Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1253 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1253/XVI - Interpellanza: "Semplificazione delle procedure di registrazione e di gestione dei flussi informativi della banca dati nazionale e regionale dell'anagrafe zootecnica".

Bertin (Presidente) - Punto n. 29 dell'ordine del giorno. Per l'illustrazione il consigliere Planaz, ne ha facoltà.

Planaz (LEGA VDA) - Anche questa iniziativa non è nuova, e dico purtroppo. Avevo già presentato precedentemente quest'estate, a seguito di molte lamentele nella gestione della banca dati, sia quella regionale sia quella nazionale. In questo caso ci soffermiamo più sul primo step, al di là dell'anagrafe che va a essere gestita negli uffici, quello che parte dagli allevamenti e dagli allevatori.

Il problema è - come avevo già presentato la volta scorsa - che questi dati, tra banche dati regionali e quelle nazionali, non sono sempre allineati: per piccolissimi errori, a volte di trascrizione, a volte non si sa neanche il perché, ma noi andiamo a esaminare nello stesso momento i due documenti e non sono uguali. Questo crea, come sempre, moltissimi problemi, perché quando si incrociano questi documenti e non sono allineati vanno a creare delle anomalie nell'ambito gestionale e nell'azienda. Faccio un esempio: se nel modello 4 elettronico vengono inseriti determinati numeri di bovini, ovini o equini e dall'altra parte non vengono scaricati o non li trovano, nel momento in cui l'azienda deve entrare di nuovo in questa banca dati, non riesce a trovare il numero che ha bisogno di agire per fare gli eventuali spostamenti, come portarli al macello, in alpeggio, ai mercati, nelle vendite e quant'altro.

Forse queste anomalie si sono ridotte un pochettino, io lo spero, però ci sono sempre. La cosa che dispiace di più è che vanno a creare una sanzione per le aziende, però non in base al tipo di anomalia che è stata creata, ma in base alla dimensione dell'azienda. Più l'azienda percepisce dei fondi europei e più gli viene aumentata la sanzione, che va in base alla percentuale. È per questo motivo che bisogna fare molta attenzione che questo non accada.

Avevo già presentato forse sei-sette mesi fa, prima della stagione estiva. Lo scambio dati tra il cartaceo e l'elettronico crea sempre una marea di difficoltà, ma non sempre per colpa degli uffici regionali o nazionali, oppure da parte dell'azienda; è proprio nello scambio. Se un'azienda è delegata ad agire sulla banca dati nazionale e poi deve andare ad aggiornare la BDR, che di solito dovrebbe essere una cosa che si dovrebbe scambiare automaticamente, ma che non sempre accade, questo fa sì che poi vanno a caricarsi delle anomalie che si fa molta difficoltà anche ad andare a sistemare. A volte si trovano in questi documenti dei numeri identificativi di animali che non c'entrano niente con la tua azienda, che sono solo transitati per un breve periodo, per un momentaneo stazionamento, oppure anche solo per un pascolo e che vanno a creare un'anomalia sia nell'azienda in cui si trovano, ma anche nell'altra.

Questo a me dispiace abbastanza, perché già recentemente, quando ho presentato quest'iniziativa, era per andare a porre il problema e riuscire a sistemare queste anomalie. Perché se noi continuiamo a produrre delle maree di documenti che forse non sono necessari, quando io compilo il modello 4 elettronico, BDN o BDR, perché dipende com'è la delega o la subdelega, vengono aggiornati questi dati, ma poi quando vado a vedere la mia situazione me li ritrovo ancora e non c'è nessun modo, al di là di andare e controllare personalmente ognuno la posizione della propria scheda-stalla, per andare a capire se tutto è stato fatto correttamente. Faccio un esempio: come succede per un normale bonifico bancario, lo si fa e se il bonifico va a buon fine, l'utente che lo riceve lo controlla e va tutto bene; se invece il bonifico non arriva forse l'uno chiama l'altro e qualcuno segnala che qua è successo qualcosa per qualsiasi motivo; a volte lo fa anche la banca. Invece a noi qui manca proprio questo passaggio: che se non lo fa l'allevatore direttamente, l'anomalia resta lì bloccante e nessuno avvisa nessuno. BDN dice: "noi non siamo tenuti ad avvisare BDR" e BDR dice: "siete voi che dovete controllare le vostre aziende". Però quando uno compila un documento correttamente... perché può anche succedere che compilando il modello 4 elettronico, se non viene compilato nel modo esatto o si sbaglia il numero di un bovino che non si trova in quel determinato elenco, non parta neanche l'ok dalla USL e tutto il sistema resti bloccato e, finché non si hanno tutti i dati allineati nel modo corretto, non viene stampato il modello 4, non si può neanche stamparlo.

