Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1269 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1269/XVI - Interpellanza: "Azioni volte a sostenere l'aumentata richiesta di supporto psicologico conseguente alla pandemia da Covid-19".

Bertin (Presidente) - Punto n. 45 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Nella legge di bilancio nazionale era stato proposto un bonus salute mentale da 50 milioni di euro, per aiutare le persone che decidono di rivolgersi a un professionista. Una proposta di legge che, seppure appoggiata dai principali gruppi parlamentari, il Governo nazionale non ritenne di inserire, sebbene questa proposta sarebbe stata utile per andare incontro a un'esigenza immediata e pressante, finalizzata al benessere personale dell'individuo e della comunità già messi a dura prova da questa pandemia. La proposta di legge prevedeva due bonus di euro 150, al fine di dare un aiuto ai cittadini che si rivolgono ai professionisti della salute mentale, nell'assenza di qualsiasi altro tipo di sostegno.

Quest'interpellanza nasce dietro la segnalazione di alcuni cittadini valdostani che si devono sottoporre a trattamenti farmacologici e a sedute presso lo psicologo e altri specialisti dell'area cognitiva, negli studi privati perché le nostre strutture non riescono a sopperire alla domanda, con ulteriori costi aggiuntivi. Questo bonus non avrebbe certamente risolto la carenza strutturale di un sistema di prevenzione della salute, ma sarebbe stato di supporto in un momento come questo di grande difficoltà legato alla pandemia.

Proprio oggi, in un articolo apparso su La Stampa, si legge che il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, ha messo in campo il progetto "Aiutamente", che prevede un investimento di 10 milioni di euro di fondi europei per la salute mentale dei giovani, un progetto finalizzato alla tutela della salute mentale e alla prevenzione del disagio psichico. Questo a dimostrazione che ci sono già Regioni che mettono in campo azioni finalizzate a contrastare queste problematiche con un'attenzione alle fasce più deboli e fragili. Da una parte i giovani, dall'altra i meno giovani, ma tutti coinvolti e segnati da questa pandemia.

Infine vorrei leggervi un passaggio di una mail che il sottoscritto ha ricevuto in merito a questa problematica. "La pandemia ha causato traumi a livello psicologico, costringendo molti cittadini a trattamenti farmacologici e a sottoporsi a delle sedute presso lo psicologo anche in studi privati, perché le strutture sanitarie purtroppo non hanno posto. Questa spesa grava sul bilancio familiare. Un piccolo aiuto da parte dell'Amministrazione regionale potrebbe far fronte a questo disagio", lettera firmata.

Con quest'interpellanza chiediamo all'Assessore competente per conoscere: se vi siano dei dati riguardanti l'aumento dei casi di depressione e degli stati di ansia connessi al Covid-19 riguardanti la Valle d'Aosta e quali siano; quali siano le intenzioni dell'Amministrazione regionale per addivenire a un problema che attanaglia moltissimi cittadini valdostani e se l'Amministrazione regionale abbia preso in considerazione la possibilità di introdurre un bonus una tantum per aiutare economicamente le persone che decidono di rivolgersi a professionisti che si occupano di fornire supporto psicologico.

Presidente - Per la risposta l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - La prima domanda è se vi siano dei dati riguardanti l'aumento dei casi di depressione e degli stati di ansia connessi al Covid-19 riguardanti la Valle d'Aosta e quali siano. La mia risposta sarà un po' articolata, anche questo per un riconoscimento al servizio di psicologia che, sia prima del periodo Covid sia durante, ha svolto un compito molto importante e quindi è anche giusto riportare dei dati che, a mio avviso, sono importanti.

