Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1483 del 11 maggio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1483/XVI - Interpellanza: "Attività di consulenza e di supporto ai Consorzi di miglioramento fondiario per l'accesso ai finanziamenti a livello nazionale ed europeo".

Bertin (Presidente) - Punto n. 18 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Preso atto del ruolo importantissimo svolto dai consorzi di miglioramento fondiario, che si occupano dell'esecuzione, manutenzione ed esercizio di opere di miglioramento fondiario, quali la costruzione di impianti irrigui, la ricerca, provviste, utilizzazione delle acque a scopo agricolo, la costruzione e il riattamento di strade interpoderali e teleferiche che possono sostituirle, la costruzione e riattamento di fabbricati rurali, il miglioramento dei prati e dei pascoli montani eseguibile a vantaggio di più fondi; richiamato il contenuto dell'ordine del giorno n. 3, trattato nell'oggetto 175/XVI della seduta del 15 dicembre 2020, e le risposte date; atteso che le risorse più cospicue per far fronte agli interventi di cui necessitano i consorzi devono essere reperite a Roma e a Bruxelles, e la Regione non può continuare a non essere parte attiva nella consulenza e nel supporto dei consorzi medesimi nelle complesse procedure che devono essere affrontate per ottenere concretamente i fondi richiesti; per questo chiediamo se, al di là degli annunci a cui non sono seguite azioni concrete, vi sia la reale intenzione di creare in tempi brevi un ufficio apposito che si occupi della consulenza e del supporto ai consorzi, nelle procedure per ottenere i finanziamenti a vario titolo in Europa e a Bruxelles. Noi sappiamo quali sono i problemi rispetto ai finanziamenti di Bruxelles, ma questo è un problema a parte.

Presidente - Per la risposta l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Grazie collega Spelgatti, condivido parte di quanto sollevato nell'interpellanza, quindi ribadire quanto sia importante poter accedere alle risorse messe in campo dal Governo italiano e dall'Unione europea nell'ambito delle risorse idriche, oggi più che mai. Condivido magari un po' meno quando si dice che nulla è stato fatto in proposito, ma direi che l'interpellanza sia l'occasione giusta per fare il punto della situazione, per dire quanto è stato fatto finora e quanto soprattutto dobbiamo fare da qui in avanti.

Al fine di inquadrare correttamente la problematica dell'accesso alle varie opportunità di finanziamento da parte dei consorzi di miglioramento fondiario aventi sede nella nostra Regione, è doveroso illustrare, in estrema sintesi, una serie di passaggi, a partire dai primi contatti intercorsi con il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, e con il CREA, Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria.

Nel mese di luglio del 2020 si tenne una videoconferenza durante la quale i funzionari del CREA hanno presentato i vari step che avrebbero portato alla creazione della Banca dati investimenti irrigui e hanno illustrato la struttura di DANIA, ovvero l'acronimo di Database Nazionale degli Investimenti per l'Irrigazione e l'Ambiente. All'epoca non erano previste soglie limite e gli eventuali finanziamenti dovevano rispettare i criteri di ammissibilità posti dai singoli fondi. Rispetto agli interventi con lo stato di progettazione non ancora definito, si confermava in quell'occasione che questi potevano essere inseriti per accedere eventualmente a fondi per la progettazione. In realtà poi questi bandi per la progettazione non sono mai stati pubblicati, almeno fino a oggi. Nelle settimane successive a questa videoconferenza sono stati immediatamente avvertiti i consorzi delle opportunità offerte, sulla base delle conoscenze che man mano si delineavano.

Sempre nel 2020, l'allora Ministra delle politiche agricole, alimentari e forestali Teresa Bellanova, tramite un comunicato stampa, aveva illustrato in sintesi i macro-obiettivi che sarebbero serviti da guida. Di particolare interesse per le nostre realtà e per i nostri consorzi era l'obiettivo di migliorare la capacità di adattamento ai cambiamenti climatici e alla prevenzione del dissesto idrogeologico. A tal fine era stato messo a disposizione delle Regioni il database citato in precedenza, per censire appunto il parco progetti da finanziare. Si ribadiva l'importanza degli adempimenti dei Consorzi di miglioramento fondiario e dei Consorzi irrigui che desideravano accedere ai finanziamenti europei nazionali, in relazione agli obblighi di inserimento dei dati di monitoraggi e dei volumi irrigui.

