Oggetto del Consiglio n. 1292 del 23 febbraio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1292/XVI - Interrogazione: "Risultati delle verifiche periodiche necessarie al proseguimento della sperimentazione dell'anticipo scolastico anche per l'anno 2022/2023".
Marguerettaz (Président) - Point n° 11 à l'ordre du jour. La parole à l'assesseur Caveri.
Caveri (AV-VdA Unie) - Ringrazio i colleghi di quest'interrogazione. Il tavolo di confronto si è insediato il 25 ottobre 2021 e in questa occasione sono stati definiti gli strumenti di monitoraggio, la modalità di restituzione e gli esiti e si è deciso nello specifico di dividere il monitoraggio in due momenti: tra dicembre e gennaio 2022 un'indagine conoscitiva e una prima analisi delle aspettative verso la sperimentazione; verso la fine dell'anno scolastico, quindi nel giugno 2022, una raccolta di dati qualitativi e quantitativi alla luce dell'effettiva esperienza di inserimento degli alunni.
Si è anche deciso di costituire un sottogruppo di lavoro per effettuare una prima stesura di monitoraggio sotto forma di questionario da condividere con il gruppo; il sottogruppo è composto da Cristina Arfuso, dirigente tecnica dell'area infanzia e primaria come coordinatrice del tavolo, Antonella Migliore, coordinatrice pedagogica dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, Elena Cattellino, professore ordinario del Dipartimento di scienze umane e sociali dell'Università della Valle d'Aosta, Sonia D'Auria, dirigente dell'Istituzione scolastica Maria Ida Viglino di Villeneuve coinvolta nella sperimentazione.
Il sottogruppo si è riunito il 29 ottobre dello scorso anno e ha proceduto alla definizione di cinque questionari da destinare ai differenti attori coinvolti nella sperimentazione: insegnanti di scuola dell'infanzia, famiglie, dirigenti scolastici, Sindaci, educatori dei servizi alla prima infanzia e si è deciso di estendere la compilazione dei suddetti questionari anche agli educatori dei servizi della prima infanzia, quindi quelli che si occupano da 0-3 anni, poiché alcuni alunni anticipatari provengono da esperienze di nido garderie non nel loro comune di residenza. I questionari strutturati nel format che ormai viene adoperato, cioè quello di Google Moduli, sono stati condivisi sulla piattaforma Google Drive con tutti i componenti del tavolo. In data 22 novembre 2021, in occasione del secondo incontro plenario, sono stati commentati e integrati con le parti ritenute necessarie e validate al fine della loro diffusione.
Nello specifico si riportano gli indicatori presi in considerazione: questionari insegnanti, dati di contesto, alunni per sezione, numero alunni anticipatari, età, provenienza, numero insegnanti, utilizzo delle compresenze, l'organizzazione pedagogico-didattica, eventuali adattamenti nelle gestioni spazi, tempi e materiali, aspettative degli insegnanti, ipotesi punti di forza e di debolezza della sperimentazione. Un questionario alle famiglie che è composto da motivazione, attese e aspettative, per i dirigenti scolastici una modalità di gestione della sperimentazione e le aspettative, per quanto riguarda il questionario educatori aspettative, eventuale organizzazione pedagogico-didattica, in previsione ipotesi punti di forza e di debolezza nella sperimentazione, infine un questionario ai Sindaci, questi sono quelli che hanno chiesto la sperimentazione ab origine, motivazione e gestione di servizio, ad esempio, i problemi dello scuolabus e della mensa.
Con nota della Sovraintendenza del 21 dicembre dello scorso anno, la prima fase di monitoraggio, attraverso le richieste di compilazione dei questionari entro il 17 gennaio con scadenza prorogata in questi giorni al 4 di febbraio ha preso il via. In data 4 febbraio il tavolo si è riunito in sottogruppo per una prima analisi dei dati emergenti dal monitoraggio, presenti anche, tra l'altro, ovviamente i rappresentanti sindacali. Il terzo incontro in plenaria si è tenuto il 18 febbraio, durante tale incontro il sottogruppo ha condiviso con gli altri componenti del tavolo gli esiti dei cinque questionari somministrati ai vari soggetti coinvolti nella sperimentazione.
Tenuto conto delle risposte ricevute, si è valutato di procedere a breve con una prima restituzione ai docenti e ai dirigenti scolastici e attendere il secondo monitoraggio, quello di maggio-giugno, per una diffusione più capillare a tutti gli stakeholders interessati anche attraverso un incontro dedicato di accompagnamento.
