Oggetto del Consiglio n. 1462 del 27 aprile 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1462/XVI - Interpellanza: "Tempistica per la presentazione alla Giunta regionale della deliberazione sulla "morosità incolpevole" per gli assegnatari di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica".
Bertin (Presidente) - Punto n. 46. Per l'illustrazione, ha chiesto la parola il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Dalle strade alle case. Facciamo riferimento all'interpellanza dell'11 marzo 2022 che abbiamo portato in Consiglio regionale il 23 marzo. Si erano affrontate le questioni legate alle strategie adottate dall'ARER per il recupero della morosità, azioni che avevano portato ad approvare 169 piani di rientro e di questi 169 ben 58 (quasi un terzo) non sono stati rispettati. Credo poca cosa perché comunque è uno sforzo importante rispetto al valore effettivo della morosità pendente dal 2013 al 2021 di cui abbiamo preso atto: 6.474.000 per canoni di locazione non riscossi, 4.392.000 euro per spese di condominio non pagate dagli utenti, ben 11 milioni di crediti.
Abbiamo anche sottolineato che l'allora Consiglio regionale aveva introdotto quei nuovi criteri di equità nell'ambito dell'Edilizia Residenziale Pubblica prevedendo l'uso dell'indicatore della situazione economica ISEE in tutte le misure di sostegno alla casa che prevedevano appunto nuovi criteri di equità, nuovi criteri per il calcolo degli affitti di ERP, regole per l'individuazione della "morosità incolpevole", che era stata introdotta dalla legislazione regionale ancor prima che la stessa fosse stata disciplinata a livello nazionale, quindi percorsi strettamente collegati tra loro che poi solo con il riferimento legato all'introduzione dell'ISEE è stato possibile individuare e portare a equi equilibri ed equilibrati criteri di calcolo per gli affitti, quindi solo con l'applicazione dei nuovi canoni di locazione si sarebbe potuto applicare adeguati criteri per l'individuazione della "morosità incolpevole" slittati poi nel 2018.
Sono ben due gli elementi fondamentali che hanno portato all'allora rinvio dell'approvazione della delibera all'epoca, i nuovi criteri di calcolo degli affitti che sono slittati nel 2018 e, su richiesta dell'ARER, l'avvio di una gestione unica degli alloggi di ERP affidato all'ARER che dava delle difficoltà oggettive in quel momento.
Si era deciso quindi di suddividere in tre fasi l'azione di recupero: l'informazione massiva con raccomandate per coloro che erano stati messi in mora è stato fatto, una regolamentazione dei piani di rientro ed è stato fatto, quello che manca è la definizione della "morosità incolpevole" attraverso una delibera che è mancata. È necessario predisporre questa delibera che definisca la "morosità incolpevole", cosa che appunto richiediamo di fare con urgenza, ma perché? Perché è preoccupante quello che sta succedendo; assistiamo da alcuni mesi e veniamo sollecitati da famiglie che hanno ricevuto l'intimazione di rilascio dell'alloggio per morosità da parte dell'ARER, alloggio di cui spesso sono assegnatari magari da molti anni.
Ora che sia chiaro, e questo lo dico con chiarezza, noi sosteniamo che chi ha perso il diritto per motivi che non sono la mancanza di reddito o la perdita del reddito o di lavoro deve lasciare gli alloggi a chi ha più diritto, ma lo sfratto deve essere fatto con il buon senso tenendo conto delle reali possibilità del nucleo familiare contabilizzando anche, se necessario - la delibera potrebbe prevederlo -, i beni immobili e altri benefit che solo la delibera della "morosità incolpevole" può individuare attraverso le assistenti sociali e dando alla Commissione di ERP elementi oggettivi per riconoscere se un nucleo merita o meno di rilasciare l'alloggio a suo tempo assegnato. Questo è importante perché vi garantisco che nei prossimi mesi più di cinque-sei nuclei familiari finiranno per l'essere sfrattati e non sanno dove andare. Dal nostro punto di vista, sono quei nuclei che rientrerebbero tranquillamente nel quadro della "morosità incolpevole".
Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Nell'interpellanza si richiede quante intimazioni di sfratto sono state recapitate nel 2021 e nel 2022 ad assegnatari di alloggi di ERP e quanti sfratti siano stati effettivamente eseguiti. Nel 2021 sono state settantatré le decadenze notificate agli assegnatari di alloggi ERP, in particolare trentotto decadenze erano originate dalle fattispecie previste dall'articolo 42 della legge regionale n. 3/2013 per situazioni, quindi, che non riguardano la morosità. Di queste trentotto decadenze, ventuno sono state revocate ai sensi dell'articolo 42, comma 5, cioè "Emersione nei termini per il rilascio dell'alloggio di nuovi elementi o particolare situazione di gravità sociale tale da modificare le condizioni che hanno originato la decadenza". Gli sgomberi forzosi sono stati due e in un caso si è avuto il rilascio spontaneo dell'alloggio. Le restanti trentacinque decadenze riguardavano invece la fattispecie prevista dall'articolo 44 della legge regionale n. 3/2013, che disciplina la revoca dell'assegnazione per morosità. Di queste ventisette sono state revocate per la sottoscrizione da parte degli inquilini morosi dei piani di rientro. Gli sgomberi forzosi sono stati tre. Nel corso del 2022 sino ad oggi sono trentuno i provvedimenti di decadenza notificati agli interessati, in particolare una decadenza è stata originata da una delle fattispecie previste dall'articolo 42 della legge regionale n. 3/2013 per situazioni, quindi, che non riguardano la morosità. Nel periodo sono stati revocati quattro provvedimenti di decadenza ai sensi dell'articolo 42, comma 5: "Emersione nei termini per il rilascio di alloggio di nuovi elementi o particolare situazione di gravità sociale" tale da modificare le condizioni che hanno originato la decadenza. Gli sgomberi forzosi sono stati tre e in un caso si è avuto rilascio spontaneo dell'alloggio. Le restanti trenta decadenze riguardavano, invece, le fattispecie previste dall'articolo 44 della legge regionale n. 3/2013, ovvero le situazioni di morosità. Di queste, otto sono state revocate per la sottoscrizione da parte degli inquilini morosi nei piani di rientro. Vi è stato uno sgombero forzoso e non vi sono stati rilasci spontanei.
La seconda domanda è: "quanti sfratti sono causati da situazione di morosità e quanti da attribuire ad altre inadempienze del regolamento". Nel 2021 e 2022 sono sessantacinque i provvedimenti di decadenza per situazione di morosità e trentanove quelli imputabili ad altre inadempienze. Gli sgomberi forzosi per situazioni di morosità sono stati quattro, cinque quelli per altre inadempienze.
Per quanto riguarda l'ultima domanda, che è "quando l'Assessore intende presentare alla Giunta regionale la delibera per la "morosità incolpevole"", la struttura competente, che come lei sa, ne abbiamo già parlato, al momento è senza un dirigente titolare, e in raccordo con l'ARER, sta lavorando a una bozza di deliberazione da portare all'approvazione della Giunta regionale. Tuttavia, non so ancora dare dei tempi precisi anche in considerazione delle criticità organizzative già più volte evidenziate. Condivido che si tratta di un tema di sicuro rilievo, condivido quello che lei ha detto, che attende però da ben nove anni e non da diciotto mesi la sua disciplina di dettaglio, che avrebbe dovuto essere adottata entro sei mesi dall'approvazione della legge regionale, che ricordo ancora essere risalente al 2013, epoca in cui peraltro esisteva una struttura dirigenziale dedicata.
Presidente - Per replica, ha chiesto la parola il consigliere Baccega.
Baccega (FI) - Torno sulla questione della mancata delibera, la delibera non è stata approvata all'epoca, gliel'ho spiegato perché, anzi, a un certo punto è cambiato il paradigma, non si trattava più di ISE ma di ISEE, quindi è inutile che ci torniamo.
Sono felice del fatto che presto ci sarà una bozza della delibera della morosità incolpevole, riscontro peraltro che un numero direi importante di revoche è sicuramente dovuto al fatto che da parte delle assistenti sociali c'è un approfondimento specifico sulla possibilità dei nuclei familiari di mantenere l'alloggio di cui sono stati assegnatari e questo in qualche modo ci fa ritenere soddisfatti.
Aspettiamo la delibera, l'aspettiamo con particolare attenzione, e la ringrazio per la risposta.
