Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1581 del 8 giugno 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1581/XVI - Interrogazioni a risposta immediata: "Notizie in merito alle interlocuzioni con la Cogne Acciai Speciali sulle modalità dell'acquisizione delle quote societarie da parte di una società di Taiwan" e "Informazioni in merito alle interlocuzioni con la Cogne Acciai Speciali sul futuro dell'azienda a seguito della cessione delle quote".

Bertin (Presidente) - Passiamo ora ai punti n. 4.02 e 4.03 che verranno affrontati congiuntamente, si tratta dei due question time riguardanti la Cogne Acciai Speciali. Seguirà la discussione aperta a tutti i gruppi. Per l'illustrazione si è prenotata la consigliera Erika Guichardaz, a cui seguirà il consigliere Aggravi, sempre per l'illustrazione.

Guichardaz E. (PCP) - Intanto permettetemi - nel momento in cui affrontiamo un tema come questo - di ricordare chi per me è stata una persona, poi lo ricorderò nel dibattito successivo, che ha dato molto alla mia attività politica, che è stata Assessore nel Governo di Dino Viérin, ossia l'assessore Mafrica, da cui ho imparato moltissimo rispetto a questo tema e a cui sicuramente dobbiamo molto.

Viste le notizie stampa e non sapendo se nelle comunicazioni si glissava anche su quest'argomento, abbiamo deciso di presentare questo question time - a cui parzialmente ha già risposto il Presidente nelle comunicazioni - per conoscere se vi siano e quando vi siano state delle interlocuzioni con l'azienda volte a conoscere le modalità e i tempi rispetto all'acquisizione di cui si è tanto parlato in questi giorni in Valle d'Aosta.

Presidente - Consigliere Aggravi, ne ha facoltà.

Aggravi (LEGA VDA) - Quest'interrogazione a risposta immediata nasce, come ha detto anche la consigliera Guichardaz, da varie notizie di stampa che a fine maggio sono apparse anche a livello nazionale, ovvero il fatto che un gruppo taiwanese sia in procinto di entrare nella maggioranza del gruppo Cogne Acciai Speciali.

Un obiettivo - e leggo notizie di stampa - per creare un percorso di sviluppo internazionale, importanti sinergie, l'accesso a tutti i vantaggi derivanti da un grande gruppo - che ricordiamo essere tra l'altro quotato - con l'obiettivo finale di creare il più grande gruppo al mondo nella produzione di acciai inossidabili lunghi e speciali.

Parliamo di un nuovo partner che conta più di settemila dipendenti e ha un fatturato di più di 4,7 miliardi. Ricordiamo che il gruppo Cogne sostanzialmente ha un fatturato pari a 645 milioni di euro e una forza lavoro di più di 1.500 persone.

Quello che chiediamo è capire - anche a fronte di altre notizie di stampa che ci hanno fatto sapere che ci sono state delle interlocuzioni con il Governo regionale - quali siano state le conclusioni di queste interlocuzioni, con particolare riferimento alla permanenza produttiva al mantenimento dei livelli occupazionali in Valle del gruppo stesso.

Presidente - Risponde l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-VdA Unie) - La preoccupazione della consigliera Guichardaz della mancata comunicazione... della presentazione dei question time ovviamente l'avremmo superata, perché un tema così importante andava portato all'informazione dell'Aula. Rispetto alle informazioni che richiedete, io provo a dare delle prime informazioni, ma ovviamente siamo qua a offrire piena collaborazione per dare continuità a quest'informazione nei prossimi giorni, quando questo potrà essere fatto con la completa attività, anche da parte dell'azienda.

Ho cercato di avere maggiori informazioni anche riguardo ad alcuni di questi fatti che sono successi in passato, in particolare l'ultimo, quello della Thermoplay, quando c'è stata da parte di una multinazionale americana l'acquisizione di un'importante azienda valdostana fondata dalla famiglia Enrietti, per capire come si erano svolte le cose; anche in quel caso tutto si era svolto con la massima segretezza e le comunicazioni alla parte politica erano venute ad affare concluso, dopo qualche giorno attraverso un incontro con Confindustria furono date comunicazioni ai sindacati e alla parte datoriale.

Per quello che ci riguarda, lo abbiamo detto, noi non siamo stati informati di questa trattativa - e neanche avremmo dovuto esserlo - mentre con l'azienda abbiamo continuato e continueremo ad avere un'interlocuzione importante su tutti i programmi di sviluppo e su tutte le iniziative che sono in corso e che saranno da portare avanti anche con questo nuovo assetto societario.

Per quello che ci riguarda vediamo in maniera positiva quello che sta avvenendo: si tratta di una crescita dell'azienda sul mercato internazionale che può produrre un ulteriore sviluppo di un'azienda che già sta creando delle buone occasioni di crescita del nostro territorio.

La multinazionale che acquisisce il 70% è un produttore d'acciaio, non è un fondo d'investimento o qualcheduno che deve fare business ma un produttore di acciaio, il terzo player nel mondo, e, attraverso quest'acquisizione, Cogne avrà la possibilità di crescere con un assetto societario diverso su più mercati.

Le regole del mercato della produzione dell'acciaio le conosciamo tutti: importare dell'acciaio dall'Asia vuol dire pagare dei dazi importanti e non avrebbe senso investire delle risorse da un mercato come quello per poi cercare di fare altre operazioni.

La presenza della famiglia Marzorati è assicurata attraverso ovviamente un assetto societario differente ma ci sarà continuità nella gestione anche dei rapporti con le istituzioni e con il territorio.

