Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1314 del 23 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1314/XVI - Interpellanza: "Iniziative volte ad ampliare la rete di distribuzione del metano per auto sul territorio regionale".

Bertin (Presidente) - Punto n. 33. Illustra la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Grazie. Attesa l'importanza di avere sul territorio valdostano vari distributori di metano per auto, rilevata la situazione di monopolio di fatto dell'unico distributore in Valle e gli elevati prezzi praticati, rilevato che la situazione costituisce un grave pregiudizio per i valdostani, per questo interpelliamo la Giunta regionale per sapere quanti siano i distributori di metano per auto presenti in Valle d'Aosta, quale sia il prezzo medio praticato e quale sia invece quello praticato nelle altre Regioni e se vi sia l'intenzione di assumere delle iniziative volte ad ampliare la rete di distribuzione sul territorio regionale. Grazie.

Presidente - Risponde l'assessore Bertschy.

Bertschy (AV-VdA Unie) - Grazie. Rispetto all'unico quesito posto, rispondo alle richieste che ha fatto dando magari qualche indicazione in più. In Valle d'Aosta abbiamo settantotto impianti di distribuzione, settantadue erogano benzina e gasolio, quattro impianti erogano benzina, gasolio e GPL, un impianto eroga benzina, gasolio e metano, l'altro impianto eroga solo GPL. C'è un ulteriore impianto a metano però ad uso privato della società SVAP che lo usa esclusivamente per rifornimento di propri autobus. Le auto a metano in Valle d'Aosta in questo momento sono quarantadue, questi sono i dati del registro a giugno 2019, mi pare l'ultimo che abbiamo potuto recuperare, il prezzo praticato in Valle d'Aosta da questo distributore è dal primo gennaio di 2,22 euro al chilo. Il prezzo medio praticato dalle altre Regioni va da 0,95 a 2,56 con una media che è intorno agli 1,86, quindi - come dice lei - c'è sicuramente un aumento del prezzo per queste quarantadue auto. Detto questo, i distributori non sono pubblici, lo sappiamo tutti, si può favorire attraverso una proposta di legge eventualmente qualche cosa che va in questa direzione ma prima di fare queste scelte, dobbiamo decidere in che direzione andiamo invece rispetto a quello che abbiamo indicato qua nel 2018 nel fare la road mappa Fossil Fuel Free, nel senso che abbiamo deciso di andare nella direzione di ridurre, se possibile, l'utilizzo dei carburanti fossili. La strategia che dobbiamo un po' capire di portare avanti tutti insieme, deve essere una strategia chiara che ci permetta di non avere più tentennamenti sugli investimenti che vorremmo fare, perché al di là della distribuzione, ci sono anche politiche che vanno messe in atto per dare sempre più e maggior valore all'utilizzo di mezzi che vadano a ridurre l'utilizzo di questi carburanti. È per questo che sono state finanziate nel recente passato politiche per la sostituzione dei mezzi, in particolare per i mezzi elettrici, ed è per quello che stiamo lanciando una strategia la più forte possibile per il prossimo decennio che guarda all'idrogeno sia per il trasporto pesante che per iniziative che vadano a sostenere questo tipo di progettualità. Lo stiamo inseguendo attraverso il piano nazionale PNRR e stiamo anche cercando di sostenere tutto questo nella definizione dei nostri progetti strategici, compreso il fatto che a breve discuteremo anche del piano energetico ambientale regionale. Se sia intenzione di favorire con delle risorse pubbliche un ulteriore distributore, attualmente non ci sono a livello strategico programmi che ci portano in quella direzione, soprattutto questo è contrario a quello che abbiamo definito come progettualità sia con quanto abbiamo deciso di fare nella risoluzione approvata in Consiglio regionale, sia nella deliberazione di Giunta che poi abbiamo assunto che dovrà essere discussa. Soprattutto ad oggi il costo di un impianto che è stimato tra i 160 e i 240 mila euro, al di là dei costi, di gestione, di allacciamento, fa venir meno in questo momento, perché probabilmente altrimenti lo avrebbero fatto delle iniziative private, l'intenzione di andare ad investire in questa direzione. Noi una volta conclusa la discussione che ci sarà su tutte le mappe da mettere in campo per raggiungere i risultati che abbiamo definito che vogliono anticipare al 2040 gli obiettivi che vorremmo raggiungere, eventualmente tradurremo anche questo in iniziative che vanno in questa direzione che però, per il momento, per quello che ci riguarda, sono contrarie ai progetti che abbiamo definito.

Presidente - Per la replica la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - La ringrazio per la risposta. Ovviamente quest'iniziativa esplorativa non era certamente volta a chiedere di mettere delle risorse pubbliche per fare un distributore, su questo non ci piove. È chiaro che di fatto c'è, come lei mi ha confermato, un unico distributore di metano. I dati su quante auto a metano ci fossero in Valle d'Aosta chiaramente non erano in mio possesso, ovviamente si poteva supporre che fossero un numero assolutamente limitato dato dal fatto che il mercato non ha fatto sì che ci fossero altri distributori, però il dato di fatto è che sicuramente i prezzi praticati sono molto più alti, perché poi io ho seguito l'andamento medio, sono andata a verificare l'andamento medio e tutti i dati confrontati visto che sono facilmente reperibili su Internet, lei ha dato un dato puntuale che fotografava una situazione di un determinato momento, in realtà i prezzi fluttuano e le discrepanze di media sono estremamente elevate, anche molto più elevate rispetto a quella che lei mi ha sottolineato già solo rispetto al confine con il Piemonte. Questo ci dovrebbe far riflettere. Il punto però è: è chiaro che sono sempre state fatte delle scelte, tutto quello che adesso sta accadendo a livello globale ci deve anche ogni tanto far fermare e riflettere sul dove stiamo andando, che cosa stiamo facendo e se le scelte sono più corrette. È ancora presto per poterlo fare ma anche per capire in quale direzione vogliamo andare per gli incentivi e quant'altro, sono tutte valutazioni che dobbiamo fare, perché chiaramente ci sono tanti obiettivi da dover tener presente, il primo è sicuramente quello di inquinare il meno possibile, quindi nel momento in cui determinate strategie messe in campo possono andar bene o potevano andar bene, però poi non diventano più economicamente sostenibili, sono tutte valutazioni che si dovranno fare. In questo momento, è presto assolutamente per dirlo e per capire tutto quello che potrà accadere, però bisogna tenersi pronti a fare dei ragionamenti a più ampio spettro. Grazie.