Oggetto del Consiglio n. 1496 del 11 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1496/XVI - Interpellanza: "Applicazione della normativa regionale in materia di equo compenso nell'avviso pubblico predisposto da AVAPA Onlus".
Bertin (Presidente) - Punto n. 35 all'ordine del giorno, per l'illustrazione il consigliere Sammaritani ne ha facoltà.
Sammaritani (LEGA VDA) - Prendiamo le mosse da un avviso pubblico predisposto dall'AVAPA, l'Associazione valdostana per la protezione degli animali, che è tendente a individuare i medici veterinari a cui affidare la gestione sanitaria del canile/gattile regionale e il pronto soccorso dei cani e gatti incidentati privi di microchip per i quali non si possa risalire al proprietario. Questo per il periodo intercorrente fra marzo 2022 e dicembre 2024.
Quest'avviso naturalmente è in relazione alla convenzione per la gestione del canile/gattile che è stata stipulata il primo febbraio di quest'anno tra l'Assessorato della sanità e salute politiche sociali, l'Azienda USL Valle d'Aosta e l'AVAPA che è il gestore di questa struttura.
Visto l'elenco delle prestazioni, e quindi dei relativi compensi, che è stato allegato a quest'avviso, e naturalmente ricordando il disposto dell'articolo 2 della legge 19/2021, quella sull'equo compenso per i liberi professionisti che abbiamo approvato circa un anno fa, ormai; in particolare l'articolo 2 dice che entro sessanta giorni dall'entrata in vigore della legge la Giunta regionale deve adottare atti d'indirizzo nei confronti delle competenti strutture regionali, così come degli enti strumentali, della Regione, delle società controllate direttamente o indirettamente, e prevedere che a questa normativa segua un'applicazione concreta dei tariffari - nel caso di specie per i medici veterinari il tariffario è stato approvato con un decreto ministeriale del 2016, quindi è un atto normativo già da tempo in vigore - allora a questo punto, prevedendo peraltro - e questo è un elemento abbastanza innovativo della legge che credo sia anche un elemento di pregio per la nostra Regione visto che non tutte le Regioni italiane hanno legiferato, e nemmeno in questa direzione così già un poco più all'avanguardia rispetto ad altre, la possibilità addirittura di avvalersi nella fase di predisposizione di questi tariffari, questi bandi, gare, avvisi pubblici e la possibilità di avvalersi anche delle strutture competenti dei singoli ordini professionali, per adeguare appunto i compensi alle disposizioni legislative o comunque i tariffari in vigore;
interpelliamo in questo caso l'Assessore per sapere se, in sede di predisposizione di quest'elenco tariffario delle prestazioni allegato all'avviso pubblico di cui abbiamo parlato, si sia tenuto conto di quanto disposto dalla l.r. 19/2021 e, in particolare, visto che AVAPA è un organismo che un poco è al di fuori rispetto agli organi regionali, se vi siano state interlocuzioni fra ordine dei medici veterinari e l'AVAPA per arrivare alla predisposizione di questo tariffario e poi se la Giunta regionale abbia già ottemperato a quanto previsto dall'articolo 2 comma 2 lettera "a" della l.r. 19/21, cioè il fatto di emettere entro sessanta giorni queste direttive.
In caso negativo se e quando si ha intenzione di provvedere.
Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - La prima domanda: la DGR 1628 del 6 dicembre 2021, "Approvazione dello schema di convenzione tra la Regione autonoma Valle d'Aosta e l'associazione AVAPA, per la gestione del canile/gattile regionale in Comune di Saint-Christophe per il periodo primo gennaio 2022-31 dicembre 2024, ai sensi della l.r. 37/2010 e della l.r. 16/2005, prenotazione di spesa", che riporta in allegato lo schema di convenzione per l'affido all'associazione AVAPA della gestione del canile/gattile regionali in Comune di Saint-Christophe per il periodo primo gennaio 2022-31 dicembre 2024 tra la Regione autonoma Valle d'Aosta, l'Azienda USL Valle d'Aosta e l'Association Valdôtaine pour la protection des animaux - AVAPA OdV, prevede all'articolo 2 comma 3 lettera "g" quanto segue: "Il gestore dovrà affidare a una struttura o più strutture veterinarie private, tramite convenzione i cui costi è previsto che siano a carico dell'Azienda USL, le prestazioni chirurgiche diagnostiche, le cure mediche degli animali del canile gattile, previo eventuale coinvolgimento del Comitato tecnico di monitoraggio di cui all'articolo 6 in caso di specifiche necessità, le profilassi di sanità pubblica restano a carico dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, il pronto soccorso sugli animali del canile/gattile e sugli animali incidentati, gli interventi a supporto di telenarcosi per la cattura dei cani vaganti in collaborazione con il Corpo forestale della Valle d'Aosta sia in ambito urbano sia in ambito extraurbano". Pertanto, tale convenzione attribuisce al gestore del canile/gattile regionale - in questo caso a AVAPA, che trattasi di un soggetto privato a tutti gli effetti e non ente strumentale o società controllata dalla Regione, e pertanto non destinatario delle disposizioni di cui all'articolo 2 della l.r. n. 19/21 - il compito d'individuare attraverso una procedura di affidamento aperta la struttura a cui affidare tali compiti.
