'Italia Rivarolo-Cogne, la tappa del Giro E, l'All-Arount E- mtb e il Giro della Valle d'Aosta.
In attesa del Giro, poi sono stati pubblicati numerosi contenuti a tema tramite i canali social della Regione, sia su Instagram che storie e post su Facebook.
Inoltre, grazie alla partnership attivata con RCS Sport, contenuti promozionali riferiti a tutto il territorio regionale sono stati pubblicati in quattro lingue (italiano, francese, inglese e spagnolo) sul sito ufficiale del Giro nella sezione "Le Regioni del sito", dove peraltro sono ancora consultabili.
Con riferimento al giorno dell'evento, ritengo utile ricordare che la tappa è stata trasmessa in diretta non solo in Italia - come già segnalato proprio da lei e dal Consigliere Ganis nella premessa dell'interrogazione - ma anche da più di venti network televisivi in tutto il mondo.
La promozione della varietà dell'offerta turistica regionale è stata condotta, sempre nel corso dell'evento, tramite l'acquisizione di tutti gli spazi pubblicitari di prima pagina e di ultima di copertina dell'edizione speciale dedicata al Giro d'Italia del settimanale gratuito Gazzetta Weekend, che è stata distribuita in quindicimila copie a tutti i presenti lungo l'itinerario della tappa Rivarolo Canavese-Cogne, oltre che, come di consueto, nelle principali edicole della Valle e nella grande distribuzione e sfogliabile anche on-line su Aosta News e su altri siti.
Parallelamente al progetto di partnership per l'organizzazione della quindicesima tappa del Giro d'Italia 2022 in Valle d'Aosta, l'Assessorato ha impostato e avviato la comunicazione estiva in Italia e all'estero, estesa ai diversi componenti dell'offerta turistica regionale e alle località non direttamente interessate dal Giro.
Nel periodo di avvicinamento all'evento e durante l'evento stesso, la comunicazione turistica è stata condotta proprio con l'obiettivo di promuovere specifici segmenti di prodotto, da quelli legati al turismo culturale a quello religioso, familiare, al wellness, alla bike, al running, allo sport outdoor in generale e all'enogastronomia.
Ho già avuto modo di illustrare, come dicevo prima, tali iniziative di comunicazione in risposta ad alcune interrogazioni, per cui mi limiterò a segnalare alcune iniziative promo-pubblicitarie specificamente dedicate all'offerta cicloturistica programmate on-line e su carta stampata proprio sull'onda del Giro d'Italia e a traino del grande successo sia di pubblico che di visibilità che questo ha ottenuto.
On-line Quimtbmagazine.it. banner homepage dal primo giugno al 31 luglio 2022 e un articolo redazionale; su "Cyclist.it", un banner formato skin per due settimane dal 20 giugno 2022; su "MTB Magazine" due doppie pagine pluriredazionali sui numeri di giugno e luglio 2022; su "CT Cicloturismo" due doppie pagine pluriredazionali sui numeri di giugno e luglio 2022 e su "Cyclist" una doppia pagina redazionale sul numero di giugno 2022.
Per i pluriredazionali è stato scelto di promuovere itinerari specifici di mountain-bike e bici su strada, linkando tra l'altro con un QRCode le pagine del sito "Lovevda" che raccolgono alcune idee di percorsi. Sono stati scelti poi tre itinerari per ogni tipologia, differenziando per grado di difficoltà e distribuzione sul territorio.
Su "MTB Magazine" di giugno sono stati raccontati tra l'altro con testi e foto gli itinerari, quindi: il giro delle cantine alla scoperta dei vini valdostani, sentieri, ru e strade militari nella valle del Gran San Bernardo, il grande Tour del Colle superiore delle Cime Bianche di Valtournenche.
Su "CT Cicloturismo" di giugno sono stati raccontati con testi, foto e mappe e gli itinerari, quindi: Morgex, Colle San Carlo, La Thuile, Aosta, Colle del Gran San Bernardo, Saint-Vincent, Col de Joux, Verrès e Saint-Vincent.
Aggiungo solo che, a titolo di discussione - come lei sa bene, avendone parlato anche personalmente e discusso - sul tema della percorribilità cicloturistica di strade e sentieri è stato costituito un tavolo di lavoro, con anche l'Uni-VDA, di cui capofila è l'Assessorato all'agricoltura che si occupa, come lei sa, della sentieristica e della fruizione delle strade poderali e interpoderali consortili; un gruppo di lavoro che è finalizzato proprio a dare un quadro giuridico definitivo a un argomento che oggi tocca ambiti di responsabilità molto delicati e l'obiettivo è di creare proprio le condizioni affinché il cicloturismo, nelle sue varie declinazioni, possa essere assunto anche sotto il profilo promozionale dalla Regione e dagli enti locali senza incappare in comunicazioni erronee o che potrebbero, in qualche modo, essere foriere di critiche di polemiche.
