Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1258 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1258/XVI - Interpellanza: "Intendimenti del governo regionale in merito al potenziamento della struttura regionale competente a monitorare il progetto di elettrificazione della ferrovia ricompreso nel PNRR".

Bertin (Presidente) - Punto n. 34 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Ieri sera, mentre riguardavo le iniziative da discutere in Consiglio, una ex collega che segue da vicino e da tempo il tema della ferrovia mi ha inviato l'immagine di un ritaglio di giornale, in cui si loda il deputato Marconcini del Partito Popolare per il suo impegno a favore della ferrovia che porta ad Aosta. Nell'articolo si legge anche nella fattispecie che cosa ha fatto questo deputato Marconcini, cioè un'interrogazione a risposta scritta con cui chiede al ministro Bonomi se non sia giunto il momento di procedere all'elettrificazione della Torino-Ivrea-Aosta, e si cita un altro parlamentare, che è l'onorevole Chirico, il quale ha presentato un'istanza sulla stessa questione. Il giornale è La Sentinella del Canavese, la data è il 12 agosto 1921! É passato letteralmente un secolo, cento anni!

Vengo all'interpellanza con la quale torno su un tema che abbiamo già affrontato in sede di discussione delle leggi di bilancio a dicembre scorso. In quella occasione gli emendamenti che avevamo presentato al DEFR sono stati accolti da un sostanziale silenzio, nonostante, l'ho già detto, avessero una valenza politica, che non è certo venuta meno. Come abbiamo fatto anche due settimane fa, intendiamo riproporre un argomento che non è stato discusso, per comprendere meglio quali siano le intenzioni del Governo. Il tema in oggetto riguarda la necessità di potenziare la struttura aeroporto e ferrovia, che è in seria carenza di organico.

Con l'inserimento dell'elettrificazione nel PNRR, un'opera per cui sono previsti tra fondi statali ed europei circa 115 milioni di euro, a cui si aggiungono altri 36 milioni per degli interventi di ammodernamento delle strutture, credo sia evidente a tutti che la Regione debba aprire subito e coltivare attivamente un confronto con Rete Ferroviaria Italiana. È necessaria un'attenta programmazione per concertare la durata di interruzione dei lavori per offrire gli opportuni servizi sostitutivi, ma bisogna anche approfittare dei lavori per degli interventi migliorativi sui binari e nelle stazioni. Per fare un esempio, secondo noi è necessario progettare fin da subito l'allargamento del sottopasso nella stazione di Aosta, che deve essere non solo ampliato ma anche abbellito e trasformato, perché può diventare una vetrina di quanto offre la città, sul modello di stazioni di metropolitana o di stazioni ferroviarie di altre città italiane. Dobbiamo essere consapevoli che fin da subito, e poi nei prossimi anni, sarà indispensabile un attento monitoraggio sui lavori della ferrovia, attività che compete sia alla politica, che non può sedersi alla finestra e guardare ma deve svolgere un ruolo attivo, sia naturalmente agli uffici regionali. A nostro avviso è indifferibile il potenziamento del servizio ferrovia dell'Assessorato ai trasporti, che non è in grado, con l'attuale personale, di affrontare tutti i compiti ordinari e straordinari che si prospettano.

Noi crediamo che quella che si è aperta sia una fase fondamentale per la politica ferroviaria e dei trasporti sostenibili in Valle d'Aosta. Per questo abbiamo ascoltato con stupore, in sede di discussione del DEFR e del bilancio, le dichiarazioni fatte sulla ferrovia dal presidente della IV Commissione, che ha definito l'elettrificazione un affare dei comitati, un'opera inutile dai vantaggi trascurabili, esprimendo al contempo delle valutazioni negative circa la qualità della legge 22 del 2016 e le istanze degli stessi elettori valdostani.

Alla luce di quanto esposto, le chiediamo dunque Presidente, nonché Assessore, se condivida le valutazioni negative che sono state espresse dal presidente della IV Commissione, se c'è da parte vostra l'intenzione di potenziare adeguatamente la struttura ferroviaria ai fini del monitoraggio degli interventi previsti e in che modo. Infine, chiediamo se nell'ambito delle risorse professionali previste dal PNRR per l'implementazione dei progetti finanziati e per cui ci sono già state delle procedure di selezione, sia stata prevista un'apposita figura per la struttura di cui sopra.

Presidente - Per la risposta il presidente della Regione Lavevaz.

Lavevaz (UV) - Io credo che la collega Minelli farà delle interpellanze al Governo sulle intenzioni del Governo stesso rispetto all'elettrificazione, anche quando i lavori saranno già iniziati e anche quando arriverà il treno con il pantografo ad Aosta. Ne abbiamo già fatte diverse e siamo a un punto tale per il quale il percorso è piuttosto ben tracciato! Rispondo volentieri alle richieste, però mi sembra che le cose siano ormai piuttosto ultronee.