Pertanto, la Regione non ha alcun rapporto diretto con i liberi professionisti, ma attraverso la struttura competente dell'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali e il Comitato tecnico di monitoraggio - i cui componenti sono i referenti dei servizi veterinari dell'Azienda USL, un referente dell'ordine dei medici veterinari regionali e l'AVAPA stessa - ha comunque coadiuvato l'AVAPA a stilare la bozza di avviso.
Ciò premesso, nell'incontro che ha preceduto la stesura della suddetta convenzione del 4 novembre era presente una rappresentante dell'ordine dei medici veterinari della Valle d'Aosta.
Allo stesso modo, negli incontri successivi (12 gennaio 2022, 20 gennaio 2022 e 28 gennaio 2022), nei quali si è discusso della bozza dell'avviso pubblico per l'individuazione dei medici veterinari a cui affidare il servizio di cura dei cani e gatti presenti in canile/gattile; della direzione sanitaria del canile/gattile regionale della Valle d'Aosta; del pronto soccorso dei cani e gatti incidentati privi di microchip e per i quali non si possa risalire a un proprietario; dell'attività di supporto per esami diagnostici e chirurgia per il periodo decorrente dal primo marzo 2022 al 31 dicembre 2024 e delle tariffe allegate allo stesso, era sempre presente un rappresentante dell'ordine dei medici veterinari. In due occasioni (21 gennaio 2022 e 28 gennaio 2022), era presente il Presidente dell'ordine dei medici veterinari. A tutti gli incontri di cui sopra era presente la Presidente dell'AVAPA accompagnata da uno o più rappresentanti del direttivo stesso.
Pertanto, i referenti dell'ordine hanno condiviso sin dall'inizio i contenuti dell'avviso e la determinazione delle tariffe delle prestazioni che si presume siano poi state discusse in sede dell'ordine stesso.
Le tariffe delle prestazioni sono state proposte da rappresentanti dell'ordine che per la stima hanno fatto riferimento al tariffario già approvato dal Comitato di monitoraggio, di cui all'articolo 8 della convenzione tra la Regione autonoma Valle d'Aosta, l'Azienda USL della Valle d'Aosta, il CELVA e l'ordine regionale dei medici veterinari, in merito alle modalità di controllo del randagismo e protezione degli animali d'affezione sul territorio regionale, periodo primo gennaio 2022-31 dicembre 2024, e di cui fanno parte il dirigente della struttura igiene e sanità pubblica veterinaria dell'Assessorato regionale della sanità e politiche sociali, un rappresentante dell'Azienda USL della Valle d'Aosta, un rappresentante dell'ordine dei veterinari della Regione Valle d'Aosta, un rappresentante degli enti locali della Valle d'Aosta designato dal CPEL e un rappresentante delle associazioni protezionistiche degli animali d'affezione.
Tale tariffario viene utilizzato per le prestazioni effettuate sui gatti di colonia nell'ambito della convenzione con il CELVA, avviso pubblico per l'individuazione di medici veterinari cui affidare l'attuazione dell'attività di sterilizzazione e cura della popolazione di gatti appartenenti a colonie feline censite dai Comuni sul territorio della Valle d'Aosta, al quale hanno aderito diverse strutture veterinarie private. Essendo tale tariffario dedicato ai gatti, è stato poi integrato con le prestazioni riferite ai cani, rapportando i costi alla diversa specie. Infine, è stato suddiviso per livelli di priorità.
L'Azienda USL fa presente che nell'ultimo triennio di convenzione ha messo a disposizione 60 mila euro per tali prestazioni, ma che il bando è stato vinto per 51 mila euro e 9 mila sono quindi rimasti inutilizzati. Con tale cifra sono state rimborsate alla struttura convenzionata tutte le prestazioni veterinarie rendicontate.
Si precisa che ai 20 mila euro di costo annui dell'avviso per il periodo 2022-2024 sono stati aggiunti 8 mila euro annui per le attività di diagnosi, prognosi e possibile recupero dei cani valutati in classe di rischio diverse dal grado 3 e la valutazione dell'indice di adottabilità dei cani presenti in struttura, attività che nel precedente triennio era inclusa nei 20 mila euro di cui l'Azienda USL della Valle d'Aosta si è impegnata a farsi carico.
