Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 1251 del 9 febbraio 2022 - Resoconto

OGGETTO N. 1251/XVI - Interpellanza: "Tempistiche per la modifica della legge regionale 4 dicembre 2006, n. 29 in materia di agriturismo".

Bertin (Presidente) - Alla presenza di 29 consiglieri, possiamo riprendere l'analisi dell'ordine del giorno con il punto n. 27. Per l'illustrazione la consigliera Spelgatti, ne ha facoltà.

Spelgatti (LEGA VDA) - Da ormai molti mesi viene annunciato un disegno di legge di revisione della legge regionale 4 dicembre 2006, n. 29, "Nuova disciplina dell'agriturismo. Abrogazione della legge regionale 24 luglio 1995, n. 27, e del regolamento regionale 14 aprile 1998, n. 1" ampliato, come ci è stato detto, anche ad altri temi collegati molto importanti. A oggi però la Commissione competente non ha ancora ricevuto il testo scaricato. Per questo noi interpelliamo l'assessore competente per sapere se effettivamente stia lavorando all'elaborazione di tale testo e, in caso di risposta positiva, con quali tempistiche intenda portarlo in Commissione.

Le tematiche sul tema sono assolutamente molto importanti, parlando solo della parte agriturismi, ma so che teoricamente si sta lavorando anche su altri temi. Sono tanti i temi che vengono posti dall'Associazione Agriturismi della Valle d'Aosta, visto e considerato che l'agriturismo è nato sostanzialmente una trentina di anni fa e la proposta all'epoca era differente rispetto alle necessità che hanno gli operatori del settore in questo momento. In più, calcolando che con l'emergenza Covid l'urgenza di queste modifiche normative è diventata ancora più pressante. Le richieste vanno dalla realizzazione di alloggi per familiari che entrano a far parte della realtà agricola e turistica: tenendo presente che sono tutti in zona E dove è possibile costruire solo immobili di pertinenza agricola, questo ha portato come unica soluzione possibile la frammentazione dell'azienda di origine in due aziende differenti, magari una del padre e una del figlio; però sono degli escamotage che non portano a dei risultati utili per le aziende e neanche per tutto il settore e quindi per la Valle d'Aosta. Poi, consentire sempre asporto e consegna a domicilio, l'aumento delle superfici ammissibili sulle nuove costruzioni, perché è stata apportata la modifica circa la possibilità di aumento del numero delle camere, ma i metri quadrati indicati come superficie massima sono rimasti invariati. L'apertura annuale delle attività agrituristiche in alpeggio, perché l'articolo 12 comma 1 lettera G della legge regionale 29 del 2006 concede l'apertura agrituristica in alpeggio solo per il tempo di permanenza del bestiame e ci sono tutte delle questioni che adesso non c'è tempo di approfondire. La questione delle nuove costruzioni in alpeggio, perché l'ampliamento è previsto solo per strutture agrituristiche aperte tutto l'anno e anche negli alpeggi spesso nasce l'esigenza di avere degli spazi per ricoverare merci e attrezzature; bisognerebbe lavorare anche per riformare questa situazione. Il calcolo dei coperti che andrebbe fatto su base annuale, perché sempre la legge 29 del 2016 disciplina il numero dei coperti che l'azienda agrituristica, con o senza pernottamento, può somministrare calcolandolo su base mensile, invece la richiesta sarebbe di rivalutare il numero sulla base annuale e questo cambierebbe per loro molto la situazione. Il riconoscimento di giornate lavorative e tempo lavoro dedicate all'approvvigionamento del legname, la questione degli agricampeggi.

I temi sono tanti, e questo riguarda solo la parte degli agriturismi. Poi, come lei ci aveva annunciato, come è stato annunciato su questi tavoli di lavoro, che so esserci stati ma è passato tantissimo tempo, noi non abbiamo fatto iniziative in merito, perché ogni volta sapevamo che questi tavoli di lavoro c'erano per cui continuavamo ad aspettare questo disegno di legge in Commissione. Visto che non sta arrivando, a questo punto sollecito per sapere a che punto siamo e se si sta effettivamente lavorando.

Presidente - Risponde l'assessore Sapinet.

Sapinet (UV) - Questa iniziativa mi dà l'occasione di parlare di tale argomento che è molto corposo, come lei stessa ha definito e ne ha fatto alcuni esempi che già rendono l'idea. Un iter sul quale gli uffici stanno lavorando e che purtroppo è stato, nel corso del 2021, interrotto più volte per vari motivi che poi le elencherò. È stato oggetto anche di un ordine del giorno in fase di bilancio, quando mi si chiedeva di impegnarmi nei sei mesi, che era una data presumibilmente fattibile, ma sulla quale ovviamente, non sempre dipendendo da noi le tempistiche, non ce la siamo sentita di dare una data precisa. Oggi però a distanza di un mese diciamo che la situazione è decisamente migliorata, abbiamo dei tempi più certi e riusciremo a dare qualche certezza in più.

Come ha detto, non si tratta solo della revisione della legge, la 29 del 2006 in materia di agriturismo, ma di un disegno di legge molto più ampio nel quale ricomprendere tutti quegli aspetti che rappresentano un po' la multifunzionalità di un'azienda agricola di cui questa attività, l'agriturismo, è una parte.

