Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1484 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1484/XVI - Interpellanza: "Intendimenti in ordine al mancato pagamento delle misure a superficie del Programma di sviluppo rurale (PSR)."

Bertin (Presidente) - Punto n. 18 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Planaz a cui passo la parola.

Planaz (LEGA VDA) - Quest'iniziativa nasce a seguito di segnalazioni da più agricoltori che lamentano il fatto che non sono ancora state liquidate le misure a superficie delle annualità dal 2015 al 2021; logicamente le annualità del 2021 sono ancora in fase di pagamento, ma per tutte le altre annualità si continua a portarla avanti da molto tempo.

Io, Assessore, non è che voglio accusare lei di questi ritardi, però questi pregressi che ci portiamo avanti come Amministrazione da molto tempo sono causati da molteplici fatti, e forse altre Regioni queste problematiche non le hanno. Ne cito alcune: la particolarità del nostro territorio, la parcellizzazione, la poca competitività delle nostre aziende, che non sempre possono magari avere la possibilità di un personale che si occupi esclusivamente di burocrazia, e questo la dice già per il fatto che di sburocratizzazione non è stato fatto nulla, e più si continua ad andare avanti con il tempo, più le difficoltà burocratiche si avvertono, ma non solo per quanto riguarda le aziende agricole, anche per gli enti che sono predisposti per andare a predisporre tutti i piani dei pagamenti sulle misure, più che altro a superficie che sono quelle più complicate, ma anche per le altre misure sul benessere animale e quant'altro.

Queste problematiche che portiamo avanti da tempo, soprattutto in un periodo come questo, che non siamo ancora usciti da una pandemia e con un aumento spropositato del costo di tutte le materie prime, come abbiamo già discusso in molte altre iniziative, fanno sì che oggi queste aziende si trovano in ulteriore difficoltà. Bisognerebbe fare in modo che si faccia tutto il possibile per liquidare quanto dovuto, anche perché ci sono ancora aziende che devono restituire degli anticipi avuti dalla nostra Regione, dall'Amministrazione regionale, che se non percepiscono il dovuto, si possono trovare in difficoltà a restituire anche quello che è dovuto all'Amministrazione, che sarebbero anche le risorse necessarie da usare in altri ambiti. Questo fa sì che bisognerebbe fare in modo che tutte queste anomalie vengano risolte e si liquidi il tutto alle aziende.

Su un rapporto ricevuto dal direttore di AREA (penso che lo abbiamo ricevuto tutti lo scorso marzo), io l'avevo già notato prima e oggi l'ho addirittura stampato, c'era tutta una serie di problematiche del lavoro svolto dall'AREA, che è l'ente preposto che fa da tramite tra noi e AGEA per la liquidazione di tutte queste risorse, ed era spiegato tutto il lavoro fatto, con delle richieste ben precise. Una di queste richieste è il fabbisogno di personale per l'anno 2022; questa io non vorrei che fosse una causa, per il motivo che, non avendo sufficiente personale a disposizione, si rallentino tutte le procedure per la liquidazione.

È per questo motivo che abbiamo presentato quest'iniziativa, per mettere a conoscenza delle difficoltà che ci sono in quest'ambito, ma anche per fare un attimo una piccola riflessione. Come sono venuto a capire, ci sono ancora annualità come quelle del 2015 che devono ancora essere liquidate e non è da noi forse andare a verificare le problematiche tecniche che bloccano questi pagamenti, ma io mi metto al posto di queste aziende che nel 2015 - 2015! -, sia gli enti che presentano le domande ma anche gli allevatori che si sono messi a disposizione per stipulare queste domande per gli indennizzi, che oggi non hanno ancora percepito nulla, e questa è una cosa che secondo me è inammissibile.

È per questo che bisognerebbe far sì di interloquire con AGEA, che è l'ente preposto per la liquidazione di queste e andare ad affrontare una volta per tutte queste difficoltà, perché ricordiamo che i rapporti con AGEA sono sempre un po' così, non sempre di netta risposta. AGEA, se da un lato forse ci fa un certo favore di vantaggio sull'erogazione, sul pagamento, sulla stipula delle pratiche, dall'altro canto ci troviamo delle problematiche irrisolte, a causa di eccessivi refresh e altri controlli, ma nella nostra Regione bisognerebbe anche porre un'attenzione su quando fare questi refresh. I refresh sono delle foto aeree che vengono fatte a distanza di due o tre anni, ma che a volte vengono anche fatte nel periodo invernale, quando il manto nevoso ricopre gran parte dei nostri alpeggi e questo fa sì che si vada magari a bloccare le domande di pagamento, creando molto lavoro anche per chi deve ripresentare l'istanza del riesame, per poi poter giustificare che quelle superfici vengono pascolate o lavorate, dipende dalle culture che ogni azienda va a fare.

