Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1308 del 23 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1308/XVI - Interpellanza: "Interventi per la valorizzazione e la riapertura al pubblico dell'immobile "Remise de la Reine" situato in prossimità del Castel Savoia".

Bertin (Presidente) - Punto n. 27. Illustra il consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Merci Président. Le bâtiment à côté du château comme la Remise de la Reine a été restauré grâce au projet "Jardin Alpe", cet édifice est maintenant devenu un espace d'exposition dans lequel une scénographie retrace l'histoire du château et illustra la flore de la Vallée d'Aoste mais c'est dommage que l'espace d'exposition soit fermé au public. La struttura dovrebbe rappresentare all'interno le bellezze della flora valdostana attraverso le proiezioni di immagini e attraverso la presenza di tabelloni con spazi figurativi, per fortuna ai piedi del Castel Savoia si può apprezzare un bellissimo giardino ricco di piante e fiori disposti seguendo le loro origini e seguendo dei temi particolari che ne fa da cornice.

Va ricordato che il giardino botanico, realizzato nel 1990 dalla Regione Valle d'Aosta, è stato inserito nel progetto Interreg Alcotra Jardins Alpes Jardins des Alpes il quale ha permesso di valorizzarlo e di renderlo facilmente accessibile.

Non solo il giardino ha potuto beneficiare di questo progetto, ma anche l'immobile summenzionato, il quale è stato restaurato per poter essere riconvertito in uno spazio espositivo.

I lavori risalgono nel periodo 2017-2020, l'edificio è situato nel parco nelle vicinanze del giardino e dell'ingresso del castello ed è stato allestito con supporti multimediali e pannelli dedicati alla flora e alla storia del castello.

In attesa della visita guidata al castello, i turisti potranno trovare nell'ex rimessa utili informazioni e curiosità sull'ambiente naturale e sulle piante della Valle d'Aosta.

La realizzazione dello spazio espositivo ha avuto un costo complessivo di circa 225 mila euro, comprensivi di lavori e spese tecniche interamente quotato sul progetto Jardins Alpes.

Il nuovo spazio espositivo, unitamente al rinnovato giardino alpino, avrà come finalità quella di valorizzare ulteriormente il parco.

A questo punto, va fatta una piccola considerazione: il Castel Savoia ha un ascensore interno che non funziona da anni e adesso possiede uno spazio espositivo restaurato e pronto all'uso ma chiuso al pubblico, non è certo questo il modo migliore per valorizzare al meglio quest'immobile di grande importanza storica.

In merito a queste considerazioni spero che l'Assessore mi dia o ci dia delle risposte esaustive.

Chiediamo quindi all'Assessore competente se tali segnalazioni corrispondono al vero, quale sia l'intenzione dell'Amministrazione regionale per risolvere il problema e se l'Amministrazione regionale ha intenzione di valorizzare nei tempi brevi quest'immobile e riaprirlo al pubblico. Grazie.

Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.

Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie Presidente. Mi sono fatto fare una nota informativa che le leggo: il progetto Jardins Alpes, finanziato dal Programma Interreg Italia-Francia 2014-2020, il cui soggetto attuatore era la struttura Biodiversità, sostenibilità aree naturali protette dell'Assessorato ambiente, trasporti e mobilità e Dipartimento ambiente, si è concluso il 31/12/2020, il l progetto era dedicato alla valorizzazione dei giardini botanici dell'arco alpino occidentale e alla promozione del turismo sostenibile.

In Valle d'Aosta il progetto ha coinvolto in qualità di partner i seguenti giardini botanici: giardino botanico di Castel Savoia, l'attuatore è la Regione autonoma Valle d'Aosta, il Paradisia, l'attuatore è Parco Nazionale Gran Paradiso, lo Chanousia, attuatore la Fondazione Jardin historique du Col du Petit St. Bernard - La Chanousia, e il Saussurea, attuatore Fondazione Donzelli, Gilberti. Ferretti.