In merito al supporto psicologico della popolazione valdostana è necessario suddividere gli interventi in due tipologie: supporto all'utenza e supporto al personale sanitario. Le aree di intervento sono differenti: ambito ospedaliero ed emergenza, area minori e adolescenti, area adulti. Gli psicologi che operano in ambito ospedaliero rientrano nei servizi di clinica ospedaliera e nel nucleo psicologico dell'emergenza. I colloqui psicologici clinici, colloqui di sostegno alle psicoterapie e alle visite domiciliari, in modalità anche di televisite, nel 2020 sono stati 1948, mentre nel 2021 sono stati 2545. I colloqui psicologici sono stati effettuati da remoto nei riparti Covid-19 e in presenza negli ambulatori: servizio semplice dipartimentale di psicologia ospedaliera, padiglione D, fino al 23 dicembre 2021; poi adesso, a causa del trasloco, in Via Guido Rey n. 5, sede provvisoria fino a giugno 2022. Si precisa che il servizio alla popolazione non è mai stato sospeso.

L'NPE, il Nucleo psicologico per l'emergenza, istituito dall'azienda USL della Valle d'Aosta con deliberazione del 2008, è attualmente operativo H24, sette giorni su sette. I destinatari del servizio sono utenti diretti e indiretti che sono coinvolti in situazioni di micro e di maxi emergenza, pazienti e familiari colpiti da Covid-19, operatori dell'emergenza territoriale, operatori dell'azienda USL impegnati durante l'emergenza Covid-19, operatori del 118, forze dell'ordine ed esercito.

Territorio, area minori e adolescenti: gli psicologi che operano presso i consultori territoriali valdostani nel 2020 hanno effettuato 112 prime visite di triage, nel 2021 252. Dai dati raccolti si evince che ogni singolo psicologo dell'età evolutiva ha avuto un aumento di casi medio del 50,16 percento. Le attività sono state erogate in presenza e da remoto, sono state svolte le attività connesse alla parte dei mandati giuridici, in collaborazione con l'ufficio minori regionale, e le attività scolastiche come da protocolli e da documenti aziendali con tempi differenti per priorità cliniche dell'utenza. Le situazioni familiari prese in carico sono risultate essere più complesse per le problematiche legate ovviamente alla pandemia, quindi problemi economici, assenza del lavoro, convivenza forzata, isolamento, individuazione di problematiche psichiche di stress emotivo per paura del contagio, disagio scolastico, per la DAD, interruzione dei rapporti interpersonali e scarso sostegno sociale.

Per quanto riguarda la fascia dei minori, il disagio è rilevato nei bambini e nei ragazzi, pur non essendo quantificabile e riconducibile alla sola diagnosi di depressione, è presente ed è molto diffuso all'osservazione dei clinici che hanno collaborato con le varie istituzioni scolastiche. L'isolamento dal gruppo dei pari, l'impossibilità di condividere spazi ed esperienze di contatto anche fisico con l'altro, ha prodotto disturbi che sono inquadrabili nell'ambito di altre categorie diagnostiche, ad esempio la disregolazione emotiva, problemi comportamentali, di adattamento, difficoltà attentive. Nella fascia adolescenziale, gli operatori sono a conoscenza di un incremento dell'utilizzo del cutting, gesti autolesionistici, e uso di sostanze psicotrope da parte degli adolescenti.

Anche gli stessi operatori sanitari sono stati purtroppo coinvolti dal Covid-19 in prima persona e l'azione è stata limitata a causa dei problemi sanitari dei professionisti o dei familiari, che hanno reso necessaria la limitazione dell'attività professionale per questione di protezione e rispetto delle norme sanitarie. Non di meno, le assenze ingiustificate del personale sanitario, tre psicologi non ancora sospesi, lasciano scoperte temporaneamente delle aree ben specifiche e molto tecniche ospedaliere e territoriali. Questa è la complessità della situazione con la quale si deve convivere.

Per la fascia adolescenziale, i dati del consultorio adolescenti, "Il Pangolo", tra i tredici e i vent'anni anni: nuovi accessi 2021, 71; invio a neuropsichiatria infantile o psichiatria, 18. Nell'anno 2021 si è registrato un trend in un ulteriore incremento di richieste da parte degli adolescenti rispetto all'anno 2020: 50 nuovi accessi nell'anno che aveva già fatto registrare, se confrontato con il 2019, un triplicarsi delle richieste, a conferma di quanto il tempo pandemico abbia impattato fortemente sull'equilibrio emotivo degli adolescenti, sia in termini quantitativi che qualitativi.

