Oggetto del Consiglio n. 1307 del 23 febbraio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1307/XVI - Interpellanza: "Introduzione di misure volte alla valorizzazione delle professioni di montagna e al miglioramento dell'offerta turistica della Regione".
Bertin (Presidente) - Punto n. 26. Illustra l'interpellanza la consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Grazie Presidente. Nella nostra Regione la legge che disciplina la figura e i compiti delle guide naturalistiche risale al 2003, si tratta più precisamente della legge 1/2003 che si occupa, oltre che di questi professionisti, anche di guide turistiche, accompagnatori turistici, accompagnatori del turismo equestre, maestri di mountain bike.
A livello nazionale invece la legge 4/2013, che fornisce le disposizioni in materia di professioni non organizzate, che riguardano i professionisti senza albo o ordine di categoria, quindi anche le guide escursionistiche, è una legge assai più recente alla quale la normativa regionale doveva da tempo essere adeguata, se non proprio abrogata, alla legge nazionale come è avvenuto in altre Regioni. Non è stata fatta l'abrogazione, ovviamente, ma nemmeno l'adeguazione della legge e crediamo che sia ormai tempo di rivedere quel testo.
In Valle d'Aosta, sul territorio regionale, come ha ricordato in Aula l'Assessore al turismo il 10 febbraio 2021 in risposta ad un'interrogazione, operano centoquaranta guide escursionistiche naturalistiche, di queste un centinaio circa sono socie di Agenva, l'associazione delle guide escursionistiche della Valle d'Aosta, e trentacinque sono aderenti a Aigae, cioè l'associazione italiana guide ambientali escursionistiche. In Agenva sono dodici - quindici circa le guide su cento che svolgono la professione a tempo pieno, in Aigae sono una decina su trentacinque, quindi in termini percentuali abbiamo un 12 - 15% di guide Agenva a tempo pieno e un 28,5% di guide Aigae a tempo pieno.
In risposta invece ad un'interpellanza circa la definizione allora di misure specifiche a favore delle professioni della montagna, nella seduta del 18 novembre del 2020 l'assessore Guichardaz affermava tra l'altro "Stiamo ragionando con le rappresentanze delle guide escursionistiche e delle guide alpine anche in relazione all'annosa questione della figura degli accompagnatori di media montagna e della necessità, su questo io garantisco una rapidità quantomeno nel presentare alle Commissioni e a chi di dovere le opportune valutazioni, di riformare la figura ormai diciamo anacronistica della guida escursionistica, quindi di valutare dei percorsi e delle modalità diverse da qui in avanti".
Ora io non so con esattezza quale sia il concetto di rapidità dell'Assessore, però rilevo che è passato oltre un anno, cioè quindici mesi, e non mi pare che nelle Commissioni sia arrivato alcunché a questo riguardo.
Ma al di là di questo, mi sono chiesta che cosa ci sia di anacronistico in una figura, così è stata definita, anacronistica, una figura che esiste ed opera in Valle d'Aosta ufficialmente dal 1993, ma che operava già alcuni anni prima in maniera non codificata, e che conta oggi centoquaranta professionisti che, fino a dodici anni fa, erano formati e facevano degli aggiornamenti organizzati dalla Regione.
La figura della guida escursionistica esiste in tutta Italia, è rappresentata da varie associazioni, due delle quali sono riconosciute dal Mise, una è l'Agap, l'altra è appunto l'Aigae che nel 2021 contava tremilacento iscritti.
A me sembra invece che se c'è qualche cosa di anacronistico, lo è di più la figura dell'accompagnatore di media montagna che è presente solo in alcune Regioni, non è pienamente rappresentativa di una categoria professionale che, lo ricordo, non opera soltanto in ambiente montano ma in tutti gli ambienti lacustri, costieri, marini, di pianura, fluviali e in tutte le aree protette tipiche di questi ambienti. Invece l'accompagnatore di media montagna è più associato ai collegi delle guide alpine; e poi non mi pare che sia una figura anacronistica, cioè fuori dal tempo, anche perché se si va semplicemente sul sito di Aigae della Valle d'Aosta, si può vedere che solo loro, quindi solo quest'associazione, ha circa quindicimila clienti all'anno.
