Oggetto del Consiglio n. 1252 del 9 febbraio 2022 - Resoconto
OGGETTO N. 1252/XVI - Interpellanza: "Strumenti per l'attuazione di misure efficaci per il contrasto alla colonizzazione di processionaria sul territorio regionale".
Bertin (Presidente) - Punto n. 28 all'ordine del giorno. Consigliere segretario Distort per l'illustrazione, ne ha facoltà.
Distort (LEGA VDA) - Risparmio all'aula la trattazione scientifica sulla processionaria, sulle sue caratteristiche, sul suo comportamento, sui danni che provoca e sulle varie tecniche di contrasto alla diffusione del parassita, ma a questo ritengo abbiano già pensato gli uffici nella risposta che mi darà l'Assessore competente. Il tenore invece di quest'interpellanza è più politico, nel senso che l'approccio che voglio dare in questa presentazione è di visione politica ed è questa la risposta che interessa a me e ai valdostani, vale a dire: quale posizione occupa, tra le priorità dell'attuale Governo, la gestione di un tema pur specifico come la lotta alla processionaria? Ma chissà perché proprio la processionaria?!
Parto da una riflessione logica. Possiamo dare per condiviso che il principale motore dell'economia della Valle d'Aosta sia il turismo. Per inciso, non ho sbagliato interpellanza, ma è proprio questo il procedimento logico che voglio dare per esprimere il quesito sulla visione di questo Governo. Possiamo dare per condiviso anche che l'offerta turistica si basa a grandi linee su qualità e quantità del servizio ricettivo, attrattività dei beni culturali e delle attività culturali e territoriali in genere, attrattività delle bellezze paesaggistiche ambientali, salubrità dei territori di bassa, media e alta montagna.
Se condividiamo questo discorso e questi principi, allora capiamo quanto sia importante che i nostri boschi siano attraenti allo sguardo, all'esplorazione, alla fruizione, all'escursionismo. Ma la visione di tutti quei nidi di processionarie che hanno infestato buona parte dei nostri boschi non genera né bellezza, né invito all'accesso a un paesaggio naturale, che proprio perché naturale ce lo siamo trovati come un dono sul quale costruire un elemento cardine della nostra offerta turistica. Ed è proprio questo il punto: con la stessa misura con la quale voi, Governo regionale, prestate attenzione a questo singolo problema, dimostrate la capacità di attenzione e di visione dell'intero territorio e delle sue doti economiche, culturali e naturali.
Con questo spirito interpelliamo il Governo regionale per sapere e per conoscere quale sia oggi la situazione di diffusione del parassita sul territorio regionale, per quali motivi la presenza di processionaria ai danni delle specie arboree da essa predilette sia tutt'oggi così diffusa, malgrado le misure che si sarebbero dovute adottare per effettuarne il corretto contrasto, quali siano le intenzioni attuali relative alla messa in atto di misure di contrasto alla colonizzazione di processionaria sul territorio, quali siano i dettagli e relativo piano di contrasto e quali siano i rispettivi tempi e gli strumenti di attuazione. Ascolto con attenzione la risposta.
Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.
Sapinet (UV) - Grazie collega Distort. Ritorniamo su questa questione che abbiamo già affrontato l'anno scorso e sulla quale stiamo continuando gli interventi e il lavoro. Come negli anni precedenti, per rispondere al primo quesito, a oggi qual è la situazione e diffusione del parassita sul territorio regionale (poi le darò una copia visto che abbiamo alcuni dati, così le semplificherò anche poi l'analisi), nel mese di maggio è stato realizzato dal Corpo forestale il monitoraggio della defogliazione sulle formazioni boschive di pino nero e pino silvestre causato dall'insetto. Tale attività viene effettuata di norma nel periodo, aprile-maggio, perché si conclude quella che è la fase di alimentazione delle larve, quindi è completamente apprezzabile l'eventuale danno provocato dalla processionaria.
Dai dati elaborati relativi al 2021, confrontati con il periodo precedente, al fine appunto di comprendere l'andamento e l'evoluzione del fenomeno, emerge che negli ultimi tre anni la superficie interessata dei danni continua a essere costante, pari a circa 5 mila ettari, facendo riferimento all'intero territorio regionale. Occorre però osservare che solo su 180 ettari, vale a dire a circa il 3,5 percento della superficie totale del parassita, si rilevano danni con intensità forte, mentre sui restanti 4800 ettari i danni sono di modesta entità.
