Oggetto del Consiglio n. 1587 del 8 giugno 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1587/XVI - Interrogazione: "Notizie in merito all'utilizzo dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata nel territorio regionale".
Bertin (Presidente) - Passiamo al punto n. 9. Risponde il Presidente della Regione.
Lavevaz (UV) - Si chiedono, con quest'interrogazione, notizie in merito all'utilizzo dei beni sequestrati, di quale natura siano i beni e quali azioni siano state messe in campo dall'Amministrazione per utilizzare i beni summenzionati.
Come primo punto, aggiornerei semplicemente i dati perché forse quelli citati nell'interrogazione non lo sono, nel senso che ad oggi - dalla consultazione della banca dati Open Regio che è disponibile sul sito web dell'agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati - risultano dodici beni situati in Valle d'Aosta, nello specifico un terreno agricolo nel Comune di Gaby, tre porzioni di altrettante unità immobiliari ad uso abitazione nel Comune di Quart, un'unità immobiliare ad uso abitazione e un'autorimessa nel Comune di Aosta e tre unità immobiliari ad uso abitazione, un'autorimessa e due terreni agricoli, nel Comune di Champorcher.
C'è anche da sottolineare che, solo per il bene di Quart, è intervenuta la confisca definitiva, peraltro parziale, perché in un caso si tratta dell'1% dell'unità immobiliare e negli altri due è del 15%.
Mentre per gli altri beni, l'iter giudiziario non è ancora concluso.
Ricordo poi, per informazione, che, alla fine del 2021, l'agenzia ha trasferito ai Comuni di Aosta, Charvensod, Courmayeur, Quart e Valtournenche complessivamente venti beni per i quali era intervenuta la confisca definitiva, quindi su questi posso anche esprimermi rispetto a quali siano; poi, venendo alla seconda domanda, "Le azioni che sono state poste in essere", va sottolineato che per tutti i beni confiscati, quindi sia per quelli legati a natura mafiosa, ma non soltanto, questi sono attribuiti in gestione alla sopracitata Agenzia nazionale per l'amministrazione e la gestione dei beni sequestrati e confiscati.
A seguito della confisca, quindi dell'iter che prevede dei passaggi abbastanza lunghi, questi vengono definitivamente introitati nel patrimonio dello Stato e a quel punto l'agenzia provvede alla loro destinazione.
La norma prevede che in via prioritaria questi possano essere trasferiti, nello stato di fatto e di diritto nel quale si trovano, al patrimonio disponibile del Comune ove questi si trovano, per finalità istituzionali o sociali, comunque di destinazione sociale fondamentalmente, e nel caso dei citati venti immobili, venti beni, nell'autunno 2021 hanno tutti trovato interesse da parte dei Comuni, quindi sono stati trasferiti e acquisiti al patrimonio dei Comuni; in questo caso, l'Amministrazione regionale non ha fatto altro che fare da facilitatore nei rapporti tra l'agenzia e i Comuni, ha organizzato le riunioni e ha gestito questo tipo di passaggio.
Presidente - Per la replica, consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Presidente Lavevaz, per il suo aggiornamento che interviene su un tema sicuramente importante. Come sappiamo questa è una delle azioni concrete, al di là di tanti interventi - di cui in parte si è discusso anche questa mattina - questa è un'azione davvero concreta che colpisce, e in maniera direi assolutamente forte, coloro i quali si macchiano di un certo tipo di reato assolutamente odioso e credo che comprendere quello che poi ne deriva, cioè l'utilizzo di questi beni, sia una assoluta necessità per due motivi.
Il primo è quello di restituire - e giustamente il Presidente l'ha anche detto - alla comunità, soprattutto sotto la forma di utilizzo sociale, quindi la moralizzazione sociale di quei beni, credo che sia uno dei punti fondamentali per restituire alla collettività una parte di quello che le è stato sottratto; dall'altra parte sicuramente anche quella di costituire un monito per chi si macchia di questo tipo di reati, ovvero di far capire che se si arriva ad appropriarsi di alcuni beni, di acquisire alcuni beni con le modalità proprie delle organizzazioni criminali organizzate, il rischio è quello di perderle e di vedersele sottrarre, quindi un effetto deterrenza sicuramente molto importante.
La ringrazio anche per l'aggiornamento rispetto a quello che ci ha dato, perché effettivamente in realtà gli immobili risultavano trentuno, che è quello che abbiamo inserito all'interno del testo, e facendo una piccola operazione matematica, i venti che sono stati già assegnati, unitamente ai dodici che - credo se ne sia aggiunto uno - sono invece in divenire, a questo punto il risultato dà trentadue e quindi dovremmo essere nel range.
Sono assolutamente felice di sapere che già venti beni sono già stati acquisiti dalle varie amministrazioni comunali; mi permetto di evidenziare che già invece in altre regioni il movimento che mi onoro di rappresentare ha presentato diverse iniziative volte a valorizzare proprio questi beni e l'utilizzo sociale che se ne fanno con bandi appositi di finanziamento e sostegno e quindi mi dichiaro assolutamente soddisfatto della risposta e vedremo quale sarà l'esito delle ulteriori procedure che sono in piedi per vedere quello che poi sarà l'utilizzo futuro di questi beni.