Prima che ci fosse questo modello 4 elettronico e c'era quello cartaceo, cosa succedeva? Faccio proprio tutti gli esempi, Assessore, così si capisce: l'allevatore si recava dal veterinario, il veterinario compilava il modello 4 ed emetteva le dichiarazioni sanitarie che riguardavano l'azienda; si spostavano gli animali negli eventuali pascoli, fiere, macelli e quant'altro; l'allevatore andava all'ufficio regionale a scaricare i suoi animali e l'ufficio regionale mandava i dati BDR e aggiornava la BDN.

Oggi, con il modello 4 elettronico, l'allevatore, quando lo compila va già ad aggiornare direttamente BDN; se poi BDN in automatico non aggiorna la banca dati regionale, è normale che resti l'anomalia. Molte volte questo succede creando queste anomalie che poi creano delle sanzioni. A volte anche l'allevatore non viene a conoscenza subito di questa piccola anomalia e nei controlli che i veterinari e i dottori fanno negli allevamenti vedono anche loro che c'è stata un'anomalia, dovuta al fatto del trasferimento dei dati da un ente all'altro; lo dichiarano anche sui verbali, però la sanzione viene sempre riversata all'azienda, perché è responsabile.

Le domande che ho fatto io sono: per quale motivo non facciamo, come in altre regioni, che la delega si rilascia al diretto interessato e poi subdelega l'allevatore o chi di competenza per andare ad aggiornare i dati sulla sua banca dati, regionale o nazionale che sia? Quella è anche una scelta politica che dovremo fare, poi adesso lei mi risponderà e capiremo magari meglio cosa è meglio fare, penso che lo sappia. Invece, in questo caso tutti mettono le mani, ma di responsabile ce n'è sempre solo uno. Questa è un'anomalia e, secondo me, c'è tutto l'aspetto burocratico che noi dovremmo andare a cercare di snellire al massimo. Invece sembra quasi che ci passiamo gli stessi documenti da un ufficio all'altro e poi sentiamo che c'è carenza di personale e quant'altro e le istruttorie non vanno avanti. Ma se facciamo in due o tre enti o associazioni o anche aziende le stesse cose, è normale che creiamo una marea di documenti, i quali è sempre più facile che producano anomalie che poi vanno a creare ulteriori problemi, e ci va di nuovo ulteriormente del personale qualificato per sistemare il problema. Se facciamo così non ne usciamo più!

Per questo avevo già presentato una precedentemente iniziativa. Adesso siamo di nuovo qua, perché a fine anno, con la stesura dei dati e gli eventuali controlli e tutto, sorgono tutta una serie di anomalie, e questo fa sì che poi anche la gente si lamenti e chiede come sia possibile. In molti casi succede anche che l'azienda interessata abbia sbagliato qualcosa nel mandare qualche dato, ma in molti altri casi è solo perché questi dati non sono stati scambiati correttamente, ma a pagarne le conseguenze è sempre l'azienda di allevamento.

Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Grazie collega Planaz, risponderò ai suoi quattro quesiti. Ha detto giustamente che c'è stata una riduzione delle anomalie, ma l'obiettivo è ovviamente quello di evitarle. Soprattutto l'obiettivo più importante è quello del passaggio definitivo a BDN, sul quale abbiamo delle tempistiche che ovviamente oggi citeremo e faremo il possibile e l'impossibile per cercare di mantenere un passaggio a BDN, che è auspicabile ed è l'obiettivo che da mesi stiamo perseguendo.

Rispetto al primo quesito, la banca dati regionale dell'anagrafe del bestiame e delle aziende di allevamento è stata istituita con la legge regionale 17 del 1993 e stabilisce, tra l'altro, che i dati relativi all'anagrafe siano implementati tramite delega dagli uffici dell'Assessorato all'agricoltura, mediante un database che poi è stato denominato, come lei ben sa, SIZO. Quindi la BDR, la banca data regionale, è stata istituita prima della banca dati nazionale e i dati zootecnici inseriti vengono immediatamente inviati alla BDN tramite un sistema informatico di cooperazione applicativa. Fino a oggi la BDN prevede solo un flusso unidirezionale, ossia non prevede un flusso al contrario dei dati, per cui eventuali informazioni inserite direttamente in BDN non potrebbero essere acquisite da BDR, pertanto si verificherebbe un disallineamento tra le due banche dati.