Gli altri partner del progetto sono stati Aree protette Alpi Marittime, Conservatoire botanique national alpin Gap Charence e Jardin du Lautaret.

Per quanto riguarda la Regione autonoma Valle d'Aosta gli interventi hanno riguardato la manutenzione del giardino di Castel Savoia, il restauro - come diceva lei - della Rimessa della Regina e la realizzazione di attività di comunicazione e divulgazione.

Gli interventi previsti dal progetto nei giardini botanici valdostani sono stati tutti realizzati e le strutture sono state aperte nel periodo estivo.

I giardini di Paradisia a Cogne, Saussurea e Chanousia, così come per Castel Savoia, sono stati realizzati gli interventi indicati a progetto. Paradisia ha fatto un nuovo spazio di accoglienza, gliela do come informazione che ho appreso anch'io, Chanousia ha fatto interventi sulle strutture esistenti e sul giardino così come Saussurea.

Per Castel Savoia, oltre all'intervento sul giardino, era prevista la realizzazione di un punto di accoglienza nell'ex autorimessa che lei ha visto - a quel che mi ricordo c'era anche lei all'inaugurazione se non erro - al fine di dare ai visitatori informazioni sul castello, sul suo parco e sugli altri giardini alpini presenti sul territorio valdostano.

La realizzazione dell'intervento sull'immobile ha comportato un insieme di pratiche amministrative non semplici legate al cambio di destinazione d'uso dell'immobile poiché l'area su cui giace l'immobile risulta in una fascia di media pericolosità per frane e inondazioni.

Per tale area non è di regola ammessa la trasformazione di locali con destinazione di autorimessa in altra destinazione, perciò l'Amministrazione comunale di Gressoney-Saint-Jean ha dichiarato, con atto del Consiglio comunale, la pubblica utilità dell'intervento e a seguire la DGR del Dipartimento programmazione, risorse idriche del territorio, ha autorizzato l'esecuzione di quanto previsto con una serie di condizioni al fine di mitigare il rischio legato al sito.

Per ottenere l'autorizzazione, è stata commissionata poi relazione geologica a cura di professionista esperto e abilitato nel settore specifico nella primavera del 2020.

Il progetto ha ottenuto l'autorizzazione ai sensi del Decreto legislativo 42/2004 sia per la pratica iniziale sia per la variante.

Il progetto ha ottenuto il nulla-osta dei Vigili sanitari nel 2019, il permesso di costruire è stato rilasciato il 4 agosto del 2020.

Le prescrizioni della succitata deliberazione prevedevano una serie di operazioni edili alle superfici esterne, le cunette di scolo delle acque, le tenute delle porte, il pavimento sopraelevato interno, interventi edili che hanno trovato corretta realizzazione durante i lavori.

Tra le prescrizioni era richiesta anche un'uscita di sicurezza e il relativo punto di raccolta in posizione protetta dai fenomeni provenienti dagli impluvi, ovvero in posizione opposta rispetto all'ingresso principale.

Durante i lavori è stata predisposta apposita apertura a serramento ma la scala, necessaria a risolvere il dislivello sul lato dell'uscita, non poteva rientrare nell'appalto in corso per via dei costi e dei tempi realizzativi legati alla necessità di ottenere un permesso di costruzione in variante non essendo prevista inizialmente tale opera.

La variante è stata autorizzata nel luglio del 2021 a seguito di apposita richiesta.

Poi durante l'estate e l'autunno è stata realizzata la scala metallica.

Per la riapertura del sito, che prima non era aperto, è necessario completare una serie di pratiche amministrative urbanistiche.

Le ho letto questa relazione per dirle della complessità che ogni tipo di intervento richiede in termini di pratiche amministrative e di pratiche proprio sul campo di modifiche di variazione eccetera.

Adesso con questi elementi vengo a rispondere alle sue domande: alla 1, al fine di valorizzare i giardini botanici dell'arco alpino occidentale e promuovere un turismo sostenibile, sviluppando attività estive di scoperta del massiccio alpino attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, il progetto Jardins Alpes di cui le ho detto ha coinvolto otto giardini botanici alpini italo-francesi.

