Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1491 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1491/XVI - Interpellanza: "Motivi alla base della revoca delle deliberazioni della Giunta regionale inerenti al progetto pilota per la rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi".

Bertin (Presidente) - Punto n. 25. Per l'illustrazione, il consigliere Lavy ne ha facoltà.

Lavy (LEGA VDA) - Credo che ieri in tanti abbiano tirato un sospiro di sollievo. Questa interpellanza era prevista bene o male un mese fa però è capitata "a puntino" proprio perché ieri, con la sentenza del Tar che ha negato il ricorso del Comune di Bard, si spera che finalmente si sia messa una pietra sopra riguardo a questo film dell'orrore che era il cosiddetto "Bando borghi", "La gestione del Bando borghi", proprio perché se fosse successo ciò che non si augurava, probabilmente si sarebbero persi 20 milioni e la figura di palta a livello nazionale sarebbe stata clamorosa.

Ci auguriamo che con quest'atto del Tar si metta la parola "Fine" a questo percorso che è stato abbastanza impervio.

Si spera che adesso, per quanto riguarda il Comune di Arvier, tutta la progettazione vada avanti, però un minimo di riflessione su ciò che è successo deve essere fatto perché il senso dell'interpellanza che era stata presentata un mese fa era proprio quello di analizzare il fatto di come si sia arrivati a questo genere di azione per cui ci sia stato ricorso e avanti così; avevo già sollevato in un'interpellanza di qualche mese fa alcune lacune, o "malagestione" forse, di questo dossier riguardo alla scelta di un nucleo valutativo, riguardo alla componente presente in maniera maggioritaria del nucleo valutativo e poi la conseguente scelta politica tramite cui la Giunta ha deciso di scegliere il Comune di Arvier per candidarlo a progetto da scegliere e incardinare nel Bando Borghi.

Questo, ovviamente, però, come si è visto, ha portato a delle ripercussioni abbastanza pericolose a livello di vari Comuni, gelosie, semplicemente, che hanno minato sicuramente anche una sorta di coesione fra comuni e fra le amministrazioni stesse però, ripeto, finalmente sembra che si sia giunti al termine, però alcune domande ovviamente devono essere poste.

In quest'interpellanza ci sono tre quesiti: le risposte ai quesiti della prima domanda che erano essenzialmente "Quali erano i motivi alla base della revoca della deliberazione della Giunta 32, 184 e 244", in parte lei, Assessore, ha già risposto all'ultima interpellanza che aveva fatto, mi sembra, la collega Guichardaz, però bisogna capire anche un poco, a questo punto, cosa sia servita l'istituzione di questo nucleo di valutazione se alla fine c'è stata una scelta prettamente "quasi" politica nella scelta del progetto del Comune di Arvier, per quanto riguarda la candidatura, il progetto nella linea del Bando Borghi.

Poi domanda finale ovviamente che era già stata fatta quando era uscito il fatto che fosse stato il Comune di Fontainemore ad aver vinto: chiedo come intenda in qualche maniera l'Amministrazione regionale supportare il Comune di Arvier nella realizzazione di questo progetto, perché, comunque, si parla di una gestione di fondi di circa 20 milioni, quindi ovviamente per un Comune, se lasciato da solo, ci possono essere delle problematiche abbastanza importanti.

Quindi chiedo queste informazioni, sapendo benissimo che - ripeto, speriamo che tutta la questione sia ormai terminata - le responsabilità non sono solamente di lei, Assessore, perché credo sia stato lasciato assolutamente da solo nella gestione di questo dossier, credo che su di un tema così importante - e su di una caratteristica così importante in quanto anche proprio finanziario, 20 milioni - sia stato credo un errore.

Presidente - Per la risposta, l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie davvero, collega Lavy, di quest'interpellanza che mi permette di aggiornare un po' la situazione, lei ha già anticipato.

Le dico solo, a onor del vero, malgrado la crisi, tutto l'ambaradan che sta succedendo, non mi è mai capitato di sentirmi da solo rispetto al Bando Borghi, anzi, il tema è stato spessissimo dibattuto in Giunta, c'è stato un grandissimo impegno da parte delle strutture dirigenziali, dell'Avvocatura, del Segretario generale, di tutti davvero.

Il tema di questo bando non credo sia mai stato vissuto da parte dei miei colleghi... ma credo neanche da parte dell'opposizione, almeno io ho visto delle reazioni molto composte, probabilmente si sarebbe potuto utilizzare anche diversamente questa tematica, ho visto come è stata affrontata anche in altre Regioni perché la posta in gioco è grande e tenete conto che parliamo di 20 milioni, ciascuna Regione aveva quella dotazione finanziaria., quindi tanto la Lombardia con 10 milioni di abitanti quanto la Valle d'Aosta con 125 mila abitanti, per il Molise sapete che c'è stato ricorso al Tar che ha sovvertito la decisione.