Prima di entrare nel merito delle questioni puntuali rispetto alla sua introduzione, condivido le considerazioni riguardo alla necessità di far coincidere dei lavori di manutenzione ordinaria o straordinaria lungo la tratta, in modo da evitare il più possibile i disagi poi successivi, visto che ci sono tutta una serie di interventi che sono già previsti e in elenco per quanto riguarda le necessità di intervento di RFI. Peraltro, sono stati oggetto anche di un incontro recente fatto con i vertici di RFI, dove abbiamo rilanciato esattamente quello che lei ha detto, cioè la necessità di tentare, dove possibile, di far coincidere questi lavori. Parlo, ad esempio, degli ammodernamenti, dell'abbattimento di barriere architettoniche lungo diverse stazioni della tratta, eccetera. Sul sottopasso ovviamente sono considerazioni che insieme al Comune di Aosta si faranno e si stanno anche facendo in maniera più ampia, non soltanto legata alla fruizione della ferrovia, ma più in generale di tutto un recupero di un'area.

Venendo alle richieste puntuali dell'interpellanza, cioè se si condivide la valutazione del presidente della IV Commissione, non voglio entrare nel merito. È inutile dire che le interpellanze devono concernere gli intendimenti della Giunta, piuttosto che i motivi o le condotte della Giunta, ma non certo le opinioni né dei componenti della Giunta né tanto meno dei consiglieri che, peraltro, non hanno certo bisogno della mia condivisione per esprimere il proprio parere.

Come è noto, e come ho avuto modo di dire anche nell'introduzione, il Governo dà attuazione a delle leggi che hanno dato una linea chiara da questo punto di vista e anche rispetto a scelte che in Giunta abbiamo condiviso, ossia quello di presentare a valere sui fondi del PNRR il finanziamento per l'elettrificazione, benché vada a valere su degli impegni di RFI e non sugli impegni della Regione, ma di questo ne abbiamo già parlato diverse volte.

Per quanto riguarda invece la necessità, secondo lei, di potenziare delle strutture, in particolare la struttura aeroporto e ferrovia, devo dire che questi sono ragionamenti che stiamo facendo in ambito generale di tutta l'amministrazione, perché i fondi del PNRR come abbiamo detto, arriveranno quasi tutti sotto forma di bandi, quindi ci sarà la necessità di affrontarli in tempi molto stretti, con precisione e soprattutto con le strutture in grado di farlo. Francamente, non credo che fra le priorità che abbiamo in questo momento di potenziamento delle strutture ci sia quello di potenziare una struttura per controllare RFI, che è il soggetto attuatore per fare questi lavori. Chiaramente la Regione dovrà vigilare sull'attuazione di questo progetto, ma pensare di potenziare una struttura per vigilare un altro soggetto che è deputato allo svolgimento e all'attuazione di questi lavori, francamente in questo momento mi sembra lontano dalle priorità che tutte le strutture hanno per seguire i bandi del PNRR. Due giorni fa abbiamo presentato due progetti per un totale di 25 milioni di euro su argomenti che lei conosce in ambito ambientale, due interventi sempre a valere sul PNRR per chiudere in Valle d'Aosta due parti importanti della gestione dei rifiuti che al momento sono aperti e che sono quelli del trattamento dei fanghi e del trattamento dell'organico; questi sono progetti che vanno seguiti dall'inizio alla fine, sperando che vengano finanziati. Pensare invece di andare a potenziare una struttura per un controllo di un esterno, francamente mi sembra fuori luogo.

Si chiede poi se, nell'ambito delle risorse professionali previste dal PNRR per l'implementazione di progetti finanziati e per le quali sono stati avviate le procedure di selezione, sia stata ricompresa un'apposita figura per la struttura aeroporto ferrovia. Come lei saprà, all'inizio del mese di novembre abbiamo istituito una struttura organizzativa dirigenziale di progetto di secondo livello, che ha proprio fra i suoi compiti quello di attuare il piano territoriale e di reperire, anche attraverso un'opportuna selezione, i professionisti e gli esperti, al fine di attuare i progetti di assistenza tecnica del PNRR. Nell'ambito di questa struttura, successivamente con una delibera del 13 dicembre, abbiamo approvato il piano regionale relativo all'investimento 2.2, che è quello che prevede la task force digitalizzazione, monitoraggio e performance del PNRR, con i criteri di selezione, eccetera, a supporto di quest'attuazione.

In questo documento, parlo del documento madre, quello del PNRR, sono specificatamente evidenziate le finalità che si intendono perseguire con l'assunzione di queste figure, ossia quelle di dare un supporto trasversale alle strutture delle amministrazioni territoriali e non alle singole strutture, con l'obiettivo di velocizzare, facilitare e di seguire tutte le procedure complesse che riguardano in particolare le procedure propedeutiche all'implementazione dei progetti previsti nel PNRR, quindi procedure che riguardano anche l'acquisizione delle autorizzazioni. Tanto più, si evidenzia quanto sia fuori luogo pensare di utilizzare queste figure per eseguire un monitoraggio su un'opera che è gestita e per il quale il soggetto attuatore è un ente esterno all'Amministrazione regionale.

