Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1409 del 24 marzo 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1409/XVI - Interpellanza: "Effetti dell'aumento dei costi dell'energia e delle materie prime nell'ambito degli attuali stanziamenti del bilancio regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 34 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Le tematiche del caro energia e del caro materie prime fino ad oggi sono state affrontate principalmente con riferimento all'utenza e alla cittadinanza, cioè agli effetti per la nostra comunità, però è bene ricordare che anche la stessa Amministrazione regionale, tutte le sue articolazioni e i suoi tentacoli, sono comunque utenti di forniture di tipo energetico e soprattutto di forniture anche di quello che riguarda tutta una serie di materie prime o comunque di materiali da costruzione, che in questo momento mancano o comunque hanno raggiunto degli importanti livelli di prezzo, per cui purtroppo, al di là delle azioni di calmierizzazione, non danno delle buone prospettive. Quest'interpellanza vuole cercare di fare un po' di chiarezza e comprendere quali sono gli effetti, quali sono. gli impatti, separando due grandi voci, una quella che riguarda le utenze, quindi energia elettrica e riscaldamento, e l'altra per tutte quelle attività di cantierizzazione che possono essere oggetto di valutazione o comunque di stima.

A fronte di questo, abbiamo per l'appunto rappresentato questa necessità sulla base di tre domande. La prima è capire a quanto ammontino complessivamente le spese per la fornitura dell'energia elettrica e del riscaldamento, iscritte per ogni annualità di riferimento nell'ultimo bilancio di previsione regionale. La prima domanda ha la finalità di comprendere: quali siano oggi gli stanziamenti, cioè qual era il punto di partenza che nell'approvazione, nella stima e nella valutazione di bilancio è stata fatta; se siano state condotte valutazioni o analisi di impatto in merito agli effetti, anche in termini di liquidità, dico questo perché spesso e volentieri ci si dimentica che al di là degli importi contabili, quindi di bilancio, poi c'è un effetto di liquidità che bisogna rispettare, anche perché tutte le realtà economiche non falliscono mai per troppo debito contabile ma per mancanza di liquidità, questo è bene ricordarselo; gli effetti che il caro energia e il caro materie prime hanno e possono avere sui valori di spesa oggi iscritti in bilancio e, in caso positivo, a quanto ne ammontino le stime effettuate, cioè cercare di comprendere se ci sono delle valutazioni, delle analisi e soprattutto quanto pesino sul complessivo; se allo stesso modo siano state condotte a livello singolo complessivo eguali valutazioni o analisi di impatto nell'ambito delle società partecipate o degli enti strumentali in tal senso. È proprio relativo alle articolazioni dell'Amministrazione regionale. Quando parliamo di bilancio consolidato, non consideriamo soltanto l'Amministrazione regionale, ma anche tutte le varie realtà a partecipazione pubblica.

A tal riguardo diciamo che la sorpresa è venuta meno, perché l'Assessore ha già consegnato a tutta l'aula una relazione in tal senso, che andremo ad analizzare e ci consentirà sicuramente un maggior grado di dettaglio e di approfondimento. Tendo però, da una prima valutazione, a fare una considerazione. Nel preparare l'intervento e l'interpellanza, sono andato a vedermi non soltanto gli appelli dei sindaci, l'UNCEM in particolare ha fatto un giusto appello, ci sono tutta una serie anche di colleghi del presidente Lavevaz che giustamente hanno sottolineato gli effetti del caro energia". C'è in particolare una problematica che in alcune realtà anche prossime a noi, vedi il Piemonte ma la stessa Emilia Romagna, per citare un'amministrazione che non è sicuramente in linea con il mio gruppo, riguarda gli impatti su un ente energivoro per definizione che è la spesa sanitaria, quindi tutto quello che riguarda le strutture a uso sanitario, in particolare quelle che prevedono la degenza e la strumentazione. Non so se in questo senso siano state fatte delle valutazioni, perché, ad esempio, non ho visto nella relazione dell'Assessore alcuna considerazione su questo aspetto, ma sono fiducioso che lui voglia tenere quale sorpresa e coniglio nel suo cilindro questa risposta.

Poi, se sia intenzione del Governo regionale considerare l'obbligo di procedere con adeguamenti di stanziamento o misure di altra natura bilancistica e, ripeto, anche di liquidità, perché non è una considerazione banale, per far fronte agli effetti dei fenomeni descritti in premessa.

Questo è per cercare di fare un po' un bilancio di medio termine, rispetto a quello che è l'effetto reale e anche liquido dell'aumento e dell'impennata del caro energia e del caro materie prime. Sicuramente, delle due siamo molto più interessati alla parte che riguarda il costo della bolletta perché, al di là di tutto, quelli sono costi che non si possono "sospendere", perché tutta una serie di cantierizzazioni, come lo stanno facendo i privati, forse possono essere sospesi a meno che non ci siano delle necessità di consegna, ma invece l'utenza riguarda dei locali e delle strutture che andiamo a occupare tra l'altro anche noi oggi in questa seduta del Consiglio Valle. Chiediamo all'Assessore alle finanze quali sono le considerazioni che sono state fatte.

