Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1257 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1257/XVI - Interpellanza: "Valutazioni in ordine alla scelta degli eventi proposti dalla Cittadella dei Giovani di Aosta".

Bertin (Presidente) - Punto n. 33 dell'ordine del giorno. Da remoto si è prenotato il consigliere Manfrin per l'illustrazione, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Torniamo a parlare, immagino per la gioia dell'assessore Caveri, della Cittadella dei Giovani. Dobbiamo parlarne, perché è evidente che quando si fanno diverse segnalazioni e poi queste si concretizzano, riteniamo che sia utile evidenziarlo. Ma soprattutto riteniamo sia utile evidenziare il fatto che chi di dovere vi aveva messo in guardia e quindi quello che si era preoccupati che si realizzasse, si è realizzato in pieno, e la volta successiva sarebbe opportuno evitare che accadesse.

Mi permetto di richiamare alcuni passi che erano stati letti e che erano stati citati la volta scorsa, semplicemente a beneficio di chi ascolta, perché quest'iniziativa verte sul fatto che alla festa della Cittadella dei Giovani che ne celebrava l'anniversario, è stato invitato un soggetto che, oltre a rappresentare sicuramente una forma d'arte molto lontana da quelli che sono gli standard che dovrebbero essere in teoria di buon gusto e normali, soprattutto in un luogo dedicato ai giovani, aveva anche poi portato delle polemiche con annesse, così ci aveva detto l'Assessore, indagini della Polizia rispetto al mancato rispetto delle disposizioni anti-Covid. Oltre a questo, sui testi presentati da quest'artista, da questo soggetto che era stato invitato e immagino anche pagato, perché mi pare di capire che sia un artista piuttosto quotato per chi ha gusti di questo tipo - io di sicuro no - avevo concluso il mio intervento dicendo: "Nel video peraltro mi sono permesso di segnalare, ma non si sentono per fortuna, i testi che sono stati cantati da questo meraviglioso artista moderno, testi densi di significato costruiti con notevole poesia. Leggo l'incipit - dissi allora - e mi perdonerà il Presidente, ma purtroppo cito testualmente. Se si va sui vari siti si troveranno i testi di queste canzoni, leggo solo le prime strofe del testo". Vi risparmio ovviamente gli insulti verso le forze dell'ordine, la promozione del crimine, dello spaccio, della delinquenza in generale e di quant'altro è contenuto all'interno di questo testo; ce ne sono tantissimi peraltro, questo è soltanto uno dei tanti, ma sono stati tantissimi i testi.

Quello che lei rispose ai tempi, Assessore, fu che per quanto riguarda i testi che io purtroppo non ho letto, ma la sua citazione mi pare abbastanza illuminante, abbiamo chiesto lui anche in questo caso al Comune di Aosta che ci ha risposto - e questa è una risposta fenomenale - "Si tratta di forme di espressione artistiche libere che non dovrebbero essere censurate, essendo temi tipici di questo genere musicale". In quale genere rientri un insulto verso le forze dell'ordine e promozione della delinquenza obiettivamente non lo so, ma ne prendiamo atto. Lei disse: "Anch'io ritengo che non ci debba essere censura; certo che ci vorrebbero elementi di buon gusto in una struttura pubblica benché concessionata. Non può capitare che uno dei finanziatori all'improvviso si trovi di fronte a degli eventi di dubbio gusto o non condivisibili, magari per l'assenza di quegli elementi di pluralismo che io ritengo essere comunque fondamentali nella gestione di una struttura pubblica".

Facciamo un pochino di storia. Come ricorderà, avevo portato all'attenzione di quest'aula, fra le varie cose, anche l'evento che aveva visto ospite un certo signor TK, che aveva presentato testi sostanzialmente identici, e a fronte delle mie rimostranze è accaduta una cosa abbastanza curiosa, perché qualche mese dopo il signor TK è stato arrestato per spaccio. Lì abbiamo saputo tutti che il signore in questione era addirittura in quel periodo ai domiciliari, ma continuava a svolgere la sua attività; questo è stato riportato dagli organi di informazione. Quindi è stato sufficiente alzare un pochino il velo su questo tipo di ospiti, per scoprire che poi questa persona che promuoveva un certo tipo di attività, con la quale sicuramente non possiamo identificarci, ma non possiamo neanche identificare la mission della Cittadella, aveva dei guai con la giustizia.