Le principali problematiche riguardano disturbi d'ansia con attacchi di panico e disturbi depressivi con pensieri anticonservativi. Nelle situazioni più a rischio si sono effettuati invii al medico specialista competente per un supporto farmacologico e un'integrazione al lavoro psicoterapeutico.

Il consultorio adolescenti ha risposto a quest'emergenza incrementando e attivando percorsi di psicoterapia, gruppi psicoeducazionali, spazi di accoglienza settimanali in libero accesso. Inoltre, a carattere preventivo, nell'ambito dei progetti di educazione dell'affettività e sessualità in co-conduzione con l'ostetrica, sono stati effettuati nel corso del 2021 in modalità on-line interventi di gruppo richiesti dalle scuole, in particolare rivolti a sei classi della scuola superiore e tre classi della scuola media, in cui i ragazzi hanno espresso un forte bisogno di confrontarsi sul tema degli effetti della pandemia sulle loro vite.

Per la necessità di sostenere il consultorio adolescenti, nel mese di settembre 2021 è stato attivato un ambulatorio specifico per giovani adulti, un giorno a settimana per otto ore. L'obiettivo del servizio è quello di offrire una risposta alle richieste della fascia di età 18-25 anni, intercettando e rispondendo il più possibile precocemente e tempestivamente al disagio manifestato, influenzandone la traiettoria in senso preventivo e protettivo. Nel corso dei primi mesi del 2021 infatti si è registrato un significativo aumento rispetto all'anno precedente della richiesta di accesso al servizio psicologico per adolescenti e famiglie del consultorio "Il Pangolo"; un incremento che ha riguardato anche la fascia di età compresa tra i 18 e i 25 anni. Questi dati possono essere spiegati dal fatto che nell'ultimo anno, soprattutto per via dell'emergenza sanitaria da Covid-19, l'isolamento fisico, l'interruzione della routine scolastica, universitaria e lavorativa e il venir meno di una percezione di stabilità, così importante in una fase della vita tipicamente caratterizzata da molti cambiamenti, sono aumentati tra i giovani i sintomi di ansia e di depressione. Nel periodo di attivazione del servizio, cioè settembre 2021-dicembre 2021, sono pervenute sette richieste, di seguito le sintomatologie evidenziate: disturbi depressivi con pensieri suicidari, disagio relazionale, eccetera; due invii al servizio di psichiatria.

Servizio del disturbo del comportamento alimentare della Valle d'Aosta. Negli ultimi anni in Italia si è registrato un incremento di circa il 30 percento dei nuovi casi di disturbi della nutrizione e dell'alimentazione. A oggi presso il centro dei disturbi dell'alimentazione dell'azienda USL della Valle d'Aosta sono in carico ottantacinque pazienti. Nell'anno 2021 si è registrato un incremento del 75 percento dei nuovi utenti che hanno chiesto una prima visita e sono stati presi in carico presso il centro rispetto agli anni pre-pandemia. Parallelamente anche in Valle d'Aosta, come nel resto dell'Italia, si sta registrando un abbassamento dell'età di insorgenza: il 45 percento degli utenti in carico presso il centro ha meno di 18 anni; di questi il 30 percento ha un'età inferiore ai 16 anni.

Per quanto riguarda l'area adulti, sul territorio gli psicologi che operano presso i poliambulatori e i consultori territoriali nel 2020 hanno effettuato 207 prime visite di triage, nel 2021 497. Le attività sono svolte da remoto e in presenza. Per implementare la risposta del servizio nell'emergenza Covid-19 nel mese giugno 2020 è stato attivato un ambulatorio dedicato, un giorno a settimana otto ore, ai pazienti con problematiche correlate alla situazione pandemica Covid-19. I dati relativi all'anno 2021: totale richieste 16, disturbi d'ansia 5, lutti da Covid 3, disturbo post-traumatico da stress 1, disturbi cognitivi da sindrome Long Covid 2, disturbi depressivi, disturbi da stress acuto, disturbi dell'adattamento.

