Oggetto del Consiglio n. 1360 del 9 marzo 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1360/XVI - Interrogazione: "Notizie sugli aspetti di competenza regionale analizzati in ordine all'allineamento con la normativa nazionale dei contratti previsti per il Corpo Valdostano dei Vigili del Fuoco e il Corpo Forestale della Regione Valle d'Aosta" e Interpellanza: "Risultanze delle interlocuzioni con il Governo centrale finalizzate alla parificazione stipendiale e previdenziale tra i tra i Corpi regionali e nazionali dei Vigili del Fuoco e dei Forestali".
Bertin (Presidente) - Il punto n. 28 dell'ordine del giorno sarà discusso congiuntamente con il punto n. 11, pertanto ci sarà l'illustrazione dell'interpellanza, seguirà la risposta sia all'interpellanza che all'interrogazione, poi le repliche. Si è prenotata la consigliera Spelgatti, che ne ha facoltà per l'illustrazione.
Spelgatti (LEGA VDA) - Preso atto delle dichiarazioni rese dal Presidente della Regione nello scorso Consiglio regionale in merito al percorso in atto per giungere ad una parificazione stipendiale e previdenziale tra i vigili del fuoco facenti parte del Corpo valdostano dei vigili del fuoco con i colleghi del nazionale, e a quello similare per il Corpo forestale valdostano; atteso che per poter giungere a dare effettiva pari dignità il lavoro, seppur fondamentale, in campo stipendiale e previdenziale, non è assolutamente sufficiente, essendo molteplici i livelli e gli ambiti su cui la Regione Valle d'Aosta deve dare delle celeri risposte; per questo interpelliamo il Presidente della Giunta regionale per sapere se abbia avviato le interlocuzioni e dato corso agli incontri sollecitati dal Corpo valdostano dei vigili del fuoco e dal Corpo forestale valdostano e quali interlocuzioni abbia intrattenuto a livello romano, su quali temi e con quali risultati, e che cosa intenda fare in futuro.
La questione della parificazione stipendiale e previdenziale è un qualche cosa su cui noi, quando eravamo al governo, abbiamo lavorato molto, infatti avevo avviato io per la prima volta questo tavolo di confronto tra le parti, per cercare di arrivare finalmente a un dunque e a portare un risultato concreto. Poi questo lavoro sta andando avanti, il tempo passa, lei ha detto che si è in attesa di fare il calcolo su tutta la parte previdenziale. Io mi auguro che si acceleri, anche perché avevo dato avvio a questo lavoro e a questo tavolo nel 2018, poi noi non abbiamo chiaramente potuto portarlo avanti essendo caduti subito dopo, però di fatto il tempo passa e risultati concreti non se ne vedono. Ci auguriamo che questo vada a buon fine.
Il punto è sempre lo stesso. Purtroppo noi sappiamo che la questione del Corpo valdostano dei vigili del fuoco è un esempio di mala gestione della Valle d'Aosta rispetto alle proprie peculiarità che dovrebbero essere delle eccellenze, perché così era nato il Corpo valdostano dei vigili del fuoco. Peccato che poi la Valle d'Aosta stessa se ne sia dimenticata di quello che doveva essere un'eccellenza e sostanzialmente sia stato lasciato tutto andare.
Le problematiche che ha il nostro Corpo valdostano sono, come sappiamo, moltissime: è stata portata dal collega Carrel proprio oggi di nuovo la questione dei concorsi. Ma poi i problemi pratici si incontrano tutti i santi giorni: il problema del mancato recepimento e coordinamento rispetto alle circolari nazionali e ministeriali; il fatto che, ad esempio, non rientrano nelle colonne nazionali che intervengono in caso di calamità sul territorio nazionale ed estero. Piccole cose, che non sono poi in realtà piccole cose: ad esempio, il Corpo nazionale ha la tessera di riconoscimento che vale come carta d'identità, essendo poi agenti di pubblica sicurezza, e i nostri no. La questione dei droni: i nostri sono considerati aeromobili civili, gli altri del Corpo nazionale dei vigili del fuoco sono considerati aeromobili di Stato, quindi, ad esempio, in un momento di pandemia i nostri non potevano essere utilizzati.
