Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1486 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1486/XVI - Interpellanza: "Intendimenti del Governo regionale in ordine alla presentazione del disegno di legge sulle locazioni brevi".

Bertin (Presidente) - Punto n. 20 dell'ordine del giorno. Illustra il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Come molte iniziative, anche quest'interpellanza è un po' datata, perché se andiamo a vedere il rinvio delle adunanze per questa costosa incertezza amministrativa che tocca un po' tutti, e soprattutto i cittadini, risale al 20 di aprile. Nelle premesse si indicava anche la revisione del programma di legislatura, che citavo perché l'argomento di quest'interpellanza non era presente, così come anche nel DEFR, e direi che a fronte di questo in realtà l'oggetto vero, o meglio, il soggetto vero da cui mi aspetto una risposta, e parlo soprattutto della quarta domanda, più che il Governo regionale è proprio lei, Assessore, che vorrei capire che cosa pensa di questo tema.

Vado sul concreto. L'interpellanza chiede, quale prima domanda, quale sia lo stato di avanzamento delle attività funzionali alla presentazione del cosiddetto disegno di legge sulle locazioni brevi. Con il collega, riportavo in premessa il fatto che già nell'ottobre 2021, se non erro, è una notizia di ANSA, l'Assessore al turismo annunciava l'imminente - diciamo che l'imminenza è un concetto molto labile in politica - presentazione di questo disegno di legge. A fronte di questo, si voleva e si vorrebbe capire se nell'ambito di queste attività siano stati organizzati incontri con i relativi portatori di interessi del settore, capire quali siano state eventualmente le risultanze, o comunque quelli che possono essere anche i sentiment di tutti i portatori d'interesse; aggiungerei anche di capire un attimo se dal punto di vista delle strutture tecniche ci siano state anche lì delle risultanze; quali siano, se ci sono, i contenuti del più volte annunciato disegno di legge che, ripeto, dopo quell'ANSA abbiamo riletto par-si par-là nelle varie notizie di questo programma di legislatura che veniva modificato, quindi da lì nasce un po' la curiosità.

Dico questo perché su quello che è l'immobile, o comunque sulla casa, c'è da sempre un'attenzione particolare, perché sappiamo che quello è un bene certo e può essere oggetto di attenzione da parte eventualmente del soggetto impositore, quindi il fatto che comunque è più facile andare a tassare - lo sappiamo - un bene che si conosce, rispetto a una materia non eventuale.

Chiediamo - e torno a bomba - più che se sia intenzione del Governo regionale, io direi se sia intenzione dell'Assessore, presentare questo disegno di legge. Non cito ed emendo l'interpellanza, non cito tempistiche, non parlo di giugno, perché del doman non c'è certezza, soprattutto oggi. Detto questo, le chiederei di rispondere, più in veste propria che in veste complessiva, a quelli che sono gli intendimenti su quest'aspetto.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie collega, del doman non c'è certezza, ha ragione! Nel senso che siamo noi in attesa di capire come gli eventi si svilupperanno, ma io rispondo alla sua interpellanza secondo l'ordine delle domande che lei mi ha posto e rispondo tecnicamente. Poi se vuole, lei sa bene come la penso, nella risposta ci sarà anche una chiara indicazione anche del mio pensiero. Poi, come diceva lei, sarà compito di chi ci sarà o di chi rimarrà proseguire su questo percorso.

Intanto è bene precisare in prima istanza che il termine "locazioni brevi" non è del tutto esaustivo, in quanto il testo del disegno di legge in argomento, come quello di tutte le Regioni che hanno recato disciplina a questa materia, e lei sa bene che sono tante e sono trasversali, quindi di destra, di sinistra, di centro, riguarda anche le cosiddette locazioni lunghe, cioè tutte quelle locazioni per finalità turistica superiore anche ai trenta giorni, quindi non è solo limitato alle locazioni brevi. Direi che sarebbe forse più opportuno descrivere il provvedimento normativo in esame come quello che disciplina la locazione per finalità turistiche in Valle d'Aosta, così come peraltro è indicato proprio nel DEFR che lei ha richiamato in premessa.

Il testo del disegno di legge, per darle le informazioni che ha richiesto, ha già ottenuto in data 17 dicembre 2021 il formale parere favorevole del dipartimento legislativo. Tra le varie novità apportate vi è anche l'obbligo del pagamento dell'imposta di soggiorno da parte degli ospiti degli alloggi a uso turistico, obbligo oggi insussistente per questa tipologia di ricettività, ma che invece è esteso alla ricettività alberghiera, quella consistente e costituita in impresa.

Parallelamente al disegno di legge regionale sulla locazione per finalità turistiche, è stato redatto un altro disegno di legge con una nuova disciplina dell'imposta di soggiorno che, in termini di opportunità, dovrebbe essere approvata contestualmente al primo, ed è il motivo per cui ancora non è stata posta in discussione e approvata quella specifica sulle locazioni brevi, perché si è ritenuto che le due cose debbano andare parallelamente. Inoltre, molti degli aspetti più importanti che caratterizzano la nuova imposta di soggiorno, ad esempio l'importo delle tariffe, sono disciplinati da una deliberazione di Giunta applicativa che è già stata studiata e redatta, al fine di consentire l'esame completo dell'intero disegno.

