Oggetto del Consiglio n. 1493 del 11 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1493/XVI - Interpellanza: "Gratuità dell'utilizzo di spazi della Cittadella dei Giovani per le attività delle istituzioni scolastiche regionali".
Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Illustra l'interpellanza il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Torniamo a un tema che, come l'Assessore saprà, mi è particolarmente caro ma questa volta è un tema che cerchiamo di porre al positivo.
Quest'interpellanza s'incentra appunto sulla fruibilità da parte delle nostre istituzioni scolastiche delle strutture che sono nelle disponibilità della Cittadella.
Credo che sia necessario fare due premesse per spiegare lo scopo di quest'interpellanza. La prima premessa è che, come sappiamo, le nostre strutture scolastiche spesso soffrono della carenza di spazi ampi, come potrebbero essere quelli del teatro, che la Cittadella ha fra le sue strutture in utilizzo, e che quindi siamo sempre famelicamente alla ricerca di spazi di questo tipo per le attività culturali, per le presentazioni, per le riunioni e per le varie attività che si presentano e che vengono predisposte durante l'anno scolastico. La mancanza di queste strutture è evidente, non soltanto nella cerchia di Aosta ma anche fuori: è chiaro che le strutture scolastiche hanno assolutamente necessità di avere spazi per le proprie attività.
Dall'altra parte, noi abbiamo una struttura che - come sappiamo, come ho ribadito più volte, come ormai conosciamo a memoria, ma repetita iuvant - drena alle risorse, tra Comune, Regione e CELVA, circa mezzo milione, 550 mila euro l'anno, e quindi vive sostanzialmente grazie a questo tipo di risorse.
A fronte di questo, guardando il regolamento e ascoltando alcune segnalazioni che sono giunte, prendo il regolamento che è presente sul sito e viene detto: "L'utilizzo gratuito degli spazi da parte delle istituzioni pubbliche finanziatrici, con l'applicazione dei soli costi collegati all'utilizzo di attrezzature e servizi di assistenza tecnica è così definito: Comune di Aosta massimo dieci eventi all'anno, Assessorato regionale istruzione, Università, politiche giovanili, affari europei e partecipate massimo sette eventi, Assessorato regionale beni culturali, turismo, sport e commercio massimo sei eventi e per il tramite del Celva massimo un evento. Ogni evento ha la durata massima di quattro ore".
Quindi ci troviamo ad avere un tetto di eventi che è sicuramente molto basso se cumuliamo le strutture presenti sul territorio regionale e quelli presenti sul Comune di Aosta, considerando anche la durata massima.
La stessa previsione, lo stesso regolamento, prevede nelle sue tabelle che il costo per utilizzare il teatro per esempio sia di 60 euro l'ora, 150 euro per quattro ore e 300 ore per otto ore e oltre.
La cosa importante da ricordare è che per quanto riguarda l'utilizzo del teatro, viene scritto 156 posti, utilizzabili solo in presenza del tecnico, per il tecnico c'è un posto a parte, e c'è nella tabella servizi "Servizi assistenza tecnica 20 euro l'ora, 80 euro quattro ore, 200 euro otto ore e oltre".
Ora comprenderà che questo costo non è un costo da poco, quindi chi vuole utilizzare questo tipo di strutture deve sicuramente far ricorso a ingenti risorse economiche, e, come altrettanto Assessore lei saprà, le nostre strutture scolastiche purtroppo non godono sicuramente di una florida situazione economica tale per cui possano permettersi l'affitto di numerose ore di spazi e quant'altro.
Da qui sovviene l'interpellanza e cerco di prevenire una sorta di risposta che io preconizzandola provo ad abbozzare che è quella del "Con il nuovo incasellamento delle Istituzioni scolastiche, potrebbero rientrare nella tabella delle gratuità", perché il regolamento prevede tutta una serie di soggetti che possano usufruire delle gratuità nei quali però non sono ricomprese le istituzioni scolastiche, perché qui nei vari soggetti ci sono delle scontistiche del 20% quando sono molte, facendo una tessera di un certo tipo, però non sono ricomprese - come dicevo prima - le scuole.