Abbiamo però appreso che nella prima parte del 2021 è stato attivato presso l'Assessorato al turismo un gruppo di lavoro che ha coinvolto i rappresentanti sia di queste guide escursionistiche operanti sul nostro territorio, sia le guide alpine, al fine di disciplinare nel modo più opportuno l'attività dei vari professionisti nel rispetto della normativa, sia nazionale che regionale, e poi in un'ottica di promozione e di migliore fruizione del territorio, allo scopo finale di valorizzare al meglio credo ogni professionalità.
Quello che vorremmo sapere è quali sono stati i risultati di questo gruppo di lavoro che si è riunito nello scorso anno e poi che cosa si intenda concretamente fare per tutelare le varie professionalità che operano nel settore e per migliorare complessivamente l'offerta turistica nella nostra Regione.
Presidente - Risponde l'assessore Jean-Pierre Guichardaz.
Guichardaz J. (FP-PD) - Grazie collega, grazie Presidente.
Nella sua rappresentazione lei mi sembra si dia una risposta da sola, nel senso che ha elencato una serie di elementi che evidentemente le sono stati forniti da una parte del tavolo e che dicono della difficoltà di comprendere appieno le funzioni, le prerogative e le rappresentatività delle varie figure, lei fa un po' di confusione ma la capisco, nel senso che è un tema talmente complesso che se lei si ricorda già nel 2013, quando diventai Consigliere regionale per la prima volta lo affrontai con diverse interrogazioni, interpellanze e altre iniziative perché è un tema che nella sua anacronisticità è talmente complesso e oramai arrivato ad una difficoltà di comprensione dei meccanismi, lei sa che ci sono stati ricorsi su ricorsi da parte tanto delle associazioni quanto di alcune associazioni anche delle guide alpine che in un certo periodo della storia bloccarono la discussione e ricorsi che oggi, in questo anno di confronti con le guide alpine e le associazioni rappresentative, perché come lei sa esiste una rappresentatività che è deliberata, non ce la inventiamo noi, esiste per legge una definizione di rappresentatività che viene deliberata annualmente sulla base di parametri che non prevedo io ma che sono previsti direttamente dalla norma che lei cita. Poi si può sentire chiunque, ci si può fare mille idee, ma se lei già lamenta una certa lentezza rispetto alla definizione, può immaginare che cosa significhi una prassi che probabilmente le è cara che è quella della consultazione di la qualunque, quindi di qualunque tipo di rappresentatività che sia più o meno numerosa.
Lei chiede quali sono stati gli esiti di tale gruppo di lavoro, le assicuro che ci siamo dovuti riunire più volte, proprio per la complessità della tematica; tra l'altro ci siamo riuniti unitamente all'assessorato del collega Bertschy perché il tema non è di così facile risoluzione, perché trattandosi di professioni di montagna, richiedono un approccio che è relativo alla formazione, è un lavoro nel vero senso della parola. Lei ha citato dei numeri, poi di questi numeri, come lei ha poi ben rappresentato, non sono tantissime ad oggi le cosiddette guide escursionistiche o le altre guide facenti parte delle denominazioni variamente diverse, richiedono una messa a punto.
Il gruppo di lavoro ha definito un percorso di riforma della legislazione regionale in materia che prevede alcune modifiche sia della legge regionale 7/1997 che lei non ha citato ma che va comunque modificata e va riattualizzata, sia della legge 1/2003 che disciplina, tra le altre, come lei ha spiegato, la professione della guida escursionistica naturalistica che è una denominazione che è tipicamente valdostana, poi se lei vede nelle altre Regioni c'è una fantasia di denominazioni che fanno riferimento a sigle che sono più o meno legittimate.
Gli obiettivi fissati di questo lavoro prevedono l'istituzione anche in Valle d'Aosta della figura di accompagnatore di media montagna, quello che lei definisce anacronistico ma che è figura riconosciuta in ambito nazionale ed internazionale e come tale esercitabile anche al di fuori della Valle d'Aosta, in particolare in Francia, cosa che non è possibile con la figura per esempio della guida escursionistica e ciò con conseguente ampliamento delle opportunità di lavoro offerte dal mercato.
