Oggetto del Consiglio n. 1555 del 26 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1555/XVI - Interpellanza: "Risoluzione delle anomalie tra banche dati nazionali e regionali relative all'anagrafica zootecnica, con particolare riferimento alla movimentazione degli animali nel periodo della monticazione, in vista della presentazione delle richieste per le misure PSR e PAC".
Bertin (Presidente) - Punto n. 35. Illustra l'interpellanza il consigliere Planaz.
Planaz (LEGA VDA) - A malincuore torniamo su questo argomento, l'avevamo già affrontato in altre iniziative e tengo a precisare che alcune difficoltà dal passaggio della movimentazione degli animali su modello cartaceo al modello informatico l'abbiamo pian piano risolta, anche se ancora con qualche piccola difficoltà, perché tengo a precisare che, fino a poco tempo fa, si lavorava tutto sul cartaceo per la movimentazione degli animali e l'allevatore era tenuto a compilare un modello 4 elettronico, dove c'era scritto: il detentore, il proprietario dell'animale, il numero identificativo dell'animale, la specie, la razza, lo spostamento e le ore della durata del viaggio; tutta una serie di dati che servono sia per i controlli su trasporto su strada ma anche per avere un'analisi ben precisa della locazione degli animali, sia nella nostra regione sia anche quando, purtroppo, si portano gli animali al macello, alla fiera o quant'altro, e questo fa sì che si sia passati da un modello cartaceo e si è fatto un po' contemporaneamente con quello informatico e tra un codice di fondovalle, un codice di macello, un codice di fiera e quant'altro questo oggi è tutto elettronico.
Molte aziende si sono adeguate e riescono a fare il modello 4 elettronico autonomamente; per altre, tenendo conto delle nostre piccole aziende e magari anche dell'età dei conduttori, sarebbe utile ancora seguirli per un po' di tempo, perché sicuramente chi non ha mai avuto la possibilità di lavorare con l'elettronica, con i computer e quant'altro, trova delle difficoltà che poi non è così difficile... ma magari può creare anomalie che poi vanno a cambiare, soprattutto se si cambia o ci sono incidenti di percorso, la destinazione degli animali.
Un giorno che mi ero recato agli uffici zootecnici, mi avevano detto che non si era ancora sicuri se procedere con tutta la parte elettronica anche per il carico degli animali in alpeggio, aspettavano delle risposte - tengo a precisare che forse siamo alle prime monticazioni ma a breve arriveranno domande di monticazione e di spostamento di animali nei nostri alpeggi - più frequenti in questo periodo - e ho visto che non c'era ancora la certezza di utilizzare un modello 4 informatico per lo spostamento dal codice di fondovalle al codice d'alpeggio, e questo mi ha lasciato un po' così e così.
Visto che sono detentore di animali e ho un'azienda agricola, ho detto: vediamo, seguo tutta la prassi, come fa ogni allevatore. Voglio solo dire una cosa sulla quale dovremmo riflettere tutti, tornando prima al carico burocratico che devono affrontare tutte le aziende e anche molte aziende con pochi capi. Ho fatto un piccolo calcolo, tanto per effettuare un'analisi di quanto possa incidere il costo della burocrazia in una piccola azienda - ma senza calcolare il costo di tempo, neanche il costo economico - da una analisi che ho fatto spostando una ventina di capi da un codice di fondovalle a un codice di pascolo, il tempo per la compilazione di questi documenti è stato dai 5 ai 10 minuti per quello informatico che praticamente mi dà già tutti i dati alla BDN prima di spostare gli animali; dopodiché ho fatto trasportare gli animali per un tratto di 30 km per raggiungere questo pascolo, poi ho dovuto recarmi negli uffici della banca dati regionale per aggiornare la banca dati regionale.
Il primo passaggio in dieci minuti era stato fatto per la BDN, poi ho trasportato gli animali, sono stato fortunato, un po' meno fortunato, ci ho messo circa un'ora di tempo, poi ho dovuto recarmi negli uffici - e qui non accuso nessuno - per aggiornare la BDN - ma ho messo quasi lo stesso tempo per andare. Piccolo problema sul codice di pascolo, che non era identificato sulla mappa e quant'altro, però ho quasi messo più tempo a completare la documentazione che a trasportare gli animali al pascolo. Questo dovrebbe far pensare riguardo al carico burocratico che devono affrontare le aziende. Se noi vogliamo agevolare queste pratiche di monticazione, di pascolo e quant'altro, bisognerebbe anche fare in modo di diminuire questo carico.