Oppure esempi concreti: vengo sapere del fatto che per abilitare il nostro personale a diventare istruttore di guida per formare poi i volontari e altro personale che abbia bisogno di prendere la patente per l'utilizzo dei mezzi, bisogna frequentare un corso. Si frequenta il corso a Roma, il personale facente parte del Corpo nazionale ha comunque tutte le spese di viaggio, sono corsi lunghissimi che prevedono molti mesi fuori da casa, non ci sono chiaramente né aumenti stipendiali né aumenti di carriera, niente di niente, è semplicemente un obbligo che le persone che possono farlo devono adempiere senza avere nessun tipo di ritorno, però la Regione Valle d'Aosta paga soltanto il mezzo per l'andata, il mezzo per il ritorno. Vuol dire che questi dipendenti sostanzialmente si ritrovano, se vogliono rientrare a casa visto che stanno molti mesi fuori casa a Roma per il corso, a farlo a proprie spese. Oltre a dover stare fuori casa per così tanti mesi, se non sono neanche pagati per rientrare, non è che poi conseguita quell'abilitazione hanno un eventuale aumento stipendiale o qualcosa che vada a compensare le spese vive che hanno per poter tornare a casa durante quei mesi, almeno il weekend per poter vedere la famiglia.
Questi sono tutti degli esempi concreti di tante cose che sostanzialmente non vanno. La domanda è: sta affrontando tutte queste problematiche? Perché la parte previdenziale e la parte stipendiale è un tavolo aperto, le è stato chiesto di accelerare al massimo tutto questo e le risposte dell'altra volta sono state estremamente vaghe. Stanno andando avanti, speriamo che qualcosa succeda, ma la domanda è anche che cosa sta facendo su tutte queste parti qua a Roma, con chi ha parlato, in quali sedi, quali sono le tematiche che ha portato sul tavolo, con quali risultati?
È chiaro che se, dopo aver sentito la risposta che ha dato oggi alla collega Minelli su un tema vitale per la Valle d'Aosta, la questione delle concessioni idroelettriche, sento dire: "Ah no, non ho interloquito con il Ministro"! Sorrido perché diventa difficile accettare una risposta di questo tipo. "Per rispetto istituzionale...", ma lei è il Presidente della Regione Valle d'Aosta! Lei è il Presidente della Regione Valle d'Aosta! Un Presidente della Regione deve portare avanti le istanze della Valle d'Aosta, non significa scavalcare nessuno, ma deve fare politica! Lei non è il sindaco, in questo momento, lei è il Presidente della Regione Valle d'Aosta e come tale deve fare politica. Fare politica significa intrattenere rapporti istituzionali con i soggetti con cui deve interloquire, per portare dei risultati utili alla Valle d'Aosta.
Abbiamo capito che sostanzialmente lei interpreta il ruolo di Presidente della Regione con una forma di immobilismo totale: sto fermo, non faccio assolutamente nulla. Dieci mesi che non abbiamo l'assessore: dieci mesi dopo le dimissioni della collega Minelli. Quindici giorni, venti giorni, un mese senza assessore in piena pandemia? Dieci mesi!
Se c'è, batta un colpo! Non succede niente su questo, cosa sta facendo, dove sta andando, dove sta portando la Valle d'Aosta e soprattutto: sta interloquendo con Roma, con Bruxelles, per tutte le questioni che sono di fondamentale importanza? La domanda però che poi mi pongo è: ma ha i contatti per poterlo fare? Perché forse, oltre alla sua caratteristica di immobilismo totale, qui forse non può, forse non vuole; non sappiamo!