Perché è importante questo passaggio? Apro qui una parentesi fuori dal testo, perché attorno a questa sperimentazione si sono create delle leggende metropolitane che hanno in qualche modo impedito, ad esempio, in alcune zone - penso alla zona dell'Unité des Communes Mont-Cervin - di poter avere un certo numero di bambini, perché è nata l'idea che in qualche modo le insegnanti delle scuole materne dovessero fare quello che fanno le assistenti negli asili. Questo è immotivato perché i meccanismi di accettazione dei bambini prevedono proprio di evitare dei bambini che non abbiano le caratteristiche per poter entrare nella sperimentazione. Per essere brutali, le insegnanti giustamente dicono: "non è nostro compito cambiare eventualmente un pannolino" ma i bambini che non hanno tolto il pannolino non possono entrare nella sperimentazione. Io questo, tra l'altro, l'ho detto anche a un convegno sul tema che si è svolto a Saint-Vincent organizzato dalla CGIL Scuola in cui ho cercato - e mi pare che almeno i presenti lo avessero capito - di spiegare che non c'è una logica di inquinamento del ruolo degli insegnanti svilendo il loro lavoro e il loro percorso pedagogico, ma che la presenza di questi bambini anticipatari si farà preziosissima soprattutto nei plessi più piccoli delle materne dove anche quest'anno rischiamo, purtroppo, di chiudere qualche scuola.
Va precisato - proseguo il testo - che la vera e propria sperimentazione, con l'inserimento degli alunni nelle scuole, si sta realizzando in questi mesi, ricordo che le istituzioni scolastiche hanno optato per l'accoglienza a gennaio oltre al compimento del terzo anno di età entro il 30 aprile.
La decisione proposta unanimemente dal tavolo di promuovere la sperimentazione anche per il 2022-2023 risponde a una doppia considerazione: da un lato, non si sarebbero potuti avere sufficienti elementi di valutazione validati dalla pratica sul campo al momento dell'apertura delle iscrizioni, quindi a gennaio, alla luce delle scelte di inserimento degli anticipatari effettuate dalle scuole; dall'altro, attraverso una sperimentazione più lunga si potranno raccogliere dati maggiormente esaustivi in particolare sulle potenzialità e sulle eventuali problematicità legate alla gestione organizzativa e pedagogico-didattica delle scuole.
Le istituzioni che aderiscono alla sperimentazione sono un anticipatario al Maria Ida Viglino, scuola d'infanzia di Introd, nell'istituzione scolastica Grand-Combin abbiamo un anticipatario nell'infanzia di Etroubles, uno nell'infanzia di Oyace e uno nell'infanzia di Valpelline che ricordo che sono appunto i Comuni al di sotto dei 700 abitanti. L'Istituzione scolastica Reinotti è l'istituzione scolastica i cui Sindaci hanno spinto di più, perché voglio ricordare che molti dei bambini, essendo anticipatari più a lungo nel vicino Canavese, molti andavano a finire lì e poi svuotavano anche le scuole elementari, ci sono nella scuola dell'infanzia Gaby-Issime cinque anticipatari, un anticipatario a Gressoney-La-Trinité, un anticipatario a Lillianes-Fontainemore e un anticipatario - qui cambio plesso scolastico - a Saint-Nicolas presso l'Istituzione Cerlogne, totale anticipatari: dodici. Sembrano pochi ma in realtà è il seme che si incomincia a piantare nel terreno proprio per quelle ragioni demografiche che si espliciteranno. Noi in questi giorni abbiamo ricevuto lo studio sulla demografia al quale abbiamo chiesto di avere degli addendi, quindi lo renderemo pubblico e lo presenteremo, se vorrete, anche in Commissione consiliare appena sarà pronto ed è uno studio allarmante dal punto di vista demografico. Le suddette istituzioni scolastiche, in attesa degli esiti della sperimentazione attualmente in corso, non si sono ancora espresse in merito ai tempi e alle modalità di accoglienza degli anticipatari per il prossimo anno. Per capirci, quindi, è uscito dalla sperimentazione il Barone di Challand-Saint-Victor ed è entrato il Saint-Nicolas.
