Oggetto del Consiglio n. 1479 del 11 maggio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1479/XVI - Interrogazione: "Problematiche riguardanti il servizio di fornitura pasti nei presidi ospedalieri."
Bertin (Presidente) - Punto n. 13 dell'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - La prima domanda è: se e quali ulteriori monitoraggi e provvedimenti ci siamo stati dal 9 febbraio a oggi, per il miglioramento del servizio di fornitura pasti nei presidi ospedalieri. L'azienda USL ci conferma che, per il tramite della struttura complessa di dietologia, effettua costantemente il monitoraggio del servizio dei pasti e nel periodo considerato ha effettuato i seguenti sopralluoghi, onde verificare la qualità dei cibi distribuiti: il 14 marzo 2022, presso la struttura complessa di oncologia e nefrologia, evidenziando la buona qualità del servizio; il 4 aprile 2022, presso la struttura complessa di chirurgia generale, evidenziando la buona qualità del pasto.
Per quanto concerne il servizio, a partire dal 31 marzo 2022, è stata ripristinata l'attività di preparazione dei pasti dipendenti e confezionamento pasti degenti presso il centro cottura di Arnad. A partire dal 4 aprile 2022 è stato possibile procedere alla riapertura della mensa di Via Xavier de Maistre, anche a seguito di nota di sollecito da parte del RUP in data 17 febbraio 2022, protocollo 14.735. Pertanto, si ribadisce che la preparazione dei pasti per i degenti continua ad avvenire presso il centro cottura di Nova Milanese. Le straordinarie modalità di confezionamento dei pasti, mediante l'utilizzo di contenitori monouso non solo per i reparti a rischio infettivo, sono dovute all'incendio di numerose attrezzature necessarie per garantire la distribuzione del pasto mediante ceramica e alle difficoltà che si sono manifestate sul mercato nel reperire in tempi stretti attrezzature consone alla corretta preparazione dei pasti e al successivo confezionamento con stoviglie pluriuso. Tutto ciò è stato certificato dall'ultima comunicazione pervenuta al RUP dall'azienda USL, con nota protocollo 37.718 del 2 maggio 2022, con la quale il fornitore delle attrezzature comunica l'indisponibilità delle stesse per la consegna non prima del mese di giugno 2022. Ben noto è il problema legato alla carenza di materie prime come acciaio, alluminio, eccetera, a livello mondiale.
La seconda domanda è: quando termineranno le verifiche di INVA e quando la ditta Dussmann inizierà il suo servizio. Le verifiche di INVA S.p.A. si sono concluse nel mese di gennaio 2022, nei termini di legge previsti dal decreto legislativo 50 del 2016, ma comunque l'appalto non ha potuto essere avviato, in quanto pendente innanzi al TAR della Valle d'Aosta un ricorso la cui discussione nel merito è avvenuta il 12 aprile 2022 e di cui è stata emessa sentenza n. 25 del 2022, favorevole ad INVA, in data 3 maggio 2022, costringendo il RUP dell'azienda USL ad avviare un ulteriore contratto ponte per garantire il servizio di ristorazione ai degenti e ai dipendenti dell'azienda USL della Valle d'Aosta, per lo stretto tempo necessario per l'adesione alla convenzione INVA S.p.A., con presumibile data di avvio del servizio entro il primo giugno 2022.
Alla domanda n. 3: se nel nuovo appalto è prevista l'eliminazione delle stoviglie monouso. Nel nuovo appalto, come peraltro nell'attuale ordinaria gestione (in questo momento, a seguito di incendio, si è in gestione straordinaria) è previsto il monouso, comunque nel rispetto dei CAM, cioè dei criteri ambientali minimi della ristorazione, di norma solo nei seguenti casi. Per il reparto di psichiatria, il servizio deve essere effettuato utilizzando materiale monouso nel rispetto dei CAM, le stoviglie devono essere costituite da materiale non lesivo, quindi assolutamente vietati materiali taglienti, al fine di garantire l'incolumità fisica per ogni singolo paziente ricoverato e per il personale sanitario dedicato all'assistenza; chiaramente la ceramica non è compatibile con un servizio erogato in sicurezza. Per il reparto di malattie infettive, dove per ovvie ragioni di sicurezza sanitaria e limitazione del contagio, viene utilizzato materiale monouso nel rispetto dei CAM e lo smaltimento dei rifiuti alimentari e del materiale annesso deve essere gestito allo scopo di evitare il rischio infettivo.
Presidente - Per replica la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Grazie Assessore per la risposta, dalla quale apprendiamo ovviamente alcune cose che non sapevamo. L'iniziativa è del 28 di aprile e lei ci ha aggiornato riguardo alla sentenza del TAR che ha dato la ragione ad INVA: la pubblicazione è del 3 maggio e quindi questa è la notizia un po' più nuova. Ritengo importante quello che lei ha detto, cioè che dal primo giugno 2022 dovrebbe essere finalmente avviato il servizio da parte dell'azienda che si è aggiudicata l'appalto.
Per quello che riguarda i sopralluoghi e la valutazione degli stessi, cioè che nel reparto di oncologia e di chirurgia sia stato dichiarato buono il servizio, io avevo evidenziato nell'interrogazione che era migliorata la situazione per quanto riguarda la quantità dei pasti e la somministrazione a una temperatura adeguata, mentre sulla varietà e sulla qualità le segnalazioni che ci erano arrivate continuavano a rappresentare comunque delle criticità.
Per quello che riguarda i contenitori monouso, ovviamente la specificazione che nei reparti di psichiatria e di malattie infettive non si possono utilizzare è corretta e si conosceva. È importante però un'attenzione in questo senso per tutti gli altri reparti, perché ormai da molto tempo, sia per la pandemia, sia per le questioni che lei ha evidenziato, la cottura che veniva da lontano, l'incendio, eccetera, si è prodotta una quantità enorme di rifiuti. In un'ottica di cui abbiamo già discusso più volte, di limitazione al massimo della produzione di rifiuti, e quindi dell'arrivo a rifiuti zero, anche tutto quello che è il materiale prodotto nei presidi ospedalieri è importante.
Aspettiamo con fiducia che dal primo giugno parta questo nuovo contratto. Sappiamo che c'è un'attenzione a tutta la questione, che viene effettuata non soltanto da chi raccoglie le segnalazioni ed è rappresentante in Consiglio regionale, ma da associazioni come Cittadinanza Attiva, che fin da luglio del 2021 aveva sottolineato il problema e che ha continuato a monitorare. Dedicare attenzione alla vita ospedaliera, come ci hanno ricordato più volte, significa non soltanto valorizzare la professionalità di chi lo confeziona, ma anche sottolineare il valore di consolazione che il cibo ha nell'esperienza dell'uomo, soprattutto nei momenti di malattia e di solitudine. Il rispetto della qualità della vita dei cittadini non deve venir meno nemmeno in una fase delicata come quella del ricovero ospedaliero.
