Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1547 del 26 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1547/XVI - Interrogazione: "Inserimento di uno stanziamento nella legge di bilancio per la distribuzione gratuita di prodotti igienico sanitari femminili nelle scuole della Regione".

Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Risponde l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - L'accusa è che si trattò di dichiarazione puramente velleitaria: qui picchiate duro, oramai siete dei magli d'acciaio nei confronti della maggioranza di cui avete fatto parte.

Io devo dire che era abbastanza difficile poter mettere una posta di bilancio nel momento in cui il bilancio era già fatto, sarebbe stato abbastanza difficile poterlo fare, e mi sarebbe stato anche molto difficile poter presentare un emendamento perché, come lei sa, oramai la rigidità del bilancio è tale da non poter più consentire operazioni in aula se non con dei giri particolari.

Intanto la Sovrintendente agli studi mi ha spiegato che già oggi - ma non è una soluzione - qualunque ragazza in un istituto scolastico abbia dei problemi improvvisi vede già all'interno della scuola una qual certa soluzione a questa problematica. Tuttavia è chiaro l'impegno che abbiamo assunto - e mi inchino a Padovani che aveva presentato la problematica che causò anche qualche problema qui in Aula - e nella prossima finanziaria cercheremo uno stanziamento per fare queste sperimentazioni, anche perché - devo dire con tutta franchezza - è una materia a cavallo con la sanità, non si può pensare che questa questione sia una questione dell'istruzione se non dal punto di vista logistico, - non perché come pensano i legislatori spagnoli le mestruazioni siano una malattia - ed è del tutto evidente che comunque va trovata una soluzione sperimentale per vedere come questa cosa possa essere affrontata, se mettendo a disposizione nelle segreterie del materiale, se mettendo - come hanno fatto altri - dei distributori di tipo automatico, quali assorbenti mettere dentro i distributori, quelli interni, quelli esterni, quelli a pannolino, quelli che non si vedono, quelli che hanno le ali o cose di questo genere.

Non è però una cosa ovviamente di cui si possa interessare l'istruzione, ma attraverso la perizia e l'esperienza dei ginecologi della sanità pubblica, saremo in grado di fornire questa risposta.

Per cui l'impegno non velleitario, perché la predisposizione del bilancio è ormai un fatto imminente, troveremo, in collaborazione con la sanità, i fondi e anche le modalità tecniche per poter risolvere questo problema che voi avete sollevato ma in coda direi a quanto venne sollevato dal collega Padovani.

Presidente - Replica la consigliera Minelli.

Minelli (PCP) - Lei ci ha confermato in qualche maniera che si trattava di affermazioni velleitarie, perché il bilancio era già fatto e quindi non si poteva più inserire nulla. È stato detto tanto per dire, evidentemente, anche se credo che fosse il 4 di novembre, quindi uno stanziamento per una questione come questa, che reputo essere modesto - anche perché l'idea non credo che fosse quella di andare a riprodurre in ogni scuola uno scaffale del supermercato con tutta la tipologia di prodotti igienico-sanitari femminili, si tratta di qualche cosa di molto più semplice - forse un finanziamento minimo si sarebbe ancora potuto trovare nelle pieghe del bilancio, però apprendiamo con favore che nella prossima finanziaria si cercherà di dar corso a quell'impegno che peraltro poi non era passato: la mozione era stata respinta, ma mi sembra che sia una manifestazione di sensibilità che ci può stare.

Certo, questa sarà una questione ritenuta del tutto marginale da molte persone; noi riteniamo tuttavia che un piccolo segno concreto di attenzione alle esigenze delle ragazze non sarebbe male.

La Sovrintendente le ha riferito che nelle scuole già c'è qualche cosa di questo genere e che si provvede a necessità improvvise. Le posso dire che è molto a discrezione e a sensibilità delle singole scuole, si tratta veramente di qualche cosa legata a un'emergenza assoluta. Ho insegnato per trent'anni nelle scuole e ho sempre avuto con me qualche cosa da poter offrire alle ragazze quando ne avevano bisogno, perché spesso le scuole non erano fornite, ma qui si tratta di qualche cosa di diverso di una dotazione estemporanea.

Comunque vedremo se questa cosa ci sarà e l'abbiamo chiesto anche perché abbiamo un po' spulciato il bilancio e non avevamo visto nessuna cosa di questo tipo ma avevamo anche pensato che forse in qualche provvedimento di variazione ci fosse stato e ne volevamo avere conferma.