Salto al quesito 3, perché poi al 2 e al 4 le risponderò insieme: perché in caso di anomalie o errori la responsabilità sia sempre a carico dell'allevatore, nonostante ci sia un delegato? La BDN, come citato nelle premesse dell'interpellanza, è stata istituita con il decreto legislativo 196 del 1999 e successivamente modificata con decreto ministeriale del 31 gennaio 2002 e con decreto del 31 ottobre 2004, che prevedono la responsabilità finale del detentore circa l'aggiornamento dei dati relativi alla propria azienda, anche in caso di delega; ovviamente questo è sicuramente discutibile.

Si rappresenta che fino a oggi i tecnici dell'ufficio zootecnico, oltre all'implementazione giornaliera dei dati in BDR, provvedono quotidianamente anche a correggere eventuali errori generati direttamente dagli allevatori, ai quali a volte può succedere di omettere di notificare la movimentazione in corretta successione (ad esempio: monticazione, vendita o macello), oppure di fornire informazioni incomplete, o anche nel caso di dichiarazioni non corrette relativamente ai codici pascolo.

Per quanto riguarda invece i quesiti 2 e 4, nel 2015 si era deciso di provvedere al rifacimento del database, perché in quel momento BDN, che ricordiamo essere gestita dal Ministero della Salute, non risultava ancora adeguata alla gestione del sistema zootecnico regionale, caratterizzato da numerose movimentazioni e da una complessa gestione delle monticazioni, in particolare quelle legate ai diversi tramuti degli alpeggi e delle qualifiche sanitarie che sono gestite a livello regionale. A BDR infatti sono da sempre collegati anche i sistemi informatici SIVE, che gestisce i dati relativi alle macellazioni, e SIBS per le qualifiche sanitarie, entrambi implementati dai Servizi Veterinari.

Nel corso degli ultimi anni il sistema regionale e l'analogo sistema nazionale si sono molto evoluti, anche in relazione al cambiamento del sistema normativo. La BDN è stata implementata di volta in volta con numerose funzionalità: basti citare la chiusura automatica del Modello4 informatizzato, come citava lei, con registrazione delle movimentazioni e la creazione dell'app, che permette la compilazione del medesimo modello da smartphone, allo scopo di raccogliere in maniera puntuale le numerose informazioni relative alla gestione dei capi zootecnici e di facilitare il rispetto degli adempimenti da parte delle aziende zootecniche tramite l'evoluzione tecnologica.

Consapevole di tale mutamento e della difficoltà di tenere il sistema regionale sempre al passo con tali innovazioni e con nuove funzionalità, l'Assessorato all'agricoltura, anche in collaborazione con AREV, ha promosso, già a partire dal 2019, l'accesso degli allevatori direttamente alla BDN per la predisposizione del Modello4 informatizzato e per la consultazione delle schede di stalla, e a partire dal 2021 ha intrapreso il percorso per il progressivo passaggio verso l'utilizzo esclusivo di BDN per la gestione dei dati anagrafici. Tuttavia, al momento, come prima ricordato, dalla BDR, ossia dal database SIZO, dipendono appunto i programmi gestiti dai Servizi Veterinari, SIVE e SIBS, e allo stato attuale non è loro intenzione procedere alla migrazione verso gli analoghi programmi gestiti da Vetinfo per eliminare la BDR ma mantenere possibile la funzionalità dei programmi veterinari, si è reso necessario prevedere un apposito protocollo e un cronoprogramma degli interventi, in modo da salvaguardare i dati storici e rendere possibile il continuo collegamento tra BDN e i database regionali SIVE e SIBS.

Il protocollo per il passaggio definitivo a BDN, che è quello che tutti auspichiamo, è affidato a INVA e messo a punto con la collaborazione dei competenti uffici e sotto il controllo dei responsabili degli uffici dell'Istituto Zooprofilattico di Teramo che, a livello nazionale, provvedono alla gestione di BDN e Vetinfo, è stato siglato questo protocollo il 14 ottobre del 2021. La realizzazione della fase operativa e del definitivo passaggio a BDN dovrebbe concretizzarsi nel prossimo trimestre; questo è l'obiettivo che abbiamo. Proprio nella giornata di ieri, martedì 8 febbraio, ha avuto un ulteriore e decisivo confronto con gli uffici di Teramo per stabilire le modalità informatiche di cooperazione applicativa per il passaggio giornaliero dei dati implementati dall'anagrafe BDN, necessari per l'aggiornamento della base dei dati utilizzati da SIVE e SIBS e viceversa.

