Resoconto integrale del dibattito dell'aula. I documenti allegati sono reperibili nel link "iter atto".

Oggetto del Consiglio n. 908 del 6 ottobre 2021 - Resoconto

OGGETTO N. 908/XVI - Interrogazione: "Strategie attuate al fine di ovviare ai possibili disservizi derivanti dalla sospensione di personale sanitario ai sensi del DL 44/2021".

Bertin (Presidente) - Punto n. 13 all'ordine del giorno. Risponde l'assessore Barmasse.

Barmasse (UV) - Alla domanda "quali siano state a oggi le strategie messe in campo per ovviare ai disservizi creati", con riferimento all'oggetto preciso che gli operatori sanitari dipendenti dell'Azienda USL della Valle d'Aosta non vaccinati e che non hanno prodotto nei tempi previsti una certificazione medica di esenzione erano alla data del 10 settembre in numero di 51, dei quali a oggi 8 hanno provveduto a regolarizzare la propria posizione.

Si rende noto, inoltre, che per gli operatori che hanno prodotto una certificazione di esenzione al vaccino anti Covid-19 l'Azienda USL ha istituito una Commissione medica per valutare la congruità di tali certificazioni.

L'Azienda USL - dal momento in cui si sono conosciuti i numeri e a quali categorie i suddetti operatori sanitari appartenessero - ha provveduto ad attivare le azioni atte al reclutamento di figure che potessero sostituire tale personale una volta sospeso, al fine di non ridurre i servizi alla popolazione né arrecare un maggior carico lavorativo ai lavoratori correttamente vaccinati.

A oggi, per quasi tutte le categorie ove le sospensioni sono presenti in un numero tale per cui viene compromessa l'organizzazione dei servizi, l'Azienda USL ha trovato una soluzione, più precisamente: per cinque tecnici di radiologia si è utilizzata la graduatoria esistente e si sono reclutati cinque "tempi determinati"; per tre logopedisti si fa riferimento alla procedura in corso per l'assunzione di sei professionisti, pertanto i primi tre che prendono il servizio sostituiranno le assenze; per dodici OSS - non essendo disponibile una graduatoria né programmabile in tempi tanto brevi un concorso - l'Azienda USL si è rivolta all'agenzia interinale, che ha provveduto a fornire un numero equivalente di operatori; per ventidue infermieri sono ancora in corso le operazioni di sostituzione, e al momento non esiste una graduatoria da cui attingere, sebbene sia in corso una procedura concorsuale che richiederà qualche mese per il suo espletamento, considerato che i partecipanti sono 239.

Inoltre, l'agenzia interinale ha risposto negativamente alla richiesta di fornitura in regime di somministrazione per impossibilità a reperire sul mercato tali professionalità.

In attesa dell'espletamento dell'accertamento linguistico del suddetto concorso, l'Azienda USL sta procedendo a contattare nell'elenco dei candidati coloro che non devono espletare tale accertamento, in particolare i sedici che non lavorano già per l'Azienda medesima e che quindi rappresenterebbero una possibile soluzione alle carenze dovute alle sospensioni.

Molti dei candidati contattati stanno tuttavia rifiutando l'offerta di lavoro.

L'Azienda USL sta bandendo, quindi, anche un avviso per liberi professionisti, disponibili a garantire per un periodo determinato la loro presenza, il cui esito sarà disponibile a breve.

In caso di non totale copertura dei posti sospesi, l'Azienda USL, in accordo con le organizzazioni sindacali, metterà in atto ulteriori soluzioni organizzative, volte comunque a non ridurre i servizi sino al momento delle assunzioni dalla graduatoria del concorso.

Fra gli strumenti in fase di valutazione vi sono anche il ricorso all'utilizzo delle prestazioni aggiuntive per coprire turni aggiuntivi retribuiti e la provvisoria riorganizzazione della turnistica.

Per quanto riguarda i disservizi evidenziati nel testo dell'interrogazione e relativi invece alle micro comunità, si informa che a seguito di una ricognizione presso le strutture medesime, sia pubbliche che private, risulta che le sospensioni del personale non vaccinato in taluni casi stiano producendo un rallentamento degli ordinari ritmi lavorativi, ma nel contempo è sempre stato confermato che tali comunicazioni non compromettono gli interventi di igiene sugli ospiti.

Per fare un esempio, per quanto riguarda la ricognizione che abbiamo fatto sulle strutture private, su quattro strutture private che ci hanno fornito una risposta, solo tre hanno comunicato di non avere personale sospeso dal decreto legge 44 e di conseguenza non si sono verificati disservizi. Un'altra struttura, invece, ha risposto di avere un dipendente sospeso ma che lo stesso è stato sostituito e che nessun disservizio legato alle visite dei parenti o alla scarsa igiene degli utenti si è verificato.

Per quanto riguarda, invece, le Unité des Communes, in particolare una Unité - sulle tre che hanno risposto - ha comunicato che sono nove gli operatori socio sanitari operanti nelle strutture che fanno capo all'Unité medesima che sono stati sospesi; di questi, tre hanno presentato successivamente la documentazione richiesta dal DL 44 e sono stati, quindi, riammessi in servizio.