Presidente - Per la risposta il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Torniamo su questo tema dopo l'ultimo Consiglio passando da una parte all'altra senza soluzione di continuità; ci sono delle iniziative un Consiglio dopo l'altro sullo stesso tema che passano da un gruppo all'altro dell'opposizione, quasi a voler marcare un po' il territorio rispetto a queste tematiche. Io ovviamente non voglio in nessun modo limitare il ruolo ispettivo dei consiglieri regionali, ma è chiaro che in dieci giorni non è che può essere cambiato il mondo rispetto alla risposta che abbiamo dato quindici giorni fa. Poi se alla collega Spelgatti questa risposta sia parsa confusa, ne prendo atto, come prendo atto del fatto che la Valle d'Aosta abbia avuto una mala gestione per quanto riguarda l'autonomia del Corpo valdostano dei vigili del fuoco, quando stiamo parlando di questioni previdenziali. Se questo sia legato a una mala gestione mi risulta difficile capirlo, oppure se per mala gestione si intende il fatto che il popolo valdostano non può esibire il tesserino come carta di identità, se questa può essere una situazione di così importante differenza rispetto al Corpo nazionale. Ci sono invece situazioni puntuali che giustamente la collega ha richiamato, come quella ad esempio delle trasferte per i corsi, che sono delle questioni che mi sono state poste e che stiamo cercando di risolvere, ma che nulla hanno a che vedere con una mala gestione; sono questioni molto puntuali e che hanno anche delle soluzioni abbastanza semplici.
Su questo tema, ripeto, ribadisco quanto ho detto nell'ultimo Consiglio. La situazione è abbastanza chiara, nel senso che per quanto riguarda la parte previdenziale c'è la necessità di fare una norma di attuazione, e su questo si sta lavorando, il dipartimento legislativo sta predisponendo la norma di attuazione. Non riesco a capire quali siano queste fantomatiche interlocuzioni che in questa fase io dovrei avere, perché è una questione che stiamo trattando legislativo con legislativo, è una questione molto tecnica. Nel momento in cui ci sarà la bozza, sarà la Commissione paritetica a portarla avanti e ci saranno le interlocuzioni che ci dovranno essere.
Prima, nella risposta all'iniziativa della collega Minelli, non ho detto che la Regione sta immobile aspettando che la Commissione paritetica faccia, ma le interlocuzioni, in questa fase specifica, sono tra il presidente della Commissione paritetica e i ministeri, ai quali il Presidente ha chiesto un parere. Se il presidente mi coinvolge in qualche passaggio intervengo, altrimenti sono passaggi che sono fatti tra il presidente della Commissione paritetica, infatti in questo senso il presidente ha risposto alla consigliera Minelli. La consigliera Minelli vuole che io risponda: risponderò scrivendo quello che ha scritto il presidente della Commissione paritetica, però come abbiamo detto le competenze e i ruoli in questo momento sono molto chiari e sono molto ben definiti. Questo è per quanto riguarda la parte previdenziale: norma di attuazione e si risolve quell'aspetto.
Venendo invece alle questioni dell'interrogazione, cioè quelle che sono invece le competenze della Regione, sono gli altri aspetti che avevo citato en passant l'altra volta e che sono quelli dello stato giuridico del Corpo valdostano, la situazione economica, quindi stipendiale, e la situazione dell'organizzazione del Corpo, questo vale anche per il Corpo forestale valdostano; la loro collocazione all'interno dell'Amministrazione, la loro organizzazione e lo status proprio giuridico. Sono cose diverse che hanno dei momenti anche legislativi di tipo diverso, però è di tutta evidenza che le cose stanno andando avanti e stanno andando avanti in modo assolutamente parallelo. Il personale sta preparando tutte le tabelle di comparazione, per avere lo status di ogni singolo componente del Corpo in modo poi da fare il passaggio. Dall'altro lato si sta andando avanti sulla norma di attuazione per le questioni previdenziali, che invece sono una questione di casse previdenziali che hanno la necessità di avere un altro tipo di passaggio.
Poi sulle sue provocazioni se ho i contatti e se posso averli: io ho contatti con tutti i ministri, che siano della Lega o che siano del PD, ma senza alcun problema, e trovo dall'altra una massima collaborazione, sempre. Credo che anche il fatto che io non sia un leghista in questo momento non mi precluda delle porte da questo punto di vista.
Per il resto, sui passaggi successivi, in particolare sul Corpo forestale dove siamo più indietro, quindi sulla parte di competenza regionale, ci saranno delle interlocuzioni anche con le organizzazioni sindacali e il tutto sta andando avanti nella maniera più corretta. Poi lei è stata presidente dieci mesi: se era così semplice, in dieci mesi poteva portarla a casa.