Sono tre elementi che noi vediamo ad oggi come elementi positivi e - dalle prime interlocuzioni che abbiamo avuto con l'attuale proprietà che nei prossimi giorni dovremmo andare a verificare - è stata assicurata la permanenza produttiva; ovviamente, sapete che Cas produce in Valle d'Aosta attraverso un contratto iniziato nel 1996 e che è stato poi riorganizzato nel 2007-2008, attraverso un progetto nuovo che ha portato all'approvazione, insieme al Comune di Aosta, dello sviluppo dello stabilimento Cogne 2010.

Il contratto, che è stato rivisitato nel 2008, andrà fino al 2038 e prevede attualmente un canone intorno ai 520 mila euro annui.

È stato assicurato da parte della proprietà il mantenimento dei livelli produttivi, anzi, per quello che si può apprendere dalle prime informazioni, l'intenzione di aumentare i livelli produttivi: e anche di passare a un livello di turnazione ancora più ampio.

Dicevo sulla proprietà degli immobili e, soprattutto, è stato confermato il piano degli investimenti che nei prossimi anni riguarderà investimenti per circa 110 milioni di euro.

Questi elementi sono i primi elementi ai quali possiamo dare le nostre prime valutazioni; domani avremo un incontro con le forze sociali nel primo pomeriggio come Governo e la prossima settimana avremo la possibilità d'incontrare la proprietà che spiegherà - attraverso un incontro con le forze sociali e noi - le linee definitive del contratto una volta che sarà, immaginiamo, firmato.

Riprendo alcune righe di un articolo uscito in questi giorni a livello nazionale, "Con quest'operazione infatti la Cogne Acciai Speciali punta a estendersi in Europa ma anche Nord e Sud America ed assicurarsi una presenza più massiccia sui mercati asiatici, diventando il più grande gruppo al mondo della produzione di acciai inossidabili lunghi e speciali. Un percorso che, considerate le risorse necessarie, le sarebbe precluso senza agganciarsi a un gigante globale come quello taiwanese".

Questo è l'auspicio che questo possa avvenire.

Per quello che ci riguarda, come amministratori Valle d'Aosta dobbiamo assicurare la presenza produttiva, la crescita occupazionale, ma dobbiamo cercare di evitare di non creare le condizioni giuste, perché una proprietà così importante che viene a investire in Valle d'Aosta non trovi il giusto contesto con il quale interloquire e provare a portare qui un programma di crescita, anche magari in tanti altri settori e in tante altre attività.

Presidente - Per la replica, consigliera Erika Guichardaz.

Guichardaz E. (PCP) - Credo che citare la questione Thermoplay sia un po' fuorviante, intanto perché stiamo parlando di due aziende completamente diverse, in più - se non ricordo male - la Thermoplay aveva avvisato i propri lavoratori e fatto incontri in Confindustria, proprio per garantire livelli occupazionali.

Inoltre la cessione era necessaria, perché la famiglia non era più in grado di sostenere la competizione internazionale, quindi con questo question time non è che volevamo mettere in dubbio la capacità e le potenzialità dell'azienda che ha acquisito la Cogne Acciai Speciali, ma volevamo invece sottolineare il ruolo che, forse, il Governo regionale poteva svolgere in questa situazione.

Presidente - Consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Non entrerò nella questione delle comunicazioni, perché chi crede nell'impresa e nel mercato sa che impresa e mercato non meritano dirigismo.

Detto questo, la domanda che mi pongo e ci poniamo è diversa e dice: quali sono le opportunità che possiamo creare per mantenere e per sviluppare questa produzione o altre produzioni in Valle d'Aosta? Quali sono le opportunità che si possono e si devono creare per aumentare e mantenere l'occupazione in Valle d'Aosta?

Non torno sul discorso della stabilità di questo Governo e di questa maggioranza, la vera domanda che ci dovremmo porre è se queste condizioni si potranno costruire a fronte di questa instabilità.

Detto questo, sarà bene che ci siano gli incontri che devono esserci, che ci sia un monitoraggio di quelle che saranno anche le intenzioni, al di là delle comunicazioni dei nuovi proprietari, e, soprattutto, a chi in questi ultimi giorni - chiedo solo scusa, uso soltanto, se posso, un attimo di tempo per quello che riguarda il dibattito poi successivo - rispetto a certe dichiarazioni fatte - e non cito da chi, in modo tale che evitiamo polemiche - prima di dare lezioni di geopolitica o manifestare dei fantasmi, forse è meglio chiedersi che cosa essi stessi possono fare, che cosa noi possiamo fare.

Lo dico sia alle parti sociali, sia anche ad altri imprenditori che, anche personalmente, mi hanno manifestato una preoccupazione.

Mi chiedo in queste situazioni, anche molto più grandi: dov'è l'imprenditoria locale? Dov'è l'imprenditoria nazionale? Dov'è l'imprenditoria europea, visto che parliamo tanto di Europa?

Perché questo gruppo è un gruppo industriale, ma è un gruppo di un Paese che non conosciamo, perché, diciamo la verità, non conosciamo ad Oriente quelli che sono gli obiettivi e le finalità... bene avere dei rapporti fattivi, e soprattutto che possano creare delle opportunità, e che possano anche dare un ordine maggiore in un'area importante della città di Aosta e - perché no? - aggiungo anche creare delle opportunità per altre aree, che una volta erano produttive in Valle d'Aosta e chissà, magari, possono esserlo.