Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1259 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1259/XVI - Interpellanza: "Soluzioni per ripristinare i collegamenti con trasporto pubblico su gomma tra Aosta e Torino attualmente sospesi".

Bertin (Presidente) - Possiamo riprendere. Siamo al punto n. 35 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione si è prenotata la consigliera Foudraz, ne ha facoltà.

Foudraz (LEGA VDA) - Torniamo nuovamente sul tema dei trasporti, un tema ormai caro in questo Consiglio. L'interpellanza proposta oggi verte in merito alla sospensione del servizio di trasporto su gomma che collega il capoluogo valdostano con il capoluogo piemontese. Nello specifico, già a decorrere dal primo dicembre dello scorso anno, il servizio di trasporto pubblico era stato sospeso nelle giornate del venerdì e, nello specifico, la corsa delle ore 14:55 da Aosta verso Torino e quella delle ore 19:35 da Torino verso Aosta. Peraltro, una sospensione sul fine settimana che influisce sia sul mondo dei lavoratori pendolari, sia sugli studenti universitari che usufruiscono di tale mezzo di trasporto per fare rientro alla propria abitazione, dopo aver trascorso l'intera settimana fuori Valle per assolvere ai loro impegni di studi. Si arriva poi alla data del 10 gennaio scorso, per vedere completamente sospeso il servizio che collega Aosta con Torino, quindi non solo più la cancellazione delle corse riferite alla giornata del venerdì, ma tutte le corse giornaliere in arrivo e in partenza.

Vorrei rimarcare che il disservizio non interessa solo la tratta Aosta-Torino e viceversa, sono molteplici i collegamenti che in questi primi due mesi del nuovo anno sono venuti meno. Sospensione in alcuni giorni del percorso Martigny-Aosta e viceversa, sospeso nelle giornate del 4, 7, 9, 11, 14, 16, 18, 21 e 23 gennaio, nonché nei giorni 1, 4, 6, 8, 11 e 13 febbraio. Sul sito Internet della società che gestisce tale servizio si legge che, a decorrere dal 15 ottobre 2021, potrebbero verificarsi disservizi causati dall'entrata in vigore delle misure previste dal decreto legge 127 del 2021, che impone il possesso del green pass nei luoghi di lavoro per lo svolgimento in sicurezza delle attività, sia nel settore pubblico che in quello privato. E da un controllo effettuato dalla stessa società è emerso che un significativo numero di dipendenti non è in grado di certificare il possesso di tale certificazione e conseguentemente non si escludono pertanto possibili disservizi sul trasporto pubblico locale. Disservizi che si sono verificati non solo nei collegamenti interregionali e nei collegamenti con la Svizzera, purtroppo anche il trasporto locale ha subìto malfunzionamenti, tanto che dal 22 novembre 2021 si erano registrate sospensioni del servizio su diverse tratte.

Il gruppo Lega Vallée d'Aoste, tramite il nostro capogruppo Manfrin, aveva già sollevato il problema durante il Consiglio regionale svoltosi il primo dicembre 2021, presentando un question time che chiedeva al Presidente della Regione, in qualità di Assessore ad interim alla mobilità sostenibile, quanto fosse esteso il fenomeno dei disservizi e se fosse intenzione dell'Amministrazione regionale intervenire per evitare ritardi o soppressioni di corse, dato che in una sola giornata, quella riferita al 15 novembre 2021, erano state cancellate ben diciotto corse locali. In tutta risposta, in quell'occasione fu detto in aula che effettivamente, con l'introduzione dell'obbligo del green pass sui luoghi di lavoro, il problema esisteva, fornendo poi una serie di percentuali inerenti le varie soppressioni avvenute e affermando che comunque la situazione era migliorata.

