Oggetto del Consiglio n. 1261 del 9 febbraio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1261/XVI - Interpellanza: "Condivisione con il Consiglio regionale delle priorità degli interventi sulle strade regionali e relativi cronoprogrammi".
Bertin (Presidente) - Punto n. 37 all'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Baccega, ne ha facoltà.
Baccega (GM) - Io partirei da una considerazione, ovvero che i rapporti con l'ANAS sono sempre buoni, anche se il dipartimento non è più in Valle d'Aosta.
Abbiamo impostato quest'interpellanza pensando alla sicurezza delle nostre strade, poterle percorrere senza troppi intoppi e con la garanzia di non fare a sportellate, ma soprattutto con la consapevolezza che anche se un pedone deve attraversare una strada statale come la n. 26, per passare da un lato all'altro della strada lo possa fare in assoluta tranquillità.
Richiamo l'interpellanza del 22 aprile 2021: ne avevamo parlato, la feci a seguito del confronto avuto dalla Giunta regionale il 19 marzo con l'amministratore delegato e con le maggiori figure rappresentative della struttura nazionale dell'ANAS. Già allora parlammo dei nodi più complicati, in quanto sono diversi i punti di viabilità pericolosi nella nostra regione, ma in quest'interpellanza mi soffermerei e mi concentrerei su due punti. Il primo riguarda la strada statale 26 nel tratto da Saint-Christophe a Quart, che presenta molti punti critici e fortemente pericolosi. Ne cito alcuni. Gli attraversamenti pedonali inesistenti: soprattutto con l'incremento di esercizi commerciali che c'è stato, guardo in particolare al fronte Carrefour di Saint-Christophe che ha la fermata dell'autobus dall'altra parte, e per chi percorre quella strada, sistematicamente ci sono dei pedoni che corrono all'impazzata e anche delle auto che fanno inversione a U per entrare nei parcheggi dall'altra parte. La rotonda di accesso a Saint-Christophe che sviluppa il traffico verso l'envers e verso Pollein, verso la zona Autoporto dove davvero sovente si fa a sportellate per poter condividere il passaggio delle due auto. L'incrocio dell'aeroporto: lì era prevista nel vecchio progetto una rotonda. La zona Amérique: lì gli attraversamenti pedonali con l'incremento dei nuovi commerci e con i nuovi ristoranti che si sono aperti diventa problematica; adesso aprirà anche la discoteca, quindi in qualche modo la pericolosità sarà incrementata. E poi soprattutto l'assenza di piste ciclabili: come ha scritto credo a tutti noi un ciclista, il tratto di strada è fortemente pericoloso per gli appassionati dello spostamento in bicicletta.
Il secondo punto critico che volevo trattare nell'interpellanza riguarda sempre la strada statale 26, nel tratto tra la frazione Arensod di Sarre al confine con Aosta e Chesallet. Anche qui la presenza di importanti centri commerciali determina spesso ingorghi e code, gli attraversamenti pedonali non autorizzati sono decisamente pericolosi, laddove i parcheggi ovviamente si trovano dalla parte opposta delle attività commerciali.
Fatte queste brevissime considerazioni, noi chiediamo alla Giunta: a che punto è la progettazione/realizzazione del tratto stradale tra Saint-Christophe e Quart, quindi ingresso autostrada; a che punto è la progettazione e la realizzazione della rotonda che si deve realizzare in zona La Grenade al confine di Aosta con Sarre, ammesso che sia rimasta nel piano rotonde; se è prevista nella progettazione del tratto stradale tra Saint-Christophe e Quart una ciclabile che possa eventualmente collegarsi con la ciclabile lungo la Dora; se è previsto che si metta a disposizione dei consiglieri regionali la condivisione di priorità degli interventi e i relativi cronoprogrammi, come ci fu comunicato in risposta all'interpellanza del 22 aprile 2021.
Presidente - Risponde l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Grazie collega Baccega. Manteniamo continue le interlocuzioni con ANAS con il contestuale coinvolgimento dei Sindaci dei due Comuni interessati. In tal senso, come le avevamo anticipato ad aprile, come da lei richiamato, si è tenuta una riunione con ANAS lo scorso primo ottobre, propedeutica a incontrare successivamente i Sindaci dei Comuni interessati, quindi nel caso specifico Quart e Saint-Christophe. ANAS ha confermato quanto da noi richiesto, in particolare: uno, di limitare gli impatti degli accessi alle aree urbanizzate, con l'obiettivo di non penalizzare le attività commerciali produttive e le residenze civili che insistono sull'asse stradale; due, di tenere in debita considerazione le richieste che per lustri le amministrazioni hanno rappresentato. Le richieste sono di fatto le seguenti: i costi manutentivi delle strutture sopraelevate di attraversamento della sede stradale, a maggior ragione se l'eventuale sede stradale dovesse essere di sei corsie; gli impatti ambientali dovuti alle nuove asfaltature e consumo di ulteriore suolo per le ulteriori complanari previste nel progetto originario, che io definirei a dir poco ciclopico; i problemi di accesso che le due complanari aggiuntive alle attuali quattro corsie avrebbero causato alle abitazioni private e alle aree commerciali e produttive.