Del signor, invece, N. E., questo è il nome del soggetto che si chiama in realtà A. E. Z., il GIP che ha firmato l'ordinanza di custodia cautelare ha scritto: "Ha la personalità di chi si assume un ruolo di comando nel gruppo criminale. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, gli arrestati, forti della superiorità numerica avvicinavano le proprie vittime facendosi consegnare il denaro, ma anche i gioielli ed effetti personali". Leggo ancora qualche brano solo per inquadrare bene il soggetto: "Gli agguati sono stati portati a termine nella zona della movida milanese, in particolare presso le Colonne di San Lorenzo ma anche Piazza Vetra e risalgono allo scorso mese di maggio 2021. Tra l'altro le vittime hanno raccontato anche di essere state aggredite con pugni e schiaffi prima di venire derubate. A luglio si è ripetuto un altro episodio in quel di Vignate: in quel caso due persone sono state avvicinate da due giovani, fra cui uno armato, e gli avevano rubato i soldi, l'auricolare, nonché le chiavi dell'auto in modo che non venissero seguiti".

Che dire?! Magari possediamo delle capacità che portano poi a far emergere certe criticità. Io credo che effettivamente se un soggetto sale su un palco e comincia a cantare le strofe che abbiamo letto in quei testi, nei quali si contesta l'operato della Polizia, delle forze dell'ordine e dei Carabinieri, nei quali si promuovono forme di criminalità e quant'altro, probabilmente verso questo tipo di attività non avrà un certo distacco; non voglio dire che siano tutti criminali, ma sicuramente non sono persone che per abitudine prendono le distanze da questo tipo di condotte. Il problema è che ognuno è responsabile di quello che fa nel suo privato e ci mancherebbe altro, io con questi soggetti chiaramente non vorrei averci niente a che fare, ma la questione diventa un problema quando questi soggetti vengono ospitati in strutture che, come giustamente ha detto lei, sono pubbliche ancorché concessionate. Io so e prendo per buono quello che lei aveva detto, Assessore, sul fatto che i rapporti con il comitato interistituzionale avrebbero dovuto portare a una programmazione più accurata e quindi a sapere prima quali sarebbero stati gli eventi, ed eventualmente poi intervenire prima che accadano in caso di ospiti sgraditi o potenzialmente dei criminali come in questo caso. Chiaramente rimane l'amarezza di aver messo in guardia su questi soggetti senza essere ascoltati. Mi rendo conto anche delle risposte del Comune di Aosta e che la Regione non è la sola a decidere, ma dobbiamo sempre ricordarci che la Regione mette il 55 percento del finanziamento che fa andare avanti La Cittadella, quindi a rigor di logica una responsabilità e un peso sicuramente la nostra Regione ce l'ha.

Detto questo mi permetto, con quest'interpellanza, di chiedere se a questo punto l'Assessore fosse a conoscenza dei fatti che sono stati citati nelle premesse di quest'iniziativa, se si ritengano coerenti i comportamenti messi in atto da parte del rapper con le finalità della Cittadella dei Giovani e se non si ritenga di dover scegliere gli ospiti della Cittadella in maniera più oculata, evitando accuratamente chi promuove comportamenti contrari alle finalità della Cittadella dei Giovani. Ora, che le finalità della Cittadella dei Giovani siano chiaramente contrarie alla promozione del crimine, penso che questo si possa dire tranquillamente; quello che mi ha colpito particolarmente è stato, anche a fronte di quello che abbiamo sollevato la volta scorsa, come si possa salire su un palco e dire, per esempio: "I ragazzi non parlano a sbirri né a Carabinieri. A morte gli infami e gli sbirri. Sbattiamo i bicchieri, cin cin...". Come si può da parte del Comune di Aosta dire: "Si tratta di forme di espressioni artistiche libere che non dovrebbero essere censurate, essendo temi tipici di questo genere musicale"? In quale maniera si può conciliare questo tipo di genere musicale con un messaggio che dovrebbe essere dato ai giorni che dovrebbe essere positivo.