Le maggiori defogliazioni, come peraltro già segnalato negli anni precedenti, lo sappiamo bene sia io che lei che viviamo proprio in quelle zone, sono nelle pinete collinari esposte a sud o a sud-ovest, nello specifico nei Comuni di Aosta, Sarre, Saint-Pierre, Quart. Nello scorso periodo, quindi giugno-agosto, c'è stato il posizionamento di duecentosettanta trappole collocate nei popolamenti forestali più interessati dai fenomeni di defogliazione e quest'azione ha consentito di catturare circa cinquantamila individui. Il dato è in linea con quello del 2020, dove erano state sessantamila mila le catture, ma è più che dimezzato rispetto al periodo 2016-2018 dove si registravano catture pari a circa centocinquantamila individui. Per quanto riguarda i nidi di foresta, quindi un numero medio di nidi per pianta, i dati registrati indicano che il numero è nettamente inferiore al periodo 2015-2017, quando abbiamo avuto un picco di questo fenomeno, sebbene in leggero aumento rispetto agli ultimi due anni; questo va detto e probabilmente lo percepiamo anche visivamente.
Complessivamente, valutando l'estensione degli attacchi e la loro entità, il numero degli insetti catturati e il numero dei nidi osservati, il fenomeno è sostanzialmente simile e costante rispetto al triennio precedente. Tuttavia localmente sono osservate aree puntuali con maggiore intensità di danno.
Il secondo quesito: "Per quali motivi la presenza di processionaria ai danni delle specie arboree da esse predilette sia tutt'oggi così diffusa, malgrado le misure che si sarebbero dovute adottare per effettuarne il corretto contrasto". Occorre innanzitutto evidenziare che la processionaria del pino è un insetto endemico dei nostri boschi, da sempre presente sul territorio regionale, che non costituisce un problema e una minaccia per la sopravvivenza dei popolamenti forestali. In effetti, le piante defogliate, nel corso della successiva stagione vegetativa, sono in grado di ricostruire naturalmente la propria chioma.
La problematica processionaria è da ricondurre prevalentemente a questioni - oltre l'aspetto turistico - di natura sanitaria. Come è noto, i peli orticanti dell'insetto, qualora in contatto con le mucose di persone o di animali, possono creare allergie, irritazioni e vari tipi di problema. I dati sopra richiamati hanno messo in evidenza che la diffusione e la gravità degli attacchi, rispetto agli anni 2015-2017, quando si partì con l'adozione del progetto di lotta alla processionaria del pino approvato con una delibera n. 1015 del 29 luglio 2016, periodo nel quale effettivamente si osservarono problematiche di defogliazione molto importanti e preoccupanti, sono in questo periodo in realtà piuttosto contenuti e al momento non allarmanti; questo è quanto ci dicono dall'analisi tecnica.
In base alle risultanze del monitoraggio effettuato e nell'ambito delle misure del contrasto, nel mese di settembre 2021 è stata effettuata la lotta microbiologica mediante l'aspersione del bacillus thuringiensis lungo strade asfaltate, lungo strade poderali maggiormente interessate dalla presenza di nidi estivi con lo scopo appunto di ridurre il numero delle larve. Nell'ambito del progetto Interreg MONGEFITOFOR è stata inoltre eseguita una lotta endoterapica su centoventi piante presenti in parchi e giardini pubblici e la lotta a confusione sessuale in un sito ubicato nel comune di Morgex particolarmente colpito, anche in questo caso per ridurre il numero degli insetti in forma larvale.
In attuazione a quanto contenuto nel piano degli interventi, ai sensi delle leggi regionali 44 del 1989 e 67 del 1992 per il triennio 2021-2023, e a completamento del richiamato piano di lotta alla processionaria conclusosi formalmente nel 2020, sono stati realizzati e sono tutt'ora in corso interventi selvicolturali in alcune località del comune di Aosta e del comune di Saint-Pierre. Tale attività è concentrata soprattutto nelle aree di confine con aree agricole o lungo alcuni tratti di rete sentieristica, hanno appunto lo scopo di favorire l'insediamento e lo sviluppo di altre specie forestali non attaccate dal parassita.
