Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1492 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1492/XVI - Interpellanza: "Inserimento nella programmazione scolastica dell'Institut Agricole dei percorsi formativi volti ad ottenere le abilitazioni necessarie al successivo ingresso nel mondo del lavoro".

Bertin (Presidente) - Punto n. 26. Per l'illustrazione, la consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - L'interpellanza che andrò ora a illustrare verte sulla possibilità di attivare all'interno del percorso di studi proposto dall'Institut Agricole Régional nella sua programmazione scolastica il conseguimento di diverse abilitazioni necessarie al fine di poter sin da subito, ovvero terminato il ciclo d'istruzione scelto, esercitare l'attività in campo agricolo. Queste abilitazioni riguardano nello specifico i vari cosiddetti patentini che rendono possibili diverse lavorazioni in agricoltura.

Per entrare nello specifico sono corsi volti ad ottenere delle qualifiche che coloro che intendono esercitare l'attività di impresa agricola devono assolutamente possedere per lo svolgimento del lavoro, vale a dire la formazione per utilizzatori professionali per apprendere come utilizzare i prodotti fitosanitari in sicurezza, conseguendo quindi l'abilitazione per l'acquisto e l'utilizzo dei prodotti stessi e le tecniche corrette per lo smaltimento e la valutazione dei rischi connessi al rilascio dei patentini fitosanitari.

Le abilitazioni alla guida dei trattori agricoli e forestali o forestali su ruote, ovviamente negli appezzamenti agricoli, non su strada, perché su strada è necessario avere la classica patente di guida.

Infine il patentino per la conduzione di carrelli sollevatori, più comunemente conosciuti con il termine di muletti.

Visto che sul territorio regionale è presente una scuola secondaria di secondo grado di eccellenza, perché l'Institut Agricole Régional è una scuola d'eccellenza che forma i ragazzi nel campo agricolo, questa scuola ogni anno attira sempre più giovani che vogliono intraprendere questo percorso di studi. Una storia, quella dell'Institut, che nasce nel lontano 1951, quando l'allora governo regionale decise di affidare alla Congregazione dei canonici del Gran San Bernardo l'incarico di fondare e gestire l'Ecole pratique d'agriculture.

Nel 1982 poi la legge regionale primo giugno 1982 la n. 12 sanciva la nascita della fondazione denominata appunto Institut Agricole Régional, costituita dalla casa ospitaliera del Gran San Bernardo e dalla Regione autonoma Valle d'Aosta.

L'Institut è conosciuto innanzitutto per la sua attività in campo vitivinicolo, frutticolo e caseario e si è evoluto nel tempo svolgendo non solo attività d'istruzione tecnico professionale e di formazione professionale ma anche un'importantissima attività di ricerca e di sperimentazione in campo agricolo.

Importanti sono le risorse che ogni anno l'Amministrazione regionale mette a disposizione per la fondazione, parliamo di cifre dell'ordine di circa 4 milioni e 900 mila euro annui che servono appunto per il corretto funzionamento della scuola e di tutti gli annessi e connessi.

Richiamando il punto 1.4, "Istruzione e università", del Documento Economico di Finanza Regionale 2022-2024, approvato in quest'aula lo scorso dicembre, viene riportata la seguente frase: "Al fine di valorizzare il ruolo della scuola, soprattutto in questo periodo di emergenza sanitaria, che ha messo in evidenza alcune criticità legate in particolare alle infrastrutture e alla didattica digitale, si intende promuovere la parità di accesso e di completamento di un'istruzione e una formazione inclusive e di qualità, utilizzando, eventualmente, anche i fondi europei per gli anni 2022-2023".

Vorrei proprio soffermarmi su questa parte finale della frase, vale a dire "Completamento di un'istruzione e una formazione inclusive e di qualità", proprio perché l'eventuale inserimento di queste qualifiche abilitative consentirebbe quell'ulteriore forma d'inclusione e qualità aggiunta, proprio perché l'obiettivo di primaria importanza da raggiungere deve appunto essere quello di una formazione scolastica inclusiva e di qualità, proiettata per il successivo ingresso dei giovani nel mondo del lavoro.

