Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1310 del 23 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1310/XVI - Interpellanza: "Installazione di nuovi impianti di aerazione negli istituti scolastici regionali per una maggiore sicurezza sanitaria".

Bertin (Presidente) - Riprendiamo. Siamo all'interpellanza n. 29. Per l'illustrazione, la consigliera Foudraz, ne ha facoltà.

Foudraz (LEGA VDA) - Grazie Presidente. L'iniziativa presentata oggi in quest'Aula consiliare verte appunto sugli impianti di aerazione presenti o meno nelle varie scuole valdostane. Considerato che i dati di queste ultime settimane stanno evidenziando, fortunatamente, una leggera regressione dei contagi da Covid-19, questo non deve indurre a pensare che tale problematica sia sconfitta e che facilmente potrebbe nuovamente ripresentarsi con numeri importanti nel prossimo autunno. Evidenziato che da varie pubblicazioni apparse su numerosi quotidiani in quest'ultimo anno si è venuti a conoscenza che l'installazione di impianti di aerazione nelle scuole garantirebbe un costante ricircolo e ricambio dell'aria ed una sua filtrazione, al fine di garantire una maggiore sicurezza sanitaria per gli studenti, evitando quindi che il virus riesca ad avere il sopravvento. Preso atto dell'esistenza di indicazioni strategiche ad interim per la prevenzione e il controllo delle infezioni da Sars-Cov-2 in ambito scolastico per l'anno scolastico in corso, pubblicate, nel mese di settembre 2021, dall'Istituto superiore di sanità in collaborazione con il Ministero della salute, l'INAIL e la Fondazione Bruno Kessler... questo documento ha lo scopo di presentare le possibili misure di mitigazione e controllo da adottare in relazione ai possibili scenari epidemiologici di diffusione dell'infezione nelle comunità scolastiche per l'anno in corso, alla luce dell'impatto delle misure che erano state intraprese nel precedente anno scolastico e, quindi, dei vari cambiamenti epidemiologici e dello stato di avanzamento della campagna vaccinale. All'interno di questo documento, di cinquantadue pagine, vi è una parte relativa all'igiene ambientale dove è riportato che la sanificazione degli ambienti è uno degli interventi universali più semplici e diffusi ed è stata oggetto di raccomandazioni sin dall'inizio della pandemia. Rispetto all'inizio della pandemia si specifica che la ricerca scientifica ha portato ad una maggiore conoscenza delle modalità di diffusione del virus, in particolare, in accordo a quanto espresso anche dall'OMS, ad oggi, si ritiene che le attuali evidenze scientifiche suggeriscono che la trasmissione attraverso le superfici contaminate non contribuisce in maniera significativa alle nuove infezioni. I contributi relativi all'inalazione del virus e alla deposizione dello stesso sulle mucose rimangono non quantificati e ancora oggi difficili da stabilire. La modalità di trasmissione è, ad oggi, più focalizzata sulla via aerea piuttosto che attraverso il contatto con le superfici. Pertanto, maggiore attenzione è richiesta sugli aspetti riguardanti la sanificazione dell'aria, con l'obiettivo generale di migliorare i ricambi dell'aria e, più in generale, la ventilazione dell'ambiente.

In associazione con le misure raccomandate dalle disposizioni vigenti in relazione alla situazione pandemica, si sottolinea dunque che, relativamente alla trasmissione per via aerea, per l'anno scolastico 2020/2021 era già stata data l'indicazione di assicurare l'aerazione dei locali in cui si svolgono le lezioni, con periodici e frequenti ricambi d'aria (la ventilazione intermittente). L'OMS ribadisce, in un documento, l'importanza dei ricambi dell'aria e della ventilazione all'interno degli edifici come parte strategica degli interventi di prevenzione e controllo ai fini della riduzione del rischio di trasmissione del virus.

Constatato che si è appreso, attraverso comunicati stampa e articoli locali, che le nuove aule del Liceo musicale di Aosta che sono state realizzate nel piazzale antistante l'edificio denominato Piccolo Seminario sono dotate di un moderno impianto di ventilazione che assicura il ricambio d'aria ogni 15 minuti - questo in linea con le ultime raccomandazioni dell'Istituto superiore di sanità in materia di prevenzione Covid in ambito scolastico - per quanto ho appena esposto interpello l'Assessore competente per conoscere quale sia la situazione delle scuole valdostane in merito alla presenza o meno di impianti di areazione, se sia intenzione prevedere degli interventi al fine di dotare il maggior numero di scuole di tale impiantistica e, in caso affermativo, quale sia la tempistica di attuazione.