Io credo e spero, Assessore, che lei vorrà approfondire la questione e non vorrà limitarsi a una risposta di rito, come posso immaginare le avranno predisposto, ma lei è una persona che argomenta sempre le sue risposte e questo è assolutamente apprezzabile.

Presidente - Per la risposta l'assessore Caveri.

Caveri (AV-VdA Unie) - Intanto auguri di pronta guarigione, perché la dialettica politica non deve mai escludere il rispetto reciproco e l'umanità.

Visto che nell'interpellanza è stato citato l'evento su cui ci siamo già esibiti, denominato "Concerto di Neima Ezza" del 25 settembre 2021, ribadisco che fui informato del concerto, tenutosi presso la Cittadella dei Giovani, dopo lo svolgimento di questo concerto e ribadisco come sia il Comune di Aosta a dover vigilare e controllare, essendo l'ente concedente la gestione. Questo è previsto, giusto o sbagliato che sia rispetto al quantitativo di denaro che noi investiamo, dal protocollo d'intesa più volte richiamato in passato, che regola i rapporti con la Cittadella dei Giovani di Aosta.

Relativamente alla situazione personale, ai fatti e alle vicissitudini di questo artista, che sono state quindi successive all'esibizione ad Aosta, ne sono venuto a conoscenza solo ora attraverso la sua interpellanza e la ringrazio di questa segnalazione. Avevo letto il caso di cronaca svoltosi a Milano, ma non avevo collegato con questa persona. Peraltro, essendo dei fatti successivi a quelli della Cittadella, non posso che esprimere una preoccupazione personale, ma non ha esatto collegamento rispetto ai corrispettivi che immagino siano stati riconosciuti ad artisti che successivamente sono stati coinvolti in fatti a rilevanza anche penale.

Seconda questione. Se la domanda si riferisce, come dicevo, all'evento del 25 settembre del 2021, rammento che nella risposta che le diedi allora avevo chiarito che le dichiarazioni del direttore della Cittadella sulle varie sospensioni di questo concerto, di tentato sfondamento, forse sfondamento dei cancelli, urla, grida, improperi, dimostrano che effettivamente si sono verificati episodi che non si possono, da parte nostra, che condannare; sulla mia condanna credo che lei non abbia dubbi. In questi mesi ho incontrato, o meglio, abbiamo incontrato, perché è sempre stato presente anche l'assessore Guichardaz, il gestore della Cittadella dei Giovani, ma soprattutto il Comune di Aosta. Nel corso di questi incontri abbiamo chiesto di porre l'attenzione affinché non si verifichino mai più episodi di questo tipo e abbiamo auspicato una maggior attenzione nella scelta degli artisti, perché la libertà di espressione è una cosa importantissima e sacrale, ma bisogna comunque agire sempre nel rispetto delle regole di sicurezza, di decoro e anche della sensibilità dei giovani che vi assistono.

Come già espresso in altre occasioni, spero davvero che il 2022 sia l'anno in cui la Cittadella ritrovi il suo ruolo. Di questo abbiamo discusso anche con il Sindaco e con gli Assessori comunali competenti, in quanto il progetto originario di riqualificazione degli spazi adibiti alla Cittadella dei Giovani ha beneficiato di finanziamenti previsti dal progetto comunitario Interreg IIIA Italia-Francia 2000-2006 che prevedeva, assieme alla città di Albertville, che fu il partner francese, di rendere operativi una serie di servizi e interventi strutturati volti al sostegno della creatività e dell'espressione artistica, alla promozione della cultura e dell'informazione, allo sviluppo dell'educazione civica e dell'integrazione fra i giovani all'interno di questi edifici comunali che, come lei sa bene, questa operazione servì a riconvertire l'ex macello civico di Aosta. Il progetto è finalizzato e resta tale per offrire attività e servizi per le comunità giovanili e non solo; mi auguro tra l'altro, l'ho detto anche al Sindaco, che si ripigli un po' anche questo spirito transfrontaliero, anche perché avremo a disposizione, e so che il Comune ha ripreso il dialogo con Albertville, nuovi fondi all'interno dell'Interreg.