Non sembrerebbe essere molto migliorata la situazione, viste comunque le sospensioni di corse. Vorrei far presente che è della scorsa settimana un articolo, a supporto di quello che sto dicendo, apparso su Aostaoggi.it, dove l'associazione Federconsumatori segnalava tutta una serie di criticità anche sulla tratta Aosta-Pont-Saint-Martin e il titolo dell'articolo esordiva così: "Federconsumatori, trasporto Aosta-Pont-Saint-Martin è diventato una lotteria". Si sa che i titoli di giornale devono essere molto accattivanti per catturare l'attenzione del lettore, però poi andando a leggere l'articolo si vede che il titolo non è accattivante solo dal punto di vista titolistico, ma proprio se si legge il contenuto si capisce che il disagio è enorme. Ve lo leggo: "Trasformare un servizio di trasporto in una lotteria. Vinco il posto, perdo il posto. È vergognoso, come è vergognoso scaricare sulla pandemia una situazione di criticità che poteva essere risolta all'inizio del percorso di servizio. Così la Federconsumatori Valle d'Aosta interviene sulla regolarità del servizio di collegamento Aosta-Pont-Saint-Martin. L'associazione segnala in una nota che è da un po' di tempo che agli utenti non viene garantito il servizio regolare, ivi compreso il rispetto delle norme sulla capienza, posti a sedere, viaggiatori in piedi. Sembrerebbe che, da quando una certa società che effettua anche i servizi che erano in carico a un'altra, i problemi abbiano iniziato a presentarsi con disagio pesante per gli utenti. Cosa si è fatto e cosa si sta facendo in particolare per garantire nelle ore di punta che non siano lasciati a terra studenti, lavoratori pendolari? - chiede Federconsumatori - Questa negativa situazione pone problemi di sicurezza per minori che vengono lasciati a terra e che devono cercare i propri genitori per essere portati nei luoghi dove studiano e causa disagi anche al lavoratore che può incorrere in sanzioni anche disciplinari".

Torniamo alla nostra tratta, quella in questione, cioè quella che collega Aosta con Torino, dove prima del primo dicembre si svolgevano tre corse giornaliere che partivano d'Aosta alle ore 06:35, alle 10:55 e alle 17:55 e, viceversa, quelle in partenza dal capoluogo piemontese, alle ore 09:50, alle 13:35 e alle 17:35. A oggi il nulla: "Il collegamento è sospeso fino a data da destinarsi", così si legge sul sito della società che svolge il servizio.

Per le motivazioni che ho appena esposto interpello il Governo per conoscere: come intenda affrontare la problematica del trasporto pubblico su gomma per il ripristino del collegamento tra il capoluogo valdostano e quello piemontese; la tempistica di risoluzione di tale problematica e quale sia il numero delle corse di trasporto pubblico locale cancellate alla data del 24 gennaio 2022; tale data è riportata poiché quest'iniziativa doveva essere discussa nel Consiglio scorso, quindi il dato è rimasto tale.

Presidente - Risponde il Presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Effettivamente torniamo su un tema del quale in parte abbiamo già discusso, perché in realtà l'oggetto dell'interpellanza, al di là della sua introduzione e illustrazione che ha manifestato problemi di altro tipo, è legato al TPL di cui abbiamo già effettivamente parlato e di cui abbiamo sottolineato la difficoltà di risoluzione per un combinato disposto - permettermi questo termine - delle difficoltà che derivano dall'entrata in vigore, come ha giustamente ricordato lei, del green pass, e della mancanza cronica di base che già c'era degli autisti e che tutt'ora permane. In realtà, nel merito dell'interpellanza, il problema, seppure sembri molto simile, in realtà è diverso, per il fatto che la tratta Courmayeur-Aosta-Torino è un collegamento commerciale di mercato, non è un servizio tra quelli rientranti nei servizi di trasporto pubblico locale, non fa parte dei contratti di servizio che ci sono in essere ai sensi della legge 29 del 1997. Questo è un aspetto che anche quest'interpellanza mi ha permesso di approfondire ed effettivamente la situazione è molto diversa.