Nel successivo incontro, svoltosi con i Comuni e con ANAS il 5 ottobre, abbiamo concordato l'aggiornamento dello studio trasportistico che ANAS sta già predisponendo che attualizzerà le nuove esigenze di intervento sulla base delle attuali densità, distribuzioni e tipologia del traffico, che sono oggi diverse rispetto a quelle alla base del progetto originario. Lo studio avrà come priorità di intervenire in primis sulla sicurezza, limitando il traffico veloce del tratto stradale in questione. Lo studio è anche necessario per rivalutare le situazioni di criticità più volte evidenziate da parte delle amministrazioni, degli abitanti e degli operatori delle aree oggetto delle opere di riqualificazione.
I Sindaci e i rappresentanti dei Comuni di Saint-Christophe e Quart hanno espresso soddisfazione per il coinvolgimento e per il nuovo approccio dato alla revisione progettuale, cioè un'impostazione che non dovrebbe prevedere la costruzione di complanari, evitando ulteriore uso di asfalto, le conseguenti difficoltà di accesso alle aree private e zone commerciali, oltre che un conseguente calo degli ordini di manutenzione dei passaggi che anche lei ha richiamato, che erano uno dei problemi a maggior ragione se avessero dovuto essere così ampi per superare di fatto sei carreggiate.
Siamo ora in attesa della conclusione da parte di ANAS dello studio trasportistico, per condividerlo insieme alle due amministrazioni e per avviare gli opportuni approfondimenti più di dettaglio sulle nuove ipotesi progettuali che, comunque, manterranno le due rotatorie che lei ha ricordato.
A che punto è la progettazione e la realizzazione della rotonda che si deve realizzare in zona La Grenade tra Aosta e Sarre, questo è il suo secondo quesito. L'intervento sulla rotatoria in località La Grenade è regolato da apposita convenzione con il Comune di Sarre che ne ha curato la fase progettuale e ne gestirà la realizzazione. L'amministrazione comunale riferisce che il progetto definitivo è in fase di definizione, che le scelte progettuali sono state condivise con ANAS e che il medesimo sarà completato entro il corrente mese di febbraio.
Abbiamo inoltre dato ordine e impulso ai progetti sospesi di realizzazione delle rotatorie sulla Statale 26 per la messa in sicurezza degli incroci con la viabilità regionale, come tra l'altro esplicitato anche dalla sensibilità che lei ha richiamato. Queste rotonde sono da realizzare in parte della Regione, in parte da ANAS e in parte dai Comuni sulla base di apposite convenzioni. Complessivamente risultano a oggi realizzate ventitré rotatorie e dal 2022 saranno realizzate quelle nei comuni di Montjovet, Morgex, Nus, Saint-Vincent, Sarre, in località La Grenade, Saint-Pierre - tra l'altro con la collaborazione degli attuali commissari che ringrazio - e Verrayes, e definiti gli iter progettuali concernenti le rotatorie di Sarre in frazione Arensod e di Pré-Saint-Didier, oltre alle due ulteriori rotatorie da realizzare nei comuni di Quart e Saint-Christophe nell'ambito dei lavori di ANAS per la riqualificazione della Statale 26.
La domanda n. 3, se è prevista nella nuova progettazione del tratto di strada tra Saint-Christophe e Quart la realizzazione di una ciclabile che si colleghi con la ciclabile lungo Dora. ANAS ha riferito che il progetto in fase di revisione conferma, in corrispondenza della rotatoria Sogno, la già prevista realizzazione di un attraversamento della Statale mediante un sovrappasso ciclopedonale. Questo sovrappasso collegherà l'abitato di Saint-Christophe con il parcheggio dell'area Sogno e le attività presenti sulla zona della Croix Noire. Inoltre assumerà un'importante valenza ciclabile intercomunale, collegando i percorsi che si sviluppano a sud della statale verso il lungo Dora, come da lei giustamente osservato. L'eventuale possibilità di inserimento di tratti di pista ciclabile sull'asse stradale, sarà oggetto di valutazione nello studio di revisione progettuale complessiva che le ho citato nel rispondere alla prima domanda.
La domanda n. 4, se si intenda mettere a disposizione dei consiglieri regionali la condivisione di priorità degli interventi relativi a cronoprogrammi, come comunicato nell'interpellanza del 22 di aprile. Di fatto le ho già trasferito tutto per quanto riguarda lo stato dell'arte rispetto alla Statale 26 e ho anche ritenuto opportuno precisarle lo stato dell'arte su tutte quante le rotatorie, in termini di interlocuzione con l'ANAS. Nel ringraziarla quindi per questo quesito, cogliamo l'occasione di quest'iniziativa per condividere con voi la seconda priorità assoluta della nostra Amministrazione insieme alla Strada statale 26 e cioè la Strada statale 27.