Il passo successivo sarà quello di adeguare, in collaborazione con la competente struttura dell'Assessorato sanità e delle associazioni del settore, la legge regionale in materia di anagrafe del bestiame, tenendo peraltro presente che tale legge disciplina anche l'identificazione del bestiame, che diversamente ad altre realtà regionali è da sempre affidata ad AREV.

Presidente - Per replica il consigliere Planaz.

Planaz (LEGA VDA) - Non ha risposto proprio ai miei quesiti e mi ha di nuovo elencato tutta una serie di cose che si sapevano già. E allora la mia preoccupazione alla fine è vera: ci sono delle problematiche, stiamo facendo di tutto per risolverle, però chi paga tutto questo oggi è chi non ha la delega; non parliamo di categorie, non parliamo di nessun ufficio. Poi mi ha parlato adesso del passaggio giornaliero: ci sono sette giorni per fare i passaggi senza nessuna sanzione, perché è normale che in questa formulazione, in questo scambio di dati, non è che io creo un documento e dopo un secondo deve essere tutto allineato perfettamente, anche perché quando si effettuano questi documenti, dopo viene la procedura dello spostamento o eventuali cose da fare dentro l'azienda.

Faccio un esempio. Un allevatore decide di spostare dieci capi, uno purtroppo non ce la fa, passa a miglior vita nel tempo del carico o nello scarico. È normale che l'allineamento dei dati debba avere sei, sette, otto giorni. In base alle regole di BDN sono sette giorni, mentre noi in passato - lì creavamo molte anomalie - per agevolare gli allevatori nell'andare a portare i documenti della monticazione, davamo dieci giorni di tempo, però quei tre giorni BDN li segnalava come anomalia. La nostra legge regionale permetteva di usare questi dieci giorni di vuoto per aggiornare le banche, ma BDN no e segnalava l'anomalia e pagava la sanzione di nuovo l'azienda.

È tutta una serie di queste cose qua che bisogna, a mio avviso, fare in modo che non accadano. Oggi vedo malcontento dalla parte dell'allevatore, dalla parte del veterinario che controlla e vede che è stato fatto tutto o quasi tutto e poi si ritrova le anomalie che non riusciamo a sistemare. C'è tutta una serie di cose, di enti che si parlano, che devono interagire tra di loro, che oggi non lo fanno, anche tra i veterinari della nostra regione e veterinari fuori Valle. Adesso affrontiamo quest'argomento per la nostra regione, ma quando dobbiamo affrontare quest'argomento tra regioni diverse, tipo Piemonte e Valle d'Aosta dove le regole sono diverse, anche qui bisogna fare in modo che sia uguale per tutti e che le regole siano precise. Sennò è normale che ogni volta che c'è un documento da esibire, per esempio nel caso della monticazione per i pascoli estivi, dei codici di pascolo, anche in questo caso devono avere la possibilità di interagire o che una segnalazione o un messaggio o una mail interagisca direttamente con BDN e BDR, in modo da avere i dati allineati. Perché anche nei codici di pascolo: l'allevamento è a fondovalle, BDN guarda l'allevamento di fondovalle... adesso lei mi guarda così in un modo strano... io faccio per spostamento tra allevamenti di fondovalle e vado su BDN, per spostamento dei codici pascolo su BDR, che poi verrà in seguito ad aggiornare BDN. Però anche lì bisogna snellire queste procedure, sennò è normale che più procedure di questo tipo si fanno, più rischiamo di creare anomalie che vanno a discapito di chi sta lavorando.

Dalle risposte che mi ha dato lei oggi, sicuramente fra sei mesi saremo di nuovo qua a parlare delle stesse cose, perché non è stato fatto nulla, poco o non a sufficienza. Io spero proprio di non aver più bisogno di presentare un'iniziativa di questo tipo, a seguito di molte lamentele che ricevo, perché sono delle cose talmente elementari che secondo me...! Non è questione di finanza, di soldi, che faccio una cosa o un progetto e devo avere le risorse; qui è proprio solo organizzazione.