Io adesso non è che voglia dare tutte le soluzioni o cercare di dare soluzioni, bisognerebbe magari cercare di far sì che non si metta più tempo a compilare un documento che trasportare portare gli animali al pascolo, sennò lo capisce anche lei che diventa abbastanza costoso, sia dal punto di vista del tempo ma anche dal punto di vista economico perché se calcoliamo il tempo perso e non retribuito in questo caso, perché è un obbligo aggiornare queste banche dati, è normale che poi le aziende abbiano sempre delle difficoltà.
Arriviamo al codice di pascolo d'alpeggio: oggi non sappiamo ancora se si può fare informatico o se si deve tra un codice di alpeggio di fondovalle a quello di alpeggio fare un modello 4 cartaceo o informatizzato e poi, di conseguenza, da un codice d'alpeggio a un altro codice d'alpeggio cosa bisogna fare.
Questo tanto per avere un po' di chiarezza e per capire cosa si potrà fare in futuro per limitare al massimo questo carico burocratico. Oggi la tecnologia ci insegna che non si è sempre obbligati a spostarsi fisicamente per compilare dei documenti, per firmare dei documenti, con la banca oggi si firma dei documenti on-line senza bisogno di recarsi allo sportello o in ufficio, perdere tempo, appuntamenti e quant'altro. Io penso che anche nel settore agricolo, per chi è già abilitato e per chi ha le competenze, potrebbe già gestire l'azienda in un certo modo, e ripeto, per tutta una serie di aziende che potrebbero avere difficoltà nella compilazione del modello 4, si potrebbe sempre dare un'assistenza per poter agevolare queste aziende nel praticare queste attività che sono fondamentali, soprattutto in questa stagione.
Mi rincresce che arriviamo sempre alla vigilia di queste attività ancora non del tutto certi di come dovremmo svolgerle.
È per questo che ho presentato quest'iniziativa: "Quali siano le iniziative prese a risolvere problematiche relative ai passaggi dai codici di fondovalle a quelli d'alpeggio" - e qui vorrei precisare che non sono sempre anomalie, a volte sono piccole difficoltà nella documentazione - "nel caso in cui non sia stato intrapreso nessun provvedimento di semplificazione, sburocratizzazione", e anche qua andiamo nell'ottica dell'iniziativa che ho fatto prima e delle direttive europee; dovremmo fare in modo di diminuire questo carico burocratico a carico delle aziende, ma anche della pubblica Amministrazione, perché è anche un costo per la pubblica Amministrazione avere molto personale e avere tutti questi documenti che magari con una mail, un messaggio o una PEC si potrebbero inviare per via telematica e far risparmiare molto tempo a tutti.
In caso di anomalie o errore durante la trasmissione dei dati effettuata dal personale delegato o non dal personale delegato, tengo a precisare che nella compilazione di questo modello 4 elettronico interloquisce prima l'allevatore, poi il veterinario ufficiale - che dà il consenso che l'allevamento può spostarsi perché non ha malattie infettive, è libero da vincoli - dopodiché ci sono tutti gli altri passaggi, BDN, BDR, e anche qui non è che le cause vanno direttamente a una persona o all'altra, però, capisce anche lei, che avendo tanti passaggi, vi è il rischio che accadano dei piccoli errori informatici, che possono causare delle piccole difficoltà.
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Torniamo a parlare di BDN dopo le precedenti iniziative, iniziative che ci permettono di monitorare i progressi fatti su questa questione, ma soprattutto anche il rispetto delle tempistiche che ci eravamo fissati anche per il passaggio definitivo su BDN.
Il primo quesito, "le iniziative per risolvere le problematiche relative ai passaggi dei codici di fondovalle a quelli degli alpeggi", poi parleremo anche del passaggio da alpeggio ad alpeggio, perché probabilmente è quello il problema più importante.
