Oggetto del Consiglio n. 927 del 7 ottobre 2021 - Resoconto
OGGETTO N. 927/XVI - Interpellanza: "Motivazione di eventuali deroghe concesse ai soggetti aggiudicatari del servizio di trasporto disabili per il periodo 2021-2026".
Bertin (Presidente) - Punto n. 32 all'ordine del giorno. Illustra il consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Presidente Lavevaz, mi rivolgo a lei anche se avrei dovuto rivolgermi all'assessore precedente, quello che le ha appena mosso delle critiche. Io non voglio chiaramente commentare quanto è avvenuto nell'interpellanza scorsa, ma denunciandosi l'assenza di un assessore si dice che mancando un assessore si creano dei problemi, qui pare che invece i problemi si siano creati anche a fronte della presenza dell'assessore ai trasporti.
Avevamo già trattato questo tema in maniera meno approfondita e più precisa, relativamente alla gara di affido del trasporto disabili. Io e il collega Ganis avevamo illustrato tutta una serie di criticità che potevamo rilevare nei criteri per la partecipazione a questa gara. Tra i criteri, che erano previsti per partecipare, si prevedeva che l'azienda o le aziende che volevano partecipare a questa gara per il servizio del trasporto disabili - una cosa che ci hanno detto essere assolutamente incredibile le aziende a cui abbiamo chiesto, anche al di fuori della Valle d'Aosta - dovevano essere in possesso di 34 mezzi, cioè dovevano avere la piena disponibilità giuridica di 34 mezzi prima ancora di iniziare l'appalto. Di questi 34 mezzi almeno 23 attrezzati per il trasporto disabile in carrozzella e tre abilitati a trasportare più di 15 soggetti contemporaneamente, anch'essi attrezzati per il trasporto disabili in carrozzella.
Ci assicurano alcune aziende della regione, ma anche altre al di fuori di questa regione, che in realtà questo sia un qualcosa che non si fa da altre parti: si dice semplicemente di mostrare un contratto fatto con un'azienda che deve fornire i mezzi, che dimostri che una volta vinto l'appalto, se si vince l'appalto, si procederà all'acquisto dei mezzi summenzionati. Qui no! Si dice: tu intanto comprati 34 mezzi, poi attrezzane 23, 3 abilitati a trasportare più di 15 soggetti e poi partecipa alla gara; se poi la perdi, va beh, ti troverai poi 34 mezzi da gestire in più, li farai girare per tuo diletto per le vie della tua città e quant'altro.
Abbiamo sollevato questa criticità e le risposte che ci sono state fornite hanno detto: "ma sì, ma no, ma in realtà si fa così, ma no, ma non c'è nessun problema" e quant'altro.
Succede però che il primo di settembre parte la nuova gara, nuova gara trasporto disabili, e che cosa succede? Da quello che ci riferiscono i 34 mezzi non sono nella disponibilità di chi ha partecipato. Allora qui si pone un problema, perché se effettivamente chi ha partecipato alla gara non aveva la piena disponibilità dei 34 mezzi, ma ha vinto l'appalto, vuol dire che qualche cosa in quello che ha dichiarato non è tanto preciso all'atto della gara. E se, come ci è stato riferito, è stato prorogato di 6 mesi il momento in cui dovrà avere la piena disponibilità giuridica dei 34 mezzi, rischiamo che chi magari non ha partecipato a questa gara del trasporto disabili, perché non voleva acquistare 34 mezzi di cui 23 attrezzati, 3 abilitati a trasportare più di 15 soggetti contemporaneamente - caspita! - ne risulta danneggiato. Perché magari rispettavano tutti quanti i requisiti, ma hanno detto: "beh, io però impegnarmi a comprare 34 mezzi no, non ce la faccio, non ci riesco" e in tanti, come può confermare il collega Ganis, hanno detto così.
Io spero, assessore pro tempore nonché Presidente, che quanto ci è stato riferito non corrisponda a verità. Nel caso corrispondesse a verità, le chiedo a questo punto, pur non essendo lei chiaramente al tempo l'assessore che ha dato il via libera alla redazione di questa gara, quali siano le motivazioni della concessione di eventuali deroghe ai soggetti aggiudicatari del servizio.
Presidente - Risponde il Presidente della Regione, ne ha facoltà.
Lavevaz (UV) - Le rispondo leggendo la nota tecnica che mi è stata preparata dagli uffici, essendo un quesito molto tecnico relativo alla procedura di appalto. Secondo quanto riferito, alla procedura di gara avviata nel mese di marzo scorso per l'acquisizione del servizio regionale di trasporto disabili per il periodo 2021-2026 ha risposto un solo soggetto, un raggruppamento temporaneo di imprese composto da Vita S.p.A, Arriva Italia S.r.l., la società cooperativa AAT e la società cooperativa SVAP. La centrale unica di committenza ha provveduto all'aggiudicazione definitiva della gara in data 16 agosto 2021 e l'aggiudicazione è divenuta efficace in data 23 agosto 2021, a seguito dell'ultimazione dei controlli previsti dalle norme sugli appalti.
Il bando di gara prevedeva che il concorrente dovesse attestare la piena disponibilità giuridica, in vista dell'aggiudicazione e ai fini dell'esecuzione del contratto, di almeno 34 mezzi - questo credo che sia il punto centrale: la disponibilità giuridica in vista della aggiudicazione e ai fini dell'esecuzione di contratto - dei quali 23 attrezzati per il trasporto dei disabili in carrozzella e 3 abilitati a trasportare più di 15 soggetti contemporaneamente, anch'essi attrezzati per il trasporto disabili in carrozzella.