Presidente - Per la risposta l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Innanzitutto, cosa che normalmente per placet o per dinamiche di Consiglio non faccio, devo rappresentare che ho apprezzato, quindi non ringrazio, ma ho apprezzato fortemente l'impostazione dell'iniziativa e anche la "scelta" di andare ad analizzare quello che fondamentalmente è l'ente a tutto tondo anche, come giustamente da lei richiamato durante la presentazione dell'iniziativa, non soltanto come ente che dispensa denari, ma anche come ente che li deve in una qualche maniera spendere. Quindi, non soltanto come ente che interviene in termini di contributi o in investimenti ma anche ente che ha spese vive e che di conseguenza sta a sua volta vivendo un momento molto delicato della sua storia.

In parte alcune delle risposte che riguardano l'iniziativa al punto n. 34 verranno date, non puntualmente sulla spesa corrente di riferimento, ma rispondendo all'iniziativa n. 37 in senso più lato, non finanziario ma economico, rispetto a una serie di scelte che stiamo facendo e che dovrebbero, in un periodo medio, anche arrivare a dare delle risposte di matrice economica e poi anche finanziaria. È anche per questo motivo che ho anticipato - tra l'altro ringrazio sia il collega Caveri che i suoi uffici per l'approfondita risposta - la distribuzione della risposta per iscritto al quesito n. 3, anche perché altrimenti avrei dovuto provare a fare una maratona in termini respiratori, con risultati che non sarebbero stati utili a nessuno.

Con riferimento al primo quesito, circa l'ammontare complessivo delle somme iscritte per le spese di energia elettrica e riscaldamento, si segnalano i seguenti dati del bilancio 2022-2024. Per quanto riguarda l'energia elettrica 2 milioni 323 mila euro, il metano 880 mila euro, il gasolio 346 mila euro e l'energia termica 1 milione 215 mila euro. Solo sul 2022 il totale di queste spese è di 4 milioni 764 mila euro. Se poi invece analizziamo l'energia elettrica sul triennio del previsionale, il totale è di 7 milioni 420 mila 858 euro, per il metano il totale sul triennio della finanziaria regionale è di 2 milioni 640 mila euro, il gasolio di 938 mila euro e l'energia termica di 3 milioni 870 mila euro, per un totale sul triennio di tutte quante queste spese pari a 14 milioni 868 mila 858 euro.

Rispondendo al secondo quesito, proprio per arginare l'impatto di questi aumenti sul bilancio, abbiamo provveduto a dare formali disposizioni alle ditte incaricate della gestione del riscaldamento nei luoghi di lavoro regionali, per attenuare il calore nelle fasce pomeridiane e ridurre, nel contempo, la durata complessiva giornaliera dell'erogazione di calore. Parallelamente abbiamo richiamato l'attenzione di tutto il personale all'osservanza delle buone pratiche e degli accorgimenti quotidiani utili a conseguire economie di scala nei consumi, sia riguardo al riscaldamento e raffrescamento nelle sedi di lavoro che nell'utilizzo dell'acqua calda e dell'energia. Abbiamo in tal senso prodotto, con le strutture manutentive in capo al dipartimento opere pubbliche e viabilità, un decalogo che è stato distribuito a tutti quanti gli uffici regionali. Riguardo alle conseguenze sulla spesa regionale, le stime recentemente prodotte dagli uffici sull'incremento quota energia, riferite nello specifico al teleriscaldamento, hanno prodotto una stima in aumento pari al 35/40 percento, come già riferito al Consiglio in risposta ad una recente iniziativa. Analoghe considerazioni possono essere estese anche alle altre componenti energetiche e agli effetti dell'incremento delle materie prime, tenendo conto che saranno possibili stime più puntuali nel momento in cui, superata la situazione di forte incertezza e imprevedibilità, si realizzerà una auspicata stabilizzazione del fenomeno.

Rispondendo all'ultimo quesito, circa l'intenzione del Governo regionale di considerare la necessità di procedere con adeguamenti, distanziamento e/o altre misure di natura bilancistiche di liquidità, saranno esaminate e valutate le possibili stime e adeguati stanziamenti utili a far fronte agli effetti di questa complessa ed eccezionale contingenza sempre più di livello globale. È indubbio che la necessità di ulteriori risorse derivi dalla natura di spese non prevedibili e in tale ottica sarà trattato il riferimento delle relative risorse finanziarie che però, come lei sa, corrisponderebbero al momento alla necessità di avere a breve disponibilità di matrice corrente.