Presidente - Risponde l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Intanto, come lei sa, la Regione si occupa solo delle scuole superiori, tutte le altre scuole dipendono dai Comuni, quindi spetta loro fare questa scelta di dotazione di questi strumenti.

Le seguenti scuole regionali, oggetto di recenti interventi di ristrutturazione o di nuova edificazione, sono state dotate di impianti di ventilazione forzata: la nuova sede del Liceo musicale - che lei ha evocato - in Via dei Cappuccini, l'RMA in Via Chavanne, l'ITPR Corrado Gex, il nuovo Liceo scientifico in Viale Federico Chabod. Inoltre, impianti di ventilazione già presenti nei seguenti locali sono stati recentemente adeguati: la palestra dei geometri in Via Chambery, l'ISILTP di Verrès, la sede distaccata di Saint-Vincent e l'aula sita al piano interrato dell'ex Foyer in Corso Padre Lorenzo. Tutti i nuovi interventi di ristrutturazione di edifici scolastici regionali prevederanno l'inserimento di adeguati impianti di ventilazione come richiesto dalle normative che lei ha evocato. L'inserimento degli impianti di ventilazione verrà effettuato nell'ambito di questi lavori secondo una programmazione che verrà approvata dalla Giunta regionale.

Da questo punto di vista è interessante segnalare come nel PNRR, per il momento - il tanto evocato "albero della cuccagna" del PNRR - non ci siano ancora previsti gli impianti di ventilazione, tuttavia nella conversione recentissima del Decreto legge che ha normato le ultime questioni sulla pandemia, è stato approvato un emendamento che invita ad adottare, in tempi rapidi, uno specifico Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, i famosi DPCM, su proposta del Ministro della salute, di concerto con il Ministro dell'istruzione, che dovrà definire delle linee guida sull'adozione di dispositivi mobili di purificazione e impianti fissi di areazione e gli standard minimi di qualità dell'aria negli ambienti scolastici e ai confinati degli stessi edifici. Questo credo che risulterà utile proprio per evitare che nella definizione di questi impianti ci possa essere una specie di panoplia di offerte. Devo dire che ogni giorno anche nella mia posta elettronica arrivano offerte di questo genere, mentre oramai è del tutto evidente che avendo previsto il Parlamento queste Linee guida, si tratta naturalmente di aspettare e poi, con ragionevolezza e tenendo conto delle necessità di copertura di bilancio, si valuterà un insieme di interventi per poter in qualche maniera adempiere a quelle misure preventive di profilassi che lei ha giustamente evocato nel suo intervento.

Presidente - Per la replica la consigliera Foudraz.

Foudraz (LEGA VDA) - Grazie Presidente, grazie Assessore. Prendo atto della risposta e con piacere abbiamo capito che quasi tutte le scuole, bene o male, rispondono a questi requisiti e quelle che ancora non lo sono, per lo meno c'è l'intenzione di andare in quel verso. Anche perché appunto la scadente qualità dell'aria nelle scuole può determinare seri problemi sanitari tra gli studenti, soprattutto anche tra i bambini, che com'è noto sono più sensibili degli adulti alle conseguenze dell'inquinamento, anche perché studi hanno evidenziato che una cattiva qualità dell'aria e condizioni microclimatiche non ottimali possono influenzare negativamente anche la performance del lavoro scolastico degli studenti. La scarsa aerazione degli ambienti aumenta le occasioni di indisposizione degli studenti per via aerogena ad agenti patogeni provenienti da portatori sani, asintomatici o anche da portatori di malattie in fase di incubazione.

I pochi studi epidemiologici sulla qualità dell'aria nelle scuole e i risvolti sulla salute degli studenti condotte in ambito di progetti europei hanno appunto evidenziato la stretta relazione tra esposizione ad inquinanti indoor e comparsa di sintomi respiratori ed allergici nell'infanzia. Quindi la sintomatologia descritta può compromettere appunto, come dicevo prima, in modo significativo la qualità della vita degli studenti, e non solo degli studenti, ma anche di tutte le persone che lavorano in ambito scolastico. Grazie.