Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1487 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1487/XVI - Interpellanza: "Trasformazione dell'Associazione Forte di Bard in Fondazione e coinvolgimento della parte politica negli organi direttivi."

Bertin (Presidente) - Punto n. 21 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Richiamato il contenuto dell'interpellanza n. 790 del 31 dicembre 2021, oggetto del Consiglio n. 1153 del 12 gennaio 2022, e le risposte date in tale sede dall'Assessore; letto l'avviso di selezione del conferimento di incarico di direttore dell'Associazione Forte di Bard per tre anni a decorrere dal primo giugno 2022; ricordate le dichiarazioni rese in quella sede dall'assessore Guichardaz e in particolare la frase "Forse non sarebbe del tutto sbagliato, nella revisione dell'associazione, un maggior coinvolgimento della parte politica, perché effettivamente siamo andati probabilmente da un limite all'altro, la quale, in ogni caso, assume... - nella trascrizione della registrazione della sua risposta, questo è il testo; evidentemente c'è un errore, però la riporto per come è - ...la quale in ogni caso assume la responsabilità di erogare i contributi finanziari e deve coordinare di fatto l'attività culturale con gli atti di indirizzo presenti nel DEFR e presenti nelle norme di riferimento; ma questa è un'idea e una riflessione che faccio a voce alta."; però, formazione molto importante e maggior coinvolgimento della parte politica".

Per questo noi chiediamo: se il Governo regionale abbia indagato sui motivi che hanno portato alle dimissioni del neonominato direttore e quali siano state le criticità emerse; a che punto sia l'annunciato iter amministrativo di trasformazione dell'associazione in fondazione e se, viste le dichiarazioni rese dall'Assessore nella discussione dell'interpellanza, oggetto del Consiglio 1153 del 12 gennaio 2022, si sia affrontato in Giunta il tema del coinvolgimento della parte politica negli organi direttivi e quali decisioni si intendano assumere per il futuro.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie collega Spelgatti, le rileggo più o meno la risposta alla stessa domanda che era stata posta la volta scorsa da alcuni colleghi, ma come ci dicevamo prima è bene ricordare un po'.

Come già evidenziato in svariate sedute del Consiglio, compresa quella del 12 gennaio, l'interpellanza precedente che lei ha citato e le iniziative dello scorso, all'Associazione Forte di Bard sono affidate molteplici funzioni, tra cui la costituzione di un polo culturale relativo alla montagna, la promozione e attuazione della fruizione pubblica del Forte e dell'area afferente, anche mediante l'organizzazione di mostre, seminari, eventi culturali, la costituzione di un centro di documentazione della cultura montana, l'istituzione di borse di studio per promuovere la ricerca sulla cultura montana. Non è solo un'area museale ma, come ricordavo l'altra volta, le funzioni implicano tra l'altro la gestione di musei attivi, che sono quello delle Alpi, le Prigioni Ferdinando e altri che sono in corso di ristrutturazione, come per esempio Alpi dei ragazzi, degli spazi espositivi e attività commerciali (c'è tutta una parte marketing commerciale), attività di ristorazione, alberghiera (un albergo, una caffetteria, un ristorante) e poi anche degli immobili in concessione - come lei sa bene - di proprietà del Comune di Bard, che sono quattro appartamenti, un ristorante esternalizzato, un hotel da ristrutturare e la relativa attività di manutenzione.

Il Forte è una macchina complessa e un'impresa che non si occupa solo di attività espositive, ma come può capire ha diverse complessità anche di tipo gestionale. L'Associazione si è di conseguenza dotata di una struttura organizzativa che prevede in posizione apicale la figura di un direttore al quale sono affidate, come previsto dall'articolo 26bis dello statuto, funzioni concernenti sia il programma culturale, sia funzioni di natura gestionale, amministrativa e finanziaria. L'importante rilevanza di queste ultime viene spesso sottovalutata dall'esterno nell'immaginare il ruolo del direttore ed il suo carico di lavoro e responsabilità gestionale amministrativa. Il direttore non si occupa solo della parte artistica che, peraltro, è deputata e delegata in parte ad altri organismi, ma anche della parte gestionale amministrativa, compreso tutto il personale che sappiamo essere numeroso.

La rescissione consensuale del rapporto di lavoro relativo al contratto individuale di lavoro tra l'Associazione Forte di Bard e il direttore rientra tra i rapporti privati che intercorrono tra datore di lavoro e dipendente. Ogni rapporto di lavoro instaurato prevede la possibilità che entro il termine del periodo di prova le parti possano recedere dal rapporto. Nella fattispecie il rapporto di lavoro è stato rescisso consensualmente secondo le procedure previste dal contratto di lavoro; in particolare, il rapporto tra l'Associazione Forte di Bard ed il direttore rientra tra le attività di gestione di competenza del comitato di indirizzo. Il fatto che i contratti di lavoro prevedano il periodo di prova è funzionale, come lei sa, essendo avvocato, alla possibilità proprio di interrompere il rapporto, se non sussistano le condizioni di soddisfazione per le parti rispetto ai risultati emersi durante lo svolgimento delle prove. Evidentemente, come dicevo la volta scorsa, sono state fatte consensualmente delle valutazioni da entrambe le parti ed entrambe le parti hanno ritenuto di dover in qualche modo rescindere questa relazione, questo rapporto, e la questione, come possiamo immaginare, è proprio di competenza delle parti.

