Oggetto del Consiglio n. 1494 del 11 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1494/XVI - Interpellanza: "Armonizzazione del Piano della salute e del benessere sociale 2022/2025 con le proposte delle categorie professionali del settore sanitario".
Bertin (Presidente) - Vi segnalo che in seguito all'accordo tra interpellanti e Assessori e le persone coinvolte, anticipiamo i punti all'ordine del giorno 33, 34, 35, 36 e 37 e quelli attualmente all'ordine del giorno verranno trattati successivamente. Pertanto passiamo al punto n. 33 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione, la consigliera Foudraz.
Foudraz (LEGA VDA) - L'interpellanza presentata verte sul Piano regionale per la salute e il benessere sociale della Valle d'Aosta per gli anni dal 2022 al 2025.
Nello specifico si vuole capire quali siano state le figure professionali interessate alla stesura della bozza del Piano citato. All'inizio del mese di novembre dello scorso anno era stata illustrata sommariamente in V Commissione regionale la bozza del piano e, a partire dal 16 novembre 2021, tramite la piattaforma on-line di partecipazione diretta, era possibile la sua consultazione da parte della cittadinanza, così che ognuno potesse portare il proprio contributo di idee e suggerimenti.
Il Piano in questione è il più importante documento di programmazione regionale per la salute e il benessere sociale a valere sui prossimi quattro anni. Durante le numerose riunioni della V Commissione consiliare che si sono tenute a partire dall'inizio del corrente anno in merito a delle audizioni di vari profili professionali sanitari... riguardanti un altro tema però, riguardanti il tema dell'indennità di attrattività regionale, prevista ai sensi dell'articolo 18 della l.r. 35/2021; quest'indennità è rivolta al personale della dirigenza medica e al personale infermieristico.
Durante queste audizioni è emerso che le varie figure professionali operanti nel settore sanitario non sono state interpellate nella stesura della bozza di Piano regionale per la salute e il benessere sociale. Questo fatto credo che lasci abbastanza perplessi, perché come si può pensare di adottare azioni senza ascoltare coloro che nella pratica di tutti i giorni queste azioni o scelte le devono poi comunque mettere in pratica?
Io sinceramente sono rimasta molto stupita quando in Commissione ho ascoltato le varie voci di diversi ordini professionali, sentire dire che non erano stati minimamente interpellati per la stesura della bozza di Piano.
È sicuramente stato fatto un lavoro corposissimo e faticoso per gli uffici e ha richiesto lunghi mesi d'impegno per redigere un documento che mancava dal 2013 e che avrà quindi un'importanza fondamentale per la sanità per gli anni a venire; per questo ovviamente si ringraziano tutti coloro che hanno dedicato del tempo e del lavoro per la produzione di questo elaborato, però io credo che almeno a noi sarebbe parso del tutto logico consultarsi anche con chi nella vita quotidiana applica costantemente determinate strategie piuttosto che altre.
Se si fossero ascoltati i vari attori, probabilmente anche i successivi passi correttivi sarebbero sicuramente stati di portata inferiore. Questo sinceramente non lo so, non lo sappiamo e non ne abbiamo idea.
Così come non conosciamo le osservazioni pervenute da parte della cittadinanza, osservazioni che pensiamo siano state inoltrate anche da quelle figure professionali non chiamate in causa durante l'elaborazione della bozza.
Nel frattempo, dato che quest'iniziativa era comunque stata presentata in data 8 aprile per essere discussa nel Consiglio del 20 aprile, ho comunque preso visione della bozza di delibera di approvazione del Piano in questione che è stata assegnata alla V Commissione consiliare in data 12 aprile, per essere poi successivamente proposta a questo Consiglio regionale per l'approvazione.
Per le motivazioni che ho appena esposto, io chiedo all'Assessore: "Quali siano le figure professionali che hanno partecipato fattivamente alla stesura della bozza di Piano della salute e del benessere sociale della Valle d'Aosta per gli anni dal 2022 al 2025", "Quali siano i motivi per cui i vari ordini professionali sanitari non siano stati interpellati nella stesura della bozza" e "Quali strategie si intendano adottare affinché il suddetto Piano possa trovare piena armonia ed attuazione con gli accorgimenti, le soluzioni e quant'altro verrà proposto dalle varie categorie professionali del settore sanitario".
Presidente - Per la risposta, l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Come risposta alla prima domanda il Piano regionale per la salute e il benessere sociale, in quanto principale documento di programmazione politica, è redatto nella sua prima stesura dai dirigenti dell'Assessorato della sanità, salute e politiche sociali, a seguito delle mie indicazioni politiche coerenti con il programma di legislatura delle quali mi assumo la piena responsabilità.
Come è noto, sono state approvate due deliberazioni della Giunta regionale per rendere trasparenti le modalità con cui il documento è stato predisposto, includendo anche le modalità per la programmazione partecipata indicate da Agenas quali buone prassi.
Brevemente la DGR n. 52/2019 ha previsto quattro fasi, di cui la prima e l'ultima interna al gruppo di lavoro inter assessorile, la seconda di apertura del documento ai soli addetti ai lavori, tra cui Azienda USL, rappresentanti degli enti locali, terzo settore, e la terza al pubblico più ampio per il tramite della piattaforma di partecipazione democratica on-line.
La DGR n. 928/2021, a seguito della pandemia e delle restrizioni imposte, ha ricondotto la piattaforma a tutti i contributi che sarebbero dovuti pervenire dall'organizzazione d'incontri in presenza.
La seconda domanda, "Quali siano i motivi per cui i vari ordini professionali sanitari non siano stati interpellati nella stesura della bozza di piano sopra richiamato": avendo già chiarito nel merito di quale istituzione è preposta la stesura, devo precisare che non corrisponde a verità il fatto che gli ordini non sono stati interpellati.