Mi auguro che sia così, Assessore, e mi auguro che, come sempre, lei possa circostanziare nella sua risposta anche la possibilità da parte delle scuole di chiedere gratuitamente questo tipo di spazi alla Cittadella dei Giovani, ma le segnalo in prima persona che fino a questo momento le scuole hanno dovuto richiedere a pagamento gli spazi e ritengo che chiedere a pagamento gli spazi quando sono già essi generosamente e profumatamente pagati dalla pubblica amministrazione, sia un controsenso.
È giusto che queste strutture vengano gestite, è giusto che vi siano gli spazi per tutti, è giusto altrettanto che le strutture che fanno capo al nostro sistema d'istruzione, possano usufruirne e disporne, ovviamente compatibilmente con le tempistiche e con gli spazi che sono propri della Cittadella.
Presidente - Per la risposta, l'assessore Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Le premetto che l'istanza, così come è presentata, mi pare ragionevole, vorrei però ricostruire brevemente la situazione attuale per vedere poi che cosa si possa fare.
Oggi esiste un regolamento che ha avuto il proprio parere favorevole nel dicembre del 2020 e che riguarda l'intesa fra il gestore della Cittadella e gli altri soggetti, quindi Regione e Comune di Aosta.
Questo documento è, in realtà, un documento che non viene approvato dalla Regione, esprime solo un proprio parere, ma avviene con deliberazione della Giunta comunale di Aosta che ha approvato questo regolamento alla fine del dicembre del 2020.
In questo regolamento l'articolo 2, laddove si legge "Destinatari e modalità di accesso al servizio" è specificato che per l'accesso ai servizi è necessario avere una tessera nominativa che dà diritto a particolari agevolazioni e che può essere rilasciata a varie categorie di destinatari: gruppi, associazioni e simili.
Nel frattempo, cioè prima di risolvere definitivamente la questione, in base al Decreto Bersani del 2007, le istituzioni scolastiche sono state equiparate alle Onlus e alle organizzazioni senza scopo di lucro e quindi possono acquistare la tessera nominativa annuale per un importo di 60 euro, e questo dà diritto intanto a uno sconto del 20% rispetto all'importo previsto per l'utilizzo del teatro e degli altri spazi comuni all'interno della Cittadella.
Ad oggi, in base a quanto è stato verificato dai miei uffici, non sono pervenute richieste di informazioni da parte di istituzioni scolastiche in merito all'utilizzazione degli spazi come sedi di propri eventi o di proprie iniziative, e questo naturalmente può essere proprio perché si tratta di una scelta onerosa.
Inoltre, sempre i miei uffici, hanno sentito il gestore della Cittadella che ha sottolineato come prima delle restrizioni dovute alla pandemia alcune istituzioni scolastiche, soprattutto quelle di primo grado, avevano comunque realizzato delle attività e degli spettacoli sostenendo per intero il prezzo dovuto al tariffario.
D'altra parte, come detto, si può ottenere questo sconto del 20%, ma mi sembra che non sia, rispetto anche alla domanda posta, risolutivo. Sicuramente all'interno del gruppo interistituzionale si può discutere di quest'argomento, tenuto conto che - come dicevo - il regolamento è stato approvato da tale organo, quindi dovremmo verificare con il Comune di Aosta se e come proporre maggiori agevolazioni a favore delle istituzioni scolastiche, e questo potrebbe essere adottato - naturalmente d'intesa con il gestore che comunque ha vinto un appalto che aveva delle proprie caratteristiche - e toccherebbe poi al Comune di Aosta di prenderne atto con propria deliberazione.
In occasione della prossima riunione del gruppo interistituzionale farò presente questa situazione.