Al momento attuale gli studenti che frequentano il percorso di studi presso l'Institut Agricole Régional non conseguono tutte le abilitazioni necessarie al successivo ingresso nel mondo del lavoro e nello specifico si è a conoscenza che non vengono introdotti i corsi per il conseguimento delle qualifiche che ho citato poc'anzi. Ripeto, sono delle qualifiche che sono assolutamente necessarie, anzi, obbligatorie, per poter esercitare l'attività per cui si studia e per cui ci si prepara al successivo ingresso nel mondo del lavoro.

Attualmente le qualifiche che gli studenti conseguono durante il loro percorso scolastico sono: il corso per la formazione in materia di igiene degli alimenti, HACCP, al termine del quale viene rilasciato ai partecipanti il relativo attestato, quello che per intenderci anni fa veniva chiamato come "Libretto sanitario" e il corso relativo alla sicurezza e alla salute dei luoghi di lavoro, come previsto dal Decreto Legislativo 81/2008.

Considerato che nella home page del sito dell'Institut si legge che si compie l'affinamento della preparazione culturale, tecnica e professionale che fornisce allo studente gli strumenti atti ad affrontare le scelte per il proprio futuro lavorativo o formativo, anche attraverso un collegamento forte con la realtà produttiva dei territori.

Alla luce di quanto ho appena esposto, si ritiene quindi assolutamente necessario formare gli studenti affinché possano, al termine dei loro percorsi scolastici, intraprendere sin da subito le attività lavorative che permettano loro di mettere in pratica quegli insegnamenti ricevuti ed è per questo che si interpella l'Assessore per conoscere quali siano le motivazioni per le quali non siano state introdotte ad oggi, all'interno del percorso di studi, formazioni volte a ottenere le abilitazioni ai fini del conseguimento delle qualifiche di formazione per utilizzatori professionali per apprendere come utilizzare i prodotti fito-sanitari in sicurezza, conseguendo quindi l'abilitazione per l'acquisto e l'utilizzo dei prodotti stessi e le tecniche corrette per lo smaltimento e la valutazione dei rischi connessi al rilascio dei patentini per fito-sanitari; dei corsi rivolti all'abilitazione alla guida dei trattori agricoli o forestali su ruote e corsi volti alla conduzione di carrelli sollevatori.

In seconda istanza si chiede se sia intenzione dell'attuale Governo regionale attivarsi affinché tali percorsi formativi possano essere inseriti nella programmazione scolastica degli studenti che frequentano tale istituto e, nel caso di risposta affermativa, quale sia la tempistica d'intervento.

Presidente - Per la risposta, l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Lei è davvero pronta per fare la direttrice dell'Institut Agricole, perché conosce talmente le cose in maniera minuziosa che non so se sarò in grado di poterle fornire una risposta soddisfacente.

Intanto parliamo di una scuola d'eccellenza, ma colgo la richiesta di ulteriori miglioramenti, tra l'altro è una scuola molto inclusiva l'Institut Agricole: è una scuola molto, molto attenta all'aspetto pratico e anche all'inclusività intesa anche per gli studenti un po' in difficoltà.

La premessa è che il rafforzamento dello spirito d'iniziativa e imprenditorialità degli studenti, anche con queste certificazioni-patentini professionali, è uno degli obiettivi di ampliamento dell'offerta formativa che è stato deliberato dal Collegio docenti dello IAR, già nel 2019, e che è stato poi segnalato - credo che l'abbia citato anche lei - nell'atto d'indirizzo del direttore didattico e fatto proprio nel piano triennale dell'offerta formativa.

Purtroppo - bisogna dire la verità - le contingenze legate alla pandemia hanno di fatto rallentato o bloccato in certi casi il perseguimento di tali obiettivi che restano validi e attuabili nel prossimo futuro.