Con decreti vari, nel corso del 2021, sono stati infine approvati i criteri di ammissibilità dei progetti presenti nella banca dati DANIA per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Tra le condizioni di ammissibilità fissate, ve ne sono alcune che risultano quasi, ahimè, proibitive per i nostri consorzi. Cito, ad esempio, l'importo richiesto pari o superiore a 2 milioni di euro, il livello progettuale esecutivo e lo stato delle autorizzazioni acquisito da rinnovare entro sei mesi. La maggiore problematica riscontrata è indubbiamente quella legata agli iter progettuali delle singole opere, ovvero la difficoltà per i nostri consorzi di ultimare la fase progettuale, requisito necessario per partecipare appunto a questi bandi, senza ovviamente avere la certezza del finanziamento.

Tutte queste informazioni sono state rese disponibili ai consorzi e, infatti, nel corso del 2021 e in questi mesi del 2022, sono state convocate parecchie riunioni in presenza con i consorzi interessati, anche per capire e fare il punto della situazione di quale fosse il reale stato di avanzamento di un'eventuale progettazione. In sintesi, dalle varie riunioni con alcuni rappresentanti dei consorzi valdostani, sono emersi alcuni punti: i progetti dei consorzi sono ed erano di larga massima, oppure preliminare, o con autorizzazioni tutte da richiedere; l'importo delle opere, nella maggior parte dei casi, non arriva ai 2 milioni minimi di euro richiesti; il consorzio non dispone di risorse finanziarie per far fronte alle spese di progettazione; il fatto di partecipare a bandi nazionali non era sinonimo di certezza del finanziamento e i consorzi non dispongono dei necessari fondi per indennizzare i proprietari dei fondi interessati dalle opere per gli asservimenti delle tubazioni o dei manufatti. Queste le problematiche emerse nel corso di questi incontri. Appare quindi chiaro che la norma è cucita appositamente per gli enti pubblici, come i consorzi di bonifica e i consorzi irrigui di miglioramento fondiario di secondo livello, nonostante i bandi siano teoricamente aperti a tutti gli enti irrigui.

Alla luce di quanto detto, trovo un po' ingeneroso affermare che non sono state fatte azioni concrete: queste sono attualmente in corso, così come la volontà di procedere verso la formazione anche di consorzi di secondo livello, per riuscire a bypassare alcune di queste problematiche. Va ricordato poi, come in altre occasioni, che tali tipologie di finanziamento rappresentano una grande opportunità per i nostri consorzi che ne rimangono i soli destinatari. Più volte infatti, e ce lo siamo detti, abbiamo espresso la volontà di supportare i consorzi non solo erogando delle risorse (comunque difficili da reperire), ma creando delle condizioni; ad esempio, andando a rinforzare l'ufficio competente, un'azione che è in corso, che è stata fatta e non è ancora completata. Sono state aggiunte nel corso del 2021 due risorse in più all'ufficio consorzi, e di questi tempi non è non è cosa facile; sappiamo bene le problematiche legate alle criticità di personale. È un ufficio che già si sta rivelando un prezioso punto di riferimento, che lo sarà sempre di più, e colgo anche quest'occasione per ringraziare quanti si stanno adoperando in quella direzione.

Tra le azioni che intendiamo mettere in campo a breve, vi è la volontà di creare un momento di confronto e informazione con tutti i presidenti dei consorzi di miglioramento fondiario della nostra regione, per illustrare il modello dell'Unité Grand-Paradis, l'unica che ha al suo interno previsto un ufficio territoriale a servizio dei circa trenta consorzi di miglioramento fondiario; viene portato avanti anche tutto un servizio di segreteria. Poi, sempre in quella zona, vogliamo presentare quella che è stata l'esperienza del consorzio di miglioramento fondiario di Saint-Pierre e Villeneuve, che grazie alla perseveranza e all'impegno del suo presidente, che credo sia corretto citare, il signor Giorgio Lale Murix, dei suoi collaboratori, con il supporto degli uffici dell'Unitè, dell'Assessorato all'agricoltura e delle varie strutture regionali, insieme ad altri consorzi, Ru Champlong, Cumiod-Montovert, Bréan-Torrette e Ru Bréan, ha beneficiato negli ultimi anni di due importanti finanziamenti nazionali per un totale di oltre 20 milioni di euro, finalizzati alla realizzazione di un'infrastruttura irrigua intercomprensoriale. Questa è una direzione, una linea che abbiamo supportato e, grazie appunto a tutti questi enti e a queste persone, sono stati sicuramente raccolti degli obiettivi e dei risultati importanti.

