Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1588 del 8 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1588/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito agli accordi presi con lo Stato in relazione al ricorso per legittimità costituzionale di alcuni articoli della legge regionale 35/2021".

Bertin (Presidente) - Punto n. 10 all'ordine del giorno Per la risposta il Presidente della Regione.

Lavevaz (UV) - Si chiedono, come dice il titolo dell'interrogazione, notizie in merito a questi accordi e nello specifico quali siano gli accordi presi in merito a tutti gli articoli impugnati e quali siano le scelte intraprese dal Governo per risolvere le problematiche affrontate con le norme impugnate.

Come è noto, la questione riguarda la nostra legge di stabilità, la n. 35/2021, in particolare gli articoli 5 e 18, l'articolo 5 nei commi 9 e 10 e l'articolo 18 nella sua interezza, sono stati oggetto d'impugnativa da parte del Governo nazionale.

Vi ricordo brevemente, ma sono certo che non ci sia bisogno di farlo, che l'articolo 5 comma 9 riguardava la graduatoria e la proroga della validità della graduatoria del concorso bandito dall'Amministrazione regionale per i centralinisti di emergenza, il comma 10 invece la graduatoria, sempre bandita dall'Amministrazione, per il Corpo valdostani dei Vigili del Fuoco, mentre l'articolo 18 riguardava la famosa indennità di attrattività regionale che era stata inserita all'interno della legge di stabilità.

Come è noto, la Giunta regionale si è costituita nel giudizio di legittimità costituzionale con una delibera di marzo 2022, peraltro il giudizio è previsto il 5 luglio, quindi fra un mese circa.

Le due questioni - semplifico in due - che riguardano la proroga delle rogatorie e l'indennità di attrattività sono di natura molto diversa.

La prima è stata oggetto di una contro-osservazione e di contro-deduzione da parte del nostro legislativo - concordate con il sottoscritto - che hanno sostenuto la bontà del fatto che le nostre graduatorie - per una serie di motivazioni, non in ultima la particolarità del momento ancora legata all'emergenza da Covid-19 con una difficoltà a fare i concorsi - fossero comunque una questione da sostenere e da portare avanti, anche perché ambedue le graduatorie hanno un secondo momento di analisi dell'idoneità delle persone che vengono inserite: la prima, quella dei centralinisti, perché tutti i concorrenti che hanno partecipato e che hanno superato l'esame, hanno dovuto superare con esito positivo un corso di formazione preordinato all'assunzione, che è stato superato da tutti; la seconda, il corso di formazione - che sappiamo essere ben più corposo e ben più impegnativo anche dal punto di vista di tempo da dedicarci- per l'assunzione dei Vigili del Fuoco prevede un corso che anche qui è preordinato all'assunzione, quindi uno deve avere l'idoneità fisica e tutte le altre idoneità prima di essere assunto.

Queste sono le motivazioni che abbiamo messo a sostegno della nostra proroga delle rogatorie e quindi come controdeduzioni rispetto a quanto sollevato come problematica da parte del Governo. Proprio per il fatto che sono due graduatorie molto specifiche che hanno in più questo secondo momento, questo permette di avere una tranquillità anche sull'idoneità.

Per quanto riguarda l'articolo 18, non sto a ripetere quali sono gli obiettivi delle indennità di attrattività, perché li abbiamo condivisi in quest'Aula e ne abbiamo parlato a lungo; abbiamo ribadito la necessità, nella nostra particolarità territoriale, ma anche a livello di competenze statutarie - in particolare di competenza integrativa in materia d'igiene e sanità, di organizzazione ospedaliera - che quella scelta rientrasse pienamente nelle nostre facoltà e possibilità statutarie.

A seguito dell'impugnativa, abbiamo aperto, nell'ambito della leale collaborazione che sempre c'è con lo Stato - in particolare con i due uffici legislativi che avevano sollevato perplessità, quello della funzione pubblica e quello del MEF - delle interlocuzioni molto fitte a livello tecnico per arrivare a una risoluzione delle problematiche, perché queste, come è noto, riguardavano aspetti di natura di contrattazione, nel senso che veniva richiesta una previa contrattazione con le parti sindacali, prima di passare direttamente all'erogazione di queste indennità.

Abbiamo fatto un passaggio, ripeto, molto fitto e molto proficuo con gli uffici legislativi che già hanno trovato una soluzione dal punto di vista tecnico sostenibile.