A seguito della presentazione del Piano in V Commissione, dopo aver data ampia eco della pubblicazione sul sito della Regione della piattaforma di partecipazione democratica "Io partecipo", invitando tutti a contribuire ai contenuti del Piano, tutti gli ordini delle professioni sanitarie presenti in Valle d'Aosta hanno comunque ricevuto in data 23 novembre 2021, attraverso i referenti da loro designati, specifica informativa via mail con il link alla piattaforma per partecipare attivamente ai contenuti del documento, la medesima mail è stata inviata alle associazioni del terzo settore e alle organizzazioni sindacali qualche giorno prima, il 18 novembre per la precisione.
Coloro che hanno avuto la volontà di offrire il proprio contributo, lo hanno fatto, e cito ad esempio i fisioterapisti, psicologi, dietisti e assistenti sociali.
Anche la CGIL, così come il SAVT e la ANAAO ASSOMED Valle d'Aosta ci hanno inoltrato dei documenti o delle osservazioni che contenevano precise indicazioni sulle questioni legate al personale del comparto sanitario.
Con soddisfazione ricordo che in un solo mese la piattaforma ha avuto cinquecento contatti e cinquanta contributi. Di tutto ciò e del valore che tutti i contributi hanno avuto per noi nella stesura del piano è testimonianza l'incontro pubblico di Restitution svoltosi il 17 febbraio scorso nel salone di Palazzo regionale a cui sono stati invitati tutti coloro che hanno inviato un contributo.
Come è noto, la scelta di orientare la gran parte della partecipazione democratica allo strumento informatico, già prevista dalla DGR del 2019, si è ampliata per rispettare le misure di contenimento imposte dalla pandemia e per offrire a una platea ancora più ampia di quella limitata agli incontri in presenza la possibilità di contribuire al documento e a chiunque lo avesse ritenuto utile e avesse desiderato farlo.
Alcuni incontri in presenza si sono comunque tenuti - come già previsto dalla DGR n. 52/2019 - rammento quello con i Comitati regionali della medicina convenzionata il 6 luglio 2021 presso la saletta della biblioteca regionale, quello con i sindacati confederali della dirigenza medica veterinaria e quelli del Comparto del personale dipendente il 26 ottobre presso il salone del Palazzo regionale, quello con le associazioni del terzo settore, il 26 ottobre 2021, e con le associazioni di cittadini e di consumatori il 26 novembre. A tutti i contenuti pervenuti è stata data rilevanza o direttamente nell'attuale testo o demandando agli atti deliberativi successivi, come previsto dall'iter di attuazione del Piano, descritto anche nella deliberazione posta in elenco nella seduta della Giunta dell'11 aprile.
"Quali strategie s'intendono adottare affinché il suddetto piano possa trovare piena armonia e attuazione con gli accorgimenti le soluzioni e quant'altro verrà proposto dalle varie categorie professionali del settore sanitario interessato": il piano, che è all'ordine del giorno per la Giunta dell'11 aprile, ed è stato quindi approvato, è un documento della Giunta, è un documento strategico che vedrà attuazione nei prossimi anni attraverso degli atti della Giunta regionale per i quali, con le strutture competenti, attiveremo, come di consueto, il necessario confronto con le categorie interessate da diversi ambiti d'intervento. Inoltre, all'interno del Piano sono previste delle attività di monitoraggio del medesimo dove saranno coinvolti tutti i portatori d'interesse.
Presidente - Per la replica la consigliera Foudraz.
Foudraz (LEGA VDA) - Quest'interpellanza era stata preparata con largo anticipo prima che la Giunta regionale partorisse l'approvazione della delibera.
Avendo avuto modo di leggere la bozza della deliberazione di approvazione del Piano predisposta dal Governo regionale che poi sarà sottoposta alla V Commissione, ho potuto apprendere che la bozza del Piano della salute del benessere è stata redatta, come ha citato anche lei, con la partecipazione di tutti i dirigenti dell'Assessorato sanità, salute e politiche sociali - ciascuno per gli aspetti di propria competenza - che vogliamo ringraziare perché comunque è stato un enorme lavoro.
Alla data di presentazione dell'iniziativa io questo dato non l'avevo, non lo conoscevo; c'è un però, nel senso che comunque, come ha detto giustamente lei, nel 2019 e nel 2021 erano state adottate delle deliberazioni della Giunta regionale, appunto lei ha specificato la 52 del 21 gennaio 2019, la 928 del 26 luglio 2021, che approvavano quali erano le metodologie di predisposizione di questo importantissimo documento, e all'interno di questi atti si leggeva che la partecipazione alla stesura avrebbe dovuto essere la più ampia possibile per coinvolgere tutti gli attori al fine di creare uno strumento di lavoro davvero efficace; però non è quello che ho sentito nelle riunioni a cui ho preso parte nella V Commissione. In V Commissione, le posso assicurare, tanto ci sono i verbali, basta andare a leggerli, che le figure professionali sanitarie che sono intervenute hanno detto l'esatto opposto.
Io quindi mi auguro sinceramente che quei cinquecento accessi avvenuti tra novembre e dicembre e i cinquanta contributi arrivati dai cittadini vengano sinceramente presi in considerazione, come mi auguro che vengano prese in considerazione tutte le criticità che sono emerse da parte di tutti i profili sanitari, perché, se vogliamo fare un lavoro ottimo, io credo che sarebbe opportuno sentire tutte le parti in causa, questo per il bene di tutti, perché in Commissione non è emerso quello. Mi spiace ma ci sono i verbali.
Presidente - Sospendiamo brevemente per arieggiare i locali.
La seduta è sospesa dalle ore 16:52 alle ore 17:24.