È per questo che chiedo al Governo da cosa sia dovuto il blocco dei pagamenti delle misure a superficie qui sopra indicate. Il quesito 2, come anticipato, mi darà la risposta per iscritto: quali siano le misure che non sono ancora state liquidate e quante sono le aziende che devono essere liquidate, suddivise per annualità sulle misure a superficie riguardante il PSR. Il quesito 3: quali iniziative intenda mettere in campo l'Amministrazione regionale per arrivare alla liquidazione delle misure non ancora liquidate.

Presidente - Per la risposta l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Grazie collega Planaz. Innanzitutto due considerazioni su AREA, sulla sua organizzazione e sui risultati che tra mille difficoltà sta ottenendo, l'ha citato anche lei, le criticità sul personale, è un po' una criticità sulla quale la macchina regionale oggi si scontra, che sta affrontando e via via risolvendo, è ovvio che ci va del tempo. Oggi su AREA siamo riusciti a sostituire una risorsa che ha cessato la sua attività a fine del 2021 e nel corso dell'anno andremo ad aggiungere un'ulteriore risorsa, che dovrebbe arrivare da una convenzione che è stata fatta per una graduatoria. Quindi dei piccoli segnali, ma comunque estremamente importanti. Così come prima parlavamo dell'ufficio consorzi dove sono state aggiunte due risorse nel corso del 2021, che sono azioni che permettono veramente di dare dei risultati pressoché immediati, sia nei consorzi, come abbiamo detto prima, ma anche qui, e poi le percentuali che seguiranno e che le leggerò ne sono in parte conferma; percentuali che fanno parte di tabelle che le fornirò, perché ovviamente le permetteranno una lettura migliore.

Per quanto riguarda i tre quesiti, la prima domanda: a cosa è dovuto il blocco dei pagamenti delle misure a superficie. Come già riportato in una risposta, era l'interpellanza 648 dell'ottobre scorso, le principali cause dei ritardi hanno natura oggettiva, e sono legate, in parte, a errori nella compilazione o nelle dichiarazioni rese in fase di presentazione delle domande da parte degli stessi agricoltori, con il supporto dei loro CAA, ma in parte anche a difficoltà tecnico-informatiche di adeguamento ai continui cambiamenti imposti dalle normative europee e nazionali, che gli uffici dell'autorità di gestione del PSR di AREA Valle d'Aosta, grazie a un quotidiano scambio con i servizi di AGEA, stanno via via risolvendo.

In particolare, si rileva che le domande presentate nei primi anni di avvio del Programma sono viziate nella forma e nella sostanza, il che impedisce il pagamento dei premi spettanti. Le anomalie più ricorrenti, che riguardano tutte le campagne, sono: periodi di impegno non corretti e di impegni non coerenti nel tempo, incoerenze nelle date dei contratti d'affitto, molteplicità di posizioni IVA per imprese con multiattività, dichiarazioni di superfici o animali non coerenti con i requisiti della misura, carico animale minimo o massimo non corretto, subentri o anomalie nei contratti di scambio fieno-letame.

Un capitolo a sé è legato alle domande a campione e/o a condizionalità, i cui controlli sono di competenza AGEA. In questo caso il pagamento del premio è necessariamente ritardato, rispetto alle normali tempistiche delle domande non estratte a campione, e con certa frequenza l'esito dei controlli determina un importo erogabile inferiore, per riduzioni e sanzioni, rispetto a quello richiesto dai beneficiari.

Un'altra casistica è legata alla rideterminazione delle superfici ammissibili conseguente ai cosiddetti refresh, che lei stesso ha citato, ovvero l'effettuazione di nuove fotointerpretazioni, da parte dei servizi AGEA, della superficie agricola potenzialmente ammissibile. Nel caso in cui gli esiti dei refresh, gli ultimi sono del 2018 e del 2021, determinino nei confronti di una data azienda una minore superficie ammissibile a premio, la domanda afferente a una o più campagne è soggetta a riduzioni o sanzioni.