La previsione di un meccanismo agevolato di transito dell'attuale ruolo di guide escursionistica naturalistica al nuovo di accompagnatore di media montagna perché bisogna prevedere una passerella e il mantenimento del vigente status, quindi su questo la tranquillizzo e tranquillizzo chi l'ha sollecitata a fare questa iniziativa, e relativa disciplina della guida escursionistica non interessate a confluire nell'elenco speciale degli accompagnatori di media montagna.
In relazione a questi obiettivi condivisi - e anche qua sta la difficoltà - perché condividere con le associazioni delle guide alpine, con le associazioni maggiormente rappresentative delle guide escursionistiche, quelle individuate dalla DGR 557/2021, sono stati individuati i seguenti elementi fondamentali del progetto di riforma individuati dal gruppo di lavoro nei seguenti:
1) istituzione presso l'UVGAM, collegio regionale delle guide alpine, dell'elenco speciale degli accompagnatori di media montagna, così come previsto dall' articolo 22 della legge 2 gennaio 1989 n. 6 che è la legge quadro nazionale sull'esercizio della professione guida alpina non mi pare così anacronistica ma è la legge che detta la disciplina della guida alpina;
2) definizione degli ambiti di esercizio delle condizioni di accesso alla professione di AMM, requisiti di iscrizione, organizzazione di percorsi abilitanti, di aggiornamento eccetera, previsione di inserimento degli AMM quale componente costitutiva del l'UVGAM;
3) previsione della facoltà per le guide escursionistiche naturalistiche regolarmente iscritte presso l'elenco regionale di cui alla legge regionale 1/2003 di richiedere il trasferimento presso l'elenco speciale degli AMM previo aggiornamento;
4) mantenimento della vigente disciplina di cui alla legge regionale 1/2003, questo per confortare quelli che in questo momento evidentemente sono un po' agitati, nei confronti della gente che non intendono effettuare il trasferimento di cui sopra.
Inoltre, in fase di approfondimento, il tema della pratica dell'attività di AMM e di guida naturalistica, anche su terreni innevati, perché lei ha dimenticato di citare quest'aspetto, che oltre ad essere delle figure che possono lavorare solo in Valle d'Aosta, e quindi non possono fare per esempio i tour che sconfinano in Francia o che sconfinano in Svizzera, le guide escursionistiche non possono nemmeno lavorare su terreni innevati, di fatto non potrebbero neanche fare accompagnamento con le ciaspole o altri tipi di lavoro, sulla base di un previo percorso di formazione di abilitazione conforme agli standard definiti a livello internazionale dall'UIMLA che è l'Union of International Mountain Leader Associations che è l'Associazione mondiale che definisce gli standard per la percorribilità su terreni innevati e che è volta ad accertare, sulla base di una piattaforma comune a livello internazionale, le conoscenze e capacità degli interessati nella prevenzione dei rischi nivologici e nella gestione delle operazioni di soccorso.
Il disegno di legge che si rende a tal fine necessario sottoporre le competenti Commissioni e al Consiglio regionale è in fase di elaborazione, le dico che è già scritto da parte dei competenti uffici dell'Assessorato, e sarà presto sottoposto alle associazioni per una valutazione finale prima dell'avvio del relativo iter legislativo.
In sintesi significa che il lavoro che non si riusciva a fare di messa in comune con le associazioni rappresentative per vari motivi che lei immagino conosca benissimo perché avrà seguito credo tutto l'iter e tutta la cronistoria di ciò che è successo, finalmente hanno trovato un punto di incontro, l'AMM non è una figura assolutamente anacronistica, è una figura che unita al protocollo internazionale UIMLA consentirà agli accompagnatori di media montagna che sono iscritti all'interno dell'UVGAM, quindi dell'associazione, con tutti i vantaggi, anche di tipo assicurativo e di altro genere, cosa che oggi non hanno, perché accompagnatori di media montagna in Valle d'Aosta - come lei ha citato - non ci sono, le guide escursionistiche che accompagnano i clienti sulla neve per esempio vorrei capire come fanno ad essere assicurati, ma se a voi va bene così, poi alla fine risponderete probabilmente con chi vi chiederà com'è che oggi è possibile effettuare delle attività del genere senza avere né la copertura legislativa né tantomeno quella assicurativa.
