Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1262 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1262/XVI - Interpellanza: "Interventi di valorizzazione dell'immobile 'ex tiro al piccione' situato nel Comune di Saint-Vincent".

Bertin (Presidente) - Punto n. 38 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Ganis, ne ha facoltà.

Ganis (LEGA VDA) - Questa interpellanza nasce per fare un po' di chiarezza riguardo un immobile di proprietà regionale, che versa in una condizione di degrado e di totale abbandono. Mi riferisco all'ex tiro a volo, o meglio tiro al piccione, di Saint-Vincent. La vicenda che lo caratterizza è lunga e travagliata, ma non entrerei nei particolari. Mi soffermerei soltanto nell'evidenziare che questo campo di tiro venne chiuso nei primi anni '80. Ora immaginatevi in che stato versa l'immobile: cumuli di immondizia, vetri divelti, erbacce, segni di piccoli incendi, la presenza di bivacchi improvvisati e non ultima la preoccupazione degli abitanti della frazione vicina, perché si potrebbero insediare all'interno dei gruppi di persone malintenzionate.

Volevo inoltre evidenziare che l'area è protetta da una recinzione, o meglio da quello che ne resta, e all'interno del cancello c'è un cartello che segnala la presenza di una telecamera di sicurezza. Sarà vera? Sarà funzionante?

Gli intrusi, da quello che abbiamo potuto appurare, possono circolare tranquillamente all'interno dell'immobile e lo stato di degrado in cui si trova oggi ne è la prova evidente.

Già nel gennaio del 2020 una nota testata giornalistica valdostana ne aveva evidenziato le criticità e la risposta della Regione era stata che l'immobile da qualche anno era stato inserito nel piano di alienazione e valorizzazione immobiliare, come per dire: l'abbiamo messo lì per ora e si vedrà. Crediamo che se non si interviene nell'immediato, avremo degli immobili obsoleti e privi di interesse e sicuramente valorizzare diventerà impossibile. Ecco perché bisognerebbe trovare magari una nuova destinazione d'uso. Inviterei i miei colleghi a visitare l'immobile, perché credo che molti di noi non abbiano minimamente idea dello stato di degrado e di abbandono in cui versa.

Per tutte queste ragioni interpelliamo l'Assessore competente per conoscere: se tali segnalazioni corrispondono al vero, quali sono le intenzioni dell'Amministrazione regionale per addivenire al problema e se l'Amministrazione regionale ha intenzione di valorizzare in tempi brevi questo immobile o, nella peggiore delle ipotesi, trovarne una nuova destinazione d'uso.

Presidente - Per la risposta l'assessore Marzi.

Marzi (SA) - Risponderò alla prima e alla seconda domanda assieme e in seguito alla terza. Il fabbricato in questione, come da lei richiamato, realizzato nei primi anni '80, è stato adibito per solo quattro anni a struttura sportiva per il tiro a volo, quindi sino al 1984. L'immobile risulta inagibile e in cattive condizioni di manutenzione a causa del suo lungo inutilizzo e per un incendio occorso nell'anno 1990, con conseguenti infiltrazioni d'acqua che ne hanno causato un rapido deterioramento strutturale.

I materiali citati sono provenienti da vari e sporadici utilizzi del fabbricato come deposito da parte del Comune di Saint-Vincent e dell'allora SITA S.p.A., ora Casinò di Saint-Vincent, oltre che come sede di svolgimento di esercitazioni del Corpo volontario dei Vigili del Fuoco di Saint-Vincent. Periodicamente il personale dell'ufficio tecnico del patrimonio effettua controlli in loco che non hanno fatto emergere situazioni modificate nel tempo né all'interno né all'esterno dell'edificio. Recentemente, a seguito di un sopralluogo, è emerso che i vetri dell'edificio risultano in frantumi e si è pertanto richiesta alla struttura manutenzione stabili delle opere edili di intervenire per chiudere tutte le finestre e i varchi accessibili con pannellature, al fine di impedirne l'accesso, proprio per venire incontro alle necessità di sicurezza da lei richiamate.

Veniamo alla risposta n. 3. Caro collega Ganis, siamo lieti assolutamente della sensibilità che condivide con noi nei confronti del bene oggetto di questa iniziativa. La ringraziamo inoltre per la possibilità che ci dà di puntualizzare quanto segue. Una pubblica amministrazione come la Regione ha, come principale strumento per valorizzare - la cito testualmente - un proprio bene che non ha più finalità istituzionali da quasi trent'anni il piano alienazioni e valorizzazioni, allegato alla legge di bilancio regionale. In tal senso l'area e il fabbricato del tiro a volo dal 2016 sono inseriti nell'elenco dei beni immobili di proprietà regionale non più strumentali all'esercizio delle funzioni istituzionali della Regione autonoma Valle d'Aosta. L'alternativa è un eventuale recupero dell'edificio che comporterebbe i seguenti interventi: un generale consolidamento strutturale, previa analisi della capacità e della staticità delle strutture portanti del solaio di copertura, il rifacimento totale a livello impiantistico e ripristino dei rivestimenti interni della pavimentazione, la sostituzione dei serramenti, la bonifica dei resti delle attività di tiro e della presenza di eternit sul tetto. Tutto ciò, concorderà con me, comporta spendere un sacco di soldi. Per tali motivi la demolizione è stata più volte individuata come la scelta più opportuna, a fronte di un'eventuale ristrutturazione che è ragionevolmente ritenuta economicamente non praticabile perché le amministrazioni pubbliche, che spendono soldi pubblici, possono farlo solo dopo aver verificato che esista appunto un interesse pubblico.

Venendo a manifestazioni di interesse privato, negli anni sono pervenute agli uffici del patrimonio richieste di soggetti terzi finalizzate ad adibire l'area a servizi per il tempo libero, anni '90, e dal Centro permanente di formazione addestramento, anno 2013. Entrambe queste proposte private non si sono concretizzate. Ad oggi non sono pervenute richieste da parte di terzi. Sono attualmente in corso contatti con il Comune di Saint-Vincent per verificare un eventuale interesse a un futuro utilizzo. Sarà mia cura tenerla informata circa eventuali sviluppi positivi in tal senso.

Presidente - Per la replica il consigliere Ganis.

Ganis (LEGA VDA) - Grazie, Assessore, per la risposta. Ci appaga in parte sapere che questi mobili sono stati inseriti in un piano di valorizzazione e alienazione, ma non possono rimanere lì vita natural durante in queste condizioni, è chiaro che una soluzione andrebbe presa.

Io leggo su un articolo di giornale che la Regione: "Vogliamo venderlo per riqualificare la zona". Un consiglio: per vendere un immobile bisognerebbe almeno renderlo attrattivo o se non altro in condizioni presentabili; è chiaro che ora si trova in una condizione veramente di degrado e trovare un possibile acquirente credo che diventi praticamente impossibile. Quindi tutta l'area, come ha detto lei, andrebbe risistemata e messa in sicurezza prima di trovare un acquirente.

Rimane comunque un vero peccato, perché la zona in cui è ubicato l'immobile gode di una vista panoramica incantevole su tutta la Valle, una posizione ottimale per la creazione di nuove strutture ricettive; ma queste sono soltanto delle indicazioni o suggerimenti. Resta il fatto che l'amministrazione attuale deve trovare delle soluzioni alternative, perché non è sufficiente inserire un immobile in un piano di alienazione e valorizzazione e poi rimanere in attesa, perché l'attesa è il futuro che si presenta a mani vuote.