Le regole per la movimentazione degli animali con modello 4 sono stabilite dal Ministero della Salute e sono applicate con uguale modalità su tutto il territorio nazionale.
Per le movimentazioni dei codici da fondovalle ad alpeggio, la Banca Dati Nazionali, più nota come BDN, stabilisce che sia, come ha detto lei, il detentore dei capi di fondovalle a dover compilare i modelli 4 informatizzati per i propri capi.
Dal momento che il modello 4 informatizzato è ormai utilizzato su tutto il territorio regionale, non ci sono problematiche nell'utilizzo di tali modelli per il passaggio dai codici fondovalle a quelli di alpeggio, almeno non si sono segnalati troppi problemi, resta inteso che - come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale e dall'Assessorato alla sanità - per gli spostamenti verso l'alpeggio effettuati sul territorio regionale si debba anche presentare la dichiarazione di monticazione entro sette giorni.
Allo stato attuale, BDN non prevede invece che il detentore in alpeggio possa movimentare in maniera informatica i capi appartenenti ad altre mandrie. Si precisa che tale disposizione, valida a prescindere dalla gestione diretta della BDN da parte dell'allevatore o dalla presenza di soggetti delegati, questa è, almeno per quel che abbiamo percepito, per quel che è arrivato a noi, la reale criticità, il vero problema - non era citato nella domanda - sta in quel passaggio da alpeggio ad alpeggio, che più volte abbiamo segnalato e che ancora segnaleremo, al fine appunto di andare incontro alle esigenze del territorio. Una problematica trattata congiuntamente ai servizi veterinari, che colgo l'occasione per ringraziare per la costante collaborazione, insieme al Dipartimento agricoltura.
Una problematica sulla quale l'attenzione non diminuirà e che, come detto, è stata più volte segnalata.
Sulla seconda domanda: "nessun provvedimento di semplificazione o sburocratizzazione, cosa intenda fare l'Amministrazione per risolvere la situazione, anche in vista della presentazione delle richieste delle misure PSR e PAC le cui anomalie potrebbero portare a decurtazione dei premi comunitari": il passaggio all'utilizzo e all'implementazione diretta della BDN, come anticipato in una risposta precedente, ha necessariamente dovuto prevedere una fase progettuale al fine di mantenere un archivio regionale dei dati anagrafici zootecnici.
Tale archivio è indispensabile per continuare ad assicurare il funzionamento dei database utilizzati dai servizi veterinari, SIVE e SIBS, ne avevamo già parlato, che diversamente per ora hanno stabilito di non interfacciarsi direttamente con BDN, nonché per garantire alcune funzionalità utilizzate da AREV quali, ad esempio, l'iscrizione dei nuovi nati e le operazioni legate al mercato dei vitelli che si svolgono presso l'Arena della Croix-Noire funzionalità che BDN non gestisce e che invece a livello locale permettono di mantenere alcune semplificazioni, come la movimentazione dei vitelli verso il centro di raccolta solo con il passaporto invece che con il previsto modello 4.
La fase progettuale realizzata da Inva e messa a punto con la collaborazione dei competenti uffici - sotto il controllo dei responsabili degli uffici dell'Istituto zooprofilattico sperimentale di Teramo che a livello nazionale provvedono alla gestione della BDN-Vetinfo - è in fase di conclusione.
Il definitivo passaggio all'utilizzo diretto di BDN è programmato per la metà del mese di giugno, siamo forse in ritardo di una settimana ma le tempistiche erano quelle che avevamo già anticipato nella precedente iniziativa del febbraio 2022.
In vista di tale passaggio sono inoltre già state condotte alcune verifiche sullo stato di allineamento fra la banca dati nazionale e regionale, che confermano l'assenza di problematiche e il sostanziale allineamento tra le due banche dati, anche in considerazione delle necessità previste per l'adesione agli aiuti PAC e al PSR.
Le circoscritte anomalie riscontrate sono essenzialmente legate alla presenza di capi ovi-caprini oggetto di vecchi smarrimenti non comunicati, o comunque non dichiarati da parte dell'allevatore, e all'identificazione provvisoria dei capi ovi-caprini destinati al macello entro sei mesi di vita, che sono stati gestiti in maniera leggermente diversa tra le due banche dati.