L'Amministrazione regionale ha realizzato alcuni interventi strutturali del giardino botanico alpino Castel Savoia Gressoney-Saint-Jean quali il restauro e riallestimento di diverse roccere e la creazione di sentieri accessibili ai soggetti diversamente abili.

Diverse anche le iniziative di sensibilizzazioni, dalle rappresentazioni teatrali, alle cacce al tesoro in giardino, alle installazioni artistiche come "Looking for" a cura dell'artista Chicco Margaroli.

Nell'ambito di tale progetto inoltre, lo spazio situato nell'edificio che originariamente era adibito a rimessa dell'autovettura della regina Margherita di Savoia, nelle vicinanze dell'ingresso al maniero, è stato allestito con supporti multimediali e pannelli dedicati alla flora alpina e alla storia del castello.

In attesa della visita guidata al castello i visitatori possono trovare notizie sulle sue origini, sulla regina Margherita nonché informazioni e curiosità sull'ambiente naturale, sulle piante della Valle d'Aosta da cui prendere spunto per andare a scoprire altri siti di interesse naturalistico della Regione.

Come correttamente riportato nelle premesse dell'interpellanza, lo spazio è attualmente chiuso al pubblico in attesa di completamento di una serie di pratiche amministrative, urbanistiche e gestionali.

2 L'apertura al pubblico di nuovi spazi comporta l'effettuazione di numerosi adempimenti di carattere amministrativo urbanistico nonché l'organizzazione di un sistema di gestione degli stessi. I competenti uffici del Dipartimento Soprintendenza per i beni e le attività culturali stanno provvedendo a portare a termine le pratiche di riaccatastamento con nuova destinazione d'uso dell'immobile in questione e adempimenti di legge relativi alle verifiche degli impianti e delle dotazioni per la sicurezza, il deposito della SCIA presso i vigili del fuoco per l'ottenimento del certificato di prevenzione incendi al fine di procedere alla fase finale di deposito della documentazione di fine lavori e agibilità presso gli uffici tecnici dell'Amministrazione comunale.

Gli uffici stanno inoltre programmando e organizzando i servizi necessari a garantire una corretta apertura della sede quali la sorveglianza e le pulizie solo per citarne alcuni.

Lei consideri che i castelli del Sistema Castelli Valdostani sono otto, per ogni tipo di piccolissima variazione e ogni tipo di messa in funzionamento o alcune dismissioni di funzionamento di alcuni locali ed altro, viene richiesto l'universo di pratiche di accatastamenti, di riadeguamenti, di riproposizioni eccetera.

È importante saperlo proprio perché spesso si vede un prodotto, dopodiché si pensa che c'è un ritardo dovuto ad una mala gestione o a chissà che cosa; le posso garantire invece che gli uffici davvero con il personale che c'è fanno lavori davvero encomiabili rispetto a tutto ciò che è la manutenzione dei nostri siti culturali.

Rispetto alla domanda 3, l'apertura al pubblico è prevista per l'estate del corrente anno, quindi speriamo di chiudere tutto quest'iter ma gli uffici rassicurano che, entro l'estate di quest'anno, sarà aperto il sito di cui lei ha giustamente proposto l'interpellanza. Grazie.

Presidente - Per la replica consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie Assessore. Abbiamo appurato che questa struttura comunque è rimasta chiusa, come ha detto lei, per motivi vari, motivi amministrativi, autorizzazioni e permessi.

Ricordo soltanto che il 19 gennaio del 2021 una nota trasmissione televisiva valdostana trasmetteva la presentazione dello spazio espositivo e le autorità presenti lo decantavano come un tassello importante per il turismo valdostano.

Evidenziato che lo spazio espositivo è pronto ad ospitare i turisti, non ci resta che essere fiduciosi e aspettarne l'apertura al pubblico. Grazie.