Per il disegno di legge regionale sull'imposta di soggiorno e per la relativa deliberazione di Giunta applicativa, che sono connotati sotto diversi profili da notevole complessità, si sono resi necessari in questi primi mesi del 2022 alcuni approfondimenti tecnici con le strutture regionali competenti in materia di enti locali, di finanze e di bilancio. Questi approfondimenti sono stati ultimati la scorsa settimana e l'intero pacchetto (disegno di legge locazione per finalità turistiche, più disegno di legge nuova imposta di soggiorno, più la deliberazione della Giunta regionale disciplina applicativa dell'imposta di soggiorno) potrà essere ora posto in esame da parte nostra a tutti gli stakeholder, a cominciare naturalmente dalla maggioranza, che su questo dovrà poi fare i suoi ragionamenti.

L'impianto del testo, è bene precisare, quello appunto sulle locazioni per finalità turistiche, è quello che nel corso degli ultimi anni è già stato oggetto più e più volte di confronti con tutti i portatori di interesse: ADAVA, Confcommercio, CELVA, Associazione degli agenti immobiliare, UPPI e anche con un signore che rappresenterebbe gli host degli Airbnb. In tutte le fasi di condivisioni, alcune istanze degli stakeholder sono state accolte nell'articolato, che è stato oggetto di un aggiornamento progressivo, anche in relazione all'evoluzione della legislazione statale in materia. Lei sa bene che negli anni e anche ultimamente ci sono state diverse modifiche rispetto alla materia.

Alla fine del 2021, a seguito di sopravvenute disposizioni statali - ad esempio: l'istituzione della banca data dati nazionale, la disciplina del codice identificativo delle strutture ricettive, l'obbligo di esercizio in forma di imprese in presenza di più di quattro alloggi locati per scopo turistico - si sono rese necessarie, ed è il motivo anche per cui in questi ultimi mesi si è ulteriormente modificato, ulteriori modificazioni e integrazioni, anche solo di natura terminologica o di tipo tecnico. Certamente alcuni interlocutori, quindi UPPI e il signore che rappresenterebbe gli Airbnb, hanno nel passato - come lei sa - rappresentato una certa ostilità nei confronti di questo disegno di legge regionale, ma è anche vero che al loro stesso interno è stata riscontrata difformità di vedute rispetto al tema. Qualcuno che io ho sentito personalmente per interlocuzioni personali, ritiene che invece il testo sia anche utile ai fini proprio della regolamentazione di una materia che, come le ripeto, in tantissime regioni, Veneto, Puglia, Lazio, Sicilia e in tante altre, sono comunque regolamentate da tempo.

Il contenuto del disegno di legge può essere così sinteticamente rappresentato. Definizione di una disciplina degli adempimenti amministrativi chiara e semplice, espressamente dedicata all'attività di locazione per finalità turistiche, che sia rispettosa della normativa civilistica in materia di locazione degli immobili e nel contempo coerente con la normativa regionale vigente in materia di attività turistico ricettive alberghiere ed extralberghiere dei complessi ricettivi all'aperto; perché oramai molte di queste attività si sono un po' qualificate come attività imprenditoriali o pseudo tali.

Creazione di un livello minimo di uniformità di condizioni di esercizio dell'attività di erogazione del servizio di alloggio per scopi turistici, sennò c'è una totale deregolamentazione, dove tutti fanno un po' quello che ritengono senza che ci siano dei parametri stabiliti.

Codificazione di obblighi amministrativi volti a garantire contezza del fenomeno della locazione per finalità turistiche e l'esatto dimensionamento degli arrivi e delle presenze relativi a tale tipologia di ospitalità. A questo proposito voglio dire, come lei sa bene, che mancando una regolamentazione, queste presenze non sono contabilizzate a fine Istat, quindi non abbiamo potuto rientrare - il collega Sammaritani si ricorderà quando fu fatta l'interrogazione a novembre del 2020, per esempio sul bando per i contributi per i centri storici - in quel bando per un numero piccolissimo e risicatissimo. Avessimo avuto la contabilità anche delle presenze nelle locazioni a uso turistico, come avviene in Trentino, in Veneto, eccetera, avremmo potuto accedere a quei contributi; lo stesso vale per il fondo montagna che sarebbe incrementato di diversi milioni di euro, se questa regolamentazione appunto fosse stata negli anni in qualche modo messa in campo. L'obiettivo è proprio quello anche di avere poi alla fine un reale dimensionamento degli arrivi e delle presenze, non solo quelle delle attività ufficiali o degli alberghi.

Esatta definizione dei servizi che possono essere erogati negli alloggi a uso turistico, al fine di evitare l'esercizio abusivo di attività turistico ricettiva, se non anche l'ipotesi del mutamento di destinazione d'uso, perché lei lo sa bene, anche questo è un altro aspetto interessante.

