Oggetto del Consiglio n. 1480 del 11 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1480/XVI - Interrogazione: "Istituzione dell'Osservatorio regionale epidemiologico e per le politiche sociali nell'ambito dell'Assessorato regionale alla sanità, salute e politiche sociali."
Bertin (Presidente) - Punto n. 14 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse a cui passo la parola.
Barmasse (UV) - Le domande poste dal consigliere Baccega sono tre: se è stato istituito l'osservatorio regionale epidemiologico presso l'assessorato, in che data è stato istituito, con quale atto e quali figure compongono lo staff dell'osservatorio. Io darò una risposta unica. Sicuramente il consigliere Baccega sa che l'osservatorio epidemiologico è stato istituito con legge regionale n. 5 del 2000 e che la più recente legge regionale n. 8 del 2020 ha introdotto delle modifiche alla norma precedente, articolo 98, riprendendone i contenuti e per coordinare l'istituzione approvata con la medesima legge dell'osservatorio epidemiologico aziendale, articolo 100.
Ritengo che istituire sia cosa diversa dal garantirne il funzionamento, con infrastrutture tecniche e risorse, e dal definire un mandato a operare istituzionalmente, articolato in obiettivi conoscitivi di supporto alla programmazione e alle decisioni in ambito sanitario.
L'avvenuto smantellamento dell'osservatorio epidemiologico è stato purtroppo da me, ma non solo da me, ereditato. Mi spiace che forse non è stata data una lettura un po' più attenta del piano regionale per la salute e il benessere sociale 2022-2025, approvato con DGR n. 394 dell'11 aprile scorso, e che non si sia prestata forse la dovuta attenzione all'apposita sezione dedicata alla costituzione della rete regionale di epidemiologia. Il piano individua anche un obiettivo specifico, macroarea 5, sottoposto a monitoraggio e garanzia del conseguimento della sua operatività. Ora lascio al Consiglio fare il proprio lavoro e approvare il documento che sarà portato all'attenzione dell'aula.
Presidente - Per la replica il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Quest'interrogazione completa un trittico di richieste di approfondimenti che evidenziano chiaramente che in giro, anche se qualcuno non se ne rende conto, c'è un grido d'allarme, perché la situazione, in qualche modo, sta degenerando. Questo lo dico senza attribuire responsabilità.
Io non so quando andremo a discutere quel tomo chiamato piano salute e benessere sociale, sicuramente approvato dalla Giunta e vorrei capire se tutta la Giunta l'ha letto con attenzione. Io l'ho letto con attenzione, ma era necessario fare questi ulteriori approfondimenti, Assessore, rispetto alle cose che lei ha scritto su quel tomo, perché quel tomo vorremmo capire quando potrà essere messo in campo e potrà dare delle risposte ai valdostani!
Io non so se nella prossima Giunta, nel prossimo Governo, sarà ancora lei a gestire la sanità, la quale sicuramente ha bisogno di delibere di Giunta, ma fare le delibere di Giunta significa poi seguire i percorsi e approfondirli. Dal nostro punto di vista, la sanità ha bisogno di una grande riorganizzazione, come ne ha bisogno a livello nazionale, perché il confronto con il nazionale lo abbiamo anche noi, settimanalmente e sulla base di questo recepiamo anche delle informazioni che possono essere utili a questa Regione; bisogna solo saper cogliere le opportunità.
Ci sono in atto in molte Regioni centri di ricerca di healthcare administration, che sono fonti di ricerca delle università statali, che possono davvero aiutarci in modo scientifico e senza condizionamenti - senza condizionamenti! - aiutarci a trovare una strada giusta una volta per tutte, per dare alla Valle d'Aosta una sanità che sia più performante. Quindi ben lieto di avere, attraverso queste tre interrogazioni sulla sanità, ulteriori dati e approfondimenti che ci permetteranno di dare il nostro contributo, come sempre, rispetto al dibattito del piano salute e benessere sociale.
Apprendiamo oggi, avevamo già sentito un accenno in una delle interrogazioni del passato, che andrà in approvazione il nuovo atto aziendale, e anche quello sarà uno degli elementi strategici importanti per il futuro della sanità in Valle d'Aosta. L'auspicio è che non sia l'atto aziendale legato a sostenere l'amico dell'amico o l'amico primario, ma che guardi realmente alle esigenze della Valle d'Aosta una volta per tutte.
Presidente - Consigliere Barmasse per una precisazione.
Barmasse (UV) - Solo per una precisazione sulle ultime precisazioni del consigliere Baccega. Magari l'atto aziendale non sarà apprezzato da tutti, ma non faccia riferimento al fare favori all'amico dell'amico, al primario del primario, perché non fa parte del mio modo di lavorare. Questo lo ritengo abbastanza lesivo della mia persona! L'atto aziendale può andarle bene o meno, questo fa parte della discussione, però gli obiettivi non sono di fare favori, a nessuno, ma di fare il bene della sanità valdostana!
Presidente - Si tratta di un fatto personale, più che di una precisazione. La parola al consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Per un breve chiarimento, per fatto personale. Non era assolutamente riferito a lei, perché lei non ha mai attivato nessun atto aziendale. Era una prospettiva, perché in passato magari qualcosa di questo tipo è successo!