Nell'autunno del 2021, oltre alle aree forestali, sono state monitorate tutte le aree urbane, attività che ha consentito di individuare la presenza di 462 nidi, che sono in fase di rimozione da parte della competente struttura del Dipartimento risorse naturali che si sta occupando della raccolta meccanica. Nelle aree forestali maggiormente frequentate dalla cittadinanza è in corso la lotta balistica, effettuata da agenti del Corpo forestale della Valle d'Aosta, volta a eliminare i nidi non raccoglibili da terra.
Terzo quesito: "Quali siano le intenzioni relative alla messa in atto di contrasto alla colonizzazione processionaria sul territorio e quale sia nel dettaglio il relativo piano di contrasto, quali siano i tempi e lo strumento di attuazione". Rappresentando un'attività storica dei servizi forestali, mai interrotta anche per l'anno 2022, il monitoraggio e la lotta alla processionaria proseguiranno in continuità con quanto già previsto nel Piano di lotta e nel Piano degli interventi sopra richiamati, con un monitoraggio continuo e costante in modo da avere sempre sotto controllo gli effetti di questa lotta. La tipologia di intervento, tempi e strumenti, proseguiranno come previsto ed eventualmente implementati laddove le risultanze del monitoraggio dovessero rilevare una recrudescenza del fenomeno.
Oltre alla continuità di quest'azione, va detto e va ricordato anche l'impegno nello sviluppo di quella che è l'attenzione ai nostri boschi, alla cosiddetta filiera legno, iniziata con alcune azioni durante il 2021, di lavoro congiunto tra Strutture regionali e imprese del territorio, un lavoro che sta proseguendo con il riavvio di alcuni corsi di formazione e con la volontà di creare anche delle opportunità per le nostre imprese del settore.
Presidente - Per la replica consigliere Distort.
Distort (LEGA VDA) - Grazie assessore, esiste un sano pressing che serve a dare il meglio di sé. Questa è l'azione che stiamo svolgendo, l'azione che è stata svolta già a suo tempo nella precedente legislatura del collega Manfrin, poi come ha citato lei l'anno scorso dal collega Lavy, ora tocca a me. Questo pressing serve proprio perché è estremamente importante che ci sia questa presa di consapevolezza e questa presa di posizione e vengano messe in atto tutte le risorse possibili.
Io ho più anni di lei, Assessore, e ho vissuto nel comune di Sarre praticamente quasi dalla nascita, come immagino lei abbia vissuto nel Comune di Saint-Nicolas, quindi noi ci troviamo in zone particolarmente esposte e soggette alla presenza di processionaria. Però io non ho memoria di un'invasione così sensibile e così diffusa di questo parassita, per cui c'è qualcosa che a un certo punto è andato storto e c'è qualcosa che deve essere raddrizzato. Visto che parliamo di essenze arboree, penso che sia più che mai pertinente quel passaggio evangelico che dice: "Ogni albero si riconosce dai suoi frutti. Non si raccolgono fichi dalle spine e non si vendemmia uva da un rovo": sono le azioni ed è il risultato delle azioni che giudica chi siamo e come operiamo, così succede da sempre. Ed è dai vostri frutti che si riconosce la vostra capacità di Governo. La processionaria non è l'effetto, come abbiamo detto e come ha detto anche lei, di una mutazione genetica recente, di un fatto recente, è presente da sempre nei manuali di zoologia. Però c'è qualcosa che ha dimostrato una cattiva gestione del problema, o comunque una gestione non appropriata, che a quanto pare continua a perdurare ai danni della popolazione, della fauna, delle risorse forestali, del paesaggio, dell'attrattività dei nostri boschi e in ultima analisi della competitività della nostra offerta paesaggistica e turistica.
Lo prenda come monito, sono tanti i temi che vanno trattati, purtroppo voi siete al Governo. Questo "purtroppo" leggetelo come volete, però siete al Governo e siete voi che dovete gestire questi problemi. Lascio a voi trarre le conclusioni, forse è il caso che si cambi registro.