Questo stupirà forse alcune forze politiche, ancora stamane lo leggevo sul giornale, che dicono che il Governo regionale non ha nessun tipo di rapporto con Roma: invece ogni tanto passiamo le colonne d'Ercole di Carema e andiamo a Roma, magari non ci facciamo i selfie ma torniamo anche con dei risultati, nello specifico su questo si è trovata una soluzione condivisa anche dal punto di vista politico sulla bontà della soluzione tecnica trovata.

In buona sostanza, ecco quello che faremo: "porteremo in Consiglio nelle prossime sedute un disegno di legge che va a sostituire l'articolo 18, con una piccola differenza: ci sarà la necessità di fare una contrattazione integrativa aziendale, che dovrà essere avviata entro trenta giorni, che dovrà andare a definire un poco le regole dal punto di vista sindacale.

Il ruolo della contrattazione viene ulteriormente valorizzato, anche perché in questo disegno di legge che verrà proposto si prevede che gli eventuali trattamenti economici più favorevoli in godimento, attualmente per effetto dell'articolo 18 della legge 35, verranno ridistribuiti secondo le regole che la contrattazione stessa definirà, quindi sia in un caso che nell'altro credo che questa sia comunque una buona soluzione, rispetto a un articolo di legge molto importante per il futuro della nostra sanità.

Sono assolutamente soddisfatto del lavoro che è stato fatto dagli uffici e anche delle interlocuzioni politiche che abbiamo avuto con il Ministero.

Presidente - Consigliere Carrel per la replica.

Carrel (PA) - Grazie Presidente, grazie per la risposta che ci ha permesso di fare un po' il punto della situazione su tutti e tre gli argomenti impugnati dal Consiglio dei Ministri.

Abbiamo adottato una doppia strategia, una strategia per l'articolo 18 in cui siamo andati a contrattare e a trovare una soluzione con un disegno di legge che verrà proposto al Consiglio.

Articolo 18, siamo 18... speriamo che poi si riesca a portare a termine quest'operazione e si possa poi di fatto dare questo contributo di attrattività che, come sapete, noi abbiamo già contestato a monte in quanto poco attrae, bensì è un contributo che va a erogare dei soldi a delle dirigenze mediche che sono già assunte in una USL; noi contestavamo il fatto che alcuni operatori sanitari invece non erano inclusi in questo disegno di legge, ma di questo abbiamo già discusso e non ci torniamo.

L'altra questione è la proroga delle graduatorie sia dei centralinisti sia dei Vigili del Fuoco, per i quali invece dobbiamo aspettare, se ho capito bene, la sentenza del 5 di luglio.

Ricordo che vi sono delle tempistiche - soprattutto per i Vigili del Fuoco ma anche per i centralinisti - che ovviamente il 5 di luglio verranno ancora dilungate, perché i corsi partiranno in autunno, o forse in inverno, e quindi la carenza ormai diventa cronica.

Credo pertanto che avrei preferito avere come risposta anche un'interlocuzione più fitta e con qualche risultato anche su questi due articoli, perché ne avevamo già discusso in Consiglio il 9 di marzo e sappiamo bene che quell'impugnativa è dettata forse dall'idea, dal punto di vista del Consiglio dei Ministri, che quelle graduatorie siano graduatorie aperte, mentre quelle graduatorie sono fatte esclusivamente per dei profili specifici, come lei ha ben sottolineato e mi risulta essere scritto anche nella memoria difensiva.

Quindi ci auspichiamo avere il risultato, ma avremmo preferito sicuramente che nel viaggio a Roma si fosse trattato anche di questo, portando delle soluzioni se questo era possibile; in caso contrario, ovviamente, aspetteremo il 5 di luglio sperando in un risultato positivo che credo che la Regione abbia tutte le basi per ottenere e poi continuare a lavorare, perché sia i centralinisti che i Vigili del Fuoco hanno bisogno del personale.

Presidente - Il Presidente della Regione per una piccola integrazione.

Lavevaz (UV) - Una piccolissima precisazione: ovviamente è stata oggetto d'interlocuzioni anche la parte delle graduatorie; la questione però è più semplice nel senso che o è "sì" o è "no", quindi ci sono anche dei precedenti - Regione Sicilia - adesso non sto a farla lunga, ma la scelta è loro.

Abbiamo cercato di manifestare le problematiche che sono quelle che abbiamo anche scritto, dall'altro lato invece c'erano dei margini per trovare un punto di incontro.

Sulle graduatorie purtroppo o è "sì" o è "no"; ovviamente noi siamo andati a sostenere il fatto che debbano essere prorogate, ma punti di mediazione non sono possibili. Solo questa precisazione.