Questa è la linea che intendiamo perseguire e che sarà l'occasione per definire la ricostituzione del gruppo di lavoro: esisteva già, ma intendiamo snellirlo. Un gruppo di lavoro più concreto, più operativo rispetto al passato, oggi con un'organizzazione più ristretta, che possa approfondire le tematiche illustrate grazie a quest'iniziativa e per condividere quali possono essere poi gli strumenti che l'Amministrazione può e sta mettendo in campo per agevolare l'accesso a risorse nazionali.

Tra le ipotesi che stiamo valutando vi è la costituzione di un fondo di rotazione per consentire ai consorzi di predisporre le progettazioni esecutive previste ormai in ogni bando di portata nazionale. Questo è sicuramente il punto di partenza fondamentale per permettere di procedere con la progettazione.

Ricordo, inoltre, che nel corso del 2021, a favore dei Consorzi di Miglioramento Fondiario, è stato previsto un bando a sportello aperto, senza una scadenza, per gli interventi di manutenzione straordinaria, strumento snello e di immediato utilizzo in caso di necessità; uno strumento che sta dando risposte comunque importanti e che ovviamente intendiamo continuare a proporre parallelamente a tutte le altre attività.

Sempre in tema di consorzi, abbiamo per la prima volta messo anche a disposizione una piattaforma informatica, sull'esempio delle misure di supporto all'emergenza pandemica, per il caricamento delle domande per il contributo alle spese di gestione, che è un ulteriore contributo che si affianca a quelli già citati.

Presidente - Per la replica la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Vede Assessore, sostanzialmente la risposta che mi ha fornito è la stessa che era stata data all'ordine del giorno presentato dalla collega Foudraz nella seduta del 17 dicembre 2020. La sua risposta all'epoca iniziava con: "Il supporto ai consorzi è una frase presente nel nostro programma elettorale e anche in quello di altre forze politiche, quindi adesso si tratta di passare dalle parole ai fatti; un supporto che deve essere portato avanti sicuramente con i numeri, con le risorse, ma anche con delle azioni concrete"; poi parlava della ristrutturazione dell'ufficio, delle giuste risorse umane, del gruppo di lavoro e quant'altro. Sostanzialmente la risposta che a distanza di un anno e mezzo ci viene data è la stessa, infatti ripercorrendo tutta la risposta che le hanno preparato gli uffici, si è partiti a raccontare tutti i contatti che ci sono stati, quello che ha fatto il Ministero, quello che ha fatto il Ministro, i vari decreti attuativi; questo prima del dicembre del 2020. Poi si parla giustamente di tutte le difficoltà enormi che trovano i consorzi, di riunioni con alcuni rappresentanti dei consorzi. E si ribadisce, guardando la sua risposta, che i consorzi da soli non ce la possono fare, perché i bandi sono complicatissimi, perché le difficoltà sono enormi e quindi c'è la necessità di avere un ufficio che si occupi strettamente della consulenza - della consulenza! questa era la domanda che le ponevo - e del supporto a sportello a tutti i consorzi.

Sostanzialmente, rispetto a una risposta concreta, effettiva ed efficace, siamo punto e a capo, cioè non ci sono stati passi avanti. La situazione è la stessa di prima, ci sono le dichiarazioni di principio, ci sono piccole azioni, ma la domanda specifica è se vi sia la reale intenzione di creare in tempi brevi un ufficio apposito che si occupi della consulenza e del supporto ai consorzi in tutte le procedure. Questa è l'unica azione veramente efficace che possa esserci. Ma non per niente, perché al di là di riunioni, ascolto di tutti i problemi e tutto quanto, i consorzi non hanno le risorse economiche. Infatti poi bisogna aiutare con le risorse economiche, perché altrimenti si andrà avanti solo con interventi di ordinaria manutenzione, e spesso e volentieri non sono in grado di fare manco questo, perché non hanno le risorse, gli impianti sono obsoleti, gli interventi da fare sono tantissimi, i soldi che vengono dati servono per le manutenzioni straordinarie, non ci sono però soldi per l'investimento. Vero è che sono state fatte le richieste e vedremo se si porterà a casa qualcosa con i vari progetti del PNRR, però lo vedremo poi quello che sarà, se ci sarà. Ma questa è una fase in cui ai consorzi bisogna dare un supporto effettivo con un ufficio stabile a sportello, dove loro si possano recare e dove possono essere seguiti in queste procedure che sono troppo complicate, troppo difficili per poter far sì che da soli ce la possano fare. Sollecito nuovamente perché si vada in questa direzione.