Oggetto del Consiglio n. 1077 del 1° dicembre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 1077/XVI - Interrogazione: "Possibilità di apertura degli impianti di risalita anche in zona arancione e rossa".
Bertin (Presidente) - Punto n. 15. Risponde l'assessore Bertschy.
Bertschy (AV-VdA Unie) - L'interrogazione pone tre quesiti: "se corrisponde al vero che gli impianti di risalita possono rimanere aperti anche in zona arancione e rossa; se i turisti risultati positivi mentre sono in vacanza nella nostra Regione vengono conteggiati per il rispetto dei parametri previsti dalle norme in vigore e se esista un protocollo per la gestione dei casi positivi non residenti con la previsione di Covid Hotel o delle Covid-zone dislocate sul territorio".
Rispetto al primo quesito: "se corrisponde al vero che gli impianti di risalita possono rimanere aperti anche in zona arancione e rossa", potranno, nel senso che il protocollo è stato approvato da parte della Conferenza Regioni e anche del CTS prima di arrivarci il 18 novembre e siamo in attesa dell'espressione finale da parte del Ministro. Potranno nel senso che è previsto per le zone arancioni e rosse il contingentamento, una riduzione dei numeri e la gestione attraverso le aziende locali di tutta l'organizzazione dei servizi. Ad oggi è in vigore il DL n. 52/2021, l'articolo 6bis che prevede invece ancora la vecchia norma, quindi stiamo sollecitando, lo sta facendo il Presidente nella Conferenza Regioni con tutti gli altri Presidenti e lo stiamo facendo come Assessori... la conclusione dell'iter proprio per dare certezze, oltre a tutto il resto del quadro normativo che è ancora da chiarire in questi ultimi giorni. È ovvio che, al di là del rimanere aperti, la speranza da parte di tutti per la nostra Regione come per le altre è che la condizione sanitaria non vada in questa direzione perché in una condizione sanitaria di difficoltà anche la volontà poi di utilizzare le attrezzature sportive, gli impianti sportivi come quelli dello sci, ovviamente verrà condizionata.
Secondo quesito: "sei i turisti risultati positivi mentre sono in vacanza nella nostra Regione vengano conteggiati per il rispetto dei parametri previsti dalle norme in vigore", sì, la Regione Valle d'Aosta era riuscita a far approvare in Comitato delle Regioni un emendamento in sede di conversione del DL n. 105/2021 che prevedeva il conteggio dell'incidenza solo sui casi dei residenti, ma tale emendamento non ha avuto seguito in sede parlamentare, per cui sì, ad oggi vengono conteggiati.
Terza questione: "se esista un protocollo per la gestione dei casi positivi non residenti con la previsione di Covid Hotel o delle Covid-zone dislocate su tutto il territorio", sì, esiste la procedura per la gestione di tali casi ed è stato attivato un Covid Hotel ad Aosta con trenta posti.
Le risposte ovviamente sono state organizzate con l'aiuto dell'Assessorato della sanità e anche della Presidenza, colgo l'occasione per sollecitare anche dai banchi del Governo e a nome un po' del Consiglio regionale un'espressione definitiva sulle regole che dovranno accompagnare l'avvio della stagione, che per noi, seppur ha ritardato di qualche giorno vista l'assenza della neve per tutti i comprensori, inizierà a fine settimana. Sotto questo profilo, quindi anche in queste ore stiamo sollecitando perché dobbiamo avere la chiarezza necessaria, anche se le difficoltà sono tante per averla, per poter regolare i rapporti con le associazioni ma soprattutto con i nostri ospiti e con i turisti. In questo momento queste sono solo le condizioni sperando che si completi l'iter nel più breve tempo possibile e che ci si possa organizzare di conseguenza. Rimane ancora tutto il tema dei controlli a campione che anche sotto questo aspetto, ancora in questi giorni, abbiamo cercato di sollecitare perché, come sapete, impianti aperti, impianti chiusi sono regolati in maniera differente e l'ultima questione legata al green pass determinato solo attraverso il vaccino, ne parleremo nell'interpellanza dopo, ha bisogno anche questa di un'indicazione chiara per le società perché sappiamo bene che noi come in Trentino, come da altre parti abbiamo più punti di entrata dei comprensori e tutto questo ovviamente in una situazione poi di piena stagione creerà difficoltà nei controlli.
Presidente - Per la replica, ha chiesto la parola il consigliere Carrel.
Carrel (PA) - La poca chiarezza è sicuramente un elemento da cui dobbiamo partire anche perché stiamo tutti aspettando anche le FAQ del Governo per poter comprendere meglio come funziona il green pass rafforzato e quindi come poterci organizzare per le varie attività. La nostra interrogazione aveva l'obiettivo di comprendere se vi erano state delle interlocuzioni e ci ha ben spiegato che, come Regione, abbiamo provato a emendare la legge n. 105/2021, che poi però l'emendamento non è stato preso in considerazione dal Parlamento. Credo che questo elemento sia sicuramente un elemento preoccupante per la nostra Regione perché capiamo bene che, quando arriveranno i turisti, basterà veramente poco per sfalsare i numeri e tornare, ahimè, in zone gialle, rosse o arancioni che siano, e questo credo che ci metta un'altra volta in una posizione di enorme debolezza.
Come terzo quesito la nostra era più una proposta che una domanda, sappiamo che c'è un solo Covid Hotel in Aosta, crediamo però sia opportuno prevedere delle zone almeno dislocate nelle località turistiche in quanto se succederà che vi saranno dei positivi che risiedono magari in alcuni alberghi perché sono in ferie, non possiamo isolare l'intero albergo e dobbiamo trovare dei "polmoni" dove poter ospitare questa gente perché in caso contrario rischiamo veramente di mandare in blocco l'intero sistema turistico e l'intera Regione, perché va bene il green pass rafforzato ma i casi positivi ci sono e ci saranno, lo abbiamo capito anche dai dati e da come stanno evolvendo i dati, quindi dobbiamo prepararci per affrontare questa situazione. Di questo siamo veramente molto preoccupati perché siamo sempre 120 mila abitanti e ospitiamo tantissimi turisti e, nel momento in cui questi turisti arrivano e risulteranno positivi, crediamo che qua ci sarà un serio problema. Vi invitiamo quindi a prevedere delle Covid zone, noi le abbiamo definite così, dislocate su tutto il territorio o almeno una per Vallata in modo da non gravare sugli alberghi che poi ospitano questi turisti, che potenzialmente potrebbero poi essere dei casi positivi perché questa è un'analisi che dobbiamo fare.