Devo dire che esiste un'altra possibile strada che mi è stata indicata, ma ovviamente si tratta di una situazione che va invece risolta nel solco di quello che lei ha proposto. Nell'articolo 8 del protocollo d'intesa c'è un articolo, un dettato, che dice: "Eventuali ulteriori e diverse necessità potranno essere veicolate direttamente dai singoli enti cofinanziatori e gestori che sulla base della programmazione delle attività potranno valutare di accogliere la richiesta di utilizzo gratuito. Conseguentemente si valuterà se in applicazione in questo articolo sarà possibile fare utilizzare gratuitamente alle istituzioni scolastiche in alcuni casi gli spazi di Cittadella".
Si tratta naturalmente di cercare di raccogliere le esigenze, purtroppo come lei ha detto non tutte le strutture scolastiche hanno auditorium o piccoli teatri, ma credo che effettivamente la soluzione debba essere risolta immaginando anche che il tasso di occupazione delle sale in orario scolastico non sia straordinario, perché la maggior parte delle manifestazioni "Grand Public" si svolgono al pomeriggio e alla sera e quindi immagino che le istituzioni scolastiche fruirebbero principalmente di queste strutture in orario scolastico.
L'impegno è di porre questa questione nel prossimo gruppo interistituzionale.
Presidente - Per la replica, il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la comunità d'intenti che lei ha inteso esprimere, effettivamente come io avevo promesso è chiaro che la possibilità di avere una scontistica non risolve il problema, e l'ha riconosciuto anche lei stesso, ed è altrettanto vero - e la ringrazio per aver fornito questo dato - che poi nemmeno le istituzioni scolastiche ne sono a conoscenza o sono a conoscenza del fatto che si possano avere eventualmente, anche su richiesta, degli eventi con gratuità e quindi non ne facciano richiesta e magari vadano a pagarli direttamente.
La ringrazio particolarmente per aver citato il protocollo d'intesa e il relativo articolo 8, che era esattamente il punto su cui volevo chiaramente incentrare il discorso, perché effettivamente quell'articolo una possibilità la fornisce, quindi la possibilità di manovrare in favore delle istituzioni scolastiche quell'articolo evidentemente lo prevede.
Il punto è questo: da una parte lei ha perfettamente ragione quando dice che probabilmente l'utilizzo che può essere fatto di quella struttura sicuramente s'incentra nell'orario scolastico, quindi delle ore scolastiche tout court, ma c'è anche da dire oltre a questo che ci sono anche tutta una serie di eventi, per esempio la scuola organizza dei saggi piuttosto che degli eventi di fine anno piuttosto che delle assemblee, che possono svolgersi invece in orario magari se si vogliono far partecipare i genitori diciamo non d'ufficio, chiamiamolo così, che però obiettivamente io mi sentirei di riconoscere, perché se abbiamo una struttura pubblica, finanziata con soldi pubblici che deve dare un servizio primariamente ai giovani, è chiaro che questa rappresenta sicuramente una priorità, essere al servizio delle istituzioni scolastiche, è sicuramente essere al servizio dei giovani.
Io mi auguro davvero, Assessore, che sulla base di quanto abbiamo discusso, oltre alle varie tematiche che abbiamo accumulato in quest'aula sull'utilizzo della Cittadella, questo possa essere davvero uno dei punti che vengono messi sul tavolo del Comitato interistituzionale e che trovi anche l'accoglimento da parte del Comune di Aosta che comunque mette una parte inferiore - va giusto ricordato - rispetto alla Regione, rispetto al finanziamento annuo, quindi credo che sia assolutamente importante arrivare a un risultato che possa garantire a tutte le istituzioni di avere una sede stabile per le riunioni, per degli incontri che vedono una grande partecipazione e che quindi possano effettivamente sollevare quasi il terrore di trovare un luogo che possa confarsi a questo tipo di riunioni per tutti i dirigenti e per tutti quei professori che a volte davvero si organizzano in maniera rocambolesca, sia per trovare i soldi, sia invece per trovare degli spazi che il più delle volte risultano non idonei.