La seconda domanda: "Se la Giunta regionale abbia già ottemperato a quanto previsto dall'articolo 2 comma 2 lettera A della l.r. 19/21 e in caso negativo se e quando sia sua intenzione provvedere": il tema dell'equo compenso di cui alla l.r. 19/21 riguarda diverse tipologie di incarichi affidati dalla Regione, dai relativi enti strumentali e dalle società controllate dalla stessa, differenziati per oggetto e professionalità coinvolte.
I competenti uffici della Presidenza della Regione hanno precisato che sarà avviata al più presto la ricognizione di quanto già esistente per poter addivenire in ciascun ambito d'interesse e di competenza delle diverse strutture regionali all'emanazione d'indirizzi generali per il conferimento dei diversi incarichi in conformità a quanto previsto dalla nuova disciplina regionale.
Presidente - Per la replica il vicepresidente del Consiglio Sammaritani.
Sammaritani (LEGA VDA) - Anche qui torniamo alla questione sempre originaria, nel senso che nelle altre occasioni, quando si parlava d'incarichi ai professionisti, quindi di avvisi pubblici, bandi eccetera, avevo come interlocutore principalmente l'assessore Caveri, questa volta ho lei che diventa un po' la mia "vittima", ma non perché io abbia una particolare pervicacia o intenzione di sottolineare certe inadempienze, però, effettivamente, se la legge che abbiamo fatto diceva che entro sessanta giorni la Giunta avrebbe dovuto fornire queste linee d'indirizzo a tutti i soggetti destinatari, naturalmente, qui è evidente - e lo avevo già anticipato io in modo sommario nell'esposizione dell'interpellanza - l'AVAPA in questo caso è un ente gestore, è un soggetto terzo rispetto agli organi regionali, e noi sappiamo bene che non abbiamo competenza legislativa per incidere anche sui soggetti privati, questo lo può fare lo Stato; lo Stato sta discutendo da anni ormai questa questione dell'equo compenso e ci sono vari progetti di legge pendenti in Parlamento, ma purtroppo stanno un poco languendo, come spesso accade in Parlamento.
Sicuramente questo è un dato di fatto e noi non possiamo incidere con la nostra normativa su soggetti che non sono destinatari della nostra azione, è vero però che l'attività e la legge, che abbiamo approvato qui all'unanimità, erano proprio tendenti a questo, cioè a cercare di moralizzare un poco il settore, quindi di dare delle linee d'indirizzo che potessero essere appunto degli elementi di riferimento.
È chiaro che l'AVAPA come gestore non è destinatario di queste norme, ma è anche vero che nel momento in cui diciamo canile/gattile è mio, Regione, i soldi ce li metto io, USL, dire che poi il gestore è un soggetto esterno e quindi non c'entra molto con queste vicende è abbastanza paradossale.
È evidente però che la risposta che io mi sento dare ormai da troppi mesi è sempre la stessa. I sessanta giorni sono abbondantemente trascorsi, la Giunta regionale - chiaramente previo lavoro degli uffici - non ha ancora deliberato quello che doveva deliberare e quindi in realtà la norma che abbiamo costruito in modo così opportuno e direi anche avanzato rispetto ad altre normative regionali, purtroppo al momento è lettera morta.
Torno a ripetere per l'ennesima volta, se le leggi le facciamo ma poi non le adottiamo noi per primi, purtroppo diventiamo parte anche noi di quel malcostume nazionale per cui le leggi in Italia sono tantissime ma potremmo fare a meno di molte di esse, perché anche quando legiferiamo bene - come io credo in questo caso - poi se non diamo esecuzione alle nostre stesse decisioni, tanto vale.
Io credo che - al di là dell'aspetto specifico del canile/gattile regionale che comunque dovrebbe essere destinatario di queste indicazioni per attribuire dei compensi precisi e in linea con i decreti ministeriali tariffari - in ogni caso il problema è generale, quindi mi auguro che la Giunta, quanto prima, prima che magari la legge compia un anno, riesca a deliberare queste linee d'indirizzo che poi sono delle linee abbastanza generali, nel senso che è vero, la risposta che mi sento sempre dare è: "La questione è complessa, i tariffari sono diversi, le libere professioni sono più di una". È evidente, ma qui si trattava essenzialmente di dare delle linee d'indirizzo e dire soprattutto a tutti i destinatari "La legge c'è, tenetene conto". Il problema è che siamo addirittura proprio al banale, cioè abbiamo questi soggetti destinatari che, a quanto pare, per quello che abbiamo visto nelle vicende passate, non sanno ancora adesso che la legge c'è e va applicata, e questo mi sembra veramente - come dicevo prima - un paradosso.