Nello specifico, lo IAR da anni propone e attua per i propri studenti un'ampia serie d'iniziative formative ad ampliamento di quella che viene definita la programmazione curricolare, cioè che serve per ottenere specifiche abilitazioni: in particolare, il corso di sicurezza sui luoghi di lavoro, rischio medio, come previsto dal Decreto Legge 81/08 a partire dalla classe prima per il percorso IFP e dalla classe terza per quello tecnico; il corso relativo agli obblighi formativi previsti in sostituzione del libretto d'idoneità sanitaria ai sensi della delibera della Giunta 22/11/2004 n. 4197, a partire dalla terza classe, sia per il percorso tecnico che per quello IFP; il corso base per uso motosega e attrezzature forestali per le classi terminali in entrambi i percorsi, il corso uso decespugliatore.

Per ciò che riguarda il certificato di abilitazione per utilizzatori di fitofarmaci, il suo rilascio è regolamentato sempre da una delibera regionale del 2015, la 1930, che prevede requisiti di accesso a tutti i percorsi formativi finalizzati al rilascio e al rinnovo dei certificati per utilizzatore, venditore e consulente; è necessario aver compiuto 18 anni.

In riferimento all'articolo 7 comma 1 della suddetta normativa, sono esentati dall'obbligo di frequenza del corso di base per utilizzatore professionale i soggetti in possesso di diploma d'istruzione superiore di durata quinquennale di discipline agrarie, quindi gli studenti in uscita dal percorso quinquennale di istruzione dello IAR sono già esentati dalla frequenza del suddetto corso, ma sono comunque tenuti ovviamente a sostenere l'esame di abilitazione.

In riferimento all'articolo 8 comma 1 lettera B della sopracitata delibera regionale, lo IAR, nell'ambito dei propri percorsi didattici del corso d'istruzione e formazione professionale, può realizzare la formazione di base per utilizzatori professionali di fitofarmaci, previo riconoscimento dei percorsi formativi da parte della struttura produzioni vegetali e sistemi di qualità e servizi fitosanitari, ferma restando la necessità per gli studenti di avere 18 anni di età per poter fare l'esame di abilitazione. Tale formazione potrebbe essere erogata sempre e solo a integrazione del percorso curricolare previsto.

Per ciò che concerne l'abilitazione per gli addetti alla conduzione di trattori agricoli e forestali, questa è regolamentata da un Decreto legislativo e da un accordo Stato-Regioni - poi le faccio avere la risposta, evito di leggerle tutte leggi e leggine - già da alcuni anni lo IAR sta valutando di introdurre, ad ampliamento della propria offerta formativa, dei percorsi di formazione relativi all'oggetto, ma ci sono alcune difficoltà. In primis lo IAR al momento non risulta essere soggetto formatore con esperienza nella formazione per le specifiche attrezzature, requisito minimo richiesto dall'articolo 1 dell'allegato A dell'accordo. Inoltre i requisiti per la conduzione di macchine agricole operatrici che circolino su strada sono il possesso della patente A1-B1 conseguibile a partire dell'età di 16 anni, valida esclusivamente per la conduzione di mezzi agricoli che non superino a pieno carico una massa di 2,5 tonnellate. Ci vuole invece la patente B, che si consegue solo a partire dai 18 anni, per le macchine agricole di qualunque tipo e dimensione.

Pertanto nell'età 16-17, quindi al secondo e terzo anno dei percorsi di formazione, si potrebbe ipotizzare solo un percorso formativo, ma limitatamente all'utilizzo di macchine operatrici di piccole dimensioni. All'età di 18 anni, gli studenti frequentanti l'ultimo anno del percorso tecnico, potrebbero avere i requisiti invece per seguire tale formazione.