Per quel che riguarda l'ultima domanda, né il mio assessorato né quello del mio collega assessore Guichardaz, possono intervenire preventivamente nella programmazione degli eventi e nella scelta degli ospiti, in quanto la legge regionale 13 del 2014 è quella su cui si basa il nostro finanziamento e la nostra funzione, come quella del CELVA, è limitata al solo cofinanziamento della gestione della Cittadella dei Giovani, mentre è il Comune di Aosta a essere incaricato, nelle vesti di ente concedente, della verifica della qualità del servizio fornito dal gestore e della gestione degli altri adempimenti contrattuali. Specifico che anche il gruppo interistituzionale del quale siamo componenti insieme al CELVA e al Comune di Aosta, presieduto dal Comune di Aosta, non ha il potere di approvare la programmazione, ma solo di prenderne atto.

Da questo punto di vista noi, assieme all'assessore Guichardaz, poche settimane fa, di fronte a una proposta di programmazione con descrizioni per il 2022 assai generiche, abbiamo detto che non potevamo che rifarci all'invito al buon senso e a tenere conto delle criticità emerse in questi anni, ma non avevamo neanche un potere di voto, per così dire. Questo può essere un elemento di debolezza, pensando al fatto che, come lei ha ricordato, siamo forti finanziatori della Cittadella, però all'epoca evidentemente non si tenne conto di questa necessità: non di esercitare elementi di censura o diktat dall'alto, ma di evitare fenomeni quali alcuni di quelli che lei ha segnalato da quando sono diventato assessore, ma credo che lo facesse già prima.

La Cittadella dei Giovani è sicuramente un luogo di ritrovo e di aggregazione giovanile caratterizzato da iniziative anche importanti, alcune delle quali svolte anche dalla Regione, ma chi oggi è responsabile della sua gestione, deve vigilare sulle iniziative. Da un lato siamo amareggiati di fronte a episodi di questo tipo, come lei ha segnalato a suo tempo, e spero, come ci siamo detti con il Comune di Aosta, che ci sia una forte verifica del rispetto delle condizioni contrattuali da parte della Cittadella dei Giovani, o meglio, dei gestori della Cittadella dei Giovani. Ci vuole, e abbiamo concordato con il Comune di Aosta, una grande attenzione, affinché episodi citati non si verifichino più; non ci potrebbe più essere alcuna giustificazione, visto che con il Comune di Aosta abbiamo concordato che alcuni episodi non sono certamente una bella pubblicità né per la Regione né per il Comune di Aosta. Questo lo dico anche a difesa di chi lavora con impegno all'interno della Cittadella dei Giovani, i quali non meritano una logica che veda deteriorare l'immagine di quelli che operano con coscienza e con spirito di servizio.

Abbiamo ancora due anni di proroga contrattuale con la Cittadella dei Giovani, abbiamo concordato con il Sindaco che bisogna, a questo punto, non solo avere attenzione rispetto agli eventi, ma bisogna anche tempestivamente lavorare per tempo per impostare la futura gestione. Il Sindaco ha già proposto una modellistica, ai sensi del codice del terzo settore legata a esempi di coprogettazione. Vedremo e naturalmente le scelte future implicheranno anche il nostro impegno finanziario, perché è ovvio che oggi esiste una contrattualistica che ci vede per due anni ancora impegnati a sostegno della Cittadella, ma certo, se continuassero o si verificassero di nuovo delle situazioni negative, non potremmo che concordare tra il sottoscritto e il collega Guichardaz, non solo come abbiamo già fatto protestando formalmente rispetto a delle cose che non funzionano, ma si potrebbe pensare anche a iniziative più forti che mi auguro non si debbano verificare

Presidente - Per la replica consigliere Manfrin, ne ha facoltà.