Presidente - Per la replica consigliera Minelli, ne ha facoltà.
Minelli (PCP) - Grazie Presidente. Assessore, lei ha utilizzato circa la metà del tempo per la sua risposta per fare delle presunzioni riguardo a ciò che io penso, cioè lei presume quello che io penso, quello che io faccio, le persone con cui io parlo. Mi sembra una cosa quantomeno un po' particolare! E mi ha addirittura detto che mi sono già data una risposta da sola.
Io le avevo chiesto quali erano gli esiti del lavoro, e fortunatamente qualche cosa lei ci ha detto, perché le domande che io ho fatto erano due: quali sono gli esiti del gruppo di lavoro e come si intenda concretamente fare per tutelare queste professioni.
Ora lei ci dice che c'è un disegno di legge in fase di elaborazione, anzi, ci ha detto che è pronto; bene, anche perché lei ci aveva detto il 18 novembre 2020 che avrebbe presentato alle Commissioni in maniera rapida le prime valutazioni, non avremo le prime valutazioni, avremo un pacchetto che dovremo esaminare.
Su quello che riguarda la confusione che io avrei fatto, non so a che cosa lei si riferisce. Io ho parlato di professionalità e mi sono concentrata sulle guide escursionistiche naturalistiche che hanno uno status ben definito, non c'è niente di confuso in questa figura professionale, tant'è vero che è disciplinata da una legge nazionale che è arrivata ben dieci anni dopo quella regionale e che quindi ha sicuramente definito in maniera più puntuale e precisa quali sono gli ambiti in cui questi professionisti operano.
Poi ha fatto riferimento a ciò che si può fare nel territorio valdostano e ciò che invece si può fare oltralpe. Io ricordo che chi fa parte e si inserisce in questa figura professionale di guida escursionistica naturalistica, lo fa anche in questo Paese, lo fa in Italia, tant'è vero che le ho citato alcuni dei dati che riguardano il numero di persone che lavorano anche a tempo pieno in questo settore.
Sull'anacronisticità, ora lei dice che gli AMM, gli accompagnatori di media montagna, non sono anacronistici. Io le ho detto che non è anacronistica la figura della guida naturalistica escursionistica, al limite - ed è una valutazione che posso fare io - è quella dell'accompagnatore di media montagna che è anacronistica nel senso che si riferisce soltanto ad un pezzo di quello che è il lavoro di un accompagnatore di questo tipo, ma la mia valutazione era su quanto lei ha riferito rispetto alle guide naturalistiche che di anacronistico, abbia pazienza, non hanno proprio nulla visto il lavoro che svolgono in tutto il paese.
Poi lei dice che non sono tante le guide escursionistiche, beh, centoquaranta persone che operano in Valle d'Aosta a me non sembrano poche e credo addirittura che potrebbero essere potenziate, dire che non sono tantissime... non saranno un esercito, ma non sono nemmeno un numero così modesto!
Mi fa comunque piacere che questo gruppo ha lavorato e ha definito un percorso di modifica, sia della legge 7 che lei ha citato e soprattutto della legge 1/2003.
Mi sembra di aver intuito, da quello che lei ha detto, che il disegno di legge che ci verrà però presentato istituisce in Valle d'Aosta la figura dell'accompagnatore di media montagna, ora io mi auguro che questo disegno di legge sia adeguato e in linea con la normativa nazionale.
Soprattutto dal tono che lei ha utilizzato, e mi preoccupa un po', sembra che ci sia difficoltà ad avere una reale collaborazione tra tutti coloro che operano nel settore.
Poi lei mi ha detto che ci sarà un mantenimento dello status di chi non è interessato a transitare nel nuovo tipo di professione, però io mi augurerei soprattutto che ci sia una collaborazione a livello di chi è interessato e non ad una esclusione di altre professionalità perché, soprattutto dal tono che lei ha utilizzato, mi sembra di aver capito qualche cosa del genere.