Il passo successivo sarà quello - dopo il passaggio a BDN - di adeguare - in collaborazione con la competente struttura dell'Assessorato alla sanità con le associazioni del settore - la legge regionale in materia di anagrafi del bestiame, eliminando la delega generalizzata e quindi prevedendo la possibilità per le aziende zootecniche di operare in autonomia su BDN; questo è il passo successivo, quindi immediatamente dopo il passaggio a BDN.
Il terzo quesito, "Perché anche in caso di anomalie e errori durante la fase della trasmissione dei dati effettuati dal personale delegato operante dei vari enti di riferimento, la responsabilità rimane in carico all'allevatore?". Le modalità per l'implementazione delle banche dati zootecniche stabiliscono che tale operazione possa essere effettuata direttamente dall'azienda o per tramite degli enti delegati che operano con lo strumento della delega o della sub-delega su informazioni direttamente fornite dall'allevatore a cui, ahimè, rimane in capo la responsabilità di verificare la scheda di stalla accessibile da parte dell'allevatore per la consultazione o eventualmente la stampa in entrambe le banche dati anagrafiche, quindi che sia aderente alla situazione presente in stalla.
Si fa peraltro presente che l'adozione dell'utilizzo del modello 4 informatizzato ha sicuramente ridotto l'intervento del personale delegato sulla registrazione delle movimentazioni; al contrario tale personale sta operando pressoché in correzione degli errori inseriti dagli allevatori in sede di compilazione informatizzata dei modelli. Questo è un passaggio estremamente importante, ma capiamo la sua segnalazione, però così è, quello che possiamo fare è intervenire in correzione di questi errori inseriti dagli allevatori.
Presidente - Per replica, consigliere Planaz.
Planaz (LEGA VDA) - Pian pianino forse andiamo nella direzione giusta. Riprendo dall'ultima sua risposta, dalla delega e la sub-delega.
Come lei ha precisato precedentemente, la delega ce l'ha l'Amministrazione regionale nei confronti di BDN, che poi effettua la sub-delega all'allevatore.
In caso di anomalia, e le faccio un esempio che oggi si è risolto con i tempi di monticazione ma prima - un esempio banalissimo, ma di questi esempi potrei se abbiamo tempo elencarne altri - per la BDR si aveva dieci giorni di tempo per aggiornare la banca dati regionale per la monticazione. Il problema è che effettuando il modello 4 informatizzato, io andavo già praticamente a informare BDN che io avevo movimentato i capi e che avevo sette giorni di tempo per aggiornare BDN e lì si creavano anomalie che comportavano delle riduzioni sui pagamenti dell'1-2-3-4%, anche 10% nei casi più gravi, che non erano sempre responsabilità dell'allevatore, perché egli aveva solo - come adesso - la sub-delega e non la delega.
È per questo motivo che nell'ultimo quesito... a scaricare le responsabilità si fa facile, perché AGEA vede che tanto poi i documenti non sono stati allineati correttamente nei tempi previsti e dice: "Va beh, a me non interessa", perché il ragionamento alla fine è questo: "Chi è che ha sbagliato? Io comincio a decurtare da dove devo pagare".
Poi lì dovrebbe essere tutto il resto dell'Amministrazione a vedere di chi è veramente la responsabilità; prima noi avevamo una legge nostra che ci diceva dieci giorni. Noi rispettavamo i nostri termini e i nostri giorni però BDN e AGEA non li accettavano, perché dicevano: "No, abbiamo sette giorni di tempo, perché voi ce ne date dieci o mi mandate i dati a otto o nove giorni?".
E di questo ho anche dei verbali dopo i controlli dei veterinari dell'USL, dove scrivevano che la responsabilità non era tutta a carico dell'allevatore, ma era per uno scambio non corretto di dati, a causa di questo non allineamento di tempistiche tra noi, la BDN e AGEA.
Questo fa sì che poi si creino delle anomalie, vi siano delle riduzioni sui pagamenti - a me dispiace dirlo - non sempre a carico di chi effettua il modello 4 informatizzato o del veterinario che dà l'autorizzazione o di chi è negli uffici, però alla fine sono sempre delle risorse che vengono a mancare quando è ora di effettuare i pagamenti.