Si evidenzia che la tematica pandemica da Covid-19 ha rappresentato un elemento di amplificazione di tutte le fragilità preesistenti, divenendo fattore comune a tutte le richieste di presa in carico psicologica.

Alla seconda domanda: quale sia l'intenzione dell'Amministrazione regionale per addivenire a un problema che attanaglia moltissimi cittadini. L'Amministrazione regionale, anche in linea con recenti esperienze intraprese in altre regioni, vedi legge regionale 35 del 2020 della Regione Campania, sta valutando di istituire servizi di psicologia di base sul territorio in grado di intercettare e contrastare precocemente i disturbi psicologici della popolazione, contribuendo così a limitare sia gli accessi al pronto soccorso, sia aggravamenti che richiederebbero livelli successivi di prestazioni.

In parallelo si provvederà alla riorganizzazione dei servizi di salute mentale nell'ambito delle case di comunità, in modo da integrare la psicologia di base con i servizi specialistici di ambito psicologico.

Terza domanda: se l'Amministrazione regionale abbia preso in considerazione la possibilità di introdurre un bonus per aiutare economicamente le persone che decidono di rivolgersi ai professionisti. La deliberazione delle Giunta regionale 1241/2019 all'articolo 17 allegato D, nell'ambito dei livelli essenziali di assistenza aggiuntivi regionali, prevede un intervento tempestivo di supporto psicologico con il nucleo psicologico dell'emergenza in caso di maxi emergenza, eventi morte o di situazioni ad alto rischio di morte improvvisa, che coinvolgano gruppi di persone in ospedale o sul territorio, casi di violenza di genere, abusi e maltrattamenti di persone. Proprio in ambito di violenza di genere informo che è già stato istituito, sempre in ambito di extra LEA, un codice di esenzione regionale dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per prestazione psicologica e trattamenti psicoterapeutici in favore di vittime di violenza, aventi durata pari a un anno dal rilascio e prorogabile su indicazione dello specialista competente.

Stante quanto premesso, evidenzio che la problematica in parola è pertanto già oggetto di attenzione da parte dell'Assessorato, che è impegnato nell'attività di riorganizzazione e potenziamento dei servizi di assistenza territoriale.

Presidente - Per la replica il consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie assessore per la risposta molto dettagliata. Le chiederei, se possibile, di avere magari successivamente i dati. Pare evidente che i casi siano aumentati tra i giovani soprattutto, una situazione particolarmente difficile, come lei ha sottolineato. Aumentare i servizi va bene, prevedere un intervento immediato anche, ma nessun bonus: noi crediamo che questa sia una possibile soluzione. Lei dice che c'è comunque un codice di esenzione.

Come gruppo noi crediamo che la recrudescenza della pandemia abbia complicato maggiormente la fragilità in molti cittadini, anche tra i giovani, come lei ha sottolineato. Questo problema non si ripercuote soltanto sul territorio valdostano, ma su tutto quello nazionale, tant'è che è stato proposto un bonus mentale. Basti pensare che alcuni ordini regionali degli psicologi hanno avvertito la necessità di un piano che permetta ai cittadini di accedere a terapie e supporto psicologico. Questo sta a significare che il problema esiste.

Ecco perché come gruppo riteniamo importante che l'Amministrazione si prenda a cuore questa problematica, affinché si possa prevenire e limitare ulteriormente l'aggravarsi del problema. Queste persone fragili vanno aiutate dando loro i servizi, come lei ha detto, più idonei, efficienti, e nei casi particolarmente difficili vanno aiutate anche economicamente, crediamo, perché una malattia mentale non curata o nella peggiore delle ipotesi trascurata per motivi economici, può portare nel peggiore dei casi al suicidio; un tema già discusso in questo Consiglio, ma sempre più attuale. Ecco perché crediamo che un bonus sarebbe stato di supporto in un momento di grande difficoltà legato alla pandemia.

Presidente - Con questo punto all'ordine del giorno si concludono i lavori della giornata di oggi. Il Consiglio regionale è convocato per domani alle ore 09:00. Buona serata a tutti.

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La seduta termina alle ore 19:53.