Oggetto del Consiglio n. 1563 del 26 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1563/XVI - Interpellanza: "Azioni volte ad assicurare l'efficienza del servizio offerto dall'ambulatorio per i disturbi dello spettro dell'autismo nell'adulto a seguito delle dimissioni del referente medico".
Bertin (Presidente) - Punto n. 43. Illustra il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Con quest'interpellanza vogliamo tornare ad affrontare il problema dell'ambulatorio per i disturbi dello spettro dell'autismo nell'adulto a seguito delle informazioni avute nel Consiglio scorso dall'Assessore che ha risposto a un'attività ispettiva del collega Manfrin. Il medico referente, dottor D.M., ha evidenziato alcune incompatibilità e un radicale disaccordo con le modalità di gestione dei servizi e del personale da parte dell'attuale Direttore del Dipartimento di salute mentale.
Capite che, sulla base di quest'affermazione, avendo sostenuto in prima persona l'avvio e l'apertura dell'ambulatorio per l'autismo, come aver dato l'indirizzo che la struttura del centro Myosotis passasse sotto la gestione dell'Azienda USL trasferendola dai servizi sociali dove era... questo cambio repentino e questo inciampo ha suscitato in me non poche preoccupazioni ma anche nell'Associazione ANGSA, anche perché all'epoca si era valutata la soddisfazione dell'Associazione per gli indirizzi operativi che erano stati assegnati al medico referente, quindi ritengo che sia a questo punto da parte mia doveroso fare i necessari approfondimenti. Si parla di incompatibilità e di radicale disaccordo con le modalità di gestione dei servizi e del personale e già nel 2019 il dottor referente aveva rassegnato le dimissioni dall'Azienda USL della Valle d'Aosta per andare a lavorare in un'azienda sanitaria del Piemonte.
Con le giuste motivazioni si riuscì a farlo ritornare proprio sulla base del nuovo progetto ambulatoriale che si era voluto avviare indicando anche la volontà di trasferire il centro Myosotis da gestione dei servizi sociali a gestione sanitaria sotto la gestione dell'Azienda USL, che era l'atteggiamento più corretto da fare, poi è stato fatto correttamente e ne siamo contenti.
Un atteggiamento di grande soddisfazione anche da parte dell'associazione che era da anni che chiedeva questo percorso e anche con il consenso del Direttore del Dipartimento di salute mentale, però mi chiedo, dopo tutta questa condivisione, in un momento così complicato nella ricerca di medici specialisti e soprattutto di specialisti della patologia dell'autismo, che cos'è realmente successo, cos'è stato fatto eventualmente per trattenere il dottor referente o cos'è successo perché il referente si sia dimesso in modo così repentino.
C'è un altro aspetto che deve preoccuparci che è, com'è stato sottolineato, che nel mese di agosto 2021 il Ministero ha stanziato 65 mila euro per la realizzazione di un progetto sull'autismo ad alto funzionamento, progetto Valatypical. Il dottor referente era addirittura responsabile scientifico del progetto e si dimette anche da questo incarico di responsabile scientifico.
La preoccupazione quindi è doppia, come si costruisce un servizio a misura e secondo le sue indicazioni, parlo dell'ambulatorio, vengono assegnati nel 2021 da parte del Ministero 65 mila euro per un progetto di cui si è responsabili scientifici e questo medico si dimette... siamo preoccupati.
Si parla di attrattività in tutti gli ambiti, in tutti i contesti soprattutto in questo periodo, ma noi abbiamo la sensazione che su questa questione ci sia ben altro. Per questo quindi chiediamo all'Assessore quali sono le reali motivazioni che hanno portato alle dimissioni del dottor D.M., se esistono fattori esterni che hanno provocato queste dimissioni e se intenda rassicurare le famiglie che si rivolgono all'ambulatorio per i disturbi dello spettro dell'autismo nell'adulto sul perdurare dell'efficienza e della qualità del servizio.
Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Con riferimento all'oggetto dell'interpellanza: "quali siano le reali motivazioni". Questo, come ha già ricordato lei, era già stato un quesito della precedente interpellanza del consigliere Manfrin, ho già riferito sul medesimo tema, quindi voglio anzitutto esprimere il mio dispiacere per le dimissioni rassegnate dal referente dell'ambulatorio per i disturbi dello spettro dell'autismo. In questi anni l'Assessorato e l'Azienda USL hanno lavorato con molto impegno per dare risposte concrete ed efficaci ai soggetti con autismo e l'ambulatorio ha rappresentato un'importante azione per una seria presa in carico delle problematiche personali dei singoli assistiti al fine di individuarne i più appropriati piani terapeutici individualizzati.