Lei mi chiedeva poi, nella domanda 2, a che punto sia l'annunciato iter amministrativo di trasformazione dell'associazione in fondazione e se, viste le dichiarazioni rese dall'Assessore, eccetera, si sia affrontato in Giunta il tema del coinvolgimento della parte politica negli organi direttivi e quali decisioni intendano assumere. I competenti uffici del dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali hanno redatto una bozza di disegno di legge- come le avevo preannunciato, c'è proprio un articolato - per l'istituzione della Fondazione Forte di Bard mediante trasformazione dell'attuale associazione. Il 12 aprile 2022 il disegno di legge ha avuto, da parte del dirigente del legislativo, un parere favorevole sostanzialmente anche relativamente all'articolato, quindi la versione finale ovviamente adesso sarà sottoposta all'esame politico e amministrativo, ma il testo c'è.

Infine, riguardo al coinvolgimento della parte politica, io le posso rispondere, ma lei credo che lo sappia meglio di me avendo amministrato anche lei, che laddove gli amministratori e/o rappresentanti anche politici - noi abbiamo dei casi di cda all'interno dei quali ci sono anche degli eletti - fanno parte degli organi di amministrazione, è evidente che il coinvolgimento nelle decisioni è più diretto e immediato e anche le responsabilità del singolo amministratore sono più dirette e meno mediate. Sul fatto che si sia deciso anni fa che all'interno del Forte di Bard non ci fossero dei rappresentanti politici - come lei sa, fu oggetto di una disposizione normativa il fatto che il presidente non fosse più il Presidente della Regione - non è una decisione che fu assunta senza fare dei ragionamenti politici sull'opportunità che un politico fosse negli organi di amministrazione.

Il mio parere è quello che le ho già detto la volta scorsa. Se ne parla in Giunta ma, ripeto, occorre comunque un processo preventivo di modifica statutaria rispetto all'istituzione della fondazione; il mio parere continua a essere sempre lo stesso. Laddove un amministratore è presente nei consigli di amministrazione, se ben lavora e se gestisce in maniera trasparente e con finalità di tipo gestionale ma anche politico, in termini di indirizzo e di controllo, a mio parere la demonizzazione non dovrebbe esserci. Una certa anti politica, fino a qualche tempo fa, invece vedeva la presenza degli amministratori all'interno dei consigli di amministrazione di certe istituzioni direttamente dipendenti dalla Regione e finanziate, come qualcosa di negativo; credo che dipenda dall'amministratore.

Presidente - Per la replica la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Vado con ordine. Sulla prima parte della risposta richiamo le precedenti iniziative presentate su questo avviso di selezione. L'epilogo di tutto quello che era successo è stato abbastanza scontato; mi auguro che vi sia più accortezza per il futuro e speriamo - non dipende da noi e neanche da voi - che questo annoso problema venga risolto. Però, ripeto: attenzione negli avvisi di selezione; vedremo quello che succederà.

Sul discorso del disegno di legge: lo attendiamo, speriamo che arrivi e siamo ben curiosi.

Sull'ultima parte, che è quella che in realtà poi mi interessa di più, condivido appieno la sua affermazione. Qual è il punto, secondo me? È che giustamente, come ha detto lei la volta scorsa, siamo passati da un eccesso all'altro, perché un conto è fare un'invasione di campo, un altro conto è che sugli asset strategici della Valle d'Aosta, che sono fondamentali per la Valle d'Aosta, la Regione possa dire qualche cosa. Non è che bisogna soltanto mettere i soldi, bisogna anche far sì che poi le cose abbiano un indirizzo di un certo tipo, perché devono essere inseriti in un contesto più ampio. É lo stesso dibattito che c'era stato, perché un problema analogo lo possiamo avere sul discorso dell'università: è giusto o non è giusto che il Presidente della Regione e l'Assessore all'istruzione facciano parte del consiglio dell'università? Dal mio punto di vista assolutamente sì, perché non è che poi si vanno a vedere i dettagli delle cose, ma si dà un certo indirizzo, perché a seconda dell'indirizzo che prende l'ente ci possono essere e ci sono delle ripercussioni importanti su tutto il territorio regionale.

Il Forte di Bard, proprio per quello che lei ha detto e non sto a citare nuovamente tutto quanto, è comunque strategico per la Valle d'Aosta, per tutte le attività che vengono fatte, per l'importanza delle mostre, per l'importanza come polo turistico, per l'importanza di tutti i beni che sono in proprietà, per la gestione amministrativa. Il fatto di far sì che il Forte di Bard faccia iniziative di un certo tipo piuttosto che un altro e cercare di indirizzare questo ente, che è uno strumento importantissimo dal punto di vista turistico, uno dei maggiori che abbiamo anche in Valle d'Aosta, e non poter dire assolutamente niente sulla direzione che viene presa nelle varie attività, non lo trovo corretto. Poi, invadere il campo e andare nel dettaglio delle cose è un altro discorso, riuscire a rimanere sopra e comunque dare un'attività di indirizzo lo ritengo molto importante.

Mi auguro che tra voi la discussione prosegua e che ci sia effettivamente questo dibattito perché probabilmente, noi non siamo stati parte in quelle decisioni, si è passati davvero da un estremo all'altro, ma la soluzione adottata adesso non ritengo che sia quella ottimale. Rifletteteci e parlate.

Presidente - I lavori del Consiglio regionale si interrompono qui. Riprenderanno alle ore 15:00. Ricordo, come già segnalato per le vie brevi, che alle ore 14:30 si terrà una riunione della Conferenza dei Capigruppo per incontrare il presidente del CoReCom sulla questione riguardante le disposizioni della par condicio.

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La seduta termina alle ore 12:58.