Oggetto del Consiglio n. 1369 del 9 marzo 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1369/XVI - Interpellanza: "Stato del trasferimento del contratto di gestione e manutenzione del cogeneratore della centrale tecnologica del presidio ospedaliero Parini".
Bertin (Presidente) - Punto n. 38. Illustra l'interpellanza il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Anche qui torniamo con quest'iniziativa - mi scuso ma anche qui devo utilizzare il termine di "vexata quaestio" - che riguarda la questione energetica e di gestione del settore termico, di riscaldamento e quant'altro della nostra sanità, ma andiamo a esaminarla da un punto di vista più specifico, ovvero da un punto di vista di un impianto di cogenerazione.
Quello che non conoscevamo, quando abbiamo trattato la questione della convenzione Consip-MIES 2, che, come tante persone ricorderanno, abbiamo discusso più volte in quest'Assise dove abbiamo evidenziato le carenze di quell'accordo, una cosa che non conoscevamo però è che all'interno di quest'accordo e all'interno degli impianti che garantiscono il riscaldamento e l'energia alle nostre strutture sanitarie c'era anche un altro accordo che prevede un impianto di cogenerazione della Jenbacher, che è un'azienda che produce questo tipo di apparecchi e, come sappiamo, l'impianto di cogenerazione è particolarmente importante, infatti la cogenerazione risponde in modo efficace alle esigenze della realtà energivora, che è caratterizzata da elevati consumi di calore e di energia elettrica. Anche qui un impianto di cogenerazione permette la produzione simultanea di energia elettrica e termica partendo da una singola fonte energetica all'interno di un unico sistema integrato, per questo motivo appunto si parla di produzione combinata.
Utilizzando lo stesso combustibile, ovvero il gas naturale, questo chiaramente è un periodo particolarmente importante per il gas, per generare due vettori energetici: elettricità e calore, è possibile incrementare l'efficienza di utilizzo del combustibile di partenza fino all'85 percento, con la conseguente riduzione dei costi in bolletta e dell'emissione di CO2 rispetto alla produzione separata di elettricità e calore. L'utilizzo del calore generato dal processo, che altrimenti, come sappiamo, andrebbe disperso, permette alla cogenerazione di ottenere le più elevate prestazioni di efficienza energetica con il vantaggio di poter gestire la produzione di energia in modo continuativo affidabile e sicuro. Il problema si trova nel momento in cui da una squadra di manutenzione interna che aveva la nostra sanità si decide di esternalizzare questo servizio e rimane una sacca: quella dell'impianto di cogenerazione della Jenbacher, che era, a differenza del resto, in gestione alla ditta Jenbacher.
Con l'ingresso del nostro Ospedale, della nostra sanità nella convenzione della Consip-MIES 2, tutto viene trasferito in gestione a Edison ma il problema è che questo impianto della Jenbacher rimane senza un accordo perché c'era un altro contratto che disciplinava la gestione di quest'impianto di cogenerazione.
Ora, non era stato stabilito, incredibilmente, nessun passaggio dalla manutenzione interna alla manutenzione dell'Edison da parte di quest'impianto, quindi alla data di settembre, quando tutto questo contratto viene trasferito, l'impianto di cogenerazione viene spento. Nel momento in cui si doveva cominciare a utilizzare in maniera importante l'elettricità, l'energia e soprattutto il calore per riscaldare le strutture, l'impianto di cogenerazione viene spento perché non c'era chi poteva gestirlo.
Non solo, quando io richiedo i dati rispetto all'utilizzo e alla manutenzione di questa struttura, mi viene risposto nella richiesta di accesso agli atti che - e cito la richiesta di accesso agli atti -: "si precisa che nell'ambito della convenzione multiservizio tecnologico MIES 2 di Consip, assuntore Edison, per l'efficientamento energetico dei presidi ospedalieri il contratto con Jenbacher è in corso di trasferimento a Edison per competenza". Peccato che in realtà questo trasferimento non era in divenire perché quest'eventualità mi pare di capire che non era stata considerata, cioè il fatto che si dovesse trasferire anche questa gestione.
A settembre viene spento l'impianto di cogenerazione, c'è una fitta corrispondenza fra la ditta Jenbacher e la sanità, che tira in ballo chiaramente anche Edison perché non soltanto c'era questo impianto spento, e parliamo di settembre, ottobre, novembre, dicembre, gennaio sicuramente, probabilmente anche febbraio... questo impianto rimane spento senza una gestione, ma addirittura c'era il rischio di penali, mi pare che ci fosse una penale che prevedeva il pagamento del 15 percento di quello del dovuto appunto nel caso in cui la Jenbacher avesse dovuto lasciare tutto senza trovare un accordo con Edison. Ci troviamo quindi non soltanto con l'impianto di cogenerazione spento ma anche con il rischio di pagare salatissime penali.