Relativamente alla scuola paritaria che ha accolto l'iscrizione di un anticipatario in deroga a quanto previsto dall'intesa, San Giovanni Bosco di Aosta come abbiamo già detto, da un controllo effettuato a inizio anno scolastico dall'Amministrazione, è risultato che la scuola avesse tra gli iscritti tre alunni anticipatari. Contattata tempestivamente la scuola in questione, si è appreso che un'alunna, che avrebbe compiuto gli anni il 2 febbraio del 2022, aveva già iniziato la frequenza a settembre, mentre gli altri due bambini avrebbero iniziato a gennaio. Si precisa che la scuola ha agito in autonomia pensando in buona fede che si potesse estendere quest'intesa.
Non appena contattata dall'Amministrazione, la scuola ha provveduto a informare le famiglie interessate e ha annullato l'iscrizione dei due alunni entrati a gennaio. Per quanto riguarda invece l'alunna che era già frequentante, seppur per un breve periodo, si è invece ritenuto di buon senso farle continuare il percorso che era stato avviato.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola la consigliera Erika Guichardaz.
Guichardaz E. (PCP) - Grazie Assessore della sua risposta. Naturalmente sapevamo bene che il vivo della sperimentazione entrerà a regime solo da adesso in avanti proprio perché è da adesso in avanti che si accoglieranno i bambini anticipatari. Rileviamo però già che, rispetto ai ventiquattro bambini dello scorso anno, quest'anno gli anticipatari risultano essere dodici. Naturalmente immaginavamo che la sperimentazione dovesse continuare anche per il 2022/2023 proprio perché, come dicevamo poc'anzi, il vivo della sperimentazione sarà proprio in questa seconda parte dell'anno e le iscrizioni, come sappiamo, invece sono da farsi entro il mese di febbraio.
Riteniamo importante che ci sia un'attenzione sempre anche verso le scuole paritarie al fine che anch'esse rispettino le regole previste per le scuole pubbliche; abbiamo già rilevato altre volte, anche rispetto alle disposizioni, ad esempio, emergenziali, che purtroppo in alcune scuole paritarie non vi era la stessa serietà che invece veniva richiesta nelle scuole pubbliche e quindi anche nei casi di quarantene, ad esempio, visto che c'era una mescolanza delle classi, cosa non prevista nelle scuole pubbliche, questo portava l'intera scuola a essere in quarantena. Secondo me, è da esplicitare con chiarezza a queste scuole che le regole che valgono per le scuole pubbliche valgono anche per loro. Interessante sarà conosce i dati del questionario e naturalmente la restituzione di cui lei ha parlato. Evidenzierei ancora - e lo avevamo già fatto la scorsa volta parlando di questo tema - che la scuola dell'infanzia valdostana è fra le scuole più importanti e che hanno saputo valorizzare a livello educativo proprio l'esperienza maturata negli anni anche non ritenendo di aderire a quanto avviene a livello nazionale e sicuramente i precocismi non aiutano, anzi, spesso fanno danni. Oltretutto questi anticipi - ci tengo a precisarlo - si ripercuoteranno sugli ordini di scuola successivi; è difficile che un bambino che entra anticipatamente alla scuola dell'infanzia poi rimanga per quattro anni alla scuola dell'infanzia, molto probabilmente anticiperà anche l'ingresso alla scuola primaria. Volevo giustamente chiederle se lo studio demografico era già in nostro possesso perché andrà a incastrarsi proprio in questa sperimentazione.
Ci tengo anche a farle notare che, rispetto alla sperimentazione nei piccoli Comuni, è cosa molto diversa rispetto all'impatto che ci potrebbe essere sulla città di Aosta, dove ci troviamo già con classi della scuola dell'infanzia con ventidue alunni e che diventa problematico già in questo momento il pensiero di avere degli alunni in continua fase di accoglienza, perché il problema non è solo la questione dell'essere autonomi o meno, è proprio una questione di maturità dei singoli alunni, quindi è naturale che bisogna porre anche durante la sperimentazione un'attenzione particolare rispetto alla questione di Aosta.
Avevamo già evidenziato, analizzando i dati degli anticipatari dell'anno scorso, che, secondo noi, sarebbe opportuno invece pensare a un potenziamento dell'organico della scuola dell'infanzia riducendo il rapporto numerico, oppure prevedendo, come per la scuola primaria, un organico funzionale: questo perché crediamo che i dirigenti scolastici all'interno della loro autonomia possano in qualche modo anche porre attenzioni diverse rispetto alla gestione degli alunni.
So che si sta facendo questo lavoro anche nelle scuole, quindi la dottoressa Arfuso sta contattando tutte le istituzioni scolastiche; interessante sarà avere sia lo studio demografico che i dati dei questionari di cui ha parlato.