Statuizioni per ragioni di equità impositiva dell'obbligo di applicazione dell'imposta di soggiorno anche agli ospiti degli alloggi a uso turistico. Qua non è mettere le mani nelle tasche degli esercenti ma, come si fa oramai in tutte le città e in tutte le regioni, chiedere un piccolo contributo agli ospiti in forma di imposta di soggiorno, così come avviene per gli alberghi.

Previsione della facoltà di realizzazione da parte di enti pubblici vari di forme di promozione degli alloggi a uso turistico.

Codificazione di strumenti di vigilanza efficaci e di un sistema sanzionatorio adeguato, al fine di perseguire gli obiettivi sopra delineati. Oggi purtroppo, non essendo noto il fenomeno e non essendoci l'obbligo di registrazione del codice, neanche la parte di sorvegliabilità, di vigilanza è possibile. Quindi a oggi, al di là degli aspetti igienico sanitari, dei servizi, eccetera, non si può sapere chi occupa questi appartamenti e quindi aver contezza anche ai fini della pubblica sicurezza.

Presidente - Per la replica il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Ringrazio l'Assessore per aver chiarito un pochettino di più il quadro. Resta il fatto che sicuramente sono intervenuti dei momenti di messa a punto della norma, anche a fronte delle modifiche che sono avvenute a livello nazionale, e bene ha fatto all'inizio a precisare il discorso della denominazione, perché ovviamente comunque, non a fronte di una regolamentazione regionale, resta il fatto che una cosa è la locazione breve, una cosa è la locazione lunga e una cosa è la locazione turistica. Bisogna considerare che anche a livello nazionale il dibattito non è proprio di poco conto, perché comunque anche la differenziazione fiscale, tra quella che è un'attività di impresa, come lei ha detto, più di quattro appartamenti, e quella che può essere vista come una sorta di integrazione al reddito, sono due cose ben diverse.

La preoccupazione che c'è, almeno da parte di chi non condivide l'affermazione che fu fatta dall'allora ministro Padoa Schioppa, secondo cui le tasse sono una cosa bellissima, è quella di vedere una manina che, al di là dell'identificazione di un giusto contributo a quella che è la macchina di promozione e di gestione turistica, si possa anche nascondere qualcos'altro. Lo dico soprattutto in un momento comunque anche complicato, perché questa normativa che continua a non esserci e continua a rimandarsi, è all'interno di un periodo molto complesso, perché anche molti proprietari di immobili hanno sostenuto il peso del fisco e non hanno visto dei sostegni che altre realtà hanno avuto, quindi bisogna anche stare attenti poi dopo a caricare troppo alla fine chi le tasse le paghe. Questo va detto, perché ci sono degli elementi distorsivi che vanno considerati.

Io non lo so quale sarà nel futuro l'evoluzione della nostra vita, quello che è certo è che mettiamo in fila tutta una serie di elementi che mancano. Lei giustamente ha detto che questo disegno di legge è sostanzialmente uno dei due binari, insieme con l'altro sull'imposta di soggiorno. Io direi che c'è anche un terzo binario, che è una revisione complessiva, se vogliamo e se ne parla da tempo, di quella che è anche la categorizzazione - uso un termine brutto - di quello che è l'alberghiero e l'extra-alberghiero; serve un riordino complessivo, e tutti questi elementi diventano vecchi un po' come - e lo cito, non me ne voglia - il regolamento di somministrazione alimenti e bevande. Aggiungiamo tutta una serie di elementi che, mentre noi qui viviamo un certo tipo di attività, al di fuori c'è una comunità e ci sono delle imprese che vorrebbero, prima che parlare di contributi o di imposizioni, magari anche comprendere un po' meglio quali sono le regole del gioco.

Certo è, e sicuramente sarà curioso anche capire, come si vorrà inserire la regolamentazione regionale all'interno di quelle che sono le previsioni, ma qui abbiamo ancora tempo, perché se ne parla nel 2023 di segnalazione all'Agenzia delle entrate, come anche i rapporti che sappiamo legati a quello che riguarda le autorità di pubblica sicurezza sulle varie presenze. Sicuramente un elemento importante, lo abbiamo visto e lei questo l'ha citato, è la contabilizzazione delle presenze, che ovviamente ci consentirebbe non soltanto una comprensione maggiore ma, in alcuni casi, anche l'accesso a risorse importanti.

Resta il fatto, lo ridico e lo sottolineo perché comunque è una parte importante del nostro credo, parlo del mio gruppo, di evitare che dietro a dei sorrisi del regolatore burocratico si nasconda poi una mano cattiva che va appunto a inserirsi all'interno delle tasche del cittadino, che magari alla fine le tasse contribuisce già a pagarle e quindi a sostenere tutto il sistema. Altrimenti rischiamo di voler colpire chi oggi è quella parte nascosta o non conosciuta e poi in realtà andiamo a colpire e a vessare sempre l'onesto cittadino, l'onesto proprietario e soprattutto colui che risponde agli obblighi e alle necessità della comunità.