Il referente dell'ambulatorio ha anche svolto un determinante e apprezzabile lavoro in qualità di case manager per l'inserimento degli utenti presso il servizio semiresidenziale Myosotis per costruire insieme al servizio stesso e alla famiglia degli utenti delle risposte adeguate che si sono tradotte in efficaci progetti terapeutici riabilitativi personalizzati. Il referente dell'ambulatorio, nel comunicare le proprie dimissioni, ha spiegato che le medesime sono dovute a motivi strettamente professionali, oltre a questo, io non sono riuscito ad andare perché sono questioni tecniche professionali in cui tra professionisti dello stesso ramo è difficile dire chi abbia ragione o no, però non possiamo neanche legare uno specialista.
A quanto riferito dallo specialista, questi motivi strettamente professionali lo hanno visto in radicale disaccordo con le modalità di gestione dei servizi del personale da parte dell'attuale Direttore del Dipartimento di salute mentale, quindi c'era un formale disaccordo tra i due specialisti, tra il Direttore del Dipartimento malattie mentali e lo psichiatra in questione.
Alla luce delle suddette dimissioni, l'Associazione ANGSA ha chiesto un incontro con l'Azienda USL, come avevo già riportato, e l'Assessorato, si sono tenuti due incontri, con l'ANGSA abbiamo dei rapporti direi molto stretti, ravvicinati e frequenti: il primo ha avuto luogo il giorno 23 marzo presso l'Azienda sanitaria con il Direttore del Dipartimento di salute mentale, il secondo si è svolto il giorno 30 marzo in Assessorato alla presenza anche del Direttore generale dell'Azienda USL. Nell'incontro all'Assessorato abbiamo condiviso che sarebbe stato importante incontrare il referente dell'ambulatorio autismo dimissionario per meglio comprendere le sue istanze e capire se vi potessero essere dei margini per evitare le dimissioni. L'incontro ha avuto luogo in data 8 aprile ultimo scorso, ma non ha purtroppo portato alla revoca delle dimissioni del medico, il quale ha confermato il permanere delle ragioni che lo avevano portato a tale scelta, cioè un disaccordo formale dal punto di vista clinico con il Direttore del Dipartimento di salute mentale. Ad oggi l'Azienda USL ha informato che l'ambulatorio autismo adulti è stato preso in carico direttamente dal Direttore del Dipartimento salute mentale, che nel 2021 ha conseguito l'attestato del corso di alta formazione, analisi del comportamento applicata al disturbo dello spettro autistico adulti, un anno di corso accreditato per 50 crediti. L'ambulatorio continua a svolgersi il lunedì e al momento non si sono verificate liste d'attesa.
L'Azienda USL ha informato, inoltre, che è in corso di organizzazione una collaborazione con il dottor K., che è un esperto di riferimento nazionale dei DSA per una formazione e supervisione, perché ovviamente il dottor K. non può venire a svolgere l'attività direttamente nella nostra azienda, quindi per una supervisione e una formazione a frequenza mensile che il Direttore del Dipartimento di salute mentale segue e garantisce una presenza almeno mensile presso la struttura semi-residenziale del Myosotis per visitare gli utenti, incontrare gli operatori e collaborare ai progetti.
Come dicevo prima, con l'Associazione ANGSA abbiamo dei frequenti rapporti, questa è la nuova strutturazione dell'ambulatorio per l'autismo. In questo momento non paiono esserci delle particolari criticità, ma su questo aspetto monitoreremo in maniera significativa perché il progetto dell'autismo, così come giustamente ha ricordato lei, è un progetto che ha radici prima di me, comunque è un progetto molto importante, è una patologia con delle caratteristiche e peculiarità particolari al quale teniamo molto.
Presidente - Per replica, ha chiesto la parola il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Dalla sua risposta mi pare di capire che la nuova strategia vada a migliorare l'attenzione nei confronti dei pazienti delle varie strutture, avendo preso in carico la dottoressa B. il percorso e l'ambulatorio, avendo anche un possibile sostegno del dottor K., che è un luminare in questo ambito e soprattutto avendo creato questa sinergia, che sicuramente non provoca problematiche tra le due figure che si interfacciavano.
Ancora non ho capito bene per quale motivo ci siano state queste dimissioni e volendo fare chiarezza fino in fondo, perché prima si dà le dimissioni, poi si ritorna, poi gli si mette a disposizione tutto quanto è possibile per arrivare ad avere contezza delle strategie che il referente voleva adottare portando il Myosotis in gestione USL... queste dimissioni sono in qualche modo sospette. Per questo io le ho mandato un 116 nel quale richiedo tutta la corrispondenza intercorsa anche via mail tra l'Assessorato della sanità, l'Azienda USL e il Dipartimento di salute mentale perché bisogna fare chiarezza e tutta la documentazione riguardante la gara per l'affidamento del progetto Valatypical. Credo che questi documenti ci potranno meglio chiarire il motivo delle dimissioni del referente dell'ambulatorio dell'autismo.