Anche l'abilitazione per gli addetti alla conduzione di carrelli elevatori, è regolamentata da un accordo Stato-Regione e da un Decreto legislativo. Ad oggi lo IAR non ha mai pensato di attivare formazioni specifiche, perché questi macchinari solo ultimamente stanno prendendo piede nelle aziende agricole, mentre sono maggiormente utilizzati in aziende di commercializzazione e trasformazione agroalimentare, ad esempio le cantine cooperative casearie oppure magazzini di vendita all'ingrosso; in ogni caso, le problematiche per la loro realizzazione, rispecchierebbero quelle già indicate per la conduzione di trattore, cioè i limiti d'età.

Idee di altri percorsi formativi sono state ipotizzate sulla base delle esigenze del mercato e sono le seguenti: corso per operatore pratico di fecondazione artificiale, corso di tree climbing, coloro che si arrampicano sugli alberi per la potatura, corso primo soccorso, corso antincendio, corso di piloti di droni, visto che i droni oggi servono anche per lo spargimento di sostanze fitosanitarie.

Si fa presente che numerose formazioni specifiche sugli argomenti trattati sono comunque già periodicamente attivate, anche da parte di altri centri di formazione.

Tutte le ipotesi di ampliamento dell'offerta formativa, sia già attivate che ipotizzabili, hanno un loro senso e un loro valore, ma occorre fare delle scelte su quali siano più opportune, sia tenendo conto delle risorse umane, che anche delle risorse economiche, anche in considerazione del fatto che tali attività formative devono, per la maggior parte, integrare e non sostituire le competenze previste già oggi dal profilo educativo culturale e professionale in uscita degli studenti.

Discorso differente invece - questa è una discussione che dobbiamo aprire naturalmente con l'Assessorato all'agricoltura che si occupa dello IAR dal punto di vista dei destini dei ragazzi che all'interno vi operano, ovvio che invece il mio Assessorato si occupa di più di controllare gli aspetti didattici - potrebbe avvenire con un percorso d'istruzione professionale che si chiama "Agricoltura, sviluppo rurale, valorizzazione dei prodotti del territorio e gestione delle risorse forestali montane". Un percorso di durata quinquennale sul quale ci si sta interrogando e all'interno del quale potrebbero trovare più agevolmente spazio l'inserimento di alcune delle formazioni che la Consigliera ha esposto nella sua presentazione e nelle cortesi domande che sono state poste.

Presidente - Per la replica, la consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - Noi abbiamo la fortuna comunque in Valle, sul territorio valdostano, di avere questa scuola che, come dicevo prima e come ha ribadito anche lei, è una scuola d'eccellenza che prepara i nostri giovani, che sono il nostro futuro, sono il futuro della nostra società.

So perfettamente che ci sono abilitazioni che possono essere conseguite solo con la maggiore età e altre che possono essere conseguite prima. Io ritengo che sia assolutamente necessario dotare gli studenti di tutti gli strumenti che permettano loro d'inserirsi nel mondo del lavoro ma sin da subito, perché anche i ragazzi che frequentano il percorso di abilitazione, il percorso tecnico dell'Institut Agricole, quindi i cinque anni, che sì, fanno questo percorso per l'abilitazione del patentino dei prodotti fitosanitari, però è un percorso che finisce lì, poi di fatto i prodotti non li possono acquistare e non li possono neanche dare negli appezzamenti perché manca l'esame di abilitazione.

Quindi una scuola che prepara in questo campo, che forma i ragazzi per il successivo ingresso da subito nel mondo del lavoro, sarebbe ancora più di eccellenza se permettesse loro di finire tutto il percorso di studi con tutte le qualifiche adeguate.

Questo anche perché vorrebbe dire non spendere ulteriori risorse, né in termini di tempo né in termini di soldi, per questi ragazzi e per le famiglie dei ragazzi.

Vorrei solo aggiungere una piccola battuta, forse lei Assessore non sa, ma i carrelli elevatori non si usano solo nelle grandi imprese, io le posso garantire che dopo tutta una giornata che lei sposta casse di uva o casse di mele, gradirebbe tantissimo avere un carrello elevatore.