Presidente - Per la replica la consigliera Minelli, ne ha facoltà.

Minelli (PCP) - Grazie presidente Lavevaz per la risposta. Le dico subito, Presidente, che spero per lei che avrà un assessore, ma se così non fosse a breve, le toccherà rispondere ancora a mie iniziative per quello che riguarda questo e non solo questo argomento perché, come è stato più volte ricordato anche in quest'aula, quando parliamo di ferrovia, non ci limitiamo a parlare di elettrificazione; adesso c'è questo sul piatto, ma sappiamo che ci sono moltissimi altri aspetti ed elementi che riguardano questo come anche altri problemi. Sicuramente, spero non fino a quando il treno arriverà con il pantografo ad Aosta, ma nei prossimi mesi e nei prossimi due anni - se saremo qui - credo che sarà sicuramente una delle cose che chiederò.

Mi fa piacere che lei condivida l'esigenza che occorra attivarsi per chiedere degli interventi lungo la tratta nel periodo in cui inevitabilmente ci saranno delle chiusure. Così come mi ha fatto anche abbastanza piacere che lei abbia ricordato che a novembre del 2020, le schede inoltrate per il PNRR da parte della Giunta regionale, le schede che facevano parte dell'Assessorato ai trasporti - una era per l'elettrificazione e l'altra per la riapertura della Aosta-Prè-Saint-Didier - siano state comunque condivise; è una parola che ha usato anche lei.

Sulla questione del sottopasso si faranno delle considerazioni, com'è giusto che sia, con il Comune di Aosta. È sicuramente un tema importante; lei ha fatto riferimento alla questione che non c'è soltanto sul piatto delle interlocuzioni per quella situazione il sottopasso, ma immagino che si riferisse anche alla zona Fa8 e allo sviluppo che finora non è ancora stato - così ci avete detto - definito. Sicuramente la questione del sottopasso è un'eventualità che noi caldeggiamo e che è indipendente dalla questione della FA8, il sottopasso serve anche per altre questioni.

Sulle valutazioni negative del presidente della IV Commissione lei ha glissato elegantemente, glielo riconosco, e direi che va bene così.

Vengo al tema che è più importante, quello del potenziamento della struttura. Lei dice che non è una priorità, perché non è necessario e non è opportuno potenziare una struttura per vigilare sull'operato di RFI, per fare un monitoraggio. In realtà è molto di più quello che si deve fare, non è soltanto un monitoraggio. Che poi, a mio avviso, monitorare ha tutta la sua importanza e c'è la necessità di avere qualcuno che se ne occupi in modo molto puntuale, molto preciso e dedicandoci tempo, attenzioni e competenze. Proprio per quello che ci siamo detti, cioè che è necessario prevedere anche degli altri interventi, insistere perché si vada avanti nella direzione del potenziamento sia della linea e degli interventi che si possono fare nei periodi di chiusura, sia per le stazioni, io credo che sia assolutamente necessario che quella struttura sia implementata. Credo che chiunque abbia avuto a che fare con RFI sappia che ci vuole un'interlocuzione continua e che ci vuole una pazienza e anche un'incisività che sono assolutamente necessarie, se si vuole ottenere qualcosa. Abbiamo a che fare con un ente che opera in tutta Italia, che è un colosso in quel senso, ma ha bisogno sicuramente di sollecitazioni continue.

Lei dice, per quello che riguarda le figure professionali previste dal PNRR, che hanno un ruolo trasversale, ma in ogni caso pensare di destinare anche una parte o qualcuno su quella struttura, lei ha detto che sarebbe un pochettino fuori luogo usare queste strutture per fare un monitoraggio. Io la invito a non sottovalutare questo aspetto del monitoraggio, ma anche a non sottovalutare il fatto che ci sia necessità di supportare chi opera in quella struttura. Soprattutto credo che sia indispensabile, se riteniamo - e lei lo ha detto - che questa sia un'opera importante, ritagliarsi un ruolo, perché non è che questo progetto, essendo in capo a RFI, non deve essere in qualche maniera supportato, controllato, sostenuto dalla Regione Valle d'Aosta; è l'esatto contrario, quello che dobbiamo fare! Anche perché non si tratta di un'opera che, una volta finita, RFI potrebbe decidere di prenderla con una gru o con un argano e portarla da un'altra parte. Non è sua, è un'opera che viene fatta sul territorio della Valle d'Aosta, per la Valle d'Aosta!!

Alle volte io ho l'impressione che ci siano molte persone che non hanno ben contezza di quello che possa significare per chi viaggia, una cosa di quel genere. Io vi invito qualche volta a fare anche i tragitti che fanno le persone che dalla bassa Valle vengono ad Aosta!

Presidente - Sospendiamo a questo punto brevemente per arieggiare i locali. Il Consiglio è sospeso.

La seduta è sospesa dalle ore 17:11 alle ore 17:31.