Insomma, questa "roba" devo dire che è partita male, secondo me, secondo il mio modesto parere, l'ho già detto la volta scorsa, in alcuni casi è finita male, è finita peggio in altri casi... speriamo la nostra sia terminata, perché effettivamente il rischio era proprio di perdere 20 milioni di euro e che questo denaro venisse poi redistribuito, almeno secondo i criteri del Ministero, venisse ridistribuito sull'area geografica di riferimento. Magari qualcuno ci avrebbe guadagnato qualche milione in più ma alla fine, sarebbe stata davvero una iattura per la nostra regione.

Io spero che non si usino queste situazioni che possono condizionare anche molto positivamente i destini di alcune comunità per ridurle poi a polemiche politiche, per questo vi devo ringraziare anche per l'approccio perché non è mai stato, tranne alcuni casi, particolarmente polemico.

Rispetto alle sue questioni, "Quali siano stati i motivi alla base della revoca delle deliberazioni della Giunta regionale 31/2022, 184 e 244", aggiungo qualche informazione rispetto a ciò che è già stato detto rispondendo ad altre interpellanze.

La motivazione alla base della revoca delle deliberazioni citate risiede in fatti e circostanze sopravvenute a seguito dell'individuazione del progetto pilota da trasmettere al Ministero della cultura. In particolare sono emerse delle irregolarità amministrative in relazione ai previsti successivi controlli da parte statale al principio di sana gestione finanziaria da garantire per l'intero processo di gestione dell'intervento, prevenzione dei conflitti d'interesse, frodi, corruzione eccetera, che avrebbero fatto rischiare di veder revocato in un secondo momento, nel caso del borgo selezionato, l'intero importo oggetto del finanziamento.

In più sono emerse delle irregolarità amministrative anche nel caso di altri due Comuni, come avevo già avuto modo di spiegare la volta scorsa.

Il Comune di Bard aveva presentato un ricorso al Tar che sarebbe stato idoneo, se accolto, a travolgere l'intera procedura il cui esito non prevedibile avrebbe comportato, se fosse stato accolto nella giornata di ieri o l'altro ieri, in ogni caso una dilatazione dei tempi incompatibile con le scadenze imposte dal Ministero, in particolare con la previsione della concessione del finanziamento mediante decreto da approvarsi entro maggio 2022, e ciò di fatto avrebbe impedito l'accesso ai fondi previsti dall'iniziativa.

Io quando critico questo bando, critico in genere tutta la dinamica del PNRR perché i tempi sono strettissimi: bisogna fare tutto di corsa e, spesso volentieri, bisogna inventarsi le procedure perché oltre a essere tempi brevissimi, si delega la Regione - o gli Enti locali o chi usufruirà di questo denaro - poi di inventarsi una procedura, una modalità di selezione, in questo caso l'avete potuto osservare.

A fronte di tali fatti e circostanze, il Governo regionale ha ritenuto prevalente l'interesse pubblico al mantenimento dei fondi stanziati per la Regione a valere sul PNRR e ha deciso di procedere in autotutela, ai sensi e per gli effetti dell'articolo 21 quinquies della legge 7 agosto 1990 n. 241, alla revoca delle deliberazioni 32, 184 e 244 che lei ha citato.

La decisione ha anche tenuto in debita considerazione che le linee guida del Ministero prevedevano come data ultima di trasmissione dei progetti il 15 marzo 2022 e pertanto non risultava possibile aprire una nuova scadenza di presentazione dei progetti.

Le medesime linee guida prevedevano anche che i progetti pilota fossero individuati dalle Regioni e Province autonome, d'intesa con i Comuni, attraverso loro delibere di Giunta su proposta degli Assessorati alla cultura e che le Regioni presentassero al Ministero della cultura la proposta, come definita d'intesa con il Comune, del progetto di rigenerazione sociale ed economica di un borgo storico.

"...L'attuazione del principio di tendenziale prevalenza" - questo è l'ultimo punto - "della procedura selettiva rispetto alla diretta individuazione da parte della Regione non possa operare in modo assoluto e indiscriminato ma in coerenza" - questo diceva proprio - "con i principi di buon andamento, efficienza ed economicità dell'azione amministrativa".

Non è che fosse un bando dove ci si poteva inventare tutto, ma comunque i canoni della buona Amministrazione, dell'efficienza, della coerenza eccetera dovevano comunque essere rispettati, ed è anche il motivo per cui poi alla fine ci sono stati dei correttivi.

Lei mi chiede a cosa sia servita l'istituzione del nucleo di valutazione in base alla delibera di Giunta regionale 184/2022. Il nucleo di valutazione è stato istituito nell'ambito di una procedura all'interno della quale era prevista la sua definizione e composizione - come ho già avuto modo di dire - al fine della disamina e valutazione dei progetti che sarebbero stati presentati dai Comuni e dall'individuazione del progetto esemplare valdostano da presentare al Ministero della cultura.