L'autorizzazione è stata rilasciata per questo servizio con deliberazione della Giunta regionale n. 1545 del 2018, ai sensi della normativa vigente che disciplina le funzioni amministrative inerenti alle linee automobilistiche di interesse regionale con parte non prevalente del percorso che si svolge nel territorio di un'altra regione, previo nulla osta assentito dalla città metropolitana di Torino. Il servizio di trasporto Courmayeur-Aosta-Torino quindi è per sua natura reso a totale rischio economico dell'impresa esercente. Non è integrato in una rete di collegamenti a livello di servizi minimi ed è tenuto a rispettare il divieto di sovrapposizione e interferenza con i servizi programmati dalla Regione. La redditività di un siffatto servizio deriva quindi unicamente dalla vendita dei titoli di viaggio interamente a favore dell'esercente, non è previsto nessun corrispettivo da parte dell'ente pubblico e l'Amministrazione non ha quindi strumenti contrattuali incisivi nella gestione dello stesso.

Nel caso di specie la società Arriva Italia ha informato la Regione che dal 10 gennaio 2022 e fino a data da destinarsi, come ha giustamente detto lei, il servizio sarebbe stato sospeso in conseguenza della situazione di contesto caratterizzata dall'incremento dei casi di positività relativi ai contagi da Covid-19, che si è tradotto in una sensibile riduzione della domanda di trasporto particolarmente significativa per i collegamenti a lunga percorrenza extra-regionali, oltre che nella già nota riduzione della disponibilità di personale di guida, per le questioni di cui parlavamo prima.

Non appena la situazione contingente apparirà migliorata, sarà cura della società Arriva rimettere in esercizio il collegamento con il capoluogo piemontese per il quale, ad oggi, sulla base del programma di esercizio settimanale del Courmayeur-Aosta-Torino, sono state rese novantaquattro corse.

Presidente - Per la replica consigliera Foudraz a cui passo la parola.

Foudraz (LEGA VDA) - Grazie, presidente Lavevaz, di aver specificato quelle che sono le condizioni che regolano il contratto di trasporto sulla tratta Torino-Aosta. Normalmente però ogni contratto di prestazione di servizi prevede degli impegni da parte del gestore e solitamente vi sono degli impegni anche a eseguire i servizi con gestione a proprio rischio. Tra gli impegni ovviamente vi sono anche le garanzie di possedere in maniera continuativa per tutte le durate contrattuali, e comunque per tutto quello che si sottoscrive, le capacità tecniche, finanziarie e organizzative che permettano l'esecuzione del servizio stabilito secondo quanto previsto nei vari capitolati tecnici, che vengono allegati eventualmente ai contratti stessi, garantendo comunque degli standard qualitativi. Sempre nei contratti di appalto sono previste di norma azioni e interventi che sono atti a garantire il corretto svolgimento del servizio e la sua continuità; in questo caso non mi sembra di ravvisare una continuità del servizio.

Sicuramente, anche a livello di trasporto pubblico locale, noi avevamo proposto delle soluzioni come gruppo Lega Vallée d'Aoste, in occasione del primo Consiglio dello scorso mese di dicembre, per arrivare a una possibile soluzione delle problematiche e lei non le ha nemmeno prese in considerazione, perché se lo avesse fatto forse non ci si troverebbe in questa situazione. Come già le era stato fatto presente dal collega Manfrin, sarebbe opportuno fare dei ragionamenti diversi, ripensare tutto il servizio, convocando anche le aziende che si occupano di altro tipo di trasporto, come il noleggio con conducente, taxi, e qui mi riferisco anche all'articolo che le ho appena letto di Aostaoggi.it sul disservizio che c'è sulla linea Aosta-Pont-Saint-Martin, aziende di trasporti che a oggi non sono ancora state coinvolte, proprio per cercare di dare una continuità di servizio. Perché purtroppo a rimetterci, come sempre, sono i cittadini che fruiscono di questi servizi, ai quali poco importa delle varie bagarre che avvengono all'interno dei gruppi di maggioranza consiliare. I cittadini fuori si aspettano che i problemi e le criticità vengano risolte e possibilmente nel breve periodo.