Un disegno di legge che si articola in sessantotto articoli. Come già citato anche da lei, oltre all'agriturismo vengono introdotte altre forme di ospitalità rurale più semplificate: l'enoturismo, la trasformazione di piccole quantità di prodotto per le aziende anche di piccole dimensioni, la vendita diretta, la somministrazione non assistita, l'attività di manutenzione del territorio e altre ancora per cercare di andare veramente a toccare tutte le attività che un'azienda agricola puo' svolgere per diversificare il proprio reddito e per fornire poi, nelle zone anche più marginali del territorio regionale, alcuni servizi a favore della comunità locale. All'interno dell'articolato confluirà anche la disciplina dell'agricoltura sociale, riproponendo il testo della legge 12 del 2021, al fine di avere un testo unico e completo in tutti i suoi aspetti.

L'articolato di legge è stato oggetto di alcuni confronti interni all'amministrazione, attualmente è al vaglio una verifica della coerenza normativa degli aspetti introdotti rispetto all'inquadramento nazionale, al fine di predisporre il testo corredato da tali riferimenti normativi di settore, da trasmettere all'ufficio legislativo regionale per una prima analisi. Si ipotizza di trasmettere il testo entro la fine del mese di febbraio, quindi al legislativo per una prima analisi. Dopodiché inizierà il suo iter.

Nel corso del 2021 sono stati diversi i confronti con la rappresentanza ADAVA, dove sono emerse quasi tutte le questioni da lei citate, che ha ben espresso le esigenze loro, ma soprattutto anche le esigenze del territorio, che avrà con questo supporto normativo importanti opportunità per migliorare le proprie aziende e possibilità anche di sviluppare nuovo tipo di offerte. Non appena il testo avrà superato il primo controllo da parte del legislativo, il disegno di legge potrà iniziare il suo percorso, all'interno del quale ovviamente ci saranno tutti i confronti con le organizzazioni del settore, ma anche con tutti gli attori coinvolti. Dal momento che alla legge deve poi seguire una deliberazione attuativa, va detto che gli uffici stanno già procedendo anche alla predisposizione di questa bozza, al fine di rendere maggiormente comprensibili le modifiche apportate.

Gli uffici, come ricordato nello scorso Consiglio, in occasione dell'iniziativa sulla delibera della legge sull'agricoltura sociale, hanno dovuto gestire l'importante attività legata alle cosiddette misure Covid. È uno di quei motivi per il quale il lavoro è stato interrotto. Gli uffici ora impegnati su più fronti, come quelli anche qui già citati, sulle nuove misure del PSR. Colgo assolutamente lo spirito costruttivo dell'iniziativa, con un obiettivo che sicuramente è comune, che è quello di fare presto, di fare bene ed è in questa direzione che sia la parte tecnica che quella politica stanno lavorando.

Presidente - Per replica la consigliera Spelgatti.

Spelgatti (LEGA VDA) - Vede Assessore, sono molto contenta del fatto che mi si dica che a breve per lo meno questa bozza e questo testo arriverà per il controllo del legislativo e quindi si andrà avanti. È chiaro che io non posso non risponderle che rimango sempre esterrefatta dalle tempistiche, perché per mettere giù un testo di legge con gli uffici aperti, non ci si può mettere sostanzialmente un anno e mezzo. Ben venga, per carità, che siamo forse in dirittura d'arrivo almeno sulla bozza, ma una volta che si studia il testo, si sentono le parti, si decide in quale direzione si deve andare e il tutto è molto veloce. Non ci si può sempre nascondere e giustificare l'immobilismo più totale di fronte semplicemente al fatto di dire: "Beh, c'è stata l'emergenza Covid". L'emergenza Covid non ha impedito comunque agli uffici di lavorare e la politica dovrebbe poter andare avanti lo stesso.

Io posso accettare queste giustificazioni in parte dall'Assessore alla sanità, che è sempre bersagliato dalle nostre iniziative, ma d'altronde è anche vero che è l'unico tema che viene posto effettivamente sul tavolo, perché sostanzialmente non arrivano invece da parte vostra dei temi su cui poter lavorare, da parte degli altri assessori. È vero che c'è stata l'emergenza, è vero che si è dovuto lavorare sui fondi, ma questo non significa che non ci sia tutta una macchina che non possa lavorare per il resto e per mettere giù una bozza di testo, che poi tra l'altro dovrà affrontare ancora tutto l'iter di discussione, eccetera. È soltanto l'avvio per poter poi iniziare il percorso, perché poi il percorso sarà ancora lungo; non ci vuole chissà quanto!

Io non riesco mai a capire come sia possibile giustificare ogni volta le tempistiche eterne e il fatto che, anche sui temi su cui si sta lavorando, non arrivi niente di fatto e di concreto almeno in Commissione, sulla base sempre del fatto di dire che c'è l'emergenza, si è dovuto lavorare per gli aiuti. Se governare significa occuparsi soltanto degli aiuti, come sappiamo tra l'altro siano andate le cose, non è una giustificazione. Comunque, cerco di prendere il lato positivo della cosa, almeno la bozza dovrebbe essere pronta, cercate di accelerare al massimo e che almeno ci sia qualcosa su cui poter lavorare anche da parte nostra.