Presidente - Consigliera Spelgatti ne ha facoltà.
Spelgatti (LEGA VDA) - Touché! Prima di tutto non sono stata presidente dieci mesi, ma sostanzialmente cinque mesi e mezzo, di cui due di sospensione estiva, e le ricordo che in quel periodo abbiamo portato a casa l'accordo con lo Stato, in tre mesi, con la maggioranza solo in Giunta e senza maggioranza effettiva: l'accordo con lo Stato, abbiamo portato a casa la questione Casinò e tanta altra roba. La domanda invece è: lei in un anno e mezzo che cosa ha fatto?
Secondo: sì sì, avere i contatti è un conto, un altro è portare a casa i risultati. Quali risultati sta portando a casa?
Poi sono in imbarazzo, perché lei mi ha dato una risposta all'interpellanza dell'altra volta! Questo dimostra che lei non ha la più pallida idea di quali siano i problemi che le ho elencato poi a voce, ma il testo era scritto, perché io le ho detto e c'è scritto: "Preso atto delle dichiarazioni sulla parte previdenziale e stipendiale, atteso che per poter giungere a dare effettiva pari dignità al lavoro, seppur fondamentali in campo stipendiale e previdenziale, questo non è assolutamente sufficiente, essendo molteplici i livelli e gli ambiti su cui la Regione Valle d'Aosta deve dare delle celeri risposte". Lo scorso Consiglio abbiamo parlato di queste problematiche, le mettiamo da parte, non sono soddisfatta della risposta che mi aveva dato l'altra volta, ma le mettiamo da parte e siamo in attesa della risposta. Il collega Carrel le ha portato un altro problema, non è che ogni volta ripresentiamo lo stesso tema, sono due temi diversi: le ha parlato dei concorsi, io le ho parlato di tutte le questioni delle problematiche che ha il nostro Corpo valdostano e dei motivi per cui sostanzialmente vogliono transitare sotto lo Stato, perché hanno dei problemi quotidiani enormi. Per cui bisognerebbe interloquire con Roma per cercare di parificare e far sì che ci sia un'equiparazione sotto questo profilo e che anche i nostri rientrino in tutta una serie di circuiti, per poter far sì che non vengano sempre esclusi e non abbiano lo stesso problema.
Lei, su tutta questa parte qua, evidentemente non sa di che cosa stessi parlando ed evidentemente non ha avuto interlocuzioni in un anno e mezzo per sapere quali sono i problemi, perché la parte previdenziale e la parte degli stipendi era un lavoro che avevo avviato io personalmente; bene, lo state portando avanti, speriamo, ma i punti sono altri. Evidentemente lei non sa neanche quali sono i problemi sul tavolo, infatti mi ha riparlato solo di nuovo di questa questione, ma tutti questi temi non li ha toccati e ha soltanto buttato lì la battuta sull'esibizione del tesserino, che è uno dei problemi che ho citato. Ci sono tantissimi problemi gravissimi, le ho citato anche questo, ma lei non si rende neanche conto che anche quello non è un problema da poco, se proprio vuole fare la battuta. Saranno contenti sentire sminuire così le loro problematiche, perché di tutto quello di cui abbiamo parlato ha fatto soltanto la battuta ridicolizzando tutte le questioni: "eh, un problema di esibizione di tesserino". Quel tesserino equivale a un documento di riconoscimento, per i facenti parte del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che attesta anche la loro qualifica di pubblico ufficiale. Anche in un momento di emergenza, un conto è arrivare con un tesserino che ha il valore sostanzialmente della tessera della biblioteca, un altro conto è arrivare con un tesserino di riconoscimento che attesta la qualifica di pubblico ufficiale. In caso di emergenza, in qualsiasi momento di difficoltà, c'è un riconoscimento di questo tipo. Non è una questione così banale, ma è gravissimo che di tutte le questioni di cui io le ho parlato, lei non sappia assolutamente nulla, non le abbia minimamente citate, abbia citato soltanto e ridicolizzato il tutto parlando delle questioni previdenziali, che c'è scritto che non ne parlavamo oggi! Però tutti gli altri temi? Tutti gli altri temi con cui bisogna trattare a Roma, per far sì che i nostri non siano la Cenerentola messa da parte, dove sono? Lei ridicolizza così, per lei le questioni sono così, ma è così che sta portando avanti tutto!