Le criticità da lei segnalate sono state oggetto di discussione all'interno della Commissione delle politiche agricole e più volte anche segnalate a AGEA.

Il secondo quesito è: quali sono le misure che non sono ancora state liquidate e quante sono le aziende che devono essere liquidate, suddivise per annualità sulle misure di superficie riguardanti il PSR. Qui le darò poi, come detto, le tabelle. Attualmente i pagamenti delle misure a superficie, in capo dalla misura 10 alla 14, hanno raggiunto una media dell'88 percento della dotazione finanziaria complessivamente assegnata a queste misure per il settennio 2015-2021, evidenziando che la campagna 2020 è stata pagata al 96 percento. Nello specifico, il livello di spesa suddiviso per campagna è il seguente: passiamo da un 87 percento del 2015, poi 89 del 2016, 89 del 2017, 84, 85, per arrivare al 96 percento del 2020 e l'85 percento del 2021 che è ancora in atto.

Come evidenziato in tabella, le percentuali di pagamento annue fanno riferimento alla differenza fra quanto richiesto dai beneficiari e la spesa effettivamente liquidata per ogni campagna. È bene precisare che la spesa teorica, cioè il richiesto, non è da intendersi come effettivamente liquidabile o vincolante per l'Amministrazione, in quanto la sua autorizzazione definitiva è legata all'esito positivo dell'istruttoria dell'organismo pagatore AGEA, a livello centrale, e di AREA a livello regionale.

Di seguito riporterò il riepilogo delle domande la cui istruttoria è ancora aperta a causa delle anomalie descritte al primo quesito e che di conseguenza hanno avuto un pagamento parziale o non sono state ancora oggetto di pagamento. Qui abbiamo una percentuale che passa dal 4 percento del 2015 al 7, al 12 del 2017, il 21 percento sul 2019, che poi riprenderemo in finale di interpellanza, e il 2 percento sul 2020. Segue poi il dettaglio per quello che riguarda la campagna 2021, da cui si desume l'effetto positivo della costante e quotidiana attività di collaborazione fra gli uffici regionali e AGEA, che ha generato in quest'ultima campagna ottimi risultati in termini di pagamento. Infatti a oggi, al 28 marzo, siamo già a un 85 percento di media tra le varie misure, con alcune che sono sul 70, 87, 88 percento, per arrivare fino alla misura 14.1.1. che è addirittura al 94 percento.

Il terzo quesito era: quali iniziative intende mettere in campo l'Amministrazione regionale per arrivare alle liquidazioni delle misure non ancora liquidate. Le attività messe in campo dall'autorità di gestione del PSR, in collaborazione con AREA Valle d'Aosta sono: l'intensificazione del dialogo tecnico e strategico con AGEA, non sempre facile come ha ricordato, attraverso le bilaterali tecniche e il ricorso all'help desk, che nel 2021 è stato attivato in maniera soddisfacente; poi, un supporto CAA per la risoluzione delle problematiche legate ai vari fascicoli, la fornitura dei dati a supporto dei CAA per la presentazione delle domande 2022 e l'applicazione delle procedure approvate da AREA VdA e dall'autorità di gestione.

Oltre alle risoluzioni tecniche sopra esposte, affrontate quotidianamente dagli uffici regionali nel dialogo con AGEA, si segnala comunque l'azione politica promossa dal sottoscritto insieme ai colleghi, in particolar modo della Regione Molise, a cui si sono poi aggiunti Friuli-Venezia Giulia e Sardegna, per le varie problematiche, ma in particolar modo per la campagna 2019, che abbiamo visto con una percentuale ancora importante, le cui istruttorie erano e sono in parte ancora bloccate da AGEA, a partire dal primo gennaio del 2021, a causa del mancato finanziamento dell'Unione europea, che ha determinato dei ritardi nei pagamenti dovuti questi a mancanze di AGEA; pagamenti quindi ritardati ben oltre i termini regolamentari.

Già a partire dal luglio del 2019, poi con altri solleciti a settembre e ottobre del 2021, non ultimo a febbraio 2022, ma anche ieri nel corso dell'ultima riunione con i colleghi, le quattro Regioni hanno promosso, in sede di commissione politiche agricole, l'istituzione di un tavolo tecnico politico con il Ministero, per trovare una soluzione tecnica e finanziaria per sbloccare le istruttorie e colmare il mancato cofinanziamento. Questo ci era stato già promesso a febbraio e ieri, in occasione della riunione, lo abbiamo nuovamente sollecitato. Sono soluzioni che il Ministro ha confermato in presenza, mentre eravamo a Verona in occasione di Vinitaly: è sua intenzione voler trovare un accordo con AGEA, ma per il quale ha chiesto a quest'ultima una rendicontazione precisa della situazione su tutte le Regioni coinvolte, rendicontazione che noi abbiamo già fornito quest'autunno.