Come evidenziato dal provvedimento dirigenziale 4855 del 27 agosto 2021, con cui il Dipartimento trasporti ha preso atto dell'aggiudicazione del contratto, all'atto di presentazione dell'offerta il raggruppamento di imprese ha dichiarato la disponibilità dei mezzi previsti negli atti di gara e nell'offerta tecnica, cioè di 18 veicoli confermati in servizio e altre 16 veicoli nuovi di fabbrica, acquistati o noleggiati successivamente all'esito positivo dell'aggiudicazione. L'aggiudicazione definitiva, però, è stata effettuata in prossimità della data di inizio del servizio di trasporto, a causa di diversi fattori tra i quali la richiesta di maggiore concertazione con le associazioni di categoria e con i rappresentanti sindacali, e i tempi per effettuare gli incontri e i relativi confronti si sono prolungati anche a causa delle normative anti-contagio emanate per contrastare il Covid-19. L'aggiudicatario ha quindi rappresentato l'impossibilità, visto l'esiguo periodo temporale tra l'aggiudicazione definitiva e la data di inizio del servizio, cioè dal 23 agosto al primo settembre 2021, di procedere all'acquisto dei 16 veicoli nuovi offerti e previsti in gara, nonché al collaudo presso la Motorizzazione civile delle pedane monta carrozzelle e all'ottenimento delle nuove autorizzazioni del noleggio con conducente per il servizio di trasporto disabili.
Il raggruppamento, costituito in buona parte dai soggetti aggiudicatari del precedente appalto, a parte la società Tundo sostituita dalla SVAP, aveva comunque la disponibilità dei mezzi utilizzati in precedenza per l'analogo servizio. Il Dipartimento trasporti, esaminati i dati storici del servizio e verificato che lo stesso nel periodo pre-Covid è stato svolto mediamente con circa 25-27 veicoli al giorno per circa 400 servizi giornalieri, mentre attualmente sono richieste circa 300 corse giornaliere, con il provvedimento dirigenziale citato in precedenza ha stabilito, ritenendo che si tratti di una prestazione indefettibile e di natura essenziale per la collettività, di prendere atto dell'aggiudicazione della gara sospendendo per sei mesi, come giustamente lei ha ricordato, l'efficacia dei punti 3 e 6 dell'articolo 5 del contratto stesso, quindi pedana fissa o retrattile per i mezzi con piano d'imbarco superiore a 30 centimetri e anzianità massima pari a 8 anni, e dell'articolo 7.3, cioè l'installazione sui mezzi di telecamera di sorveglianza in modo da consentire l'utilizzo transitorio anche di alcuni mezzi impiegati precedentemente. In questo lasso di tempo l'aggiudicatario dovrà quindi acquistare i mezzi nuovi e sostituire o integrare quelli meno recenti. A oggi sono già stati inseriti 7 nuovi mezzi dei 16 previsti.
Presidente - Per la replica consigliere Manfrin, ne ha facoltà.
Manfrin (LEGA VDA) - Credo che sia di tutta evidenza che questa risposta non può soddisfarci. Se io chiedo la piena disponibilità giuridica, significa che io quei mezzi li devo già avere, non ho un contratto che acquisterò, perché se ci fosse stato un contratto con il quale io avrei potuto acquistare quei mezzi, è di tutta evidenza che magari invece di un soggetto se ne sarebbero presentati altri che avevano dei contratti, ma non volevano comprare dei mezzi e soprattutto dei mezzi in questa quantità.
Noi ci siamo trovati e ci troviamo in una condizione nella quale alla partenza del primo di settembre... C'è scritto in vista, quindi se la procedura è di marzo e poi dopo si è arrivati all'aggiudicazione ad agosto, significa che la piena disponibilità...! E poi, nel momento in cui io so che sono un solo soggetto che partecipa, qualche ragionamento lo faccio. Significa che qui quanto previsto dalla gara d'appalto non è stato rispettato: è entrata in vigore la gara e i mezzi non sono disponibili. Non solo, ma lei ha aggiunto un particolare e ha fatto bene, la ringrazio Presidente, addirittura si sono messi e stanno effettuando il servizio mezzi che hanno una vetustà superiore agli otto anni, che era espressamente previsto dalla gara che non dovessero esserci. Questa mi pare una netta violazione di quello che è previsto in gara.
Ricordiamoci sempre che poi tutti questi disservizi chiaramente si scaricano, come abbiamo visto ieri sugli ospedali e quant'altro, alla fine sui deboli. Ieri parlavamo di pazienti e di anziani, oggi parliamo di disabili, ma alla fine tutti questi bei paciocchi i disabili li subiscono sulla loro pelle. Però questa non è una cosa da poco, Presidente. Come si fa ad aggiudicare? Un contraente di questo contratto non ha quanto invece aveva dichiarato. Perché lei l'ha detto: è stata fatta una verifica, giustamente, visto che qui si scrive che bisogna attestare, mediante l'inserimento a sistema di una dichiarazione in formato PDF e firmata digitalmente dal referente aziendale munito di potere di rappresentanza, che si ha la piena disponibilità di quei mezzi. Se io dichiaro e firmo che ho la piena disponibilità di quei mezzi e poi non li ho, siamo in presenza di una violazione non da poco.
Io le chiedo di riflettere sulle implicazioni che questo ha, Presidente, perché qui è stata validata una gara, è stato affidato un servizio, ma quelle condizioni che erano previste dal servizio non sono garantite e chi ha affermato di avere la piena disponibilità dei mezzi, quella piena disponibilità di mezzi, a questo punto, non ce l'aveva, e prorogare di sei mesi l'entrata in vigore di quelle, chiamiamole, clausole non è che sani la situazione. Veda lei Presidente.