La sua revoca è motivata da quanto riportato prima e non nel merito del lavoro svolto che, in ragione delle professionalità coinvolte e delle analisi effettuate, è stato di indiscutibile pregio.

Lo scorso 3 maggio è avvenuto l'incontro, non so se l'ha saputo, tra il Comitato tecnico al quale hanno partecipato la Regione - c'ero anch'io, tra l'altro - e il Comune di Arvier.

I componenti del Comitato hanno apprezzato il progetto presentato, riconoscendo la sua aderenza alle linee d'indirizzo elaborate dal Ministero. La valutazione espressa dal Comitato - le mi chiedeva a cosa è servito il nucleo - è molto simile a quella espressa dal nucleo di valutazione regionale, che questa valutazione ha portato la richiesta di alcune piccole integrazioni e approfondimenti che dovranno essere resi entro il 18 maggio.

Il Comitato ministeriale è andato perfettamente in linea rispetto ai criteri di valutazione e ha apprezzato molto il progetto.

La sentenza del Tar della Valle d'Aosta del 10 maggio, che lei ha citato, che ha dichiarato inammissibile il ricorso del Comune di Bard, consente adesso di affrontare con serenità gli ulteriori passi finalizzati all'ammissione del progetto di finanziamento da parte del Ministero della cultura entro proprio la fine del mese di maggio.

La domanda 3, "Come si intenda supportare il Comune di Arvier durante la fase di realizzazione del progetto": il progetto del Comune di Arvier rappresenta il progetto pilota per la Valle d'Aosta nell'ambito dell'investimento PNRR dedicato alla rigenerazione culturale, sociale ed economica dei borghi e in quanto tale vede il raccordo necessario tra Comune, Regione e Ministero.

A tal fine in una riunione plenaria, tenutasi il 14 aprile, era stato presentato il Comitato tecnico ministeriale a cui spettava l'esame dei progetti ed era stato illustrato il prosieguo del confronto, improntata la massima collaborazione con le Regioni e i Comuni, avendo come obiettivo il raggiungimento della finalità dell'intervento.

L'incontro di merito per la Valle d'Aosta, come le ho detto prima, è avvenuto lo scorso 3 maggio e si sta procedendo per formulare le integrazioni richieste.

Più in generale si fa presente che è in corso l'attivazione delle assistenze tecniche che il MEF e la Cassa Depositi e Prestiti hanno proposto alle Regioni in modo diversificato a seconda delle misure.

I contatti e le iniziative tra strutture regionali e ministeriali saranno messe a frutto anche per la realizzazione del progetto di Arvier. Come ho detto prima, i nostri uffici sono assolutamente disponibili, già hanno effettuato delle riunioni e degli incontri, per supportare in questa sfida, perché è una grossa sfida, il Comune di Arvier, in questo caso, per la realizzazione piena del suo progetto.

Presidente - Per la replica, il consigliere Lavy.

Lavy (LEGA VDA) - Speriamo che questa sfida venga vinta, per quanto riguarda la questione prettamente degli attacchi politici che potevano essere fatti, sono d'accordo, credo che alla fine su un tema così importante che vede in ballo così tanti milioni di euro, alla fine il buon senso debba essere alla base di qualsiasi tipo di ragionamento, anche nell'ottica di opposizione-maggioranza-opposizione. Quindi credo che da questo lato qui il senso di responsabilità abbia comunque portato a fare in modo che non ci sia mai stato un attacco personale, anche perché non avrebbe avuto minimamente senso, ma magari solamente una sorta anche di fattore propositivo in un'ottica di futuri progetti del PNRR che verranno sicuramente portati avanti.

L'unica cosa che noto, che mi ha un po' stupito del suo intervento, è che l'unica notizia è che proprio nella gestione di questo bando lei ha detto che è stata più che altro collegiale, di Giunta, non solamente in capo a lei, quindi sono contento di sapere che tutti condividevano l'impostazione di avere un nucleo valutativo e così via, perché da ciò che sapevo non era così, però, per carità, mi fa piacere che venga detto così e quindi che tutte le responsabilità vengano suddivise nei vari Assessorati e anche nella Presidenza.

Mi auguro veramente che non si debba più tornare su questo tema, sappiamo benissimo tutti della complessità di gestione di questi 20 milioni da parte di un Comune, quindi bene se c'è già stato un interfacciarsi fra le strutture della Regione e il Comune di Arvier, proprio perché è un'occasione che - al di là alla fine di chi ha vinto o meno - deve essere sfruttata e non può essere sprecata, proprio perché è un'occasione che potrebbe cambiare - sicuramente - il volto di almeno una parte della Valle d'Aosta.