Manfrin (LEGA VDA) - Assessore Caveri, innanzitutto la ringrazio per gli auguri. In realtà io sto benissimo, come può vedere; probabilmente a qualcuno può dispiacere, non di sicuro a lei, questo glielo riconosco. Sto assolutamente bene, anzi, per fortuna le disposizioni di restrizione permettono di dedicare più tempo al lavoro e quindi qualcuno probabilmente di questo un po' dovrà dispiacersi.

Entrando nel merito di quello che ha detto, da una parte è assolutamente da riconoscere quella che è una buona strada, cioè il ritorno allo spirito transfrontaliero che La Cittadella dovrebbe avere. La Cittadella nasce appunto con un accordo con la controparte di Albertville, la quale evidentemente in questo ultimo periodo, in questi ultimi anni, pare decisamente latitare. La Cittadella si è trasformata sì probabilmente in un luogo di francofonia, ma soltanto quando la francofonia riguardava i paesi dell'area africana e questo probabilmente non era negli spiriti originari che hanno portato alla nascita della legge 13 del 2014.

Oltre a questo, ci sono alcune cose che mi preoccupano. C'è la soddisfazione per la concordia sugli episodi sbagliati, quindi sul fatto che anche lei e, così come mi riferisce, il Comune di Aosta concordiate sul fatto che siano stati perpetrati dei comportamenti sbagliati. Però questo è l'opposto di quello che l'assessore alla cultura e all'istruzione del Comune di Aosta ha detto in risposta ad analoga interrogazione, mi pare al gruppo di Forza Italia in Comune d'Aosta, quindi mi auguro che abbia cambiato idea.

Le criticità sono innanzitutto, partendo dal fondo, ciò che lei illustrava sulla coprogettazione. Non è un mistero e non mi stupisce che il Sindaco vada verso la co-progettazione, anche perché il Comune di Aosta sta coprogettando ormai qualsiasi cosa. Come saprà, la coprogettazione non incontra molto il mio favore, anche perché non capisco come mai affidare a una procedura in cui si concorda che cosa fare, piuttosto che fare una gara pura e semplice dove ci si misura sull'offerta tecnica e sull'offerta economica, invece di fare questi progettini dove poi a giudicare è sempre un funzionario e magari nascono anche delle criticità, come alcuni servizi stanno evidenziando. La coprogettazione non ci può far stare tranquilli, perché è quasi una garanzia del fatto che le criticità attuali si possono ripetere.

L'altra criticità che io rilevo è la questione della mancata possibilità di poter dire la propria all'interno del comitato interistituzionale. Il problema è che possiamo anche chiedere che il comitato abbia un programma preventivo, però non si può esprimere nulla. Questo è un grave vulnus, come è possibile? Io metto il 55 percento dei fondi per far funzionare questa struttura, e sono fondi ingenti perché parliamo di più di mezzo milione di euro, dopodiché il gestore fa quello che ritiene più opportuno senza rispondere a nessuno, nemmeno nella programmazione? Questa è assolutamente una presa d'atto e quando lei dice che questi fenomeni non si devono ripetere, parliamo di fenomeni veri ed effettivamente su questo concordo.

Quello che però mi lascia la maggiore preoccupazione è il suo riferimento all'auspicio.

Vede assessore Caveri, come lei ben saprà e come saprà anche sicuramente il collega Distort, non voglio invadere il suo campo, gli auspici erano tratti da una magistratura speciale durante il periodo romano, che erano gli augurii cui deriva chiaramente l'augurio e gli auspici; è una parola che nasce composta da due parti, ovvero avis, gli uccelli, i volatili, e spectum, guardare. Questi augurii guardavano il volo dei volatili e traevano delle previsioni. Se quanto è accaduto è anche frutto e deve seguire quello che ci fornisce il caso, deve seguire gli auspici, ci auguriamo e mi auguro in prima persona che questi volatili non siano amari.