Tra l'altro lei ha richiamato l'UNCEM e i rapporti che ci sono in questo momento tra i Comuni e i presidenti di Regione nei confronti del Governo centrale, che si collegano proprio all'attuale richiesta che è stata fatta di poter eventualmente attingere a una parte dell'avanzo disponibile, che gli enti andranno di fatto a calcolare con la chiusura dei conti del rendiconto, quindi la chiusura dei conti dell'anno precedente, che per legge è da compiere entro il 30 di aprile. Una delle richieste che sta arrivando da tutti i livelli amministrativi italiani, quindi dalle Regioni e dai Comuni, è che almeno per la parte di avanzo disponibile, che lei sa meglio di me essere soltanto in spesa e quest'anno sarà così al momento anche per la Regione autonoma Valle d'Aosta per la prima volta nella sua storia, solo per spese di investimenti, una delle richieste che sta arrivando è quella di poter, almeno per le spese vive di ogni singolo ente, avere la possibilità, qualora ci sia un avanzo disponibile, di poter mettere in spesa la parte di avanzo libero, anche per quanto riguarda le spese vive.

Visto che mi piace raccogliere la sollecitazione che lei ha fatto e che trovo assolutamente corretta, per quanto riguarda la questione inerente le macro spese che potrebbero essere "imputate" e che sicuramente a loro volta stanno vivendo anche i comparti legati alla gestione diretta da parte dell'Azienda unica sanitaria locale, non sono arrivate risposte in tal senso, ma mi scuso e mi faccio parte attiva per poter chiedere direttamente questo ai colleghi della sanità e di conseguenza per poterle fornire a brevissimo i dati in tal senso: rispetto all'aumento di spese che penso si prefiguri anche l'Azienda unica sanitaria locale rispetto alle strutture che gestisce direttamente.

Presidente - Per la replica il consigliere Aggravi.

Aggravi (LEGA VDA) - Ringrazio l'Assessore della rappresentazione dello stato dell'arte. Considerato che c'è una Commissione che sta lavorando sul caro energia con una finalità più legata all'utenza, le chiederei se il dato in particolare dell'azienda USL fosse reso disponibile a quella Commissione, in maniera tale che così diamo le giuste informazioni a chi si sta occupando del dossier.

Le chiederei però un'altra cosa, di aggiungere a questa valutazione anche - se possibile, visto che ho cercato di darne evidenza e, secondo me, è un aspetto importante -contezza di quello che è eventualmente - e me lo auguro - una conferma di quello che è lo stato della liquidità, in modo da poter avere contezza non soltanto, ripeto, della spesa ma anche del ciclo della liquidità, in maniera tale da mantenere l'attenzione su tutti e due i valori principali del ciclo economico di spesa di un ente.

Riguardo al resto, effettivamente scorrendo la risposta che ci ha dato, alcune realtà forse non ci sono proprio tutte e se vogliamo c'è anche un'altra considerazione da fare, perché è una voce abbastanza importante all'interno del bilancio e magari anche qui, non me ne voglia ma le aggiungo un pezzo in più magari da chiedere all'assessore competente, si parla di Istituto Gervasone, però anche una contezza di quello che è l'effetto su tutti gli enti scolastici, perché anche su quello sappiamo che comunque sono dei locali che devono essere riscaldati e comunque alcuni hanno, per natura e anche per età, un carattere energivoro di più rispetto agli altri. Se questo patrimonio informativo fosse reso disponibile alla IV Commissione e magari anche alla II visto che si occupa di bilancio, cerchiamo di fare un po' più di chiarezza e magari mantenere un'attenzione particolare anche su quelle che sono le necessità forse dell'utente più grande che è l'amministrazione pubblica regionale.

Presidente - Assessore Marzi per una precisazione, ne ha facoltà.

Marzi (SA) - Sì, più che per una precisazione, per lasciare a verbale che naturalmente raccolgo assolutamente con spirito collaborativo le richieste che farò direttamente rispetto all'Azienda unica sanitaria locale e anche rispetto alle scuole. Sono sicuro che i colleghi in tal senso collaboreranno e fornirò alla IV e II Commissione i dati che vengono giustamente richiesti, per fare un'analisi complessiva invece rispetto alla situazione economica che ci vede non più essere soggetto di spesa, ma soggetto di contributo e investimento.

Per quanto riguarda invece la questione sulla liquidità, lo dico semplicemente come dato di riferimento, ma è giusto lasciarne traccia, la Regione dispone di un fondo cassa mai così corposo come in questo momento, tanto per essere chiari. Per cui, ringrazio la storia di tutta quanta la pubblica amministrazione regionale, compreso il Consiglio e le amministrazioni ovviamente pregresse, perché lei sa meglio di me che la liquidità si crea nel corso degli anni; di fatto da questo punto di vista siamo più che solvibili, tanto per essere chiari. Naturalmente questo è un dato che forniremo in egual misura e che vi lascerà per certi versi favorevolmente colpiti e per altri anche sorpresi, però sempre in maniera positiva.