Nelle ultime sedute della Commissione delle politiche agricole altre Regioni si sono aggiunte, tra le quali la Regione Lazio che ha promosso un confronto sollecitando l'istituzione del tavolo politico, ed è stato registrato l'interesse di tutte le altre Regioni, per arrivare a circa quindici-sedici Regioni che hanno questa problematica. Come è avvenuto poi nella penultima riunione della commissione, alla quale appunto ho potuto partecipare in presenza, si è chiesto con maggiore decisione e incisione la risoluzione di queste istanze e certamente la nostra intenzione è continuare a sollecitare in questa direzione.

Ricordo e colgo ancora l'occasione per ringraziare gli uffici del dipartimento e quelli di AREA Valle d'Aosta, perché comunque va ricordato che la nostra Regione è tra le prime in termini di percentuali di pagamento sui fondi stanziati.

Presidente - Consigliere Planaz per la replica.

Planaz (LEGA VDA) - Mi associo anch'io ai complimenti a tutto il personale di AREA VdA e soprattutto al direttore che in questi anni ha saputo dare delle risposte che era da molti anni che gli agricoltori e gli allevatori aspettavano. È inutile sottolinearlo, da una breve analisi vediamo che le percentuali di premi erogati nelle annualità dal 2015 al 2020 sono migliorate tantissimo, soprattutto arrivando al 2020 con un 96 percento di erogato, come lei mi ha indicato, anche se questa piccola percentuale del 4 percento in una regione piccola come la nostra non è da sottovalutare, perché in questi piccoli numeri ci potrebbero essere delle piccole aziende, delle piccole realtà, delle famiglie che lavorano, che magari si vedono decurtare parte dei fondi.

A volte, come ha detto anche lei, sono delle domande non presentate esattamente, ma si dovrebbe fare un'analisi per il futuro su questa nuova programmazione, sulla complessità della presentazione di queste domande, soprattutto per le nostre realtà. Siamo passati dai primi anni di presentazione delle domande per arrivare a oggi, ma la situazione non è migliorata, è molto peggiorata. C'è sempre una maggiore burocrazia, un maggiore carico burocratico che poi, tra gli scambi tra i vari enti, tra chi presenta le domande, tra chi le analizza, tra chi deve erogarle, magari delle piccole anomalie vanno a bloccare dei pagamenti.

Posso citarne alcune. Facciamo l'esempio di un carico di venti capi: questa azienda perde magari un'indennità o una misura sul benessere animale per un capo, per un motivo che non è così grave nella conduzione del territorio e del benessere animale, non è che ha commesso un reato, ma magari ha sorpassato o non è arrivato al numero precisato e magari si vede decurtare tutto il premio. Questo bisogna fare in modo che non accada: nella nuova programmazione bisogna essere molto vigili su queste piccole anomalie che possono creare dei danni a delle aziende, che poi perdono delle risorse importanti come l'indennità compensativa.

L'indennità compensativa è un premio per le aree svantaggiate di montagna. Questo la dice già tutta: non è un guadagno per l'azienda, ma è una misura che va a dare un sostegno a delle aree che sono in difficoltà, che già non ce l'hanno un guadagno, che hanno già avuto un danno, perché lavorano in ambienti non sempre comodi. Ci sono alpeggi nella nostra regione che non sono ancora serviti da piste, poderale o quant'altro, e queste misure vanno a dare una mano a queste aziende, affinché continuino la loro attività e facciano il meglio per il nostro territorio. Lo so che forse non piace a tutti, però queste piccole attività sono importanti sul nostro territorio, perché sono quelle che servono a mantenere tutto quello che abbiamo, che abbiamo avuto, che abbiamo ereditato dai nostri avi da molti anni e che dobbiamo far di tutto per mantenere, facendo capire anche agli enti preposti di Roma e di Bruxelles che non tutte le aziende piccole della nostra valle possono essere competitive con le altre grosse aziende di pianura e che devono essere aiutate per questo.