Presidente - Consigliera Erika Guichardaz, ne ha facoltà.
Guichardaz E. (PCP) - Presidente, la mia interrogazione della scorsa volta nasceva dopo l'audizione di Occhiena, perché le avevo citato letteralmente il presidente della Commissione paritetica dove diceva, a conclusione del suo intervento proprio rispetto a questa tematica, che al momento non vi sono ancora degli schemi di attuazione, proprio perché è in corso l'interlocuzione con gli uffici della Regione autonoma Valle d'Aosta per comprendere l'entità e soprattutto quale sarà il bilancio che dovrà farsi carico di questo riallineamento. Io non voglio di nuovo rientrare nella questione previdenziale, ma visto che avete messo entrambe le cose assieme, io mi chiedo quanto ci si metta a fare dei conteggi, nel senso che è ormai da moltissimo tempo - come lei ha accennato - che li stiamo facendo. A leggere e ad ascoltare l'audizione di Occhiena, sembra che il nodo in questo momento siano proprio quei conteggi, ma non voglio entrare in questo tema.
La tematica che è stata affrontata dal consigliere Carrel: anche rispetto a questo mi sembra che la sua risposta - lo capisco, perché è una situazione difficile - è stata un po' vaga, nel senso che molto probabilmente non si userà questa graduatoria, per i problemi che lei ha sottolineato, ma sembra che non sarà neanche previsto a breve un concorso per poter andare avanti con il corso-concorso di cui parlava il collega. Quindi molto probabilmente la problematica riferita alla carenza di organico si protrarrà ancora immagino per diverso tempo.
Io le avevo già accennato l'altra volta che ci sono dei temi prettamente regionali che, secondo me, invece possono essere affrontati, come diceva anche lei fra l'altro, con velocità: partiamo dai mezzi vetusti che ci sono in caserma, piuttosto che la richiesta di una creazione di una postazione in bassa Valle. Lo sa anche lei, perché l'articolo 53 della legge regionale 37 prevede che comunque i vigili del fuoco vadano in pensione come i loro colleghi nazionali: presto si porrà anche il problema riferito a cosa faranno questi vigili che in sostanza, se fossero nel Corpo nazionale dovrebbero andare in pensione, qui non potranno più lavorare, perché lo prevede la nostra legge regionale e quindi questo sarà un altro problema che le si porrà.
Dopodiché io non ho ancora capito: sappiamo bene che stare all'interno del comparto unico, per quello che riguarda gli operatori della sicurezza, è un problema. Se si ha l'idea di staccare questi dipendenti in un comparto sicurezza, questa è una risposta che ancora non mi ha dato, ma che molto probabilmente sarebbe interessante capire qual è la prospettiva. Invece, rispetto al Corpo forestale lo ha detto, siamo messi ancora peggio, molto probabilmente, ma rispetto alla legge 12 del 2002 è da tempo che si sta cercando di affrontare, ad esempio, una modifica di quella legge e io dalla sua risposta oggi non ho capito se la si sta affrontando o meno.
Stessa cosa, gliel'avevo già accennato nella scorsa interpellanza ma anche su questo non ho avuto risposta, è tutta la questione della formazione. Una formazione che era molto qualificante anche per il Corpo forestale, perché c'era tutto un aspetto riferito alla selvicoltura, alla fauna selvatica, a tutte delle tematiche che nel tempo erano state affrontate, che purtroppo oggi non vengono affrontate.
Non vorrei dover tornare in un altro Consiglio a chiederle le stesse cose, visto che continuo a non avere delle risposte.
Presidente - Con questo punto si sospendono i lavori della mattinata di oggi del Consiglio regionale. Ricordo che il Consiglio regionale riprenderà alle ore 15:30 e non alle ore 15:00.
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La seduta termina ore 13:02.