Le sospensioni hanno determinato delle problematiche dovute alla difficoltà di reperire personale qualificato in sostituzione e per sopperire a tale difficoltà è stato attivato un piano di emergenza che ha comportato la sospensione, purtroppo, anche delle ferie programmate e l'effettuazione di straordinari da parte del personale in servizio.

Per quanto riguarda i riflessi di tale situazione sugli utenti, dovuti appunto alla ridotta presenza di personale di servizio, si è verificata una riduzione della mobilitazione, - o mobilizzazione degli utenti sarebbe meglio -, una riduzione ovviamente dei bagni e nei giorni più critici c'è stata anche la sospensione delle visite familiari.

Per quanto riguarda, invece, l'assistenza infermieristica - questo è fornito dall'Azienda USL - alle microcomunità pubbliche l'azienda ha comunicato che il numero degli operatori nei turni è rimasto invariato.

Presidente - Per la replica, il consigliere Manfrin.

Manfrin (LEGA VDA) - Parto dal fondo e dalla risposta che lei ha fornito nel merito del personale delle RSA. Vede, Assessore, io ho ricevuto purtroppo numerose comunicazioni che denunciano la situazione all'interno di molte RSA; non mi stupisce che alcune o tutte o quasi tutte le RSA, come giustamente ha detto lei, contattate e interrogate sul fatto che avessero o meno problemi nell'igiene e nella mobilizzazione dei propri utenti abbiano risposto "No, no, assolutamente non c'è nessun problema", perché immagino che una RSA, a confessare quello che effettivamente succede, sia un po' restia.

Io le leggo uno delle tante denunce che ho raccolto, che racconta la situazione di una persona: "Mia madre è in una RSA, sono state sospese le visite poiché stanno sospendendo il personale che non ha fatto il vaccino. La responsabile mi ha detto che sono rimaste in due e devono fare il doppio turno. Mia madre, sentita al telefono, mi ha detto che gli utenti vengono trascurati per la carenza di personale, ad esempio vengono portati nel salone la mattina e riportati la sera nella loro stanza mentre vorrebbero fare il riposino. Gli facevano la doccia ogni settimana, mentre adesso sono quindici giorni che non la fa" - Pensate un anziano quindici giorni che non viene lavato! - "Dovrebbe camminare tutti i giorni invece viene lasciata sulla sua carrozzina. Ho chiesto di potermene occupare io ma mi hanno detto che non ho le competenze e che per le misure anti Covid non posso nemmeno toccarla. Hanno creato un mostro e ora ci rimettono i più deboli. Immagino che sia così dappertutto: Mi hanno detto che in Ospedale è la stessa cosa".

Io credo che questa sia una denuncia molto forte che rappresenta effettivamente una situazione decisamente sbagliata e credo che alla fine si scarica sui nostri anziani e sui nostri deboli delle difficoltà e delle carenze organizzative o delle follie normative che purtroppo ci troviamo ad affrontare.

Quindi io la invito su questo, Assessore, a fare un approfondimento anche perché è evidente che molte strutture rispondono in maniera negativa su eventuali problemi, perché lei sa benissimo che le strutture rischiano di perdere lo standard minimo di accreditamento e in quel caso chiaramente non potrebbero più lavorare. Quindi sa benissimo che a fronte di una situazione di questo tipo è difficile confessare di avere delle difficoltà.

Per quanto riguarda invece l'Ospedale, il problema è che lei giustamente ci ha detto che sono state fatte una serie di sostituzioni: vengono chiamate tutta una serie di persone dalle graduatorie. Benissimo. Il problema è che mi segnalano che, nel caso di alcune sostituzioni, vengono sostituite persone competenti con anni di esperienza con persone che sono poco più che studenti se non studenti veri e propri.

Le dico quello che viene riferito: pare che in diagnostica siano arrivati operatori che erano a Info Vaccini e che dopo due mesi ancora non sappiano inserire la prenotazione di un esame, ad esempio non riconoscendo se l'epilessia devono darla al neurologo o al vascolare.

Questa è invece ancora più "divertente" a raccontarla, ma per chi deve ovviamente subire immagino lo sia molto meno, pare che in un reparto sia arrivata una studentessa affetta da un particolare tipo di anemia ma che questa studentessa non sia nemmeno in grado di pronunciare la patologia di cui soffre, quindi al personale che era con lei in reparto cercava di dire di che tipo di patologia soffrisse ma non vi riuscisse perché non era in grado di definirla. Questo personale sostituirà del personale esperto che prima lavorava in quel reparto.

Un sanitario pare che abbia commentato: "Immagino che quando dovranno fare una tricotomia per un aneurisma, gli faranno la barba, o quando dovranno dare la dieta per la pancreatite daranno prosciutto o spezzatino".

Questa è la situazione della nostra sanità ed è opportuno comprendere se i danni causati in questa fase si ripercuoteranno su persone che non hanno colpe, ovvero i pazienti.

Così come ovviamente per le RSA, anche la nostra sanità risente di queste disposizioni che si abbattono su un sistema che era già fragile prima e io non credo che queste sostituzioni, leggendo quello che più o meno è la fotografia, possono effettivamente aver trovato una soluzione.

Quale sia la soluzione, Assessore, io dal mio ruolo di opposizione non glielo posso dire però immagino che essere draconiani nell'applicazione di queste misure e magari non avere una tolleranza in attesa che la situazione si sistemi, forse non sia la soluzione migliore.