A seguito della riunione preparatoria con ANAS del primo di ottobre scorso, nella successiva giornata del 5 ottobre, come richiamato per i Comuni di Saint-Christophe e Quart, abbiamo tenuto anche un incontro come tavolo di lavoro con ANAS e le amministrazioni comunali di Etroubles e Saint-Oyen, le quali hanno espresso soddisfazione nonostante naturalmente i grandi ritardi per l'accelerazione dell'iter realizzativo. Nel corso dell'incontro si sono affrontati i temi dello stato di avanzamento dell'opera nel suo complesso. Nel frattempo ANAS ha iniziato l'intervento richiesto dalle amministrazioni comunali di rimozione e di trattamento ambientale delle aree di cantiere su cui insistono i cumuli di smarino. In primavera, appena le condizioni meteo lo consentiranno, si avvierà inoltre il processo di ripristino del verde naturale.
Posso sin da subito riferire al Consiglio circa lo stato attuale del cronoprogramma anche per la Strada statale n. 27. Il 21 dicembre 2021 è stato approvato il progetto esecutivo di completamento della variante della Strada statale 27 per l'importo complessivo di 103.259.637,86 euro; a tale proposito è positivo il rispetto dell'impegno preso con il Consiglio di completare la progettazione entro il 2021. Le continue interlocuzioni, i sopralluoghi e la procedura di commissariamento dell'opera sono risultati determinanti per sbloccare e riavviare la realizzazione di un'opera attesa e di grande importanza, sia per i comuni della vallata del Gran San Bernardo che per l'intera Regione. Contestualmente alla comunicazione di approvazione del progetto esecutivo, la stessa ANAS dava mandato di avviare immediatamente tutte le attività necessarie alla tempestiva realizzazione dell'opera. Seguirà quindi la pubblicazione del bando di gara per l'affidamento dei lavori e in tal senso posso anticipare che per l'esecuzione dell'opera stessa il cronoprogramma del progetto esecutivo prevede 975 giorni naturali consecutivi di lavoro.
Presidente - Per la replica il consigliere Baccega.
Baccega (GM) - Grazie assessore per la risposta articolata e sicuramente, al di là dell'interpellanza, ci ha dato notizia rispetto alla Statale 27 e rispetto al piano rotatorio a suo tempo approvato. Mi pare di recepire dal suo intervento una serie di novità. La prima è che la Strada statale 26 nel tratto Aosta-Saint-Christophe-Quart, quindi verso l'autostrada, sarà di sei corsie...? Sono tornate quattro, quindi va bene così.
Mi fa piacere che al centro di tutta la progettazione ci sia la sicurezza. Questo studio trasportistico di fatto cos'è? È un preliminare o è uno studio di carattere generale per capire che cosa si potrà fare? Poi lei me lo chiarirà.
Da questo punto di vista possiamo soltanto dire che siamo un po' lenti. Capisco, c'è il Covid, le problematiche sono tante, ma la fase di progettazione che andava presentata ai Comuni e che andava presentata soprattutto al comitato che si era costituito di commercianti e artigiani, che lungo quel tratto di strada lavorano e operano, in qualche modo doveva essere già pronto. È passato un anno dalle considerazioni che si erano fatte nell'aprile del 2021, che erano succedute a un incontro che si era tenuto nella sala Maria Ida Viglino alla presenza di tutti i big dell'ANAS nazionale. Credo che questo percorso si stia facendo con un po' di lentezza.
Da questo punto di vista mi dico soddisfatto per la risposta che ha dato. Se riuscissimo a dare un imprinting maggiore all'ANAS, affinché questa progettazione arrivasse sui tavoli del confronto al più presto, sarebbe meglio, perché davvero quel tratto di strada sta diventando estremamente pericoloso, ne abbiamo viste di tutti i colori, quindi il problema della sicurezza in qualche modo ricade anche su chi amministra.
Presidente - Per una precisazione puntuale, l'assessore Marzi.
Marzi (SA) - Proprio per lasciare traccia specifica rispetto alle due domande che ha fatto. La traccia progettuale presente a tutt'oggi prevedeva, oltre alle quattro carreggiate di riferimento che tutti conosciamo nelle direzioni est-ovest e ovest-est, anche un'aggiunta di due complanari, una per direzione. Questo era uno dei problemi di riferimento che da sempre tutti gli operatori coinvolti, dai Comuni agli operatori economici e ai cittadini, hanno individuato come un problema, anche perché, come richiamato nella risposta, questo prevedrebbe, in quanto è previsto dal codice della strada, che i passaggi che dovrebbero poi superare tutte quante queste sei corsie sarebbero ancora più lunghi e quindi di conseguenza obbligherebbero a manutenzioni ordinarie e straordinarie da parte dei Comuni ancora più onerose.
Per quanto riguarda il piano del traffico richiamato nella mia risposta, è un piano generale che permetterà, dopo un'analisi di riferimento, di poter rendere ancora più operativa la fase progettuale di rivisitazione del progetto da sei corsie, perché l'intento sarebbe quello, condiviso dai Comuni, di passare a quattro e di conseguenza di fare in modo che non si impermeabilizzi e non si consumi suolo, e allo stesso tempo non si vada a occupare tutta una serie di aree sia private che pubbliche, con tutte quante le problematiche citate in precedenza.