Nonostante quello che viene scritto, cioè che il trasferimento era in corso, in realtà non c'era alcun trasferimento in corso ma c'era una concitata concertazione che si provava a fare tramite mail, al mese sicuramente di gennaio non risultava alcun trasferimento.
Ecco perché con quest'interpellanza chiediamo, visto anche che pare, da quello che ci viene riferito, che l'impianto necessiti di manutenzione nel mese di marzo, quali siano le motivazioni di questo tardivo trasferimento di contratto, quali siano le ore di produzione energetica perse a causa del mancato trasferimento, peraltro avvenuto anche nei mesi più freddi, quale sia ad oggi lo stato di trasferimento del contratto e quali siano i costi ulteriori, se vi sono, causati dal trasferimento di questo contratto a Edison.
Presidente - Risponde l'assessore Barmasse.
Barmasse (UV) - Per rispondere ai quesiti, relativamente al primo: "quali siano le motivazioni di un così tardivo trasferimento di contratto", si premette che i cogeneratori, essendo trattati dalle norme vigenti come officine di produzione elettrica a tutti gli effetti, sono soggetti ad autorizzazioni e licenze rilasciate dall'Agenzia delle dogane. Si consideri che la convenzione per l'affidamento di un multiservizio tecnologico integrato, con fornitura di energia MIES 2, nella sua parte applicativa prevede l'arresto e la dismissione del cogeneratore attuale, in ragione del fatto che la sua vita tecnica è pressoché al termine e la progettazione e l'installazione da parte di Edison di un nuovo cogeneratore di potenza superiore all'esistente. L'USL ha ritenuto di prevedere un utilizzo residuo della macchina esistente per quanto possibile fino all'installazione della macchina nuova a favore di un'ulteriore produzione di energia. Non sono, quindi, computabili ore di produzione persa, tanto meno la stagione fredda è una discriminante trattandosi di un impianto di trigenerazione.
Per quanto concerne le ultime due domande, la n. 3 e la n. 4: "quale sia ad oggi lo stato del trasferimento del contratto" e "quali siano i costi ulteriori, se vi sono, causati dal trasferimento di questo contratto a Edison". Il trasferimento del contratto di manutenzione del cogeneratore esistente presso il Presidio ospedaliero Parini ha richiesto i seguenti adempimenti tecnici: volturazione della licenza di produzione dell'energia elettrica rilasciata dall'Agenzia delle dogane da USL a Edison, definizione con il gestore del contratto di manutenzione delle modalità di trasferimento da USL a Edison a seguito del trasferimento della licenza di produzione, stesura e sottoscrizione dell'accordo di trasferimento del contratto tra USL, Jenbacher a Edison. Il contratto è stato trasferito in data 1° febbraio 2022 senza costi.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Manfrin.
Manfrin (LEGA VDA) - Grazie Assessore, però lei ha detto che era un impianto di rigenerazione, cosa che ovviamente non è, è un impianto di cogenerazione che è differente, come ho avuto modo di spiegare in maniera tecnica all'inizio della mia presentazione, si tratta appunto di poter utilizzare il gas per produrre sia energia che calore, quindi sono due cose completamente differenti.
Al di là di questo, rimango stupito dal fatto che si sapeva che sarebbe stato concluso questo percorso per adottare questa convenzione, la Consip-MIES 2, lo si sapeva da tempo perché si è cominciato a discutere nel 2019 e incredibilmente dal 2019 ad oggi non si è trovato il tempo per trovare una quadra anche con i gestori della Jenbacher, fermo restando il fatto che - e questo credo che lei lo sappia, probabilmente glielo avranno riferito - ma coloro i quali utilizzeranno l'impianto e lo prenderanno in gestione non hanno la conoscenza di quell'impianto. Sostanzialmente la Jenbacher ha prodotto, installato, utilizzato e manutenuto quell'impianto conoscendone nello specifico le funzioni in maniera approfondita, chi andrà a utilizzarlo non sappiamo quali conoscenze specifiche abbia ma sicuramente non ha la conoscenza di chi chiaramente lo ha installato. Oltre a questo, si è arrivati a ridosso della data, cioè a settembre, quando è entrata in vigore la convenzione, senza partire per tempo e trasferire l'impianto. Ora vengo a sapere che è stato finalmente trasferito al 1° di febbraio, benissimo, senza penali, ma rimane il fatto che i mesi di settembre, ottobre, novembre, dicembre e gennaio, quindi cinque mesi, sono continuati non con cogenerazione, come lei ha detto e come le hanno trasmesso, ma senza mettere in funzione l'impianto di cogenerazione, che avrebbe potuto sicuramente funzionare, soprattutto in un momento di crisi energetica come quello attuale che sicuramente chiede l'utilizzo di tutte le possibilità che ci sono per poter abbattere i costi.
Ci dispiace di questa perdita e ci auguriamo che per il futuro si possa arrivare tempestivamente a utilizzare tutte le opportunità che le nostre strutture perlomeno ad oggi possiedono.