Fintanto che non si riesce a definire un quadro giuridico che abbia una sua forza proprio anche legislativa, qualunque tipo di promozione che si fa sul cicloturismo e sull'utilizzo delle biciclette su sentieri e su strade interpoderali di altro tipo, lei sa che potrebbe ingenerare qualche piccola difficoltà, anche in termini di corresponsabilità, nel senso che fintanto che il quadro giuridico non è del tutto chiarito, noi diamo delle informazioni rispetto ai circuiti, rispetto agli eventuali tragitti nei quali si può fare del cicloturismo e altre forme di utilizzo del mezzo ciclistico, ma sempre nella consapevolezza che vi è un forte livello di responsabilità individuale e di responsabilità anche di chi, in qualche modo, è titolare ed è titolato a prendersi cura sia dei sentieri che di questi percorsi.
Se lei è interessato, io continuerò a tenerla informata anche circa i lavori del tavolo, che speriamo di poter concludere a breve in modo soddisfacente, per poter promuovere anche in pieno e a pieno titolo un settore importante, come lei giustamente ha evidenziato nelle premesse della sua interpellanza, che diventa sempre più un atout per la nostra regione, sia sotto il profilo turistico sia sotto quello di promozione dello sport ma anche culturale.
Presidente - Per replica, il consigliere Brunod.
Brunod (LEGA VDA) - Parto dal fondo. Sì, mi farebbe molto piacere essere tenuto aggiornato sull'evoluzione su questo tema molto delicato, ma che comunque sappiamo essere molto strategico, anche perché comunque siamo a giugno, è un settore quello del cicloturismo che prende parecchi mesi all'anno, ma sappiamo che comunque i mesi estivi sono quelli in cui attualmente c'è maggiore afflusso. Quindi prima riusciamo a trovare una soluzione su questo delicato tema e meglio è per lo sviluppo turistico ed economico della Valle d'Aosta.
Per quanto riguarda l'interrogazione, siamo soddisfatti di tutte le iniziative che lei ha elencato e di cui ha avuto più modo lei di farci un resoconto, perché è proprio a diretto contatto sulla tematica, e siamo i primi ad essere molto soddisfatti del grande successo che ha avuto il Giro d'Italia in Valle d'Aosta.
Ovviamente, essendo questa - come abbiamo detto già più volte - una grandissima vetrina che permette di ottenere i grandi successi a livello turistico ed economico per la nostra Regione, ma non solamente per tutto quello che è legato al settore cicloturismo: questa vetrina deve essere sfruttata per valorizzare e promuovere a 360 gradi tutto il territorio regionale e tutte le sue peculiarità.
L'iniziativa era proprio incentrata su questo tema, infatti volevamo porre l'attenzione sul lavoro fatto per promuovere tutto il prodotto Valle d'Aosta su questa grande vetrina a livello internazionale che è il Giro d'Italia, ed è lì che cerchiamo di ribadire che ci sia molta più attenzione, perché comunque viene fatto anche un certo investimento, adesso non mi ricordo più bene la cifra ma, più o meno, l'investimento che viene portato per avere una tappa del Giro d'Italia dovrebbe essere sui 250 mila euro.
Questa è una grande occasione che permette di mettere in mostra tutte le peculiarità della nostra regione sotto l'aspetto sportivo, enogastronomico, turistico e storico.
So che non sarà così facile, perché, per esempio, credo che nelle dirette ci siano degli accordi, dei contratti che mi piacerebbe avere a disposizione; se, anche in quelle occasioni, si potesse cercare di lavorare maggiormente sui contenuti che si possono passare potrebbe già essere un grande segnale.
Altro discorso è il discorso che lei ha accennato della collaborazione con i Comuni direttamente interessati, ovviamente Cogne - come hanno già detto nelle diverse iniziative - ha fatto un grande lavoro di promozione già parecchi mesi prima. Quello che noi auspichiamo magari è che ci sia negli anni futuri e nelle prossime edizioni del Giro d'Italia e speriamo anche del Tour de France, ancora una maggiore collaborazione con tutti i Comuni, non solamente quelli interessati, della Valle d'Aosta, magari anche cercando di portarli con la presenza di uno stand proprio nella location di partenza e arrivo, dove ognuno possa promuovere, valorizzare ed esporre le proprie peculiarità storiche ed enogastronomiche, come più volte abbiamo detto.
C'è anche un altro discorso, abbiamo parlato di Giro d'Italia e degli eventi legati al cicloturismo nella Valle d'Aosta, ma potrebbe essere anche la grande occasione di promuovere tutti gli altri grandi eventi che la Valle d'Aosta ha, ad esempio vi è stato, appena una settimana fa, il ritorno del Rally della Valle d'Aosta - è stata una grande edizione - e ho avuto la fortuna di viverlo in prima persona e, dopo tanti anni, penso che la Valle d'Aosta e i cittadini valdostani appassionati di questo mondo siano stati strafelici di questa grande edizione.
Il nostro invito è di cercare sempre di più - adesso parliamo del Giro d'Italia - quando abbiamo queste grandi opportunità di sfruttarle al meglio per avere poi dei risultati positivi e delle ricadute economiche sul nostro territorio, come noi meritiamo.
Presidente - Con quest'interrogazione concludiamo i lavori del Consiglio di questa mattinata, i lavori riprenderanno alle ore 15:00.
---
La seduta termina alle ore 13:05.
